Fragile - A ghost story

Media utenti
MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Fragile
Anno: 2005
Genere: horror (colore)
Numero commenti presenti: 20
Papiro: cartaceo

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Clicca qui per leggere il papiro di Marcel M.J. Davinotti Jr.
TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/08/06 DAL BENEMERITO UNDYING
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Undying 23/03/07 23:48 - 3841 commenti

I gusti di Undying

Dunque: Darkness e Nameless sono due titoli molto famosi (e sopravvalutati) che si confondono tra loro per "tematica" e rappresentazione, caratterizzati da un ritmo lento e da una recitazione spesso sopra le righe. Fragile si distacca dalle precedenti regie di Balagueró, grazie ad un ottimo plot che sfrutta un tema molto frequentato dal genere ma lo fa con perfezione stilistica e narrativa sopra alla media. Ci sono, nel finale, momenti visivi di rara efficacia. Il meglio di Jaume Balagueró.

Giapo 30/03/07 09:20 - 232 commenti

I gusti di Giapo

Balaguerò si ama o si odia. Il suo stile è ormai definito: storie dell'orrore molto classiche e claustrofobiche, che puntano su paure ancestrali. Chi si aspetta lo spettacolo rimarrà deluso: la sua forza è la semplicità, il ritmo è basso, ma i brividi sono garantiti da un continuo gioco di luci, ombre, presenze e scricchiolii. Penalizzato sicuramente da una mancanza di originalità, è comunque un film di grande atmosfera che merita di essere visto. Ottimo l'intenso e agghiacciante finale.

Puppigallo 3/04/07 19:36 - 4494 commenti

I gusti di Puppigallo

C'è un po' di saturazione da pellicole con fantasmi, ombre, buio, vedo non vedo, ritmo spesso rallentato (si spera volutamente). Sta di fatto che di questo film si finisce per ricordare solo la scheletrica protagonista (con gli zigomi che sembrano doverle esplodere da un momento all’altro) e i poverini che subiscono le fratture da parte di… Non è girato male; e alcune scene sono abbastanza inquietanti (al piano maledetto). Il tutto confezionato con dialoghi passabili. Ma sarebbe difficile rivederlo. E se qualcuno muore, muore e basta! Ogni tanto si può anche morire...

Fele 24/12/07 23:11 - 43 commenti

I gusti di Fele

Non è affatto male, a patto che lo si guardi per quello che è: un horror classico da babau, pur senza troppa inventiva. I rumoracci, gli spaventi per qualcuno in ombra, il "fantasmismo" ci sono tutti ed ammetto che possano sembrare un po' vieti. Ma mi parrebbe sbagliato e fuorviante chiedere qualcosa di più profondo al film ed allo stesso Balagueró, che non farà dei capolavori ma che ha tecnica e senso dell'intimidazione. Per un po’ di sani brividi perdòno volentieri una sceneggiatura lungi dall'impeccabilità e delle interpetazioni così così.

Herrkinski 21/07/08 21:43 - 5023 commenti

I gusti di Herrkinski

Ennesima ghost-story che fa il verso ai film giapponesi. La trama è abbastanza prevedibile e nonostante una regia corretta e uno svolgimento tutto sommato fluido, il film finisce per annoiare spesso e volentieri, mancando di veri momenti spaventosi. Se infatti magari può impressionare lo spettatore più giovane e inesperto, il plot scatena più di uno sbadiglio nel fruitore adulto e più scafato del genere. Certo, le scenografie polverose e decadenti e l'apparizione della ragazzina sono suggestive, ma non bastano a risollevare un film noioso.

Mascherato 31/07/08 16:51 - 583 commenti

I gusti di Mascherato

Verrà un giorno in cui la Filmax di Julio Fernàndez avrà un suo posto (non postaccio) nelle storie del cinema horror. Perché la coerenza con la quale asfalta la strada iberica al cinema di genere ha dell'anacronistico, essendo difficile, oggi in Europa, parlare di una Factory. Quella Fantastic, creata da Fernàndez insieme con Brian Yuzna, non ha prodotto sempre lavori di buona fattura, ma le pellicole di Balaguerò sono sempre girate con discreto ritmo ed efficace suspense. A Fragile, forse, avrebbe giovato una più decisa presa di distanza dal trend j-horror.

Bruce 2/03/09 11:05 - 1001 commenti

I gusti di Bruce

Altro buon lavoro di Balaguero, tutto giocato sull’atmosfera inquietante che il regista riesce ad imprimere al racconto, con il suo stile raffinato ed inconfondibile, senza il minimo effetto speciale, né scene truculenti. Tra rumori, improvvise accelerazioni, pause, luci e ombre, stupende ambientazioni, il film raggiunge in pieno il suo effetto. Si rimane così vittime, come la nuova infermiera, del clima angosciante dell’ospedale pediatrico di Mercy Falls e del mistero che si nasconde al secondo piano ed è davvero difficile uscirne indenni.

Ale56 24/06/09 10:36 - 225 commenti

I gusti di Ale56

L'horror spagnolo sta cercando di farsi largo sia in ambito mondiale che europeo. Balaguerò, Plaza e Bayona hanno creato tetri horror (Nameless, Rec, Darkness...) che hanno distribuito in gran parte del mondo. Fragile è uno di questi. Recitazione davvero esemplare per la Flockhart. Nonostante alcuni tratti della sceneggiatura siano "triti e ritriti" con rumori, ombre, lampade che vanno e vengono, Balaguerò può contare su una buona fotografia e la sua convincente regia. Lento nella prima parte, il film si riscatta in quella finale. Poche le apparizioni della bambina (sembra vecchia) meccanica.

Rebis 1/08/09 15:16 - 2088 commenti

I gusti di Rebis

Per Balaguerò la paura, prima che un’emozione, è un sentimento: scaturisce da uno sfaldamento interiore, da una perdita e dal troppo amore riversato per colmarla. La scelta di storie prototipiche, di un cinema classico a rischio non scansato di cliché è funzionale al riconoscimento immediato ed empatico di personaggi e dinamiche relazionali, dimostrando, al contempo, che non occorrono idee nuove per creare un racconto interessante. "Fragile", meno equilibrato rispetto ad altre opere del regista e con qualche enfasi forzata, è un'apnea intensa e coinvolgente, dall'ottima resa atmosferica.

Daniela 17/11/09 23:54 - 9198 commenti

I gusti di Daniela

Nameless e Darkness erano stati generalmente bene accolti, questo snobbato quando non sbertucciato: eppure hanno simili pregi (in primis, una certa eleganza formale) e difetti (sceneggiature poco convincenti, ritmo discontinuo, ricorso a meccanismi piuttosto convenzionali per far sobbalzare sulla sedia lo spettatore). Qui la storia parte bene (le fratture inspiegabili), poi si addormenta per svegliarsi nel concitato finale. Buona l'ambientazione, modesto il cast, qualche momento di noia: risultato non indegno ma neppure esaltante.

Cotola 30/05/10 11:58 - 7447 commenti

I gusti di Cotola

La prima parte sarebbe anche accettabile per quanto poco originale ed il metodo per fare paura sia "primitivo" e discutibile. Nella seconda parte invece si assiste ad una progressiva discesa nell'improbabile (va bene la sospensione dell'incredulità ma non bisogna esagerare) e soprattutto nel baracconesco e nel ridicolo (si veda il bacio finale). Gli ultimi minuti sono puro trash internazionale.

Greymouser 16/06/11 11:29 - 1458 commenti

I gusti di Greymouser

Lo stile di Balaguero non è sempre perfetto, ma non gli si può negare un certo talento nella rappresentazione del macabro, e, in questo film dalla trama esile ma suggestiva, il regista trova il modo di confermare le sue doti di maestro del genere, creando una messa in scena tesa ed amgosciante, e riuscendo in qualche sequenza a toccare le più alte corde e tonalità dell'orrore puro. Non è un capolavoro, ma l'ho trovato uno dei migliori horror "ospedalieri" degli ultimi tempi.

Max92 2/08/11 11:11 - 104 commenti

I gusti di Max92

Balaguerò è indubbiamente un regista atipico, nel panorama dell'horror del nuovo millennio. Il suo stile inconfondibile, la sua raffinatezza e la sua abilità nel ricostruire vicende avvincenti e di sicuro impatto sono doti rare da trovare nella maggior parte dei cineasti contemporanei. E "Fragile" risulta il prodotto della piena maturazione artistica del regista madrileno, dopo i sopravvalutati Darkness e Nameless. All'ambientazione indovinata si associano qui ottime performance, con una menzione speciale per la veterana Gemma Jones.
MEMORABILE: La scena in cui si scopre la vera identità della "bimba meccanica".

Funesto 25/04/12 20:45 - 525 commenti

I gusti di Funesto

Horror abbastanza convenzionale e con poco da dire, valido però per la buona location, per l'estetica e per la figura del fantasma che a tratti riesce a essere sufficientemente inquietante con la sua iconografia e il suo terribile modus operandi che però spesso è offscreen (sono impassibile veramente a tutto, ma fatemi vedere ossa che si spezzano o che si torcono e divento bianco cadavere...). Il resto si mantiene su un livello passabile, con un finale che, seppur ridicolizzato dal bacio sveglia-coma, chiude degnamente. Un po' lunghetto. **!.
MEMORABILE: L'ago della flebo che si spezza e si conficca accidentalmente tutto quanto nel braccio (argh!).

Nicola81 22/02/15 14:21 - 1924 commenti

I gusti di Nicola81

Raggiunge la sufficienza grazie a una mezz'ora conclusiva piuttosto coinvolgente (ma il bacio che sveglia dal coma è una caduta di stile) e a una buona confezione. Balaguerò non è certo l'ultimo arrivato ed è apprezzabile il suo tenersi lontano dallo splatter, ma il film, oltre a essere piuttosto convenzionale (caratteristica che accomuna quasi tutti gli horror contemporanei), ha un incedere piuttosto lento e l'impressione è che una decina di minuti in meno non avrebbero guastato. Ambientazione efficace, senza infamia e senza lode gli attori.

Rambo90 28/08/16 02:47 - 6316 commenti

I gusti di Rambo90

L'inizio è da classica pellicola sui fantasmi, poi il film si dirige verso altri lidi, più convincenti e dà una spiegazione quasi poetica della vita dopo la morte. Balaguerò dirige bene, la tensione e gli spaventi non mancano, soprattutto nella parte finale e la sceneggiatura sa far crescere bene la storia fino a un colpo di scena niente male. Brava la Flockhart, discreto il resto del cast. Bella la fotografia.

Rufus68 28/05/19 23:28 - 3049 commenti

I gusti di Rufus68

Balagueró si conferma uomo di cinema formalmente preparato, quasi leccato, ma assolutamente vacuo. Il suo incedere pulito, ravvivato da spaventi telefonatissimi (i soliti trucchetti) e i dialoghi insulsi riempiono di nulla l'aria circostante. Alla fine del fantasma, delle infermiere, dei ragazzini ce ne importa poco: si vuole solo fuggire il tedio. Gli attori, come il regista, risultano complessivamente irrilevanti: se in luogo della Flockhart ci fosse stata chiunque altra nulla sarebbe cambiato.

Siska80 17/06/20 21:44 - 499 commenti

I gusti di Siska80

La fragilità cui il bellissimo titolo allude non è, chiaramente, soltanto quella fisica, ma anche e soprattutto quella dell'animo umano, sondata qui con estrema sensibilità dal competente Balagueró. L'atmosfera cupa accompagnata da una struggente soundtrack, così come le varie sequenze destabilizzanti e la bravura del cast, sopperiscono agli evidenti buchi presenti in sceneggiatura, orientata più verso la suspense che sui fatti veri e propri. Finale intenso e significativo.
MEMORABILE: Il discorso delle due medium sulle anime dei defunti.

Claudius 1/07/20 12:52 - 400 commenti

I gusti di Claudius

Interessante horror che parte come la più classica delle ghost story (e qualche jump scares non manca, vedere l'apparizione dello spirito, seppur troppo japan style) per poi addentrarsi in territori più consoni al romanticismo (il discorso con le medium) e la location ospedaliera fa sempre il suo effetto. Buona la prova di tutto il cast, soprattutto di Roxburgh e della piccola Murphy. Il finale può risultare (a seconda dell'interpretazione e dello stato d'animo) irritante o dolcissimo (forse più la seconda). Da vedere senza ombra di dubbio.
MEMORABILE: La morte di Roy e lo splendido finale.

Lupus73 19/07/20 14:37 - 544 commenti

I gusti di Lupus73

Nameless e Darkness avevano evidenziato una certa personalità nella regia di Balagueró che invece con questa pellicola tende a diluirsi. Una ghost story ospedaliera realizzata in maniera piuttosto hollywoodiana, più vicina alle fiabe fantasy-goth-horror di Del Toro che alla sobrietà della ghost story di Amenabar. C'è la tristezza di fondo e la tragicità tipiche del regista che però stavolta trovano ottimismo nel finale. Sceneggiatura non eclatante, confezione standard, SFX ben realizzati ma il sovrannaturale in CGI straborda veramente troppo per essere inquietante.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Siska80 • 18/02/20 16:22
    Servizio caffè - 296 interventi
    Per il regista di si tratta della sua terza opera all’insegna del thriller. I precedenti successi lo hanno spinto, in questo caso, a puntare tutto su un cast made in USA. Ciò è stato possibile soprattutto grazie al budget messo a disposizione per il cinema cosiddetto emergente. Questa pellicola, però, ha diviso moltissimo sia il pubblico che la critica. Da parte di alcuni esperti del settore, infatti, non sono tardate ad arrivare critiche in merito alla non incisività della trama. Una cosa è certa: l’America in fatto di cinema horror è maestra e il regista, in questo caso, ha tentato di seguire tali orme optando anche per un cast d’oltreoceano. Forse non è riuscito perfettamente nell’intento, è vero. I più esperti sono riusciti a scovare alcuni errori e imprecisioni nelle scene della pellicola, come ad esempio quando, nel visionare il filmato, il dottor Marcus, dopo aver fermato la pellicola (cosa non possibile per un filmato 8mm), fa uno zoom dell’immagine per leggerne alcuni dettagli, anche in questo caso, questa azione non è possibile con un filmato proiettato, perché regolando l’obiettivo, l’unico risultato che si otterrebbe sarebbe quello di sfuocare l’immagine.

    Fonte: https://www.ilsussidiario.net/news/cinema-televisione-e-media/2018/1/13/fragile-a-ghost-story-calista-flockhart-nell-horror-di-questa-sera-su-rai-movie-13-gennaio/801385/
  • Curiosità Siska80 • 18/06/20 17:14
    Servizio caffè - 296 interventi
    A Jaume Balaguero venne l'idea che sta alla base del film dopo aver visto una foto medica dei primi anni del ventesimo secolo di una ragazzina affetta da osteogenesi imperfetta.

    Fonte: Imdb