Cuando calienta el sol... Vamos alla plaia

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/02/11 DAL BENEMERITO GEPPO
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Geppo 13/02/11 13:04 - 288 commenti

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Spensieratezza, tante belle canzoni, balli, feste, spiaggia e mare sono gli ingredienti di questo film, che tutto sommato si lascia vedere con piacere. Racconta di un'estate negli anni '60 (anche se a rivederlo oggi ricorda più l'estate degli anni '80) e nel cast figurano grandi caratteristi come Mario Carotenuto e Gianni Agus (qui davvero bravi). La colonna sonora è curata da Edoardo Vianello, Peppino Di Capri e Little Tony, presenti anche nel film nella parte di loro stessi. Ci sono anche Carmen Russo e un giovanissimo Sebastiano Somma. Non è male.
MEMORABILE: La telefonata di Olimpia Di Nardo. Little Tony che canta "Tutti frutti".

Homesick 27/12/11 11:31 - 5737 commenti

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Durante una serata in discoteca due ragazzi degli anni '80 (la Vegliante, futura Rossella della 3^C e Freyberger, poi produttore TV) immaginano di vivere due decenni prima. Omaggio ai musicarelli degli anni '60, in cui i vuoti dell'inconsistente sceneggiatura sono riempiti dall'atmosfera di festa e spensieratezza sulle note di classici di Edoardo Vianello, Di Capri e Little Tony. Anche gli attori sembrano divertirsi un sacco, a cominciare dai veterani Carotenuto e Agus, che rifanno i loro ruoli più tipici, e i professionisti del ballo Russo e La Cayenne. Produce la Filmirage di Massaccesi.
MEMORABILE: Little Tony in "Tutti frutti"; La Cayenne ubriaco; i consigli di Carotenuto al nipote.

Panza 1/10/12 13:58 - 1496 commenti

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La nutrita colonna sonora è selezionata da Edoardo Vianello, che sceglie una serie di brani tratti dagli anni '60. Partecipano Di Capri, Little Tony e persino Jack La Cayenne (un cameriere). La vicenda del film (in realtà un flashback dal sapore molto nostalgico) ricorda molto i film del filone vacanziero come Sapore di mare. Buona l'interpretazione di Carotenuto. Produce e cura la fotografia Aristida Massaccesi.

Il Dandi 24/06/16 20:02 - 1782 commenti

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Paradigma (fin dall'accostamento del titolo) del revival anni '60 che invase gli '80. Fa tenerezza ritrovare invecchiati i caratteristi "originali" (Carotenuto, Agus) e cantanti (Little Tony, Edoardo Vianello, Peppino di Capri) che pure fisicamente (ma solo quello) erano ancora "credibili". Tutto il resto invece è purtroppo insalvabile. L'effetto, sconcertante, è lo stesso sortito dai coevi "Italian Graffiati" di Ivan Cattaneo: alla villa di Agus, Vianello intona una versione dance di "Guarda come dondolo" che sembra più antica dell'originale.
MEMORABILE: La scena in cui Little Tony dimostra di NON cantare in playback!

Marcolino1 25/10/16 23:05 - 503 commenti

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Incipit a base di italo-disco, poi salto ai tempi di Little Tony. I giovanotti dalla recitazione catatonica (si riconosce la Rossella dei Ragazzi della 3^C) sono spiazzati dall'intelligenza superiore dei due bambini (spicca il piccolo Giovanni Frezza protagonista del capolavoro fulciano Quella villa accanto al cimitero), spietati speculatori monetari sulla pelle dei turisti tardo-adolescenti. Risalta il contrasto tra il ricco, tirchio e sbruffone imprenditore con megavilla e i ragazzi borgatari.
MEMORABILE: La ramanzina dell'imprenditore al borgataro; La caccia al tesoro e i furbissimi bambini sopracitati... con sorpresa finale!

Gabrius79 22/08/17 13:01 - 1193 commenti

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Film esilissimo e con una trama quasi inconsistente che è sostanzialmente un omaggio ai musicarelli degli anni 60. Qui abbiamo a disposizione una schiera di giovani attori con una recitazione arrangiata e qualche caratterista sprecato (Carotenuto e Agus in primis). Colonna sonora ricca e presenza di qualche cantante come Di Capri, Tony e Vianello in ruoli marginali. Niente di che.

Herrkinski 20/08/18 18:54 - 5145 commenti

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Tra lo spin-off di Sapore di mare e l'omaggio al musicarello anni '60, un'operazione nostalgia che non convince particolarmente; sarà che la ricostruzione d'epoca è davvero poco curata (sembra comunque di stare negli '80 nonostante la posticcia ambientazione '60s) e che la sceneggiatura è davvero poca cosa, ma il film sembra più lungo di quel che è e i siparietti cantati da Vianello, Little Tony & co. (invero tutti in discreta forma) fanno tenerezza e creano un curioso paradosso temporale. Buono comunque il cast, con tante facce note dell'epoca.

Markus 3/08/20 20:16 - 3297 commenti

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Sulle note del non memorabile brano "Le soleil" di Edoardo Vianello ("Che soleil, soleil, ammazza che soleil") la Vegliante chiede al suo ragazzo: "Chissà come ci saremmo conosciuti negli Anni '60". Sbrigato l'incipit, si passa ai farlocchi 60's italici tutti spiagge, maglioncini annodati sulle Lacoste e pini ombrelliferi che fanno ombra ai campi da tennis. Una farsa di scarso interesse - girata alla meno peggio - che ovviamente insegue la moda di Sapore di mare. Non ci si diverte e il fatto ancor più triste è che in questa squallida messinscena sono impiegati nomi altisonanti.

Renato 7/08/20 13:28 - 1560 commenti

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Insapore tentativo di agganciarsi al revival degli anni Sessanta inaugurato dai fratelli Vanzina. Film che procede davvero stancamente, con alcune pessime performance del cast (i tre giovani ragazzi) e qualche vecchio leone che si difende come può: Mario Carotenuto, ad esempio, che qui è un allenatore di boxe come ne I due assi del guantone. Tecnicamente modesto e infarcito di odiose canzonette da spiaggia, evita quantomeno la volgarità ma non offre nessun momento divertente.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Geppo • 24/03/11 11:48
    Addetto riparazione hardware - 4022 interventi
    Markus ebbe a dire:
    Vedo nel cast il mio mito Claudia Vegliante!

    E come no, la protagonista in assoluto. Credevo che lo conoscessi 'sto film, Markus!
    Sono anche daccordo con Dusso: È decisamente un film riuscito, grazie alla presenza di Mario Carotenuto e Gianni Agus.
  • Discussione Dusso • 24/03/11 12:20
    Segretario - 1621 interventi
    Lo vidi a giugno 2006 me lo ricordo pochissimo,ho da qualche parte una registrazione dell'epoca da Mediaset,per quel che ricordo c'era un Carotenuto in forma e qualche scena carina,insomma lo ricordo come un prodotto dignitoso.La Vegliante invece non mi ha mai detto molto per la verità...
  • Discussione Markus • 24/03/11 12:41
    Scrivano - 4789 interventi
    La Vegliante è un mio "feticcio" ahaahha
  • Discussione Dusso • 24/03/11 14:06
    Segretario - 1621 interventi
    Markus ebbe a dire:
    La Vegliante è un mio "feticcio" ahaahha

    Avevo "parlato" al telefono anni fa' con la Vegliante,stessa voce inconfondibile...
  • Discussione Markus • 24/03/11 14:11
    Scrivano - 4789 interventi
    Ah! Mi pare che negli anni successivi si sia dedicata al teatro.
  • Discussione B. Legnani • 24/03/11 14:24
    Consigliere - 13838 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Io dico semplicemente che nessuno dei distributori mai avrebbe immaginato che per un film così qualcuno si sarebbe preoccupato del fatto che plaia è scritto con la i invece della y.


    Questo vale per un sacco di cose. Chi una volta pensava che qualcuno si sarebbe divertito a riconoscere gli n.c.? O i registi n.c., che sono molti di più di quanto si crede?
    E chi, nel 1700, pensava che si sarebbero scritti fiumi di inchiostro per discernere la mano di Francesco Guardi da quella del fartello Antonio o da quella del figlio Giacomo?
    La gente (registi, produttori, pittori...) lavora per mangiare, non per farsi catalogare.
    Ultima modifica: 24/03/11 14:28 da B. Legnani
  • Discussione B. Legnani • 24/03/11 14:26
    Consigliere - 13838 interventi
    Il Dandi ebbe a dire:
    B. Legnani ebbe a dire:


    Ho un'altra ipotesi.
    Per non pagare i diritti relativi alla canzone, lo hanno storpiato apposta. Due volte.


    Ipotesi suggestiva, ma precauzione inutile:
    i titoli di canzone in Italia non sono protetti da copryght. Qualche anno fa, quando uscì Notte prima degli esami (prodotto dall'ex-moglie Simona Izzo) Venditti si arrabbiò molto e lanciò una raccolta di firme tra gli associati SIAE per la tutela del titolo: non se lo filò nessuno...


    La cosa rafforzerebbe la mia ipotesi. In questo modo si sarebbero cautelati da azioni di questo genere. Per stare al sicuro, insomma.
    Sapremo mai la verità...?
    Ultima modifica: 24/03/11 14:33 da B. Legnani
  • Discussione Zender • 24/03/11 15:32
    Consigliere - 43533 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    Zender ebbe a dire:
    Io dico semplicemente che nessuno dei distributori mai avrebbe immaginato che per un film così qualcuno si sarebbe preoccupato del fatto che plaia è scritto con la i invece della y.


    Questo vale per un sacco di cose. Chi una volta pensava che qualcuno si sarebbe divertito a riconoscere gli n.c.? O i registi n.c., che sono molti di più di quanto si crede?
    E chi, nel 1700, pensava che si sarebbero scritti fiumi di inchiostro per discernere la mano di Francesco Guardi da quella del fartello Antonio o da quella del figlio Giacomo?
    La gente (registi, produttori, pittori...) lavora per mangiare, non per farsi catalogare.

    Soprattutto non ci pensava chi girava film di questo tipo...
  • Discussione B. Legnani • 24/03/11 15:35
    Consigliere - 13838 interventi
    Zender ebbe a dire:
    B. Legnani ebbe a dire:
    Zender ebbe a dire:
    Io dico semplicemente che nessuno dei distributori mai avrebbe immaginato che per un film così qualcuno si sarebbe preoccupato del fatto che plaia è scritto con la i invece della y.


    Questo vale per un sacco di cose. Chi una volta pensava che qualcuno si sarebbe divertito a riconoscere gli n.c.? O i registi n.c., che sono molti di più di quanto si crede?
    E chi, nel 1700, pensava che si sarebbero scritti fiumi di inchiostro per discernere la mano di Francesco Guardi da quella del fartello Antonio o da quella del figlio Giacomo?
    La gente (registi, produttori, pittori...) lavora per mangiare, non per farsi catalogare.

    Soprattutto non ci pensava chi girava film di questo tipo...


    Senz'altro. Ma ci sono stranezze anche più in alto: si pensi a Schock di Bava.
    Ultima modifica: 24/03/11 15:35 da B. Legnani
  • Musiche Panza • 13/05/13 17:51
    Contratto a progetto - 4953 interventi
    Le canzoni cantate nel film:

    Edoardo Vianello, I Watussi
    Edoardo Vianello, Guarda come dondolo
    Edoardo Vianello, Pinne, fucile e occhiali
    Edoardo Vianello, Il peperone
    Edoardo Vianello, Prendiamo in affitto una barca
    Edoardo Vianello, Le soleil
    Rita Pavone, Alla mia età
    Gianni Morandi, Andavo a 100 all'ora
    Nico Fidenco, Legata a un granello di sabbia
    Peppino Di Capri, St. Tropez Twist
    Peppino Di Capri, Nun e' peccato
    Mina, Il cielo in una stanza
    Little Tony, Cuore matto
    Little Tony, Tutti frutti
    Mina, La banda
    Patricia, musica di Damaso Perez Prado
    Mambo N. 5, musica di Damaso Perez Prado
    Mina, Passion flower
    Los Herman Riguales, Cuando calienta el sol
    Preludio d'estate, musica di Stelvio Cipriani
    Rita Pavone, La partita di pallone
    Umberto Bindi, Arrivederci

    L'ultima canzone (quella di Bindi) non è inclusa nei titoli di cosa a scorrimento ed è inserita in un cartello a parte.
    Ultima modifica: 15/11/13 21:29 da Panza