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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Una bella sfida prendere il "solito idiota" Francesco Mandelli e piazzarlo a subire le paturnie di un gruppo femminile di attrici a briglia sciolta; persa però. Il film di Brizzi comincia subito male tentando di esibire una brillantezza forzata nella voce off, nel montaggio e nella breve descrizione delle donne di famiglia, con il protagonista "poveruomo normale", come lo fu suo padre scappato di casa (Flavio Insinna), ostaggio di madri, nonne e sorelle eccentriche che regolarmente gli rovinano i rapporti con l'altro sesso (come se davvero fosse realistica come situazione). Poi finalmente arriva la ragazza giusta (Valeria Bilello), disinibita e subito disponibile ma ancora una volta messa in secondo piano dai problemi familiari, dalle crisi...Leggi tutto invadenti di sorelle incapaci di condurre una vita normale. Mandelli protagonista funziona a metà: da una parte piace perché non sale sopra le righe come le donne che gli stanno intorno e quindi riporta il film su toni meno caricaturali, dall'altra rivela una modestia nell'interpretazione che non si capisce bene quanto sia colpa sua o del copione, sicuramente deludente. Poco incline all'improvvisazione, non particolarmente espressivo, difficilmente si guadagna la scena e sembra più incline alla recitazione corretta, senza alcun apporto comico personale (un po' come potrebbe esserlo Luca Argentero, qui in partecipazione straordinaria davanti all'altare). Delle donne, la nonna (Lucia Poli) in qualche modo sfrutta discretamente le gag legate al rimbambimento senile, Paola Minaccioni si propone come badante dell'est in un poco credibile (soprattutto per chi l'ha vista in tanti altri film) accento romanesco-rumeno, la sorella femminista (Claudia Zanella) si lascia andare a crisi isteriche ben poco spontanee, quella altezzosa e perfettina (Chiara Francini) spazia dalla catalessi all'ubriachezza molesta senza mai lasciare il segno, quella svampita (Marina Rocco) ripete la stessa trovata - legata al cambio costante di partner - per l'intera durata, mentre la madre Loretta Goggi si perde anonimamente in un personaggio stereotipato di scarso interesse. Alla fine, vista l'incapacità di dare un minimo di spessore a un qualsiasi personaggio, chi se la cava meglio è chi ricorre al mestiere come Maurizio Micheli, portinaio dallo spirito romantico (scrive poesie, manda fiori) innamorato della Goggi. Nella parte centrale il film comincia a giocare sugli equivoci classici e recupera un po' di smalto, benché si ricorra a stratagemmi veramente abusati, ma si riaffossa presto con le crisi depressive della Francini, le faccine dolci e comprensive della Bilello e i perennemente frustrati propositi di ribellione di Mandelli prima dell'immancabile happy ending, nel quale tutto andrà a posto in un fastidioso trionfo di buoni sentimenti. Solito stuolo di facce note, recuperi cult... ma a che serve se poi il risultato è da fiction senza spina dorsale? Il Brizzi che stupiva con battute fresche e dialoghi scoppiettanti pare già un lontano ricordo...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/01/13 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 26/01/13
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Rambo90 26/01/13 02:06 - 6596 commenti

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E' vero, i personaggi femminili sono tutti sopra le righe e senza una vera anima, ma il film assolve al suo compito: diverte. Diverte dall'inizio alla fine, con qualche cedimento nella banalità o la sdolcinatezza ma senza scadere in volgarità gratuite. Mandelli, fuori dai soliti idioti, sa essere simpatico, la Goggi e la Bilello svettano su un cast femminile non proprio vincente e si rivede con piacere un Maurizio Micheli in gran forma. Nel finale c'è anche un colpo di scena da non buttare. Buono.
MEMORABILE: "E mo... so cazzi tuoi" (Insinna all'inizio).

Markus 26/01/13 10:34 - 3377 commenti

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Brizzi è ormai regista noto per commedie corali ad ampio respiro. In Pazze di me prende il "solito idiota" Francesco Mandelli (tentativo di rivalutazione? Mah...) e lo colloca in un cast tutto al femminile "da 8 marzo" per crearne una messinscena famigliare dilettevole e colorata, sfruttando le differenze d’età/caratteriali in modo che si creino i soliti cliché pochadistici, ma i personaggi appaiono pretestuosi e abbozzati. Una commedia appena piacevole, ma la sensazione del mezzo passo falso c'è.

Galbo 31/05/13 15:44 - 11543 commenti

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Una commedia corale su una famiglia matriarcale (a dir poco) e in definitiva fuori di testa. Un film dalle premesse deboli e segnato da una sceneggiatura che tratta i personaggi come stereotipi e dove gli attori non riescono a dare la "zampata" vincente. Penalizzata soprattuto la figura maschile protagonista affidata ad un inadattisimo Mandelli, decisamente poco portato per la recitazione. Anche le attrici non sono il massimo ma forse con un copione così era difficile fare di meglio.

Gabrius79 7/07/13 01:11 - 1230 commenti

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Tratto dall'omonimo libro di Federica Bosco, questo film ci lascia un po' insoddisfatti se pensiamo ai piacevoli film precedenti girati da Brizzi. L'allegra compagnia capitanata da Francesco Mandelli ci fa sorridere ma onestamente ci si aspettava qualcosina di meglio. Brave la Goggi e la Francini. Piacevoli incursioni di Maurizio Micheli.

Blutarsky 29/10/13 17:16 - 353 commenti

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Commediola sottotono anche per gli attuali standard di Brizzi. Il canovaccio è risaputo (la famiglia che rovina la vita a uno dei suoi membri), lo svolgimento telefonato con personaggi incosistenti o stereotipati (nel migliore dei casi). Mandelli non recita male ma non ha le capacità comiche o perlomeno l'espressività necessarie al ruolo e si fatica ad appassionarsi a una storia priva di momenti di comicità valida o di qualsivoglia motivo di interesse. Finale prevedibile e buonista.

Piero68 27/01/14 09:25 - 2799 commenti

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Di Brizzi ci si attende sempre qualcosa di mediocre. Quello che invece mi ha stupito molto positivamente sono Mandelli e la Goggi. Il primo è il solito "idiota" che non ti aspetti: mostra finalmente una certa maturità, è capace di far ridere anche solo con uno sguardo e finalmente senza nessuna volgarità. Inoltre riesce a supportare il personaggio in maniera perfetta. La Goggi invece rispolvera qualcosa dal vecchio repertorio e si dimostra ancora capace di graffiare. Il resto è solo contorno: come Gioele Dix. Gradevole!

Didda23 2/02/14 11:38 - 2306 commenti

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Brizzi, ormai ex astro nascente della commedia italiana, dimostra di aver smarrito strada facendo lo smalto brillante che aveva caratterizzato molte opere del passato soprattutto per quanto riguarda la direzione del cast. Nell'opera ognuno prende traiettorie iperboliche, facendo sì che i personaggi interpretati siano oltremodo sopra le righe (soprattutto la parte femminile); Mandelli, seppur con qualche sfumatura interessante, non regge il ruolo e sembra un pesce fuor d'acqua. Svolgimento altelenate e ripetitivo. Mediocre (ma di manica larga).

Domino86 21/02/15 15:10 - 562 commenti

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Non mi aspettavo granché da questa pellicola ma devo ammettere di esserne rimasta stupita positivamente. Film semplice con una serie di ruoli stereotipati, ma il tutto è ben gestito e ben presentato, tanto che scivola via velocemente e catturando l'interesse dello spettatore. Leggero e molto piacevole.

Reeves 21/02/21 14:55 - 382 commenti

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Piuttosto malriuscito, francamente, soprattutto perché Fausto Brizzi ha saputo prima e dopo fare di molto meglio. Ma qui forse la chiave per una storia che non fa mai ridere e che ha pure ambizioni di raccontare il costume consiste nell'inadeguatezza di Francesco Mandelli per un ruolo da protagonista sul quale tutta la storia poggia. Peccato perché il ritorno sullo schermo di Loretta Goggi meritava davvero di più.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Markus • 26/01/13 10:45
    Scrivano - 4807 interventi
    Zender, aggiungi nel cast la veneziana Edy Angelillo.
    Ultima modifica: 26/01/13 11:01 da Zender
  • Discussione Zender • 26/01/13 11:01
    Consigliere - 44094 interventi
    Ops, avevo trascurato una concittadina, vergogna :)
  • Curiosità Mauro • 20/03/14 17:21
    Disoccupato - 9790 interventi
    Nel film recita in una brevissima parte Marianna Madia, neo Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione nel Governo Renzi.

    La scena in questione è quella dell'ultimo convegno di Veronica (Zanella), sorella del protagonista Andrea (Mandelli): questi si siede nel pubblico proprio accanto alla Madia, che recita la battuta "Tanto torna, tornano tutte"

    http://www.oggi.it/video/personaggi/2014/02/27/ma-questa-e-marianna-madia-il-cameo-della-ministra-nel-film-di-brizzi/
  • Discussione Zender • 21/02/16 08:34
    Consigliere - 44094 interventi
    Riportata su Davibook la notizia.
  • Discussione Reeves • 21/02/21 14:52
    Servizio caffè - 257 interventi
    La spiegazione per la presenza di Marianna Madia dentro il film è che il ministro in questione è moglie del produttore del film Mario Gianani