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TITOLO INSERITO IL GIORNO 17/12/11 DAL BENEMERITO GRAF
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Graf 17/12/11 04:57 - 706 commenti

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Il commissario Borniche viene incaricato dal Capo della Polizia di Parigi di dare la caccia al terribile criminale Buisson che, da evaso, ha ricominciato a rapinare e ad uccidere. Lo specialista Deray gira un poliziesco d'atmosfera e intimista ottimamente ambientato nella Parigi del 1947, che pullula di locali sordidi, di ambigui informatori e di malviventi pronti a tradire, ma l'azione latita e il ritmo é soporifero. Il film decolla notevolmente solo nel teso e ansioso finale. Ottimi Delon come commissario un po' imbambolato e il criminale Trintignant.
MEMORABILE: La minuziosa e realistica ricostruzione della Parigi del 1947; Il finale sospeso e concitato é un'autentica lezione di regia.

Cotola 24/08/12 20:57 - 7741 commenti

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Polar francese i cui ritmi sono lenti come da tradizione, ma che presenta alcune impennate violente ed una caratterizzazione dei personaggi di maniera ma, tutto sommato, riuscita. Il meglio è il rapporto che si instaura tra Delon e Trintignant che prende corpo negli ultimi e belli minuti finali. I nomi coinvolti però sono importanti: era quindi lecito aspettarsi di più. Alla fin fine, però, non si può dire che sia malvagio.

Daidae 25/08/12 04:08 - 2801 commenti

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Mediocre noir francese con un poco credibile Delon quale commissario progressista e ex partigiano e un ancora meno credibile Trintignant nei panni di un feroce (a salti) delinquente. Gli ultimi 5 minuti lasciano a bocca aperta; sono un amante del genere ma questo è davvero uno dei film meno riusciti. Peccato però, con quel cast si poteva fare di molto meglio.

Tarabas 27/08/12 23:09 - 1749 commenti

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Delon, ispettore decorato ed ex maquis, dà la caccia a un sanguinario bandito evaso con la squadra di sbirri di fiducia, gli fa terra bruciata intorno fino alla cattura. Polar senza gli elementi psicologici e le caratterizzazioni del genere, con un cattivo senza qualità che ha la faccia (non credibilissima) di Trintignant. La cosa migliore sono la ricostruzione d'epoca e il finale che, per quanto implausibile, riporta alle suggestioni migliori del noir. Il resto è una datata riproposizione di luoghi comuni, con un ritmo lentissimo e ben poca originalità.

Lythops 30/08/12 08:20 - 980 commenti

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Amante del genere da sempre, dal trio Deray - Delon - Trintignant mi aspettavo sinceramente molto di più. Il primo gira col mestiere di sempre, il secondo è a suo agio nell'interpretazione del poliziotto (del resto un personaggio in repertorio)... Il grande Jean Luis invece, nonostante ogni sforzo, non raggiunge il massimo della credibilità, anche se il finale è memorabile. Credo sia un film girato, come avveniva in Italia, sfruttando il genere e gli attori del momento: un "carpe diem", insomma. Si lascia comunque vedere.

Nicola81 11/03/14 23:12 - 2066 commenti

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Una coppia di assi (Delon poliziotto con trascorsi da partigiano, Trintignant rapinatore e freddo pluriomicida) al servizio di un noir che pare sempre sul punto di spiccare il volo senza però mai riuscirvi. Deray dirige guardando più al realismo che allo spettacolo fine a se stesso (ottima la ricostruzione della Parigi postbellica), ma così facendo sacrifica troppo il ritmo e la tensione, nonostante alcune uccisioni lascino il segno. Non è un brutto film, però non riesce a distinguersi dalla massa ed è un peccato, visto il cast a disposizione.

Rufus68 10/01/16 18:24 - 3259 commenti

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Un plumbeo Trintignant, evaso e sanguinario, si oppone a Delon (la vera star), poliziotto alle prese con la burocrazia del grado e la vita privata. Probabilmente il senso del film risiede nelle scene finali, quando lo scontro fra i due smorza in un rapporto più umano e fa capire come ogni crimine, anche il più tragico, non sia che un'increspatura della storia e gli uomini che coinvolge solo pedine di cui non rimarranno che scartoffie.

Il Dandi 25/10/16 13:57 - 1905 commenti

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Nell'immediato dopoguerra ancora lacerato dall'occupazione nazista, un integerrimo e illuminato ispettore della Sûreté Nationale (Delon) si vede affidare la caccia di un sanguinario bandito evaso. Più un "police procedural" che un noir, il film è tratto dalle memorie del vero commissario Berniche e le necessità agiografiche impediscono al personaggio di assumere un caratteri troppo incisivo. Tuttavia è ottima la ricostruzione dell'atmosfera anni '40 e ammirevole l'interpretazione di un inedito Trintignant nei panni della "iena" Buisson.
MEMORABILE: L'omicidio del poliziotto in motocicletta.

Myvincent 26/01/21 08:40 - 2707 commenti

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Un ispettore di bell'aspetto, apparentemente fragile, un losco malfattore che non esita a uccidere senza pensarci su due volte. Due mostri sacri a confronto, e attorno una storia poliziesca, convenzionale ma tutto sommato dignitosa. La caccia all'uomo non conosce soste e l'incastro felice finale avviene con una buona dose di coraggio. Se Delon fa il bello dal sopracciglio ammiccante, Trintignant non s'era mai visto così funereo e senza pietà. Da vedere senz'altro.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Tarabas • 27/08/12 23:26
    Formatore stagisti - 2066 interventi
    Il film è tratto dal libro autobiografico scritto dal vero Ispettore Roger Borniche.

    (Fonte: Il "Mereghetti", 2011)
  • Musiche Lucius • 25/01/17 13:24
    Scrivano - 8360 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale italiano: