Esotika erotika psicotika

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Titolo originale: The lickerish quartet
Anno: 1970
Genere: erotico (colore)
Note: E non "Esotica, erotica, psicotica". I dialoghi della versione italiana sono di Alberto Cavallone. Stelvio Cipriani, autore della musica, nei credits USA è chiamato Stephen Cipriani (!)
Numero commenti presenti: 10

LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/09/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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Il Gobbo 18/09/07 23:00 - 3011 commenti

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Coppia annoiata (con figlio grande) si sollazza con film erotici tutti "interpretati" da un'affascinante ragazza. In un luna-park incontrano una che sembra lei e la invitano da loro... Elegante, un po' concettoso erotico (tutt'altro che castigato) di Metzger, dall'ingegnoso meccanismo e la raffinata messa in scena. Trionfo del castello di Balsorano, location del film e set ideale per le belle scenografie di Sabbatini. La magnetica Venturelli si pappa il resto del ristretto cast, Wolff sembra essersi pettinato con dei petardi. Film da vedere

Undying 20/04/08 17:27 - 3839 commenti

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Esemplare titolo di punta nella cinematografia erotica, pur se non spinta, parecchio audace e frutto della buona messa in scena d'un regista prigioniero del fascino femminile, come dimostrano le superbe interpreti (all'epoca tutte al naturale e non frutto di "ritocchi") dei suoi coraggiosi lavori. In questo caso parte delle locations riguardano anche l'Italia, che c'entra come co-produttrice. Il narrato è deboluccio e poco credibile, ma sovrastato dal gusto dell'immagine, vero soggetto di un film esteticamente inarrivabile...

Deepred89 8/07/08 20:16 - 3310 commenti

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Bizzarra opera diffilcilmente catalogabile, in bilico tra erotico, commedia e drammatico, molto influenzata dalle varie tendenze dell'epoca. La storia è lenta, senza troppa logica e spesso poco chiara, ma la regia di Metzger è notevole, sfrutta bene le ambientazioni (il film è ambientato al Castello di Balsorano), riesce a dirigere le scene erotiche senza la minima volgarità e in alcuni punti dimostra una genialità e un'originalità fuori dal comune. Cast in parte, azzeccati i dialoghi e piacevoli le musiche di Cipriani.

Capannelle 3/07/09 09:27 - 3742 commenti

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Un erotico gestito con un certo stile, che non prende a schiaffi il buon gusto e con attori pochi ma convincenti. Come altri b-movie indugia troppo su certi passaggi per risparmiare (ad esempio il motorodeo, lo stesso filmato) ma non si sente troppo. Punti d'eccellenza "the gorgeous" Venturelli (ah, perché dopo sei scomparsa?) e le musiche di Cipriani. Pure la Remberg merita ma non viene sfruttata. A parte l'evidente disagio dei tre familiari e la loro voglia di evasione, ci sono riferimenti nella storia che non tornano (ad esempio il soldato) ma è secondario.

Enricottta 9/02/10 12:40 - 507 commenti

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Il titolo già ricco di suo si poteva completare con un "kaotika" (come la sceneggiatura, che sembra un pout pourri di idee narrative buttate a casaccio). Location belle, ingroppate bucoliche, orge stile retrò... Quache trovata molto di effetto (l'accoppiamento in libreria con tanto di pavimento fatto di pagine di vocabolari, che indugiando sui termini sessuali, se questo non è didascalico, ditemi voi) ci riconcilia con la pellicola. Va visto, ha un suo valore artistico. Paolo Turco mi è sempre sembrato il Massimo Ranieri dei poveri.

R.f.e. 16/08/10 13:37 - 817 commenti

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Un titolo per me mitico. Ricordo che lo vidi all'epoca in un piccolo cinema del savonese e mi colpì moltissimo, sia per le immagini - bizzarre ma eccitanti, ancorchè piuttosto eleganti - sia per il curiosissimo titolo italiano. Fu la pellicola che mi fece conoscere il cinema dell'ottimo Radley Metzger (infatti, in seguito, mi sono dato molto da fare per cercare di vedere altri suoi film e, fra squallidi cinemetti "a luci rosse" e, più recentemente, le poche edizioni in vhs, in effetti ne ho recuperato altri sette o otto!).

Stefania 11/03/13 22:42 - 1600 commenti

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La visitatrice molto erotika che sconvolge il ménage della famiglia borghese nevrotika suscita addirittura reminiscenze pasoliniane, ma tranquilli: nessun lapidario Teorema da dimostrare, solo un divertissement su un tema "caldo" dell'epoca, il sesso come elemento disgregante dello status quo. Filmato con occhio di riguardo all'estetika (molto pop), in location esotika (Abruzzo) e vagamente gotika: antico maniero simile alla caverna platonica, i cui abitanti non colgono né vogliono cogliere la differenza tra la realtà e la sua ombra proiettata sulle pareti. Sempre come dentro un film...
MEMORABILE: Il proiettore e il "blue movie"; la scena di seduzione nella biblioteca e quella, molto "flou" nel parco del castello.

Schramm 4/10/15 18:04 - 2450 commenti

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L’autoconservazione della coppia passa per la trasgressione dell’osservare l’osservatore osservato, diventando metafora dello scibile, al soldo di una narrazione spiraliforme, di un’allegoria dell’eterno ritorno del simulacro che inghiotte la matrice che inghiotte se stessa in nome del simulacro, in una continua fagia reciproca di realtà e rappresentazione, che ha in canna il colpo di squarci concettuali tradotti con notevole verve visiva. Un’opera che si fa beffe della semiotica, che non si sa bene (ed è meglio così) se la libidomania la esalta o la denigra, un atipico-atropico metacorpo.
MEMORABILE: L'amplesso nel pavimento vocabolariato.

Marcolino1 13/05/17 21:29 - 508 commenti

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La frase pirandelliana dei titoli di testa rimanda al confine tra realtà e illusione, un dualismo manipolato dal cinema; Metzger gioca su questo concetto creando una struttura circolare dove si torna inevitabilmente allo stesso punto, lasciando il dubbio e la sospensione nello spettatore. Le sequenze viste singolarmente ed estrapolate dal corpus narrativo sono un esercizio di stile, spesso fine a se stesso ma ben eseguito, con associazioni alla pittura di Bosch: un giardino dei tormenti e delle delizie dove coesistono purezza, sofferenza e sensualità.
MEMORABILE: La sequenza nella libreria col pavimento-vocabolario; La gara motociclistica; Il gioco filmico sul verbo shoot (sparare e filmare).

Alexpi94 31/03/18 16:20 - 186 commenti

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Un erotico (a sfondo morboso) molto curato: regia, fotografia e sceneggiatura sono eccezionali; recitazioni (straordinariamente) buone, la colonna sonora di Cipriani è pura poesia e la location principale (Balsorano) è azzeccatissima (e meravigliosamente pittoresca). Le diverse genialate sparse qua e là (la biblioteca, la scena d'amore nel parco, il finale...) rendono il film ancora più appetitoso. Sicuramente un po' lento in alcuni passaggi, ma per il resto decisamente lodevole!
MEMORABILE: La danza tra gli ulivi e la scena d'amore; I racconti del ragazzo e le sue visioni su Santa Margherita.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Zender • 20/06/10 20:23
    Consigliere - 43739 interventi
    E' vero: Columbo, visto che la tua è successiva a quella di Deepred, sapresti spiegare questa cosa, che mi pare piuttosto grave?

    Ricordo la REGOLA NUMERO 1 scritta nei commenti:
    1) I commenti devono essere PERSONALI. Chi copia frasi da fonti non citate vedrà cancellati automaticamente TUTTI i suoi commenti nel momento in cui verrà scoperto.

    Ora, siccome vedo strano che si sia copiato addirittura da un commento allo stesso film presente sul Davinotti, non riesco a spiegarmi la cosa.
    Ultima modifica: 20/06/10 20:52 da Zender
  • Discussione B. Legnani • 20/06/10 23:24
    Consigliere - 13999 interventi
    Columbo ebbe a dire:
    Mah, non so...anche perchè avevo scritto cose diverse nel commento da quelle che leggo. Probabilmente, ci deve essere stato un problema informatico o con il copia-incolla, anche perchè se avessi voluto scopiazzare un commento (ma a che pro, poi?) non avrei certo usato quello già scritto a pochi centimetri dal mio nello stesso sito.


    Dove l'hai visto, il film? In che lingua?
    Ultima modifica: 20/06/10 23:26 da B. Legnani
  • Discussione Zender • 20/06/10 23:42
    Consigliere - 43739 interventi
    Columbo ebbe a dire:
    Mah, non so...anche perchè avevo scritto cose diverse nel commento da quelle che leggo. Probabilmente, ci deve essere stato un problema informatico o con il copia-incolla, anche perchè se avessi voluto scopiazzare un commento (ma a che pro, poi?) non avrei certo usato quello già scritto a pochi centimetri dal mio nello stesso sito.
    Purtroppo non c'è nessun pro, però è già capitato che qualche intelligentone lo facesse, qui sul sito, e gli si son dovuti cancellare tutti i commenti. Puoi a questo punto riscrivere il commento tuo in modo che lo si sotituisca a quello di ignota provenienza?
  • Discussione Schramm • 21/06/10 09:51
    Risorse umane - 6724 interventi
    vorrei domandare a quanti l'hanno commentato che versione hanno visionato, e, se ita o con sub ita, anche come/dove l'hanno stanata...
    grassie.
    Ultima modifica: 21/06/10 09:52 da Schramm
  • Discussione Capannelle • 21/06/10 10:19
    Scrivano - 2511 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    vorrei domandare a quanti l'hanno commentato che versione hanno visionato, e, se ita o con sub ita, anche come/dove l'hanno stanata...
    grassie.


    Se ricordo bene inglese non sottotitolato, dopo alcune ricerche sul mulo.
  • Discussione Deepred89 • 21/06/10 11:21
    Comunicazione esterna - 1431 interventi
    Io lo vidi in italiano, in pellicola, al Joe D'Amato Horror Festival.
  • Discussione Il Gobbo • 21/06/10 12:11
    Contratto a progetto - 771 interventi
    Columbo ebbe a dire:
    Ho risposto sopra: l'ho scaricato dal web nella versione originale in inglese, senza sottotitoli.

    Io pure
  • Discussione Schramm • 21/06/10 13:30
    Risorse umane - 6724 interventi
    ma è potabile senza subbi? ha pochi dialoghi?
  • Discussione Undying • 21/06/10 13:56
    Scrivano - 7630 interventi
    Vista la versione ufficiosa, in lingua originale ...
  • Discussione Capannelle • 14/06/20 22:14
    Scrivano - 2511 interventi
    Rivisto ieri sera (sempre la versione inglese con sub) : una mezza delusione dove si sono palesati difetti come le scene all'aperto (la liason tra il figlio e la acrobata, poco coerente e poco interessante) e la ripetitività di dialoghi e scene erotiche.
    Insomma, a parte la stanza biblioteca, un po' la musica e le premesse iniziali, un tipico film anni 70 con borghesi annoiati e sesso inserito a forza.
    Difficile da trovare ma se non vi riesce non crucciatevi.