Desperado - Film (1995)

Desperado
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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Desperado
Anno: 1995
Genere: gangster/noir (colore)
Note: sequel/remake di "El Mariachi" e seguito da "C'era una volta in Messico"
Papiro: elettronico
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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Dopo l'eclatante successo di EL MARIACHI (Rodriguez aveva allora solo 23 anni) il regista texano sbarca a Hollywood e la prima operazione è un rifacimento in grande stile del suo lavoro d'esordio. Nuovi (e più capaci) attori, una fotografia di grande impatto cromatico (impostata sui rossi e i neri), musiche incalzanti dei Los Lobos ed effetti speciali al passo coi tempi. Ci si attenderebbe a questo punto un capolavoro; invece DESPERADO, viste le attese, delude. Si parte subito bene, con un prevedibile abuso del ralenti, delle ombre, dei colpi devastanti di pistole che spuntano ovunque e si continua ancora su alti livelli fino all'arrivo di Quentin Tarantino, che...Leggi tutto irrompe in un bar e racconta un episodio esilarante (Tarantino attore è una rivelazione!). Steve Buscemi ha un'espressività particolare, Banderas uno sguardo killer e tutto procederebbe a meraviglia, se non fosse per l'inconsistenza dello script. Certo la dipendenza dagli action di Hong Kong è palese e alcuni voli a doppia pistola spianata sono quasi un plagio del trademark di John Woo. Rodriguez sa usare con gusto l'ironia, ma poi ben presto ci si accorge che il film non è che una ripetitiva sarabanda di invenzioni registiche ormai poco originali: la coppia Banderas/Salma Hayek (pur bellissima) non convince, i dialoghi sono scadenti e se non fosse per l'ottima sincronia tra le immagini e la musica ci si annoierebbe dopo qualche decina di minuti. I colpi di scena fanno ridere, gli scontri a fuoco costruiti sul modello di Woo non ne hanno la classe e ne risultano solo una copia sbiadita. No, Rodriguez non è Tarantino. Per adesso deve pensare a maturare. La volontà c'è.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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Il Gobbo 2/10/07 08:54 - 3013 commenti

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Remake con soldi del Mariachi, il salto di Rodriguez dalla serie B alla massima divisione non ha, magari, il fascino naif del predecessore, ma non perde un grammo di spettacolarità e di divertimento (forse un po' bidimensionale, ma chissenefrega). Banderas è in parte, Buscemi ottimo, Danny Trejo (il Camoranesi del cinema) studia già da Machete, Quentin Tarantino si regala un grande cammeo raccontando una barzelletta stupidissima che non sarà granchè apprezzata.

Galbo 3/10/07 05:44 - 11933 commenti

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Il regista Rodriguez realizza un remake del suo stesso (riuscito) film El Mariachi: la "confezione" è più patinata (il film è stato realizzato con maggiore larghezza di mezzi e si vede) con attori più "glamour" come Banderas e la Hayek ma perde la spontaneità e la freschezza del Mariachi originale. Pur essendo un film godibile si avverte un senso di forzatura e di minore spontaneità con azioni tirate fino all'inverosimile; tanto che a metà film aleggia la noia.

Capannelle 10/12/07 16:27 - 4105 commenti

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Rodriguez dimostra una certa padronanza del genere action-surreale, prendendo bonariamente in giro chi lo propone sul serio. Se Trejo e Buscemi (e il barista) per questo genere di pellicole sono come il cacio sui maccheroni, la sorpresa è Banderas, non irritante come al solito ma deciso e autoironico (si vede che senza parrucchiere ed estetista rende di più). Peccato per la seconda parte, dove la bella e i sicari sono un tantino stucchevoli e si spara troppo a salve. Il resto è divertente. Momenti e battute notevoli, montaggio serrato.
MEMORABILE: La prova della blindatura anti-proiettile.

Patrick78 19/01/09 20:29 - 357 commenti

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Il tex mex rigira con i soldi stars and stripes della Columbia il primo episodio della sua trilogia dollaresca e lo infarcisce di volti noti per renderlo più appetibile anche ai non avvezzi ad un "certo" cinema. In definitiva la stessa storia del pistolero solitario con Banderas al posto di Gallardo e qualche sparatoria in più in stile John Woo che non migliora l'originale e lo appiattisce rendendolo simile ad uno dei tanti action movies usciti da Hollywood e dimenticati nel giro di una stagione. RR farà peggio con C'era una volta in Messico.

Fabbiu 4/11/09 16:57 - 2054 commenti

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Non ho visto (per ora) El Mariachi quindi non ho potuto considerare questo film come un remake. Visto come un film autonomo, con un Banderas quasi fumettistico e compresa la filosofia del burrito western configurato da Rodriguez, ci sono sia "l'azione stupidamente divertente" fatta di assurdità improponibili ma che gasano lo spettatore, roba tipica del collega Tarantino (il quale appare in una parte spassosa), che la buona musica e buone citazioni (c'è un triello tanto per dirne una); non male nel complesso, solo un po' misero nella sostanza.

Herrkinski 10/06/10 11:38 - 6951 commenti

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Sorta di saggio delle capacità del giovane Rodriguez, che dopo l'esordio sorprendente con El Mariachi si propone ad Hollywood con questa specie di remake riveduto e corretto. Interpreti in rapida ascesa (Rodriguez e la Hayek su tutti, più un immancabile cameo dell'amico Tarantino), scene d'azione volutamente esagerate e sopra le righe, reminescenti del John Woo più tamarro, grande spargimento di sangue e qualche tocco registico di classe; sembra che Rodriguez voglia far vedere a tutti i costi di cosa è capace. Diverte, ma non come il prototipo.

Homesick 26/03/11 19:03 - 5737 commenti

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Per il suo battesimo ad alfiere del pulp accanto al sodale e già celebre Tarantino, Rodriguez scende ad un equo compromesso tra la confezione lussuosa e il frastuono imposti dal cinema mainstream e l’urgenza di preservare intatta l’anima del b-movie: l’esito è un fumettone avvincente, caricato da action iperbolica e cinefila, sangue coreografico, montaggio frenetico, umorismo istantaneo (il racconto di Buscemi, la barzelletta di Tarantino), caratterizzazioni vigorose ed autoironiche e ammorbidito dalla sensuale presenza della splendida Hayek. Musiche trascinanti dei Los Lobos.
MEMORABILE: Il prologo con Buscemi nel bar dei messicani; la barzelletta di Tarantino; l’ufficio dietro il cesso.

Saintgifts 4/05/11 23:36 - 4098 commenti

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Banderas ha una grossa cicatrice sulla mano sinistra: la mano che gli ha passato Gallardo alla fine del Mariachi precedente, quello che aveva stupito per alcune invenzioni. La stessa cosa non può più fare questo, di Mariachi, che ripete le stesse cose. Ma si sa, se si ha il sospetto che un filone possa rendere bene, allora lo si sfrutta. Peccato che i film non siano miniere d'oro, non valgono per quanto pesano ma per quanto non pesano sulle palpebre dello spettatore. Per il resto buon ritmo e, per un po', anche divertimento. E la Polizia?

Nando 29/05/13 11:29 - 3670 commenti

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Dalla costola di El Mariachi sorge questo remake realizzato con i soldi veri. Forse meno spontaneo ma dotato di riprese, audio e scene d'azione più consone alla struttura. Cast appropriato nonostante Banderas non brilli per espressività. Sostanzialmente un discreto prodotto d'azione.

Mickes2 8/08/13 18:46 - 1669 commenti

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Autoremake del riuscitissimo El mariachi con un paio di carte mescolate (non c’è più lo scambio d’identità, bensì altri due Mariachi-killer a dar man forte), che appare (sembra assurdo dirlo) maggiormente patinato rispetto al modello - decisamente più gretto e torbido – e cede qualcosa anche in appeal visivo e virtuosismi. Notevoli tuttavia l'anima b-movie, la verve narrativa e le personalità messe in campo, dallo sfrontatissimo Banderas (spettacolari le sparatorie) al pazzoide de Almeida, senza dimenticare l’avvenente Hayek.
MEMORABILE: L’incipit con Buscemi mattatore; La barzelletta di Tarantino; L’agguato a casa di Carolina.

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Rambo90 11/11/13 16:59 - 7179 commenti

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Classico film di Rodriguez che già segue le orme di Tarantino codificando quello che sarà il suo stile: sparatorie esagerate, sangue a fiumi, ottime caratterizzazioni e ironia. A lasciar desiderare infatti non è la confezione, ma piuttosto la storia appena abbozzata e in alcuni momenti oscura. Comunque ci si diverte: Banderas sfonda definitivamente a Hollywood, Buscemi e Tarantino gigioneggiano e Trejo silenzioso killer resta impresso.

Piero68 17/02/14 08:30 - 2889 commenti

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Quello che rimane per me inspiegabile è perché Rodríguez decida di fare ben tre film praticamente identici, in alcuni casi anche con gli stessi attori (vedi Banderas a esempio). Con Desperado (il secondo della serie) si auto-remekka e anche se il budget è decisamente più consistente del primo, cosa che gli consente di avere partecipazioni come Buscemi, lo stesso Tarantino, Banderas o la Hayek (per non contare l'eterno Trejo che c'è sempre nei film messicani) resta la certezza che un soggetto diverso avrebbe comunque giovato. Per amatori.

Il ferrini 13/02/16 22:49 - 1990 commenti

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Gioiello di Rodriguez: ottime trovate registiche, splendida colonna sonora, tutto il cast in ottima forma. La storia è consueta, ma il modo folle e visionario in cui si dipanano le varie scene rendono questa pellicola un piccolo capolavoro del puro intrattenimento (la barzelletta raccontata da Tarantino e la custodia della chitarra/bazooka sono due momenti di rara comicità). Antonio Banderas e Salma Hayek assoluti mattatori ma anche Buscemi lascia il segno. Il Messico è fotografato in modo assai suggestivo. Consigliato.
MEMORABILE: "Ti ho già ringraziato?" "No" "Lo farò".

Ryo 9/06/16 13:13 - 2169 commenti

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Mitico sequel di El Mariachi, con Antonio Banderas stavolta nel ruolo di protagonista. La formula è la stessa del primo film, ma stavolta il budget superiore rende possibile l'utilizzo di attori all'altezza e maggiori effetti. Le guerre sono più ricche: potenti armi da fuoco, esplosioni, rendono il tutto più gradevole dal punto di vista dell'azione; anche se da quello della trama continua a non spiccare per genialità, la visione rimane divertente e apprezzabile. Piacevoli le partecipazioni Di Buscemi, Tarantino e Trejo.
MEMORABILE: Danny Trejo lanciatore di coltelli; La chitarra-bazooka e le chitarre-mitra; La barzelletta di Tarantino.

Daniela 24/03/22 12:07 - 11777 commenti

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A soli tre anni di distanza dal successo del lungometraggio d'esordio, Rodriquez dirige un auto-remake con molti più soldi e attori professionisti, compresi gli amici Tarantino e Trejo in piccoli ruoli gustosi. Il film conferma la sua abilità nel rendere dinamiche le riprese nonché le capacità come montatore di imprimere un rimo serrato e come musicista di imbastire una ost tonica ed efficace. Purtroppo sono anche confermati i limiti di scrittura di una trama banale con personaggi che non vanno oltre gli stereotipi per cui, viste le premesse, è inevitabile una certa delusione.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Fabbiu • 5/11/09 16:43
    Portaborse - 647 interventi
    In mezzo a tutto l'armamentario pesante di Banderas, custodito nel baule della chitarra, spicca una cintura con pistola integrata per parti basse, con doppi rulli caricatori.
    "E questa"? gli chiede la ragazza
    "Me l'ha regalata un amico, e mi ha cacciato da un sacco di guai" (risponde più o meno così)
    Quell'arma identica, appare in una memorabile scena del film "Dal tramonto all'alba"
  • Homevideo Zender • 25/01/22 15:23
    Pianificazione e progetti - 46242 interventi
    Uscita in questo giorni una edizione bluray per la Eagle Pictures un cofanetto della trilogia contenente El mariachi, Desperado e C'era una volta in Messico. In realtà una scatoletta di cartone con due buste buttate dentro, ognuna con un bluray. Due perché nonostante non sia scritto sulla serigrafia del bluray (si noti la cura), il bluray di Desperado contiene anche El mariachi.