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TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/10/13 DAL BENEMERITO NANDO
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Nando 11/10/13 09:01 - 3801 commenti

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Una storia dal sapore autobiografico per Luchetti, che affronta gli anni 70 miscelando vicende familiari, il referendum sul divorzio, il femminismo e un amore saffico. Buona narrazione nonostante non vi siano episodi eclatanti ma una certa linearità. Rossi Stuart impersona bene la parte del fragile artista narcisista mentre la Ramazzotti appare, nonostante i tormenti familiari e sentimentali, troppo ordinaria. Discrete le ambientazioni cronologiche nonostante tre targhe automobilistiche errate.

Luchi78 28/02/14 15:04 - 1521 commenti

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Una storia incastonata negli anni '70 più gradevoli che si possano ricordare, quelli dei movimenti femministi, della libertà sul divorzio e della vitalità artistica. Il tutto è ben inquadrato in una situazione familiare atipica, dove tra i due protagonisti figura bene la Ramazzotti, interpretando la figura che realmente incarna la sensibilità di quegli anni. Kim Rossi Stuart sembra quasi relegato in un angolo, ma è volontà precisa del regista porre in questo lavoro semi-autobiografico l'accento sulla femminilità.

Paulaster 3/03/14 10:12 - 4345 commenti

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Una sceneggiatura con l’intento descrittivo di un momento storico nella vita famigliare di ciò che eravamo. In positivo: il tema dell’arte nei ’70, qualche girato in super8 e una parte conclusiva in tema. In contrasto: il duo di Questione di cuore stavolta ha poca alchimia (sebbene la Ramazzotti si impegni di più), piattezza nella vicenda, perno sul bambino poco efficace con voce fuori campo. Anche il femminismo e i cliché del periodo restano appiccicati senza coinvolgere.

Galbo 6/03/14 05:48 - 12368 commenti

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Ancora "lessico familiare" per Daniele Luchetti, questa volta in forma maggiormente autobiografica rispetto al passato recente. Non esaltante dal punto di vista narrativo, il film è comunque un racconto piacevole, realizzato in forma assai elegante e con indubbio gusto nella ricostruzione ambientale. Buono il lavoro sui personaggi, ben caratterizzati e valide le prove di tutto il cast, con "attori bambini" finalmente spontanei. Non male.

Gabrius79 22/04/14 01:02 - 1417 commenti

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Nonostante la bravura per di Kim Rossi Stuart e Micaela Ramazzotti e le buone ricostruzioni ambientali, assistiamo a una storia priva di mordente che solo a tratti risulta essere coinvolgente. Luchetti ha saputo fare di meglio ma ha il pregio di ricreare atmosfere del passato in forma accattivante.

Schramm 7/09/17 16:51 - 3484 commenti

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Artisti sull’orlo di una crisi di nervi. Equilibrismi funambolici a rischio. Tracolli identitari e resurrezioni in corso. La coppia che scoppia addosso ai figli che fanno del Come Eravamo un leccarsi le ferite. Ovvero, un rigirare il mestolo nel brodo tinellesco e provincialoide in cui il cinema nostrano ristagna (compiacendosene, tanto per elevare al quadrato il guaio) da un pezzo troppo grosso e poco bello. Nomen omen, Lucchetti si chiude in se stesso guardando alla propria infanzia, sacrificando ai logori stereotipi dell’italiano men che medio l'enorme potenziale, proprio come del cast.

Il Dandi 20/02/18 19:41 - 1917 commenti

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Coppia in crisi dal punto di vista dei bambini: lui è un artista frustrato dall'insuccesso, lei una giovane mamma femminista che scopre l'amore saffico. Lucchetti (verosimilmente autobiografico ma non stucchevole) ci regala una delle interpretazioni migliori di Kim Rossi Stuart e ci restituisce l'ambientazione anni '70 in maniera credibile, senza che l'accuratezza della ricostruzione d'epoca sfoci in eccessi fashion come sovente accade in questi casi. Peccato che la materia sia abusata, perché la cifra è personale e valida.
MEMORABILE: Il filmato super 8 nella comune.

Zampanò 6/09/20 16:43 - 381 commenti

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Film medio di Luchetti, di segno autobiografico. Commedia familiare in cui il giudizio dei figli è severo ma non inappellabile. Sbaciucchiamenti record a parte, ruolo non facile ma ben assolto dalla Ramazzotti lesbo-chic; punto interrogativo su Rossi Stuart che quando non è molto bravo, come in Vallanzasca, delude. Buoni la regia e il soggetto arrembante (chi parla degli artisti dell'avanguardia italiana oggi? Eppure era una classe di splendidi matti).
MEMORABILE: Il campeggio femminista francese; I giudizi implacabili della madre di Guido.

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  • Discussione Nando • 31/10/14 12:00
    Risorse umane - 1427 interventi
    Ci sono targhe automobilistiche che cronologicamente non possono corrispondere al modello di autovettura mostrata, dovrei rivedere il film per essere più preciso, in quanto lo vidi al cinema quasi un anno fa. Attualmente lo stanno trasmettendo sui canali Sky, quindi se avrò occasione di rivederlo cercherò di essere più dettagliato.......
  • Discussione B. Legnani • 31/10/14 12:36
    Pianificazione e progetti - 14924 interventi
    Nando ebbe a dire:
    Ci sono targhe automobilistiche che cronologicamente non possono corrispondere al modello di autovettura mostrata, dovrei rivedere il film per essere più preciso, in quanto lo vidi al cinema quasi un anno fa. Attualmente lo stanno trasmettendo sui canali Sky, quindi se avrò occasione di rivederlo cercherò di essere più dettagliato.......


    E' già chiaro così. Grazie.
  • Discussione Mauro • 26/09/16 15:54
    Disoccupato - 11867 interventi
    Lo scorso 22 settembre ha compiuto 99 anni Anna Campori, a lungo compagna nella vita di Pietro De Vico, sposato nel 1937 e morto nel 1999.

    CIN! CIN!

    Qui una sua recente intervista

    http://www.rainews.it/dl/rainews/media/La-nonna-del-Corsaro-Nero-colpisce-ancora-e-a-98-anni-non-sbaglia-una-battuta-41f24c4c-0fc4-4582-9568-811335e6a654.html
  • Discussione Graf • 19/01/18 15:13
    Fotocopista - 908 interventi
    Morta a Roma l'attrice Anna Campori. Aveva compiuto 100 anni il 22 settembre scorso.
    Una prece.
    Ultima modifica: 19/01/18 23:26 da Graf
  • Discussione Daniela • 19/01/18 19:12
    Gran Burattinaio - 5923 interventi
    Graf ebbe a dire:
    Morta a Roma l'attrice Anna Campori. Aveva compiuto 100 anni il 22 settembre scorso.
    Una prece.


    Per tutti noi non più giovanissimi (eufemismo), sarà sempre Giovanna, la nonna del Corsaro Nero: "la sola sua vista fa venire uno shock"!
  • Discussione Graf • 19/01/18 23:23
    Fotocopista - 908 interventi
    Sinceramente non la ricordo nella parte della nonna del Corsaro Nero benché abbia anch'io qualche anno...
    La ricordo invece con simpatia in svariati film di Totò e in qualche musicarello...
    Ultima modifica: 19/01/18 23:26 da Graf
  • Discussione Daniela • 20/01/18 01:07
    Gran Burattinaio - 5923 interventi
    Purtroppo il ricordo della Nonna terribile, del balbuziente Nicolino e del maggiordomo Gastone è destinato a svanire nel tempo: tutte le puntate rai sono andate perdute.

    Graf, prova a sentirne la sigla, magari ti torna in mente qualcosa, sempre che tu sia oltre gli anta proprio anta:
    https://www.youtube.com/watch?v=6uil6vxCk9Q
  • Discussione Graf • 20/01/18 03:58
    Fotocopista - 908 interventi
    Grazie Daniela; ho sentito la sigla ma essa non mi riporta a galla nessuna memoria della trasmissione con Anna Campori.
    Effettivamente ero troppo piccolo anche se in casa avevamo la TV dal 1960. La televisione in casa si vedeva solo di sera e io a quell'’ora ero già a nanna.
    Ho uno scampolo di reminiscenza di quel periodo solo di “Studio Uno” perché il sabato sera facevo tardi di un paio d’'ore…. E poi ricordo che ogni volta che appariva in scena Walter Chiari scoppiavo a piangere a dirotto…...chissà perché.…
    Ho ricordi puntuali anche se un po’ confusi della “Pappa col pomodoro” cantata da Rita Pavone nel Giamburrasca televisivo, di “Pappagone” interpretato da Peppino De Filippo e poi ricordi chiari e precisi a partire da “Giocagiò” trasmissione pomeridiana per bambini condotta da Lucia Scalera e da Nino Fuscagni e della mitica trasmissione “Non è mai troppo tardi” condotta dal maestro Manzi.
    Per quanto riguarda la radio, che si sentiva più spesso di oggi e a tutte le ore, andando indietro con la memoria, non riesco ad andare a prima della “Partita di pallone” la prima canzone di successo di Rita Pavone.
    Tra parentesi: mi ricordo nitidamente, come se fosse ieri, quella mattina presto, dovevano essere circa le 7.30, quando, mentre mangiavo lo zabaione a colazione in attesa di andare a scuola, la radio diede il drammatico ’annuncio della morte di Totò….
    Ultima modifica: 21/01/18 02:34 da Graf
  • Discussione Daniela • 20/01/18 04:42
    Gran Burattinaio - 5923 interventi
    Il tuo post Graf è stato l'equivalente di un'ondata di ricordi - un tuffo nostalgico che ha fatto riaffiorare anche sensazioni dimenticate.

    Anche io al tempo della Nonna ero molto piccola e poi non avevamo ancora la tv. C'era però una vicina benestante che ci invitava spesso a vederla a casa sua; mi ricordo che questo "evento" mi metteva in agitazione perché l'appartamento, molto grande, era pieno zeppo di ninnoli e porcellane ed io, rintontita dalle raccomandazioni materne, avevo sempre paura di far cadere qualcosa.

    Adesso, prima di augurarti buona notte, ti voglio far piangere :oP
    https://www.youtube.com/watch?v=59i3AJx8kqs
    Ultima modifica: 21/01/18 00:58 da Daniela
  • Discussione Graf • 20/01/18 23:46
    Fotocopista - 908 interventi
    Va bè Daniela, Canzonissima 1968, con Mina, Paolo Panelli e Walter Chiari e con la sapiente regia di Antonello Falqui, è l'edizione più riuscita di tutte.
    Una televisione in stato di grazia della quale abbiamo perso le tracce.
    Qui Walter Chiari, nello sketch de "La giacca" dimostra tutta la sua bravura di affabulazione unica ed irripetibile.L'ho rivisto con grande divertimento.Questa sua straordinaria capacità di tenere in trazione una situazione comica per tanti minuti viene esaltata ed "elettrizzata" dal mezzo televisivo.
    Walter Chiari "è" la televisione molto più che il cinema dove pure ha dato prova notevole del suo talento (es: "Bellissima" e "Il giovedì").
    Due annotazioni a margine: Walter Chiari mi faceva piangere nel 1962, all'epoca di Studio Uno quando ero un pargoletto, non certo nel 1968, anzi;
    lego indelebilmente il ricordo di Canzonissima 1968 alla straordinaria ed irripetibile performance di Mina quando canta "La voce del silenzio". Una canzone che mi mette i brividi ogni volta che la sento cantare dalla Tigre di Cremona.
    Ultima modifica: 21/01/18 02:40 da Graf