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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Ispirato a una storia vera, il film di Amato trae da quella solo l'idea della madre malata di tumore al seno che prima di morire decide di programmare i 18 regali di compleanno fino alla maggiore età della figlia, che avrà purtroppo poco modo di vedere. Anche perché sarebbe ben difficile avvicinare a una qualsiasi storia reale quel che invece vediamo accadere quasi subito nel film... A Elisa (Puccini) diagnosticano il tumore durante la gravidanza e la sua morte avviene dopo poco che s'è iniziato; tanto che si balza in avanti velocemente ai diciottanni di Anna (Porcaroli) la quale, stanca di ricevere i regali "postumi" della madre, fugge dalla festa e finisce...Leggi tutto investita da un'auto sotto la pioggia. E chi c'è alla guida? Elisa, che apre quindi una sorta di squarcio nella curva temporale e soccorre proprio colei che diventerà sua figlia e che come un'intrusa s'introduce nella vita di sua madre diciotto anni prima, proprio il giorno in cui quest'ultima ha ricevuto la notizia della malattia e sta tornando a casa dal marito Alessio (Leo), del tutto ignaro della cosa.

A cavallo tra dramma e fantastico si consumerà quindi il rapporto tra madre e figlia: la prima ovviamente non sa chi sia la seconda, la quale invece ovviamente capisce immediatamente chi ha di fronte, benché non l'abbia mai vista prima se non in foto e filmati d'epoca. Uno stratagemma curioso (per quanto non nuovo) che pone a contatto due generazioni diverse: Anna è nervosa, irrequieta, insoddisfatta. Non ha ancora elaborato da allora il lutto anche per colpa di un padre che a sua volta non ha saputo farlo. Elisa è invece molto più matura, a tratti serena benché sappia di dover presto morire. Alessio, di fronte a confronto tutto al femminile, resta inevitabilmente sullo sfondo, figura consolatoria e comprensiva, pur con qualche ovvio scatto d'ira da mettere in conto.

Amato cerca di affrontare la vicenda senza indulgere troppo nel lacrimevole, ma incappa in troppe banalità di fondo divagando spesso e perdendo d'occhio l'incisività che richiederebbe una regia alle prese con un simile dramma. Lascia a Edoardo Leo un ruolo a questi congeniale, quello del padre semplice e di buon cuore, allenatore di una piccola squadra di calcio costretto a guardare in faccia una tragedia più grande di lui. L'umanità che trasmette è da sempre la cifra della sua recitazione e anche qui emerge prepotente, ma aggiunge poco a un film prigioniero di una maniera poco convincente, che nei ruoli femminili ricorre allo stereotipo sopra le righe (si veda l'amica "maggiorata" di Elisa cui dà il volto Sara Lazzaro) e non incide nemmeno nel tratteggio dei nonni materni (sprecato Messeri).

L'idea dei 18 regali di tanto in tanto fa capolino con scarsa convinzione, mentre Benedetta Porcaroli non va molto oltre la caratterizzazione più tipica della figlia ribelle che di tanto in tanto si ferma a riflettere su quanto le sta accadendo, e considerata la centralità di Anna nella storia... Molto meglio Vittoria Puccini, che più di tutti infonde spessore e credibilità al personaggio moderandosi al punto giusto senza esagerare con le lacrime. Debole l'ultima parte, con le scene in piscina comprese di terribile neonato in digitale... Furba operazione che riprende una vicenda triste rimbalzata al tempo sui social per imbastire un dramma piuttosto qualunque. In colonna sonora ricorre spesso un tema che in qualche nota ricorda la celebre "Come As You Are" dei Nirvana, mentre "Don't Look Back In Anger" degli Oasis si ascolta in versione "cover".

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/01/20 DAL BENEMERITO AAL POI DAVINOTTATO IL GIORNO 6/08/23
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Aal 13/01/20 12:34 - 321 commenti

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Un film semplice, ben realizzato, con un buon cast di attori, che mette in scena una storia toccante con delicatezza senza mai scadere nel sentimentalismo o nell'eccessiva drammatizzazione. L'espediente onirico non è originale ma svolge bene la sua funzione di catalizzatore della tematica-cuore della storia: un classico percorso di formazione e presa di coscienza di una ragazzina che ce l'ha col mondo. Visione corale ed edificante, in senso del tutto positivo. Affiora qualche cliché e una più approfondita analisi sociale avrebbe giovato.

Bruce 27/01/20 17:59 - 1007 commenti

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Film drammatico, tratto da una storia vera, che ha il pregio di non essere triste e pesante nonostante il tema della perdita precoce della madre. La magia del cinema consente a due donne, tanto diverse e lontane, di imparare a conoscersi e ad amarsi, creando tra loro il legame d’amore più puro che esista, quello tra una madre e una figlia, che altrimenti non sarebbe mai potuto esistere. Merita.

Galbo 22/04/20 06:03 - 12419 commenti

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Tratto da una storia dolorosamente autentica, un film su un desiderio comune a molte persone affette da malattie gravi: quello, spesso frustrato, di vedere crescere i propri figli. Il tutto con un approccio per quanto possibile delicato, evitando al massimo l’effetto lacrimevole ma mantenendo un tono proiettato verso il futuro. Un film segnato dalla buone interpretazioni della Puccini e della Porcaroli mentre Edoardo Leo, pur impegnandosi, appare fuori contesto. Nel complesso non male e superiore alle aspettative.

Camibella 28/04/20 22:57 - 277 commenti

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Ispirato a una storia vera e vagamente somigliante a Peggy Sue si è sposata, "18 regali" scandaglia tra i sentimenti che uniscono una donna malata terminale in procinto di partorire e sua figlia che si incontrano nei rispettivi stati di coma. Un bel film, coinvolgente, delicato e che, dato il tema particolarmente triste, non scade mai nel banale pietismo; nel finale assolutamente consolatorio ci lascia in dono un messaggio di rinascita.

Gabrius79 27/07/20 22:06 - 1429 commenti

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Un film che è tratto da una storia vera ed è interpretato molto bene e con una certa professionalità da Vittoria Puccini e Benedetta Porcaroli coadiuvate da un buon Edoardo Leo. La pellicola veleggia su ritmi non proprio spediti che comunque non sminuiscono la sceneggiatura, che a tratti offre momenti tristi ma non patetici. Regia ben calibrata di Amato. Sorprendente.

Daraen4 9/01/21 01:37 - 102 commenti

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Pellicola che, in quanto film, non funziona. Non funziona laddove va a creare una tensione emozionale tale da non poter fare altro che definire il twist finale, ovvero il diciottesimo regalo, il cui hype viene portato a mille per tutta la durata del film, una immensa delusione. Si fa fatica a criticarlo in questo senso, poiché storia vera, in sé commoventissima; sproporzionatamente lungo il terzo atto, in cui troppo viene mostrato, dilungandosi e annullando il potenziale fascino che la storia poteva, e doveva, evocare. Recitazione approssimativa. Peccato.

Enzus79 17/04/24 22:07 - 2924 commenti

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Ispirato a una storia vera. Si mescolano dramma e soprannaturale per raccontare tematiche di amore ed elaborazione del lutto. Purtroppo il fim non è riuscito granché: troppo statico, offre pochi spunti di interesse. I personaggi perdipiù non coinvolgono: stereotipati o freddi. Edoardo Leo in un ruolo che poco gli si confà, al contrario della Porcaroli. Colonna sonora modesta.

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