Cerca per genere
Attori/registi più presenti

MISS VIOLENCE

All'interno del forum, per questo film:
Miss violence
Titolo originale:Miss Violence
Dati:Anno: 2013Genere: drammatico (colore)
Regia:Alexandros Avranas
Cast:Themis Panou, Reni Pittaki, Eleni Roussinou, Maria Skoula, Giorgos Symeonidis, Sissy Toumasi, Kalliopi Zontanou, Constantinos Athanasiades, Chloe Bolota, Martha Bouziouri, Rafika Chawishe, Yiota Festa, Giorgos Gerontidakis-Sempetadelis, Minas Hatzisavvas, Nikos Hatzopoulos, Vaso Iatropoulou, Maria Kallimani, Stefanos Kosmidis, Anna Koutsaftiki, Vasilis Kuhkalani, Christos Loulis, Kostas Antalopoulos
Note:70° Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia: Leone d'Argento per la regia e Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile.
Visite:1247
Il film ricorda:Dogtooth (a Mickes2)
Filmati:
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 18
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/11/13 DAL BENEMERITO XAMINI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione


ORDINA COMMENTI PER:

Schramm 14/4/15 15:41 - 2316 commenti

A grecian film? Eh magari. Qua tra canini avvelenati e i lasciti testamentari mal esauditi di Haneke e Dumont non ci si cavano le gambe: per illustrarci che le radici del male peggiore sono quelle dell’albero genealogico si ricorre a quell’estetica più algida e fastidiosa di una lampada scialitica e quel rigore formale che a chiamarlo col suo nome (ovvero ristagnante immobilismo) fa brutto. Tempi morti a rispecchiare la morte della famiglia, incuranti di quella dello spettatore, che sperava in cause ed effetti più trainanti e sostanziosi di questo ingessato gruppo di famiglia in un inferno.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incipit.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Cotola 11/11/13 23:41 - 7009 commenti

Sconvolgente e disturbante discesa agli Inferi all'interno di una famiglia greca: la violenza cresce gradualmente, per diventare sempre più inesorabile ed insostenibile, raggiungendo una parte finale terribile come poche volte si vede. Si assiste impotenti a ciò che accade sullo schermo. Il tutto raccontato con un tono glaciale sublimato da una fotografia dai colori freddi e spietati come la morte. Eccellente Themis Panou la cui prova mette i brividi e tira fuori il peggio dello spettatore. Da vedere, ma pronti a ciò che sta per succedere sullo schermo: non per tutti.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 29/4/14 8:44 - 8084 commenti

Inquadratura dall'alto del corpo di una bambina riverso sull'asfalto: si apre così, con programmatico distacco, uno dei film più desolati e desolanti degli ultimi tempi, il quadro di una violenza patriarcale devastante, tutta chiusa all'interno delle pareti domestiche, con le donne vittime/complici: complici perché si rassegnano al loro ruolo di vittime. Il padre-padrone interpretato da Panou è destinato a restare impresso come uno dei personaggi più laidi e moralmente ributtanti del cinema del nuovo millennio. Film cattivo, film necessario

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Moglie e marito a tavola: lui mangia il gelato, lei continua a pulire le posate (sono stata colta da una voglia terribile di entrare nello schermo).
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Deepred89 17/4/15 1:14 - 3107 commenti

Pellicola che gioca la carta degli abusi familiari creando, grazie a una regia sapientemente reticente, un buon senso di attesa. Purtroppo la sceneggiatura non riesce a celare psicologie un po' approssimative o a distribuire con la giusta oculatezza le poche svolte narrative e quando verso la fine Avranas decide di passare all'esplicito o cade nel goffo (la prima scena, con quella palese controfigura) o nel gratuito (la seconda, elegante e perversa ma priva delle giuste basi) fino a un finale che scontenta un po' tutti. Occasione sprecata.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Capannelle 23/4/14 10:19 - 3570 commenti

Qualche merito che giustifica i premi vinti nei festival di mezzo mondo il film ce l'ha senza dubbio. La storia riprende i canoni della discesa agli inferi, di un supposto pater familias testimonial ideale delle campagne progresso a favore di nonni e nipotini. La particolarità è lo stile freddo, geometrico e alla fine raggelante di racconto. Che trae linfa dai visi tremendamente in tono degli attori e dalla fotografia poco vivida. Nel complesso però appare anche un tantino esagerato come intrecci e attendista nello sviluppo.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Pinhead80 27/5/19 15:05 - 3453 commenti

Dalle parti di Lanthimos o giù di lì, l'atmosfera è quella. L'incipit è di quelli che non ti puoi scordare e il resto del film mostra come una famiglia che viene vista all'esterno come esemplare sia invece marcia fino al midollo. Il padre di famiglia è una delle peggiori persone che il cinema mondiale abbia mai visto, tanto scioccante è il suo modo di intendere il concetto di famiglia. Un film che fa profondamente arrabbiare: un demerito o un pregio?
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Giùan 28/5/14 11:19 - 2635 commenti

Inizialmente a indurmi disagio è stata, a dire il vero, piuttosto la plateale filiazione haenekiana che non la apparentemente fin troppo esplicita provocatorietà della pellicola. C'è da dar atto però a Avranas della volontà (disincantatamente luciferina) di minare progressivamente il laido territorio filmico e narrativo con una dose di understatement grottesco capace di ricordare il cinismo "familistico" del miglior Ferreri. Al di là dunque delle contingenti metafore (dal fiato corto) sullo stato della nazione greca, resta un'opera di fastidioso malessere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Panou che segnala al nipotino (in realtà figlio) che la nonna soffre da tempo del suo "mal di testa"; La danzaal ritmo de "L'italiano".
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Paulaster 15/9/14 10:25 - 2304 commenti

Lavoro in chiaroscuro per rappresentare la miseria umana che può rintanarsi tra le mura domestiche. Stile registico con annessa fotografia che ricalcano stilemi già visti e che non aggiungono pathos né sobbalzi emotivi. In aggiunta un manierismo nell’esprimere la violenza (eccesso di ceffoni) e nei dialoghi con terze persone, oltre a una chiusa incolore. Ruolo del protagonista abietto ma che produce solo un leggero fastidio. In positivo lo svelamento dei rapporti familiari, il mostrare pian piano qualche scena secca come la carta vetrata.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Didda23 22/4/15 11:44 - 2112 commenti

Avranas ha una concezione di cinema lontana anni luce dalla mia; non tanto per le tematiche (un altro regista avrebbe tirato fuori un film molto più partecipato e doloroso), quanto per la freddezza e la glacialità della messinscena che inibisce totalmente l'empatia verso la storia e i personaggi. Si assiste quindi a una vicenda molto forte ma che non sfiora nemmeno l'epidermide. Coerente la fotografia dai colori tenui; interpretazioni attoriali così così. Trovo molto più interessante sia il cinema di Dumont sia la poetica di Haneke.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: In negativo: la scena dello stupro con evidentissima controfigura.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Ryo 9/3/16 22:03 - 1898 commenti

Inizialmente non si sa bene cosa si stia guardando. C'è un suicidio: non si sa chi, né perché sia stato compiuto, ma man mano che il film procede vengono inseriti ancora più elementi di confusione (anche se i più maliziosi già intuiscono cosa c'è sotto) mentre ogni personaggio vive il lutto a modo suo e solo dopo metà film le ragioni del gesto e raccapriccianti e sconvolgenti misteri vengono a galla. Una particolare regia che spesso inquadra ad altezza gambe, tagliando i volti dei protagonisti. Disturbante e cinico.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il bimbo inerme fatto schiaffeggiare dalla bambina; Gli agghiaccianti "affari" del padre/nonno.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Mickes2 10/11/13 12:43 - 1551 commenti

Come nel fratello maggiore Dogtooth, le molteplici facce della violenza e dell’oppressione vengono rappresentate attraverso un realismo squallido e alienato. Ognuno può (potenzialmente) crearsi una propria società, l’abisso (a)morale è propulsione per attuare le repressioni in un’esistenza costrittiva e paurosamente succube. L’effimero settimo continente per Avranas è l’allegoria di un paese in disfacimento, che stupra i propri figli, strumentalizza le coscienze, annulla il calore, dimentica il futuro, sopprime l’amore, strazia il cuore. Duro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Schiaffi a ripetizione; Violenze sessuali speculari: exploitation e fuoricampo, due randellate dietro la nuca!
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Taxius 19/8/15 21:55 - 1317 commenti

Che ci sia qualcosa che non va lo si capisce fin da subito e quel qualcosa lo si intuisce solo verso la fine; quella strana sensazione dovrebbe essere la scintilla che incolla lo spettatore allo schermo in un crescendo di ansia e orrore che puntualmente arriva, ma solo alla fine, mentre durante i primi tre quarti di film l'unica cosa che regna è la noia. Il difetto principale è di essere poco coinvolgente e lento. Per quel che riguarda gli shock movie c'è di meglio.
I gusti di Taxius (Commedia - Horror - Thriller)

Gestarsh99 26/7/14 19:40 - 1197 commenti

Piccoli Haneke (de)crescono. Figlio settimino di un cinema-diagnosi algido e necroscopico, Avranas prova a refertare l'istituto patriarcale (ancora...), i despoti paterni privi di umanità (un classico...), i figli svuotati e inerti al dolore (che strazio...). Ma non basta avere la camera fissa sulla solita quotidianità ossessiva e reticente per disaminare in profondità gli sfaceli sottaciuti, lo squilibrio intraducibile e l'incapacità di reagire di una famiglia (e di una nazione) intera. Senza un discorso solido alla base né autonome capacità motorie ci si impaluda solo nel torture "autistico"

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Chiudi la porta".
I gusti di Gestarsh99 (Horror - Poliziesco - Thriller)

Lythops 9/4/16 15:56 - 972 commenti

Si arriva a stento alla fine del film. L'unico motivo risiede nella sua verità, nel modo in cui è mostrata, con una violenza psicologica estrema e rara che ti colpisce perché vera, possibile. Lo stupore di fronte all'inconsistenza così potente del padrone di casa insensibile, schiavo delle proprie meschinità e quindi di se stesso, ferisce e tormenta dopo poche sequenze e ben presto si capiscono le ragioni di un suicidio inevitabile, ripreso con un distacco alla Hanecke e narrato con lucidità simile. Bellissimo, ma difficilmente rivedibile.
I gusti di Lythops (Documentario - Poliziesco - Thriller)

Xamini   7/11/13 23:58 - 899 commenti

Violento fino al midollo. Di una violenza che sta nelle ossa, nei modi, nella privazione della più elementare libertà, anzitutto, che fa immediatamente il paio con una regia di talento, precisa nell'inquadratura e nella messa in scena dei personaggi, sino al centimetro dei loro movimenti (alcuni piano sequenza sono esemplari). Fa inorridire sin nel modo in cui è strutturato, ma in particolare nella totale assenza di un significato, di una motivazione, di una redenzione. In sostanza, di un lato umano. Per questo è difficile levare lo sguardo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Un albero, due alberi, tre alberi... L'italiano di Cutugno in un contesto straniante.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Bubobubo 20/8/19 13:44 - 867 commenti

Antiborghese per necessità, iperrealistico per scelta, l'attacco alla famiglia media greca perpetrato da Avranas è tra i più repellenti e claustrofobici del cinema greco del nuovo millennio, anche per una vicenda di cui, nella prima mezz'ora, non si colgono sino in fondo i particolari. Tanto supremo e gelido disprezzo, però, congela le vicende in un non luogo inaccessibile, spegne ogni tipo di empatia compensatrice verso i personaggi femminili (di una passività atavica e a tratti esasperante) e indebolisce il finale aperto. Formale, distante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La legge non scritta degli 11 anni non vale per Alkmini.
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)

Viccrowley 10/11/13 10:43 - 746 commenti

"L'orrore... l'orrore" esclamava Kurtz in Cuore di Tenebra, frase che calza a pennello per questa discesa nell'abisso del male e della violenza. La vita come schiavitù, come sottomissione, come negazione della fanciullezza. Vista attraverso la lente di una famiglia contorta, incestuosa, malsana e dominata da un nonno/padre/orco tanto asettico quanto terrificante. Quasi monocromatico nei tenui toni fotografici, con camera spesso fissa a sondare stati d'animo imperscrutabili e celanti disperazione e rassegnazione. Raggelante e Hanekiano fino al midollo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Un albero, due alberi, tre alberi, quattro alberi...
I gusti di Viccrowley (Commedia - Fantascienza - Horror)

Bizzu 7/5/14 1:06 - 210 commenti

Già Dogtooth bastava e avanzava, ora spero non debba nascere un nuovo filone greco di film fotocopia sulla falsariga di "famiglia degenere-freddezza-violenza-debole critica sociale" perché siamo già oltre il limite dell'accettabile. Qui la povertà di idee e la sciatteria nell'esecuzione (perché nella prima ora non succede veramente nulla e non si mettono le basi per niente di quello che succederà dopo) trovano una via d'uscita solo nello squallore e nella provocazione piu bieca e ricattatoria. A questo punto meglio Spasojevic.
I gusti di Bizzu (Drammatico - Fantascienza - Horror)