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I GIORNI CONTATI

All'interno del forum, per questo film:
I giorni contati
Dati:Anno: 1962Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Elio Petri
Cast:Salvo Randone, Franco Sportelli, Paolo Ferrari, Vittorio Caprioli, Regina Bianchi, Angela Minervini, Lando Buzzanca, Alberto Amato, Vincenzo Falanga
Visite:1271
Il film ricorda:Umberto D. (a Homesick)
Filmati:
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 14
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/9/08 DAL BENEMERITO HOMESICK

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B. Legnani 4/5/10 23:29 - 4274 commenti

Lugubre. Se fosse un dipinto sarebbe una "vanitas". Il film è decisamente interessante, ma un po' troppo lento, tutto teso al "ruit hora" (fino ad un finale tanto scontato quanto inevitabile). A portarlo in fondo ci sono un grande Randone (che non può evitare allo spettatore un po' di noia) e qualche figura di contorno interessante, come il curioso e truffaldino personaggio reso benissimo da Paolo Ferrari. Da non dimenticare che Randone fa lo stagnaro/idraulico, come in Indagine, dello stesso Petri.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Homesick 24/9/08 18:13 - 5737 commenti

Dramma esistenziale diretto da Petri, utilizzando gli schemi semplici derivati dal neorealismo per introdursi in una dimensione intimista: il disorientamento dell’uomo di mezza età, minacciato dalla solitudine e dalla morte improvvisa, nella vana ricerca della giovinezza perduta e di un nuovo senso da dare alla propria vita. Implicita la responsabilità della società capitalistica. Amaro e pessimista, anche in virtù dello stile secco ed essenziale e della sobria interpretazione di Salvo Randone.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La morte sull'autobus.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Schramm 16/10/15 18:46 - 2166 commenti

La presa coscienza della caducità della vita che rende psico-becchini, il cafard un tanto a minuto e l’ipocondria un tanto a respiro, l’oziosa recherche du temp perdu che rende vieppiù infelici, il paradiso dei se e dei ma: nell’illusione del vivere solo la morte è una realtà. Barometro e oscilloscopio di santità e dannazione, Petri divarica il suo antieroe tra il PPP di Accattone e quello del Vangelo a venire, incastonando il suo errabondare pallido e assorto in un neorealismo spinto oltre i margini, che pur senza impressionare e appassionare dà respirabilità a un'opera non sempre ben arieggiata.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Cotola 3/8/13 10:57 - 6770 commenti

La paura di morire porta un uomo a riconsiderare il suo modo di vivere. Inizierà un girovagare in cui conoscerà una variegata umanità. Un film quasi “esistenzialista”, con diversi momenti e riflessioni riuscite ed interessanti (si parla anche e molto di alienazione, ma in modo diverso dal solito), pur con qualche lentezza. Ma forse il segreto per fruirne al meglio è proprio godere di questo suo lento fluire, seguendo così le peregrinazioni del suo protagonista fino all’epilogo. Randone bravissimo nel ruolo di protagonista.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Sui quadri informali: "Non deve capire, si limiti ad osservare". Sulla presunta morte: "Niente, na fregnaccia, quello che doveva morire manco lo sapeva".
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Sabryna 14/5/10 16:35 - 225 commenti

Drammatico ed intimista. Visione di un uomo di mezz'età che mette in discussione se stesso dopo esssere stato scioccato dalla morte improvvisa di un altro uomo. A quel punto la vita vissuta fino a quel momento e trent'anni di duro lavoro da idraulico non contano più. Petri accompagna lo spettatore attraverso un iter di rinascita del protagonista, una sorta di sentiero a ritroso incentrato sulla vita del passato e quella del presente, entrambe tese a un sentimento di morte ineluttabile a cui Cesare (Salvo Randone) non può sottrarsi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le riflessioni sulla vita e sulla morte.
I gusti di Sabryna (Fantastico - Horror - Thriller)

Enzus79 29/9/09 12:26 - 1540 commenti

Uno stagnaro, dopo aver visto un uomo morto sul tram, decide di lasciare il lavoro e vivere i suoi giorni con i soldi che gli sono rimasti, dando più peso al senso della vita e del vivere, dato che la morte diventa una paura, così come la solitudine. Solo dopo si accorgerà che sta sbagliando. Il lavoro è il tema principale del film (averlo o no?). Elio Petri con questo film, pur non privo di difetti, dà la sua impronta sul cinema italiano.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Rickblaine 29/9/09 10:51 - 635 commenti

Uno dei primi film del genio Petri, che prendendo spunto dalla storia del padre ci racconta di un uomo che lascia il posto di lavoro a cinquanta anni per un miglioramento del proprio animo personale in seguito ad un'esperienza scioccante. Quindi l'ottimo Salvo Randone va alla ricerca di quella felicità interiore che lo possa poi portare alla morte con il sorriso. Questa favola neorealista ci pone il problema emotivo delle persone di una determinata età e periodo e forse ci convince che la vita la si apprezza anche nelle piccole cose.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il protagonista davanti al semoforo che lo invita ad andare avanti.
I gusti di Rickblaine (Fantascienza - Horror - Thriller)

Rufus68 15/10/18 0:29 - 2114 commenti

Un'incursione nel lato oscuro dell'animo postmoderno, del tutto inaspettato. Petri maschera l'ideologia sotto il vestimento di un esistenzialismo agghiacciante: il protagonista, di fronte alla morte, prende coscienza della nullità della propria vita (il figlio, un vecchio amore), della marcescenza della società (la truffa, l'utilitarismo di Caprioli) sino a riconoscere, paradossalmente, che l'alienante tran tran quotidiano è l'unica possibilità di dimenticare lo sfacelo dell'esistenza e il fatto che si è già morti dentro. Grandioso Randone.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Minitina80 27/2/16 13:04 - 1774 commenti

I connotati sono quelli del neorealismo, a cui la pesante crisi esistenziale del protagonista aggiunge il carico rendendo il film impegnato e profondo, ma non sempre leggero. Una Roma così spoglia e deserta, ancora lontana dalla metropoli che diventerà, aggrava l’atmosfera di inquietudine e stranezza che dilaga sin dall’inizio. Molteplici sono gli spunti di riflessione che offre e che convogliano in un triste epilogo, rinunciatario e a suo modo pessimista.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Mdmaster 19/7/11 9:36 - 802 commenti

Riflessione esistenzialista di Petri, fluttuante tra Godard ed esasperato realismo. Il povero stagnaro se ne va girando per una lurida Roma a cercare una risposta al suo ennui, ma troverà solo la conferma che la positività viene solo da se stessi, mai dagli altri. Bravissimo e simpatico Salvo, così così la Bianchi, adeguato il resto del cast. Arricchito da una bella fotografia, è un film che lascia l'amaro in bocca per la straniante mancanza di una risposta. Interessante anche per diversi aspetti della società italiana di allora.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La borgata Gordiani e le zecche; il mercante professa l'arte e poi invita l'idraulico per sturargli il lavandino.
I gusti di Mdmaster (Avventura - Drammatico - Horror)

Vitgar 14/4/17 22:32 - 586 commenti

Buon film di Petri che in un'epoca non sospetta rappresenta una tematica oggi molto diffusa: la difficoltà dell'uomo di riconoscersi nel suo ruolo. Narrazione un po' lenta anche per l'interpretazione di un ottimo Randone che dimostra ancora di più di essere attore di teatro. Buono il cast con piccole gemme di Regina Bianchi. Finale un po' kafkiano. Comunque da vedere.
I gusti di Vitgar (Commedia - Thriller - Western)

Giuliam 29/9/09 10:56 - 178 commenti

Elio Petri utilizza una filosofia "proletaria", come lo è il nostro protagonista. Idraulico, che mentre conduce la sua vita nella normalità, una mattina assistendo al decesso di un uomo (suo coetaneo) in un tram, decide di cambiar vita radicalmente. Di conseguenza nasce anche una paranoia. Quella paranoia orribile di morire all'improvviso, senza aver goduto nemmeno un grammo della vita. Film scettico e politico. Il finale è bellissimo.
I gusti di Giuliam (Horror - Poliziesco - Western)

Ercardo85 19/12/08 23:52 - 81 commenti

Miglior film di Petri ed uno dei migliori italiani degli Anni Sessanta. Un idraulico di 53 anni, nel vedere un uomo morire di infarto sul tram, diviene ossessionato dall'idea della morte, smette di lavorare e si trasforma a poco a poco in un esistenzialista. Finiscono i soldi da parte, è coinvolto da un conoscente in un imbroglio ma all'ultimo momento desiste e, rassegnato, ricomincia a lavorare. Sarebbe il meno schematico dei suoi film se solo non fosse per il finale, in puro stile Petri, che rivela l'artificiosità della vicenda.
I gusti di Ercardo85 (Commedia - Gangster - Western)

Albstef90 1/9/13 9:23 - 78 commenti

Molto interessante. Secondo lungometraggio di Petri; vuol far riflettere lo spettatore sulla morte (che può essere lontana o addirittura prossima) e su come ingannare il tempo di attesa. Davvero in parte lo straordinario Salvo Randone che caratterizza il personaggio in maniera eccellente. Umile, semplice e mai banale, la pellicola ci racconta la vita di questo individuo e le sue esperienze di vita da "libero" senza alcun impegno. Piccola parte per Lando Buzzanca e Vittorio Caprioli. Lascia l'amaro in bocca. Ottimo!
I gusti di Albstef90 (Commedia - Horror - Western)