Maciste contro Ercole nella valle dei guai - Film (1961)

Maciste contro Ercole nella valle dei guai

Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Con un espediente veloce (per quanto all'epoca poco inflazionato e anzi cinematograficamente quasi inedito) e semplice come la macchina del tempo, Mario Mattoli proietta già nei primi cinque minuti i suoi due “eroi” nel passato: la strana coppia composta da Mario Carotenuto e Raimondo Vianello si ferma casualmente all'epoca di Ercole e lì resta fin quasi alla fine del film, vivendo avventura abbastanza prevedibili e cercando di allearsi niente meno che con Maciste (presentato loro dalla ninfa Eco interpretata da Sandra Mondaini) per sconfiggere l’erculeo antagonista. E Franco e Ciccio, strillati fin nel titolo della riedizione (FRANCO, CICCIO & MACISTE CONTRO...Leggi tutto ERCOLE NELLA VALLE DEI GUAI) e presentati nell’intro di questa come protagonisti assoluti? Solo una piccola parte, per loro. Sono due viandanti (Francheo e Ingrassiade) che compaiono di tanto in tanto tanto piazzando qualche gag di repertorio senza troppo crederci. A sommare tutte le loro apparizioni si raggiunge al massimo il quarto d'ora. Avulsi dalla storia, vi compaiono giusto come richiamo per le allodole. Perché il film lo fanno Vianello e Carotenuto, con i loro contrasti caratteriali: due tipi di comicità diversa (pacata, misurata per il primo, debordante e caciarona per il secondo) che si completano senza troppo brillare. Azzeccata la Maga Circe di Bice Valori (costantemente irritata e nervosa), spenti e anonimi i due forzuti bizzarramente resi contemporanei dagli sceneggiatori. Come parodia del peplum fece molto di meglio Totò (contro Maciste), perché, al di là dell’innata simpatia dei due e di qualche buona battuta, il copione offre proprio poco.

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Lovejoy 13/12/07 16:14 - 1823 commenti

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A parte qualche battuta delle loro e della strana coppia Carotenuto/Vianello non c'è altro da segnalare in questa infelice comica italiana. E' scritta malissimo e diretta anche peggio da uno spento Mattoli, che ha dato il meglio di sè con Totò. Del "ricco" cast non si salva nessuno. Uno dei più brutti film di sempre.

Plauto 15/12/07 16:29 - 126 commenti

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Ottima la coppia Carotenuto/Vianello. Il momento più divertente è quando il già ingobbito Vianello combatte sul ring contro Ercole... Tutto sommato una storia sui viaggi nel tempo a basso costo e con due mitici attori romani. La presenza di Franco e Ciccio per fortuna è limitata a poche scene... chi li detesta (come il sottoscritto) tirerà un sospiro di sollievo.

Rambo90 15/02/17 16:35 - 7707 commenti

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Tremenda parodia del peplum all'italiana condotta con pochissimo brio da Mattoli, che affastella una girandola di gag che raramente fa ridere, rovinata inoltre da una messa in scena poverissima e quasi dilettantesca. La simpatia della coppia Carotenuto-Vianello è indiscussa ma, tranne in un paio di momenti, non brilla come dovrebbe, mentre Franco e Ciccio appaiono poco e fan poco ridere. Montaggio pedestre a collegare le scene, caratteristi bravi ma degni di una sceneggiatura migliore. Da evitare.

Reeves 9/08/20 14:24 - 2272 commenti

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Dato il successo del genere mitologico non poteva mancare una parodia firmata Mario Mattoli che, come suo solito, unisce vari attori. Niente di speciale ma il ritmo è notevole e l'idea di due impresari di rivista sull'orlo del fallimento che sperano con la macchina del tempo di vincere al Totocalcio sembra quasi autobiografica, per il regista ormai a fine carriera. Indimenticabili le trombe che squillano, come in tutti i mitologici: solo che qui la musica è quella del telegiornale....
MEMORABILE: "Tu sei Ercole? Bedda matri, baciamo le mani, come sta il papà?"; Franco si scatena con il semidio figlio di Zeus.

Alex75 20/08/20 13:45 - 884 commenti

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Attraverso l’espediente della macchina del tempo, Mattoli (con Marchesi e Metz) imbastisce una parodia di un genere allora di moda, con qualche modesto tentativo di satira. Le spalle di Carotenuto e Vianello reggono dignitosamente tutto il film, con alcune buone battute, pur senza grandi guizzi. Cast piuttosto ricco, ma non ben sfruttato e poco incisivo (con l’eccezione della Valori, che salva la seconda parte, in cui il film sbraca non poco). Franco e Ciccio (promossi furbescamente ad attrazione principale nella riedizione), in verità si vedono poco e non propongono granché.
MEMORABILE: Carotenuto, nel 5.000 a.C.: “Questo non sa nemmeno che è Roma! Allora so’ proprio burini qua...”; “Il primo che arriva ultimo lo sbatto dentro”.

Sevillano 23/08/20 21:07 - 11 commenti

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Trentacinque anni prima della coppia Boldi/De Sica sono Raimondo Vianello e Mario Carotenuto a viaggiare nel tempo per ritrovarsi in una improbabile epoca pre-micenea. Fatta la tara del comune senso del pudore siamo sugli stessi livelli di comicità, così come per la scarsa cura della messa in scena. Rimane la curiosità nel ritrovare volti più o meno noti dell'epoca nei ruoli più strampalati.
MEMORABILE: La mura di cartapesta della "felice città di Anfiossa"; Gli effetti speciali.

Ronax 25/09/20 00:13 - 1264 commenti

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Squattrinato impresario e il suo fedele segretario finiscono in una macchina del tempo e vengono catapultati indietro di qualche migliaio d'anni. Modesta parodia del peplum mitologico tutta affidata alle risorse comiche del duo Carotenuto Vianello, affiancati dalla coppia emergente Franchi e Ingrassia e da una folta schiera di caratteristi. Se la bizzarra operazione riesce per un po' a destare qualche curiosità, doppiata metà film la noia prende inesorabilmente il sopravvento, anche perché si ride poco e le trovate diventano ripetitive. Notevole la Valori nel ruolo della maga Circe.
MEMORABILE: Carotenuto che insegna alle danzatrici della reggia di Ercole a ballare il cha-cha-cha.

B. Legnani 22/04/24 16:39 - 5552 commenti

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Curiosa parodia del peplum, che irride un po' tutti i tòpoi (perfino l'inevitabile danza a corte viene trasformata in un cha-cha-cha), mancando però il bersaglio grosso, cioè i due forzuti: Gordon è chiaramente un "bassotto" (notare le scarpe che indossa sul ring), mentre Morris è legnosissimo (e parla con una cadenza quasi russa). Pertanto vengono sùbito irrisi, prima di cominciare, facendo fallire l'obiettivo. Non funziona neppure la Valori, il cui arrivo porta staticità alla narrazione. Il film si salvicchia col grande talento di Carotenuto, insuperabile nei ruoli di "arrangione".
MEMORABILE: "Il suo bacio è come un porc!".

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  • Homevideo Zender • 21/03/08 09:00
    Capo scrivano - 47891 interventi
    GEPPO PRIVATE COLLECTION
    Il nostro carissimo inviato di Germania ha deciso di presentarci in esclusiva mondiale le fascette delle sue rarissime vhs di Franco e Ciccio. Solo per intenditori e amanti del magico duo!

    Ultima modifica: 21/03/08 17:00 da Zender
  • Discussione Reeves • 9/08/20 14:29
    Segretario - 706 interventi
    Il film è stato poi rieditato con il titolo "Franco, Ciccio e Maciste contro Ercole nella valle dei guai", nonostante il poco spazio che i due comici siciliani hanno nel film
  • Discussione Alex75 • 21/08/20 14:04
    Call center Davinotti - 709 interventi
    Reeves ebbe a dire:
    Il film è stato poi rieditato con il titolo "Franco, Ciccio e Maciste contro Ercole nella valle dei guai", nonostante il poco spazio che i due comici siciliani hanno nel film
    Un'operazione del genere fu fatta anche per Il giudizio universale di Vittorio De Sica, uscito una settimana dopo e rivelatosi un fiasco: non vi fu una riedizione, ma gli slogan promozionali enfatizzavano la presenza di Franchi & Ingrassia (che, in realtà, erano solo due tra i tanti nomi di peso del cast).