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LA BAMBOLA DI CERA

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 11
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Sulla scia della più nota Hammer, la casa produttrice inglese Amicus provò a dare una forma all’horror d'oltremanica. In THE PSYCHOPATH, in realtà, la matrice è thriller e non è un caso che la storia sia stata scritta da Robert Bloch, l'autore del hitchcockiano PSYCO, e l'unico elemento horror è la presenza di bambole di cera con le fattezze della vittima ritrovate costantemente sul luogo dell'omicidio. Per il resto la struttura è quella del giallo, con un colpevole ben preciso (e di facilissima riconoscibilità), un colpo di scena finale, il solito ispettore inglese burbero ma corretto (Patrick Wymark, un viso per nulla simpatico e dai modi sbrigativi quanto irritanti). A tutt'oggi un film irrimediabilmente datato, classicamente inglese nelle scenografie e nei colori vivi della fotografia, che non offre nulla di interessante al di là della qualità nella realizzazione delle bambole, invero somiglianti e ben fatte. Le scene clou, ovvero gli omicidi, sono realizzate pedestremente, senza che si riesca a creare la benché minima suspense nonostante la colonna sonora di Elizabeth Lyutiens, complessivamente scadente e inadatta, trovi proprio in quell'occasione un tema azzeccato (precedendo come idea i vari “Tubular Bells”, “Profondo rosso” eccetera). La barocca “casa di bambole” in cui si è seppellita l’invalida signora su cui ben presto si puntano i sospetti dell'ispettore Holloway vorrebbe sembrare l'antro di una strega, ma è solo uno squallido deposito di bambole tutte uguali. Cast incolore, tutte facce inglesi senza un minimo di espressività. Freddie Francis, partito come direttore della fotografia, è regista altalenante, che seppe però all'epoca ritagliarsi un proprio spazio tra gli horror makers inglesi anche in virtù della non eccelsa qualità della concorrenza. Visivamente bello il finale.
il DAVINOTTI

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Undying 27/11/07 21:57 - 3875 commenti

Freddie Francis è stato un nome fondamentale della cinematografia gotica inglese (in genere attivo per le produzioni Amicus). Pur essendo molto versato nella messa in scena di storie di tipo gotico (questo La Bambola di Cera o il curioso Il Teschio Maledetto) le sue migliori realizzazioni sono quelle a carattere Omnibus delle quali Il Giardino delle Torture e I Racconti dalla Tomba rappresentano la punta di diamante. Il titolo specifico, pur gradevole, risente di una lentezza narrativa appesantita da uno sviluppo della trama labirintico.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Il Gobbo 24/2/09 13:11 - 3005 commenti

D'accordo, non il miglior Bloch, e nemmeno il miglior Francis, ma un signor-piccolo film, con le sue atmosfere ben giocate fra espressionismo qui trattenuto e là scatenato (non solo la casa dell'ottima Johnston, ma la sequenza nel garage delle barche con le immnese sagome) e compostezza british dietro la quale si nascondono tipicamente orrende nequizie (ah, i musici dilettanti... ). Certo che è girato in economia secondo gli spartani canoni dell'Amicus, ma si rimpiange come molti coevi.
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Cotola 25/4/12 22:58 - 6728 commenti

Gli amanti del giallo all'italiana, che nascerà di lì a poco, lo gradiranno. Non mancano, infatti, atmosfere ed idee azzeccate (le bamboline con le fattezze dei cadaveri, ritrovate dopo ogni omicidio). Peccato però che il meccanismo del whodunit sia debole, nonostante sceneggi "Mr. Bloch-Psicho": ci vuole poco a capire l'inghippo. La Johnston recita molto sopra le righe. Non male, ma curato di più poteva essere un vero gioiellino. In ogni caso è consigliato agli amanti del genere.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Rebis 5/10/07 12:04 - 2072 commenti

Robert Bloch alla sceneggiatura ha fatto ammenda delle rettifiche di Joseph Stefano sulla trama del suo Psycho, per l'immensità di Alfred Hitchcock. Il film non ha vertici di tensione per gli annali, ma procede con destrezza (considerato il plot non proprio lineare) e Francis dipinge un pugno di sequenze memorabili (la metifica casa delle bambole, il gran finale e almeno un paio di omicidi, restano). Chissà se Argento non gli debba almeno una visione prima di lanciarsi nel profondo rosso. Da recuperare, senza impegno.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Ciavazzaro 17/2/08 12:55 - 4666 commenti

Solido anticipatore del nostro giallo nostrano targato GB. Gli omicidi per l'epoca sono davvero sadici e morbosi e la confezione impeccabile. Un cast di solidissimi attori (su cui spicca senza dubbio la Johnston) completa il tutto. Finale morboso, inaspettato, inquietante. Il personaggio dell'ispettore (interpretato da Patrick Wymark) tornerà in La Casa Che Grondava Sangue).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I delitti.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Giùan 18/6/12 22:12 - 2461 commenti

Bel protothiller-horror del tempo che fu. Il mio favorito tra gli "Amicus" di Freddie Francis, certosino direttore della fotografia altrui, abituato invece a girar i suoi film con una frettolosità che spesso cozza con l'apatico ritmo. The psychopath si fa ammirare al contrario per un crescendo bilanciato ed un oculato utilizzo dei clichè Blockiani. Così quello che poteva essere un limite (la mancata sorpresa sul colpevole) è compensato da un'ultima parte in cui la cottura a fuoco lento delle patologie dei personaggi raggiunge gustosi vertici di tensione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'aplomb dell'ispettore interpretato da Wymarck; La stanza di Fraulein Von Sturm; La splendida scena nella fabbrica di barche; "Mamma mamma".
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Myvincent 29/1/17 10:49 - 2094 commenti

Bambole, bambole, di tutti i tipi: alte, basse, mostruose, sinistre e poi sei di loro che affiancano i cadaveri di altrettante vittime dentro a un macabro rebus da risolvere. Il tema è un must nel genere horror e qui tinge di fosche gradazioni un racconto giallo molto britannico nelle ambientazioni e nello humour nero. Ottimi gli interpreti (fra tutti Margaret Johnston nel ruolo della pazza paralitica) e un finale tanto inverosimile quanto scioccante.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Rufus68 2/3/18 21:15 - 2011 commenti

Filmino un po' tedioso e con attori anonimi. E pure la trama gialla va avanti con un soporifero tran tran. È vero, tuttavia, che anticipa alcuni temi del futuro thriller italico (il feticcio, le musiche, i traumi psichici, i particolari della mano assassina...) e alcuni tocchi sadici, altamente apprezzabili, trovano una loro compiutezza nella scena finale (bella la rivelazione del "prigioniero"), pur se priva di particolari meriti di regia. Per amanti del genere.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Stefania 28/4/12 1:53 - 1600 commenti

Tra il picco iniziale (la vecchia signora assisa sulla sedia a rotelle come una regina, in mezzo al salone popolato di bambole che lei chiama "i miei bambini") e il picco finale (la magnifica sequenza in cui si palesa tutto l'orrore di un amore morboso e folle), c'è il sentiero rettilineo di un giallo inglese tradizionale: molto understatement, un pizzico di humor, e quel particolare delle bambole con le sembianze della vittima di turno, sinistro presagio dei delitti. Un sentiero che vale la pena percorrere, per arrivare in quella soffitta dove... oh, my God!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'assassinio della ragazza con l'impermeabile rosso ciliegia; la sequenza nel cantiere navale.
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Nicola81 21/9/16 16:46 - 1478 commenti

Nonostante la firma illustre di Robert Bloch, non è certo la sceneggiatura il punto di forza di questo film. Il marchingegno giallo è in effetti piuttosto debole (il colpevole lo si indovina subito), ma il versante thriller funziona: si respira subito inquietudine, gli omicidi creano una buona tensione (compatibilmente con il periodo) e poi c'è quel finale morboso, malato e carico di suggestione. Corrette le interpretazioni, efficace la colonna sonora. Non imprescindibile, ma gli amanti del giallo italiano un'occhiata dovrebbero dargliela.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Dr.schock 4/12/07 15:57 - 83 commenti

Buon giallo classico di Francis su sceneggiatura di Robert "Psyco" Bloch e infatti l'influenza del prototipo hitchcockiano è palpabile. Certo, il colpevole non è proprio insospettabile ma il plot funziona anche grazie al cast, composto da solidi e professionali caratteristi british-style anni 60. Inquietante il giusto la "casa delle bambole" e appropriata la colonna sonora.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il medico al giovane studente di medicina: "Dopo 20 anni di professione medica posso darle un consiglio?" "Sì, la prego" "Faccia l'idraulico".
I gusti di Dr.schock (Fantascienza - Horror - Thriller)