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IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE

All'interno del forum, per questo film:
Il bambino con il pigiama a righe
Titolo originale:The Boy in the Striped Pyjamas
Dati:Anno: 2008Genere: drammatico (colore)
Regia:Mark Herman
Cast:Asa Butterfield, Jack Scanlon, Vera Farmiga, David Thewlis, Zac Mattoon O'Brien, Domonkos Németh, Henry Kingsmill, Cara Horgan, Zsuzsa Holl, Amber Beattie, László Áron, Richard Johnson, Sheila Hancock, Charlie Baker
Note:E non "Il bambino col pigiama a righe" o "Il bambino dal pigiama a righe". Tratto dal libro omonimo del 2006 di John Boyne.
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Approfondimenti:1) SPIAZZATI DAL FINALE - FILM CON FINALE A SORPRESA
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 20
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/2/09 DAL BENEMERITO DEEPRED89 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 23/8/18
Straziante sintesi della follia nazista, indovina un punto di vista forse non originale ma di sicuro impatto emotivo (merito del romanzo di John Boyne da cui il fim è tratto, naturalmente) e arriva a colpire definitivamente nel segno con un finale impeccabile quanto raggelante. Ci mette un po' ad entrare nel vivo causa un incipit fin troppo didascalico e tirato per le lunghe, ma quando si capisce che l'ottica privilegiata è quella di un bimbo di otto anni (Butterfield) trasferito assieme alla sua famiglia (suo padre è un comandante nazista) nei pressi di un campo di concentramento, si arriva presto a comprendere come sia un punto di vista psicologicamente interessante. Messo per la prima volta di fronte a un modo di pensare totalmente estraneo a ciò che l’umana logica gli aveva fin lì suggerito, Bruno si trova spaesato: non capisce chi siano gli uomini “in pigiama a righe” che vede aggirarsi in quella che per lui è una vicina fattoria, perché l'istitutore chiamato a sostituire una scuola non più raggiungibile si concentri a spiegare quanto grande sia il male che rappresentano gli ebrei per la razza tedesca... E quando di nascosto raggiunge la recinzione spinata del campo fermandosi a parlare con un bimbo (Scanlon) che sta al di là di essa diventandone amico, si stabilisce un contatto umano che d'improvviso travalica ogni barriera razziale evidenzianone la scelleratezza. Ma è a suo modo interessante anche la figura della madre (Farmiga), che alla vista del fumo che esce dalle ciminiere del campo e all'irripetibile commento di chi vedendolo dice "Bruciando puzzano anche di più" finalmente realizza ciò che evidentemente non osava immaginare. Così come buona può essere considerata anche l'interpretazione di David Thewlis nel ruolo chiave del padre, costretto a difendere l'ideologia nazista agli occhi dell'innocenza, alle domande di un figlio che sembra non disporre nemmeno dei mezzi per comprendere tanta crudeltà. Perché è evidente come la figura chiave del piccolo Bruno sia anche il grimaldello per aprire meritevolmente gli occhi a chi non voglia vedere, spingendo inevitabilmente sul pedale del dramma che si riflette negli splendidi occhi azzurri del piccolo, mai descritto con banalità nonostante l'evidente vicinanza del film a un linguaggio mainstream che possa aprirsi a una platea più ampia possibile. Niente di male comunque, specie se lo si fa con cognizione di causa e rispettando un'eleganza formale ragguardevole che inserisce il film nel novero di quelli da non dimenticare (anche per certe finezze come il filmato menzognero sulla vita all'interno dei campi). Commerciale nel senso meno deleterio del termine, indubbiamente toccante e coraggioso.
il DAVINOTTI

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Pigro 12/12/09 10:03 - 7361 commenti

Figlio del comandante di un lager fa amicizia con un bambino ebreo coetaneo internato: una storia struggente e spietata, che sconvolge l'ordine incomprensibile disegnato dagli adulti. Raccontare lo sterminio degli ebrei e le camere a gas ai ragazzi è dura, ma Herman sceglie la prospettiva giusta, quella ingenua e perciò "vera" (oltre ogni verosimiglianza, in effetti poco rispettata) dei bambini stessi. La commozione nasce dalla loro "anormale" normalità in un mondo che ha perso il senso del normale, ed esplode potente in un finale catartico.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Rebis 27/2/09 19:43 - 2075 commenti

Lo sguardo di un bambino, che non può cogliere la radicalità dell’orrore che insorge, è restituito con un efficace e immediato contrappunto simbolico a tutto il film: la casa di partenza e quella di arrivo, righe e sbarre, filo spinato e bambole. La temperatura emotiva s’innalza attraverso la continua stimolazione della consapevolezza storica e adulta, in una progressione del racconto classica e puntuale che devitalizza la retorica e introduce al rapinoso, agghiacciante finale. Fotografia realista e luminosa di Benoît Delhomme; struggenti note James Horner. Prodotto dalla Walt Disney Picture.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Deepred89 5/2/09 19:43 - 3115 commenti

Gli orrori del nazismo e dei campi di concentramento visti da un bambino: l'idea di base non è affatto nuova, ma è supportata da una regia perfettamente calibrata e una bella fotografia. La sceneggiatura viaggia molto lentamente e senza particolari guizzi, finché poco prima della fine non tira fuori un'idea veramente ottima: un modo beffardo ed efficacissimo per ribadire il concetto di uguaglianza, ricordando con forza l'orrore dei lager. Cast di livello medio-alto, musiche di routine. Buono.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Capannelle 18/6/09 9:48 - 3581 commenti

Come raccontare la tragedia dei campi di concentramento attraverso gli occhi di un bambino, di quelli fortunati (è figlio di un gerarca) che entra in contatto con uno di quelli meno fortunati. La regia pone loro due al centro della storia e lo fa senza ricorrere al miele, anzi. Risultano meno convincenti gli altri personaggi, funzionali ma un po' troppo schematici nell'economia del racconto.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Saintgifts 15/10/11 0:50 - 4099 commenti

Se un alto ufficiale nazista (promosso a capo di un campo di "lavoro" dove si assassinano gli ebrei) non sa e non vuole spiegare al proprio figlio di otto anni, qual è il suo vero mestiere, non ha nessuna scusante. Egli sa che quello che sta facendo è una cosa orribile e criminale, ed è una cosa che un bimbo non deve sapere (ma nemmeno la moglie, quindi doppiamente criminale). Un ottimo film che fa capire meglio di tante altre immagini (anche di quelle vere), che cosa è stata la Shoah e di cosa è capace l'uomo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo schermo diviso in due dal filo spinato, a sinistra il bambino dal "pigiama a righe" e a destra un ugual bambino ben vestito, pulito e nutrito.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Nando 4/2/11 0:17 - 3339 commenti

L'orrore dei campi di sterminio visto con gli occhi di due bimbi situati all'opposto. La barbarie nazista vede una narrazione delicata e struggente che tende lievemente all'inverosimile ma risulta efficace. L'ipocrisia disperata della madre lascia il segno e genera pensieri discordanti ma egualmente condivisibili.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Lucius  31/1/10 12:38 - 2754 commenti

Dal romanzo di John Boyne un film splendidamente realizzato, commovente e delicato allo stesso tempo. Una regia meticolosa per una storia drammatica e beffarda: un'amicizia tra due bambini, uno deportato e l'altro "privilegiato" figlio di un ufficiale nazista. Incredibile ironia della sorte nel finale per un lungometraggio lungimirante e ottimamente realizzato.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Piero68 30/1/15 10:58 - 2680 commenti

Dei tanti film sulla Shoa questo è sicuramente il più accattivante oltre che, sempre artisticamente parlando, anche il più ruffiano. Fosse solo perchè già parlare di questa tragedia significa colpire nei cuori. Se poi si utilizzano anche gli occhi di due bambini innocenti il tutto diventa oltremodo struggente. Innegabilmente buona la confenzione mentre la sceneggiatura sfoggia una morale che riesce ad andare anche oltre lo sterminio degli ebrei; vale a dire quando un bimbo rimane vittima delle bugie di un padre. Morale che vale in qualsiasi contesto.
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Mickes2 4/10/12 15:52 - 1551 commenti

La tragedia dell'olocausto filtrata attraverso gli occhi di un bambino per cercare di ricordarne e restituirne buona parte della drammaticità. Pellicola che adopera qualche clichè di troppo peccando nel respiro del racconto (ridondante e statica la parte centrale, così come insistenti sono le musiche) ma taglio graziosamente intimista atto a cogliere l'innocenza di uno sguardo lontano da pregiudizi e abbracciato ad un'idea di fratellanza e uguaglianza intensa, genuina e commovente.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Greymouser 15/7/10 0:27 - 1441 commenti

Che dire, non è mai facile giudicare obiettivamente un film dai contenuti ustionanti e drammatici come questo. Nel complesso, la storia è tragicamente potente, e la regia fa il suo dovere. Il finale è amaro come il fiele. Se vogliamo trovarci difetti, stanno tutti in alcuni particolari poco verosimili (nella realtà storica, purtroppo, nessun bambino internato in un lager avrebbe avuto lo spazio e la tranquillità per conversare amabilmente tutti i giorni con un bambino tedesco attraverso la rete di recinzione). A parte questo, ottimo film.
I gusti di Greymouser (Fantastico - Horror - Thriller)

Taxius 28/1/19 14:51 - 1388 commenti

Il film racconta la tragedia dell'olocausto attraverso gli occhi di due piccoli amici di otto anni separati l'un l'altro dal filo spinato; uno è un ebreo prigioniero di un campo di concentramento, l'altro il figlio del direttore del campo. La storia è molto toccante, soprattutto perché ha come protagonisti due bambini, entrambi innocenti e vittime di un mondo brutale e ignorante. Nonostante qualche inverosimiglianza il film ha una grande forza ed è purtroppo anche molto triste.
I gusti di Taxius (Commedia - Horror - Thriller)

Giacomovie 1/2/11 18:10 - 1320 commenti

Dalle trame giustamente lasciate in sospeso sembra che debba emergere qualcosa di particolare e ciò avviene dopo che il film lascia evolvere la trama linearmente e senza particolari sussulti emotivi per 80 minuti. Buona la ricostruzione ambientale e dell'ottusa mentalità del periodo del fascismo. Attori tutti in parte, specie i due bambini. Lo si può aggiungere al nutrito elenco di film proiettabili nelle scuole il 27 gennaio di ogni anno. ***
I gusti di Giacomovie (Drammatico - Erotico - Sentimentale)

Bruce 26/2/13 11:04 - 935 commenti

Dal noto romanzo Herman ricava un film lineare e diretto, crudele eppure adatto anche ai più piccoli. La storia quanto mai tragica rivela l'orrore dei campi di sterminio attraverso gli occhi innocenti di due bambini. Regia e interpreti senza eccessi, soltanto funzionali alla resa dell'opera. Apprezzabile ed equilibrato.
I gusti di Bruce (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Mdmaster 10/11/10 11:25 - 802 commenti

Questo è il film che La vita è bella avrebbe potuto essere, se scevro dell'insopportabile deriva favolistica di Benigni. Herman racconta in maniera lucida e senza mezze misure l'orrore visto dagli occhi di due bambini, entrambi innocenti ma diversi... dal punto di vista degli adulti. Cast piuttosto sconosciuto, ma che si comporta in maniera esemplare, coinvolgendo lo spettatore anche al di là di qualche idea sicuramente poco credibile. Finale colpo nello stomaco. Non un capolavoro, ma un tentativo serio e più che apprezzabile.
I gusti di Mdmaster (Avventura - Drammatico - Horror)

Parsifal68 16/3/17 11:36 - 607 commenti

Storia di un'amicizia all'apparenza impossibile tra il figlioletto del comandante di un lager nazista e un suo coetaneo ebreo ivi internato. Si incontrano ogni giorno ai limiti della rete che li separa e che separa due mondi agli antipodi. Finale tragico. Bella storia, ben diretta e ben interpretata, specialmente dai due ragazzini. Impossibile portare sullo schermo i volti scavati dei prigionieri ma, a parte questo, il film scorre colmo di una poetica delicatezza che inasprisce di più il senso di indignazione e di raccapriccio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena finale, cruda e veritiera.
I gusti di Parsifal68 (Comico - Commedia - Drammatico)

Funesto 22/6/11 13:59 - 524 commenti

Purtroppo devo dire che il film, che merita la sufficienza piena, perde nettamente il paragone col libro da cui è tratto, che ho letto ed è di tutt'altra pasta: le figure secondarie (la cameriera, il medico zoppo, il giovane aguzzino delle SS) lì sono trattate molto più approfonditamente, così come il protagonista, meglio caratterizzato (e più ingenuo). Il film è superficiale, nonostante il supporto di una buona confezione (con le tipiche musiche ad archi da repertorio, belle ma di maniera) e un buon cast (superlativa Vera Farmiga).
I gusti di Funesto (Animazione - Horror - Thriller)

Domino86 28/1/10 14:13 - 442 commenti

Un film per non dimenticare le terribili sofferenze inferte a un intero popolo. Orrori raccontati e visti attraverso gli occhi e l'ingenuità di un bambino di otto anni. È proprio l'innoncenza del piccolo a sottolineare per l'ennesima volta l'insensatezza dei fatti avvenuti.
I gusti di Domino86 (Animazione - Drammatico - Thriller)

Mutaforme 22/12/12 23:17 - 383 commenti

Film toccante nel quale si tenta, con successo, di raccontare i campi di concentramento con gli occhi ingenui di un bambino, l'unico che sembra immune dal delirio collettivo. Finale veramente intenso e commovente, di quelli che lasciano il segno.
I gusti di Mutaforme (Avventura - Fantascienza - Fantastico)

Jcvd 9/1/11 17:15 - 258 commenti

Un bambino figlio di un generale nazista fa amicizia con un bambino ebreo in un campo di concentramento. All'oscuro di quanto stia accadendo nel mondo il bimbo di 8 anni interpreta i fatti reali a modo proprio e sa commuovere e affascinare lo spettatore. Cast di sconosciuti per un film memorabile, che dovrebbe essere mostrato nelle scuole e che sa far riflettere al punto giusto. Finale azzeccato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Tutti i dialoghi tra i due bambini.
I gusti di Jcvd (Avventura - Azione - Thriller)

Ale56 3/6/09 16:08 - 225 commenti

Il bambino con il pigiama a righe è uno dei pochi film degli ultimi anni che merita veramente il 4+. Questo film contiene in sé tutta la drammaticità degli orrori nazisti e dei campi di concentramento vissuti con gli occhi di due bambini: uno figlio di un sergente nazista e un ebreo che vive in un campo di concentramento. Un cast di volti non noti ma eccezionalmente bravi, compreso il protagonista, fanno da contorno ad un bel film dal finale tragico.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Ottima regia e fotografia. Il finale.
I gusti di Ale56 (Comico - Horror - Thriller)