LOCATION VERIFICATE di La ciociara (1960)

LOCATION DEL FILM GIÀ TROVATE

Fondi (Latina)

La chiesa dove madre (Loren) e figlia vengono violentate dai soldati marocchini (interni)

Sperlonga (Latina)

La curva dove la Loren ferma la jeep dei soldati e s'inginocchia

Vallecorsa (Frosinone)

La chiesa dove madre (Loren) e figlia vengono violentate dai soldati marocchini (esterni)

Itri (Latina)

Il punto in cui la Loren e Belmondo incontrano l'allattatrice tra le macerie

Itri (Latina)

Il palazzo dell'avvocato dove trovano rifugio la Loren e Belmondo

Fondi (Latina)

L'incrocio dove la Loren aspetta di notte il ritorno della figlia dalla festa

Fondi (Latina)

Il ponticello sotto cui Belmondo e la Loren si nascondono dal sidecar tedesco di passaggio

Sermoneta (Latina)

Il punto in cui viene ucciso dall'aereo il contadino in bicicletta

Saracinesco (Roma)

Sant'Eufemia, il paese natìo di Cesira (Loren), dove passerà momenti felici

Fondi (Latina)

La quercia sotto cui la Loren rassicura Belmondo mostrando di avere un coltello

Itri (Latina)

La spianata dove un gruppo di soldati tedeschi sequestra Belmondo

Cerveteri (Roma)

L'altopiano dove gli sfollati salutano i carrarmati americani

Roma

L'alimentari di proprietà di Cesira

Roma

La bottega di Giovanni il carbonaio, amante della Loren

M Roma • Stazione di Roma Tiburtina

La stazione dalla quale la Loren e la Brown partono per Sant'Eufemia

LOCATION VERIFICATE

  • Qui di seguito le location del film che sono state da noi verificate, controllate e inserite nel radar (quando non di passaggio).
  • Wylly • 22/04/10 18:50
    Disoccupato - 90 interventi
    La chiesa dove Cesira (Loren) viene violentata assieme alla figlia ha una doppia natura.

    ESTERNI
    L'esterno della chiesa, visibile sia quando le due entrano che quando escono, è quello di Santa Maria delle Grazie in Via San Francesco a Vallecorsa (FR)!
    Ecco perché, come ci spiega Columbo, all'epoca presente alle riprese: De Sica, in accordo con Moravia, voleva girare la scena dello stupro in chiesa tutto nella scenograficamente più adatta chiesetta di Vallecorsa (esterni e interni). Il vescovo di Veroli, da cui dipendeva il sito, per immoralità degli autori del film (De Sica-Ponti-Moravia) non concesse però il permesso di girare all'interno. Questo quindi l'esterno:




    Come ci spiega Columbo, che ha finalmente individuato il punto esatto, la chiesetta si trova prima di entrare in paese ed è visibile ora dalla strada principale (notate anche le cappelle della via crucis):




    INTERNI (Lucius)
    Per gli interni De Sica ripiegò sull'allora chiesa sconsacrata di San Francesco d'Assisi in Via San Francesco 1 a Fondi (LT) (individuata con esattezza da Lucius), che all'epoca era adibita dal comune ad una sorta di grande garage/magazzino dove vi erano ammassate le cabine elettorali e varia altra roba. De Sica chiese allo scenografo di modellare l'interno della chiesa di fondi su quello di Vallecorsa. L'esterno fondano non poteva essere utilizzato perché la piazza antistante era molto moderna e sempre piena di gente, con numerosi bar e attività commerciali. Per l'interno si vedano l'altare, anche se oggi quasi tutto è cambiato...




    ...Il tetto in legno...




    ...Ma soprattutto, inquadrato anche nel film, il bassorilievo coniucto dextratum. Il nome della cittadina viene citato anche nel film.




    L'esterno quindi (che vedete nella foto qui sotto) non è quindi mai inquadrato, nel film:

  • Columbo • 14/05/10 10:47
    Magazziniere - 1101 interventi
    Successivamente alla violenza, le due donne escono dalla chiesa per ritrovarsi in una strada polverosa.

    Siamo sulla Strada Provinciale Sperlonga-Itri (Sperlonga, Latina), nel primo tratto. Il muretto è più contenuto e in buona parte non è più presente, sostituito ormai dal guard-rail e la strada è stata ristretta. Grazie a Lucius per i fotogrammi.




    Quando la jeep riparte, la Loren gli tira dietro una grossa pietra gridando "figli di mign..."



    Cronologicamente:

    1) Scena sul muretto prima dello stupro con le due attrici che mangiano del pane. Passano alcune jeep di marocchini.




    2) Scena subito dopo lo stupro, con la Loren che ferma la jeep americana ed inveisce contro i soldati (avviene nel grande tornante qualche decina di metri dopo)


  • Columbo • 21/05/10 13:54
    Magazziniere - 1101 interventi
    La strada dove Cesira (Loren) e Michele (Belmondo), scesi in paese (che nel romanzo di Moravia, come nel film di De Sica, era Fondi) per parlare con l'avvocato e prendere provviste, incontrano una donna psicologicamente instabile, provata dalla morte del figlio da parte dei tedeschi, che offre loro del latte dal seno materno è in realtà in Corso San Gennaro a Itri (LT). Dove all'epoca c'erano le macerie di un palazzo crollato con i bombardamenti, ora ci sono il parcheggio e la terrazza:




    I due, spaventati dalla donna, arretrano verso la strada (corso), girando l'angolo. Il vicoletto (Vicolo Orticelli) finisce con la porticina di legno con l'inferriata:


  • Columbo • 21/05/10 14:05
    Magazziniere - 1101 interventi
    Sopraggiungono delle truppe tedesche. Cesira e Michele riparano nel poco distante (qualche decina di metri) palazzo dell'avvocato, all'angolo tra il Corso San Gennaro e Via Matteotti a Itri (LT). Notare le colonne, ora recinzione...




    ...e da questa visuale inversa rispetto al film, il pozzo più alto, che è ancora all'interno del cortile:



    I due salgono poi velocemente la scala (notare la finestra) entrando nel palazzo:


  • Columbo • 23/05/10 16:59
    Magazziniere - 1101 interventi
    Durante il tragitto per arrivare al paese dell'avvocato, nei pressi di un ponte, Cesira (Loren) e Michele (Belmondo) incontrano un soldato disertore russo. Sopraggiunge un sidecar tedesco e i due si nascondono dietro l'arco d'un piccolo ponte. Siamo a Fondi (LT) sulla strada Fondi - S.Magno (o Via S. Magno, contrada di campagna) incrocio con la strada Via Fosso di Lenola. Il ponte è quello sul cosiddetto "Fosso di Lenola".


  • Columbo • 23/05/10 17:36
    Magazziniere - 1101 interventi
    La strada dove nel finale Cesira (Loren) non vedendo tornare la figlia dalla festa da ballo l'aspetta fuori è la strada Fondi - Sperlonga, località Tre Ponti, nei pressi del bivio per la contrada di San Raffaele (Via Sette Acque) a Fondi (LT):




    La strada è stata allargata, aggiunto il guard-rail, gli alberi tagliati (ma qualcuno ancora c'è) i ponti e l'incrocio modificati. Il casolare, ampiamente modificato nel tempo, dove vennero girate le scene in interni del finale, si intravede tra gli alberi.


  • Columbo • 25/05/10 10:42
    Magazziniere - 1101 interventi
    Dopo esser state costrette a scendere dal treno per Napoli, Cesira (Loren) e Rosetta (Brown) si dirigono a piedi verso il villaggio di Sant'Eufemia.

    Dopo essersi rifocillate a casa di una vecchietta, si ritrovano su una strada in aperta campagna: sopraggiunge un contadino in bicicletta a cui Cesira domanda dove sia possibile prendere dei muli per raggiungere i monti. Dopo poco, una pattuglia aerea tedesca fa fuoco sulla strada, uccidendo il povero contadino.




    Seguendo la finzione cinematografica, dovremmo trovarci nei pressi di Fondi, ma in realtà siamo da tutt'altra parte: ci troviamo infatti in Via Dormigliosa (nell'unico tratto costeggiato dal canale) nel comune di Sermoneta (LT).
    Il casale è rimasto inalterato; il canale è pieno d'erba ma se sfalciato la location appare praticamente inalterata. Notate anche i due piloni dell'alta tensione sulla sinistra.

    Ecco i monti. Notate la cava sullo sfondo e quella costruzione bianca rettangolare proprio alle pendici della montagna: si tratta dell'abbazia romanica di Valvisciolo.




    Aggiungo che la scena è stata girata da De Sica in questo sito anche per una questione di praticità: nei pressi, infatti, c'è l'aeroporto militare di Latina.
  • Columbo • 13/06/10 15:31
    Magazziniere - 1101 interventi
    IL VILLAGGIO DI SANT'EUFEMIA

    Quello che nel romanzo di Moravia era il sito di Sant'Agata, un villaggio montano di pastori ciociari nel territorio di Fondi (LT), dove realmente fu sfollato lo scrittore romano con la moglie Elsa Morante (ancora oggi è possibile visitare la casa dove fu ospitato dalla famiglia Marrocco-Mirabella), nella finzione cinematografica prende il fantomatico nome di Sant'Eufemia.

    Siamo da tutt'altra parte rispetto al sito del romanzo, che è stato ricreato altrove da De Sica. Ci troviamo infatti a Saracinesco (RM) in località "Le Macchiola", sulla destra poco prima di entrare nel borgo, tra i più piccoli comuni d'Italia (164 abitanti). All'epoca, il sito era un agglomerato di capanne con qualche casa in muratura, deputato alla rimessa e al pascolo dei bovini. Ecco la ceramica identificativa all'entrata del bar-trattoria (ex chiesetta cimiteriale di San Francesco):



    Nel film, il villaggio è il paese natìo di Cesira (Loren), nel quale, assieme con la figlia Rosetta (Brown) e l'amico socialista Michele (Belmondo) passeranno momenti felici e spensierati, almeno fino alla cattura di quest'ultimo da parte dei tedeschi, in attesa della fine del conflitto. Vi vengono girate numerose sequenze.

    Oggi, laddove vi erano capanne ci sono veri e propri palazzi e in più sono stati costruiti un campo da calcio, uno da tennis e un impianto a pannelli solari. Molto del dislivello è stato reso più pianeggiante e laddove sono state girate molte sequenze, vi sono ora giardini privati. Ho parlato anche con un'altra testimone diretta, che era presente alle riprese e insieme abbiamo raccolto i ricordi e ricostruito il tutto, confermato poi da altri abitanti di quelle case.

    Ora individuiamo il sito partendo da una panoramica del villaggio. Si notino il profilo dei monti (B) e l'ultima casetta in basso a sinistra, unica ad essere rimasta pressochè intatta (A).




    Altri elementi indentificativi: la chiesetta (C) (ora sconsacrata e divenuta un Bar-Trattoria-Braceria) con il cimitero (sbancato all'epoca del film e diventato ora un parco giochi per bambini) e l'edicola votiva (D) sul ciglio della strada (rimasta intatta):




    L'edicola (D) si intravede tra gli alberi e la rete del campo di calcio, che purtroppo, assieme al dislivello complessivo del sito, impedisce un'angolazione migliore per la foto.



    Questo è invece l'esatto profilo dei monti durante la scena del pranzo:




    Altra immagine che dimostra la correttezza del profilo orografico e l'esatta localizzazione del sito (nella terza foto Wylly ha operato un fotomontaggio):




    Ecco la casa della famiglia di Michele (Belmondo), proprio al centro del sito:42°00'22.12''N 12°57'01.53''




    Alla "casa di Belmondo", come mi spiegava la signora che vi abita accanto, testimone diretta delle riprese, è stato aggiunto un piano, quello sotto con il tetto a veranda, e per far coincidere quest'ultimo con quello principale (tra l'altro, molto lesionato) è stato rigirato e vi sono stati aggiunti il timpano laterale e la finestra sul lato.



    Anche gli interni nella casa e nelle capanne sono stati girati lì, come confermano gli abitanti del luogo, che ringrazio vivamente per l'ottima accoglienza e la fattiva collaborazione.
  • Columbo • 21/07/10 11:29
    Magazziniere - 1101 interventi
    Cesira (Loren) e Michele (Belmondo) scendono in paese per parlare con l'avvocato dissidente e prendere provviste. Nei pressi di un uliveto e di una strada di campagna i due hanno uno scambio di opinioni nel quale la donna, mostrando con fierezza un coltello al giovane, lo rassicura riguardo la propria incolumità.

    Siamo a Fondi (LT) in Via Ripa, in contrada Le Querce, nei pressi dell'omonimo castello. Il rudere, a cui è crollata la volta interna, era probabilmente un'antica cappella votiva:




    Notare gli alberi sulla sinistra, rimasti intatti. Sullo sfondo, tra la vegetazione, si può scorgere la torretta del Castello delle Querce. Qui la Loren rassicura Belmondo: ha un coltello e sa difendersi.




    Le casette sullo sfondo erano quelle originarie della contrada, ora ampiamente modificate:


  • Columbo • 3/08/10 11:16
    Magazziniere - 1101 interventi
    Nel villaggio di Sant'Eufemia giunge un drappello di soldati tedeschi allo sbando. Chiedono ed ottengono del pane e dell'acqua e successivamente sequestrano Michele (Belmondo), che li guiderà oltre il valico. Il giovane non farà più ritorno.
    Ecco la spianata dove un gruppo di soldati tedeschi sequestra Michele (Belmondo).




    Seguendo la logica filmica e delle locations dovremmo trovarci a Saracinesco, mentre invece siamo da tutt'altra parte. Ci troviamo infatti nel territorio montano del comune di Itri (LT), nella grande spianata in località Forcella Rava, sulla strada "Al Santissimo Santuario", che collega la SS82 Civita Farnese al Santuario della Madonna della Civita.




    Notare l'esatto profilo orografico. La location, è stata anche confermata da una delle comparse (nel ruolo di un bambino), che fortunatamente ho incontrato in loco. Nella spianata è stata girata anche la scena di raccordo in notturna con i colpi di mortaio e i lampi. Vi era stato allestito appositamente un pagliaio.

    Qui i tedeschi portano via Michele (Belmondo)...
    Vi è cresciuta molta macchia, ma si nota ancora la pietra accanto al cartello stradale sulla sinistra e l'inizio del sentiero, percorso ora solo da bovini.


  • Columbo • 14/09/10 15:37
    Magazziniere - 1101 interventi
    La stazione dalla quale partono Cesira (Loren) e Rosetta (Brown) alla volta del villaggio di Sant'Eufemia è la stazione Tiburtina a Roma, come ha confermato Matemalex. Si noti per la prova l'edificio "con torrette" sullo sfondo, a sinistra.


  • Columbo • 22/09/10 19:12
    Magazziniere - 1101 interventi
    L'AVANZATA DELLE TRUPPE AMERICANE
    Gli sfollati di Sant'Eufemia, venuti a conoscenza dello sbarco delle forze alleate, lasciano il villaggio e fanno ritorno nelle loro città di appartenenza. In prossimità di un altopiano, festeggiano il passaggio dei carri armati. Dopo poco, alcuni aerei tedeschi fanno fuoco sulla zona. Gli alleati rispondono al fuoco. Gli sfollati si disperdono e Cesira (Loren) e Rosetta (Brown) si dirigono verso Fondi.

    Teoricamente, dovremmo trovarci nella pianura pontina, ma in realtà siamo nella campagna romana. Ci troviamo infatti nei pressi della SP 2b Furbara-Sasso, proprio davanti i cosiddetti "Sassoni di Furbara" (conosciuti anche come "Le Dolomiti del Lazio") nel territorio del comune di Cerveteri (Roma), poco prima di entrare nel minuscolo borgo di Sasso. In zona sono presenti caserme dell'esercito da dove vennero presi i carri armati, dopo aver chiesto il permesso ad Andreotti, allora ministro della Difesa. La location fu scelta da De Sica su consiglio di Roberto Rossellini.


  • Columbo • 29/09/10 19:05
    Magazziniere - 1101 interventi
    IL NEGOZIO DI CESIRA

    Nel romanzo di Moravia, l'alimentari di proprietà di Cesira si trova a Trastevere, in Vicolo del Cinque. Nel film di De Sica, lo ritroviamo sempre nel pittoresco rione romano, ma in tutt'altra parte. Siamo infatti in Via Giulio Cesare Santini (già Via dei Genovesi), proprio all'angolo con Via Giggi Zanazzo. Non so se già lo fosse all'epoca, ma ora il negozio fa parte del Puff, lo storico locale di Lando Fiorini.

    La prima immagine dopo i titoli di testa, ci dà una panoramica della strada. Il palazzo bugnato sulla sinistra è il Cinema Roma di Verdone.




    Dopo essersi spaventata per un bombardamento in città, Cesira (Loren) esce dal negozio per andare da Giovanni (Vallone)...




    Gira l'angolo ed è in Via Zanazzo, dove un gruppo di persone legge le ultime notizie sul conflitto.


  • Columbo • 2/10/10 10:57
    Magazziniere - 1101 interventi
    LA BOTTEGA DI GIOVANNI

    Cesira (Loren), dopo il bombardamento iniziale, esce dal suo negozio di alimentari e si reca dal carbonaio Giovanni (Vallone), amico del marito e ora suo amante. I due hanno un lungo colloquio, nel quale la donna rivela l'intenzione di lasciare Roma, insieme alla figlia Rosetta (Brown). Successivamente, i due amoreggiano appassionatamente.

    Siamo a pochi metri dalla location precedente, praticamente basta girare l'angolo. Ci troviamo, infatti, al civico 22 di Via di Montefiore, praticamente il proseguimento di Via Zanazzo. Il locale all'epoca era una vera bottega di carbonaio. Oggi, fa parte del già citato Puff e proprio quella porta è l'uscita di sicurezza del locale.




    Cesira (Loren) esce di soppiatto dalla bottega, poi torna indietro.


  • Zender • 11/10/10 13:45
    Consigliere - 45271 interventi
    Grazie a Columbo che ci ha passato le sue foto alla chiesa di Vallecorsa (pagina 1), sostituite alle precedenti di streetview.