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TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/11/23 DAL BENEMERITO MAX DEMBO
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Max dembo 9/11/23 08:16 - 427 commenti

I gusti di Max dembo

Bel ritorno di Kaurismaki, tra I migliori film dell'anemico 2023. Sempre nella sua "zona di conforto" della quadrilogia sulla classe operaia, qui tra gli scaffalisti notturni di un supermercato di Helsinki. Mirabile ritratto per immagini della solitudine nel mondo occidentale che si annega nell'alcolismo, denso di scene di umana, partecipata comprensione (cosa rara in un intrattenimento spesso monopolizzto da supereroi di cartone). Kaurismaki non rinuncia a saper divertire con il suo stile inimitabile di stoicamente finlandese, ironia zen.
MEMORABILE: La sequenza al cinema, di Ansa/Alma Pöysti e Holappa/Jussi Vatanen; I datori di lavoro.

Magi94 9/12/23 17:15 - 956 commenti

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Kaurismäki fa un balzo di trent'anni all'indietro e aggiunge un quarto capitolo alla trilogia del proletariato. Ce lo vuole dire chiaramente con una scelta stilistica interessante: la pellicola e la quotidianità dei personaggi si muovono negli anni '80, ma il mondo vero è andato avanti in modo spietato (molto curiosa la cronaca radiofonica della guerra in Ucraina, mischiando l'attuale stile televisivo al mezzo passato). Un film che quindi non aggiunge molto ma è allo stesso tempo assai riuscito, con ottimi personaggi e un gustoso umorismo "del disagio", tratto distintivo del Nostro.
MEMORABILE: "Chi è il paziente?", "Mio fratello", "Come si chiama?" "Holappa", "E di nome?", "Non lo so"; Il sorriso dolce e "a disagio" della protagonista.

Panino 26/12/23 18:00 - 15 commenti

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Un discreto ritorno per Kaurismaki, che sa sempre costruire una messa in scena interessante e originale toccando il cuore dello spettatore. Forse manca un po’ di mordente e il surreale è sempre dietro l’angolo, ma alla fine, pur con le sue lentezze e imperfezioni, è un film che rimane. Da notare le tante locandine cinematografiche che il regista dissemina in quasi tutte le scene.

Xamini 28/12/23 19:02 - 1259 commenti

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Anche volendo ignorare la chiave di lettura sul finale, si può dire che Kaurismäki confezioni un film muto con le parole: come spesso accade nel suo cinema, è un'opera composta da scene di immobilità, con personaggi parchi di carica emotiva e la netta sensazione che stiano recitando. È la sua cifra stilistica, un linguaggio minimalista che in particolare in questo caso viene sfruttato per ironizzare sui personaggi, sulle scene, su alienazione e solitudine, temi centrali dell'opera. La quale non manca di lasciare il suo buon sapore.

Lou 5/01/24 13:05 - 1124 commenti

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Come Ken Loach, ma in modo più surreale e poetico, anche Kaurismäki si misura con le difficoltà delle classi disagiate, con un’opera minimalista molto efficace e d’effetto. Le immagini spesso si fermano sui volti espressivi dei due protagonisti, che si inseguono disperatamente sopraffatti dalle loro miserie, nei sobborghi di Helsinki, con sullo sfondo la tragedia dell’Ucraina. Eppure c’è spazio per la poesia e la speranza.

Paulaster 23/01/24 18:02 - 4494 commenti

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Una commessa e un operaio hanno un colpo di fulmine e diversi imprevisti. Kaurismäki propone il suo cinema fatto di silenzi di una coppia ai margini. Meno disperazione rispetto a lavori precedenti nei quali i suoi ingredienti sono comunque presenti (un certo humor, il karaoke, stilemi americani). Il racconto mantiene connotazioni poetiche grazie alle musiche e un filo di speranza per il genere umano, sebbene aleggino venti e bombe di guerra. Presenti diversi omaggi cinematografici, giusto come tributo.
MEMORABILE: La spesa al supermercato e dal fiorista; La rivista in ospedale; La canzone delle Dochtaran Tend “Born of Sadness With the Clothes of Despair”.

Gottardi 4/02/24 17:08 - 396 commenti

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Lui e lei proletari con problemi di lavoro e non solo, in una squallida Helsinki si incontrano, si perdono, si ritrovano. Non un film banalmente sentimentale come mai non lo è Kaurismäki, bensì una summa delle sue casistiche preferite: silenzi, incontri surreali, sotterraneo umorismo caustico, il destino che regola vite in balia del caso ma che la tenacia della volontà può rimettere in discussione. E, per una volta, un cauto ottimismo trapela qua e là. Geniale la scelta dell'ambientazione acronica significativa di una applicabilità universale del rappresentato. Ottimi protagonisti.

Kinodrop 4/04/24 19:41 - 3014 commenti

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Due giovani della classe operaia in una Helsinki periferica, ognuno col suo bagaglio di problemi lavorativi e affettivi, incontratisi casualmente vorrebbero iniziare a conoscersi meglio tra ostacoli imprevedibili e incompresioni relazionali. Il regista gioca ancora una volta le sue carte migliori con una favola per sottrazione in cui parole e gesti sono al minimo, ma proprio per questo conservano una propria poetica eloquenza, così come gli ambienti senza tempo e i personaggi di contorno. Il pessimismo di fondo è ben controbilanciato da sottile ironia e un cenno di speranza.

Myvincent 21/04/24 06:22 - 3776 commenti

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Kaurismäki racconta una storia all’interno della società proletaria nella ricca Helsinki. La vita non è per niente facile per due giovani alle prese col lavoro, le bollette e i problemi d’ogni giorno. La sua poetica c’è tutta, sospesa anche solo in uno sguardo lontano, oppure in un dialogo muto. La solitudine che descrive, tuttavia, non è mai fredda disperazione ma ha il sapore della speranza di un avvenimento inaspettato che cambia il corso delle cose.

Pinhead80 20/05/24 10:49 - 4867 commenti

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Un uomo e una donna che cercano quotidianamente di sbarcare il lunario come possono finiscono per incontrarsi in un karaoke. Comincerà una sorta di corteggiamento che li porterà a mettersi in discussione. Il cinema di Kaurismäki è fatto di sguardi e di silenzi piuttosto che di veri e propri dialoghi. Sono i fatti che parlano e le persone con una certa compostezza non nascono i propri limiti e la propria povertà. Ciò che emerge però è un quadro poetico fatto di attese, di incontri mancati ma sperati e di una solitudine che viene vissuta con grande dignità. Un film vero.
MEMORABILE: La spesa al supermercato; Le attese fuori dal cinema.

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Nando 20/05/24 15:16 - 3833 commenti

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Un uomo, alcolista e una donna, tendenzialmente sola, cercano di instaurare una relazione nonostante le varie incomprensioni. Il cinema del maestro finnico regala un'altra pellicola fatta di immagini e dialoghi rarefatti in cui l'incomunicabilità sembra un male talvolta necessario. Poetica di alto livello in cui si osserva la sofferenza della solitudine. La breve durata aiuta la visione.

Enzus79 29/05/24 21:27 - 2956 commenti

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Due persone solitarie si conoscono e si innamorano, ma molte cose si frappongono fra loro. Commedia con sfumature drammatiche che racconta della solitudine, della precarietà nel mondo del lavoro in un modo che rasenta il surreale. Il colpo di genio del regista finlandese è stato quello di sapere mettere insieme malinconia e ironia facendo riflettere. Dialoghi pochi ma efficaci.
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  • Curiosità Max dembo • 9/11/23 08:22
    Servizio caffè - 425 interventi
    * Quarto titolo dopo la cosiddetta "Trilogia del Proletariato" di Aki Kaurismäki, comprendente "Ombre nel paradiso (1986), Ariel (1988) e La fiammiferaia (1990).

    * Candidatura ufficiale della Finlandia per la categoria "Miglior lungometraggio internazionale" della 96esima edizione degli Academy Awards nel 2024.

    * Il film è stato selezionato per competere per la Palma d'Oro al Festival di Cannes 2023, dove ha vinto il Premio della Giuria.

    Fonte: Imdb

    Premi e Candidature

    British Independent Film Awards
    2023 Candidato British Independent Film Award
    Miglior Film Internazionale Indipendente
    Aki Kaurismäki
    Misha Jaari
    Mark Lwoff
    Reinhard Brundig

    International Cinematographers' Film Festival Manaki Brothers
    2023 Candidato Golden Camera 300
    Competizione maggiore Camera 300
    Timo Salminen

    Cannes Film Festival
    2023 Candidato Palma d'Oro
    Aki Kaurismäki

    2023 Vincitore Premio della Giuria
    Aki Kaurismäki

    Chicago International Film Festival
    2023 Candidato Gold Hugo
    Miglior Film
    Aki Kaurismäki

    2023 Vincitore Silver Hugo
    Miglior Regista
    Aki Kaurismäki

    Munich Film Festival
    2023 Candidato ARRI/OSRAM Award
    Miglior Film Internazionale
    Aki Kaurismäki

    2023 Vincitore Premio del Pubblico
    Bayern 2 and SZ Audience Award
    Aki Kaurismäki

    Nashville Film Festival
    2023 Candidato Grand Premio della Giuria

    Bridgestone Concorso per i Film Narrativi
    Aki Kaurismäki

    San Sebastián International Film Festival
    2023 Vincitore FIPRESCI Film dell'Anno
    Aki Kaurismäki

    Sydney Film Festival
    2023 Candidato Sydney Film Prize
    Miglior Film
    Aki Kaurismäki

    Jameson CineFest - Miskolc International Film Festival
    2023 Candidato Emeric Pressburger Prize
    Miglior Film
    Aki Kaurismäki

    2023 Vincitore Adolph Zukor Prize
    Aki Kaurismäki