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Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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Il titolo sintetizza bene il film, che propone tre star (Totò, De Sica e la splendida Abbe Lane) per una storia che riesce a concedere loro quasi lo stesso spazio finendo quindi per generare una pellicola a episodi intrecciati, dove ad ognuno dei protagonisti viene associata una “spalla”. A De Sica dongiovanni impallinato sul sedere da un rivale in amore tocca Titina De Filippo, che nella parte della madre preoccupata per la dissolutezza del figlio ormai “maturo” dà vita con lui ad almeno un paio di duetti eccellenti, giocati sulla convinzione che la dottoressa avvenente da lui chiamata sia in realtà la solita squinzietta. Abbe Lane, che è per l'appunto la dottoressa, è invece sposata...Leggi tutto con Germán Cobos, avvocato geloso le cui zie sono insospettite dal comportamento troppo emancipato di lei al punto da assumere gli investigatori privati Totò e Agostino Salvietti per spiarla. Questi ultimi, ingaggiati solo perché il vero titolare dell'agenzia (Luigi Pavese) era in quel momento assente, sono protagonisti delle parti più divertenti, anche perché Totò e incisivo e in gran forma, meno sbracato del consueto e può sfogarsi con il suo sottoposto inventando continui giochi di parole sul capo (lui) e il vice (Salvietti). Memorabile il primo approccio con le vecchie zie (una viene scambiata per un monsignore, malvestita com’è), ma anche in seguito Totò avrà modo di brillare, nonostante la brutta sceneggiatura di Metz & Marchesi. De Sica fa quel che può, ma quando non duetta con la De Filippo è schiavo di un ruolo infelice che lo costringe a belare dietro ad Abbe Lane; la quale, da par suo, è protagonista dei momenti più insopportabili con Cobos e anche quando gli si cuciono addosso sketch che vorrebbero divertire (vedi l'episodio del parto sestuplo) c'è da piangere.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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R.f.e. 28/06/09 10:03 - 816 commenti

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Totò e Agostino Salvetti investigatori squattrinati. Il secondo, per quanto simpatico, non riesce però a sostituire degnamente altre "spalle" storiche del Principe (Peppino De Filippo, Aldo Fabrizi, Nino Taranto, Macario) e pertanto il film gira un po' a vuoto, finendo per pesare tutto sulle spalle dell'esausto Totò, sul panoramico fondoschiena di Abbe Lane e sulla consueta gigioneria di Vittorio De Sica. Anche Titina è sottotono e sembra domandarsi che diavolo ci sta a fare in una simile boiata...

Pigro 16/07/09 09:32 - 8790 commenti

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Due detective privati scoprono i tradimenti di una moglie, ma costei è in realtà una dottoressa che fa visite a domicilio. La storia è l'esile e sfilacciata trama che raccoglie scenette, gag e battute abbastanza scontate e pretestuose, con mattatori Totò e De Sica, insieme a una splendida Abbe Lane. Il film si vede e a tratti si gode pure, ma nel complesso si tratta di un lavoro banalotto.

Galbo 18/07/09 15:11 - 11876 commenti

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Un Totò probabilmente già provato dalla malattia tenta di rianimare questa commedia che parte da una evidente mancanza di idee che partorisce una trama assai banale e scontata. Nemmeno il grande comico riesce a rendere godibile questo film le cui gag e situazioni comiche sono logore.

B. Legnani 14/02/11 00:53 - 5195 commenti

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Scombinato filmetto (*½) che non riesce né ad essere un film di Totò, né uno di De Sica. Ci sono pure alcuni riempitivi per arrivare ad un metraggio decente (due brani cantati da Teddy Reno e la bruttisima fase del parto plurigemellare). Restano alcuni momenti piacevoli, come i dialoghi fra il personaggio di De Sica e la madre (Titina De Filippo) e gli equivoci nei quali cadono le zie dell'avvvocato. Qua e là la noia la fa da padrona. Evitabile.

Graf 4/05/12 02:18 - 708 commenti

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Passato alla storia come il film della "rinascita" di Totò dopo il dramma della cecità, quest'opera è, in realtà, piuttosto scadente e, in alcuni punti, francamente sciatta. Però si lascia vedere con simpatia. Totò, benché sottotono, è la marionetta anarchica di sempre, il suo scriteriato sodale è il 76enne Agostino Salvietti, vecchia volpe del teatro comico napoletano, De Sica è il solito gigione impunito, sua madre è la simpaticissima bisbetica Tina Pica, mentre Abbe Lane è un’improbabile dottoressa dalla luminosa presenza scenica. Regia non pervenuta.
MEMORABILE: I dialoghi tra De Sica figlio e Tina Pica madre sono spassosi: la cosa migliore del film.

Minitina80 24/10/16 14:48 - 2742 commenti

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Commedia che sfrutta furbescamente i nomi di Totò e De Sica, benché questi non siano i protagonisti veri e propri della storia. Ovviamente il divario con gli altri è abissale e tutto si regge sulle loro spalle. L’atmosfera è allegra e spensierata e vige il totale disimpegno; anche la confezione è buona poiché Mastrocinque garantisce uno sviluppo adeguato della sceneggiatura, quantunque sia piuttosto risibile. La ricetta è simile a Totò, Peppino e la malafemmina, ma questa volta qualcosa non funziona e resta un episodio per gli appassionati.

Rambo90 8/11/17 16:37 - 7109 commenti

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Una farsa simpatica, molto movimentata, ma che ha il difetto di sembrare divisa in due parti: Totò e De Sica infatti non si incontrano mai, dando vita a siparietti tutti loro. Comunque si ride, tra Totò investigatore (ben spalleggiato da Salvietti) e un De Sica impenitente donnaiolo seppur sofferente per un incidente. Oltre a loro ci sono la splendida Abbe Lane e un paio di spassosi interventi di Titina. Non un capolavoro, ma sicuramente piacevole.

Smoker85 31/05/21 11:29 - 445 commenti

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Un cast pieno di nomi illustri (Totò, De Sica, la De Filippo) e con buoni comprimari (Mondy, Salvietti, Coop) viene in buona parte sprecato dall'assenza di una sceneggiatura solida. Il titolo è fuorviante perché Totò e De Sica non si incontrano mai e nessuno dei due è protagonista assoluto della storia. A loro modo i due tengono bene la scena, specialmente Totò, il cui ruolo gli consente maggiore libertà di battuta. Si sorride coi soliti lazzi verbali del Principe e coi duetti De Sica-Titina, ma nel complesso il risultato è modesto.

Gottardi 23/05/22 12:13 - 284 commenti

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Due scalcagnati si improvvisano detective per indagare su bella dottoressa fidanzata con avvocato e sospettata di infedeltà dalle petulanti zie del nipote avvocato. Farsa degli equivoci parecchio esile che si ravviva un po' solamente quando è in scena Totò o la sfolgorante Abbe Lane. De Sica relegato a ripetere stancamente il ruolo del nobile seduttore anzianotto si salva in corner quando lo fanno uscire da questo loop: i suoi momenti migliori (e quelli del film) sono i gustosi duetti madre/figlio con Titina De Filippo e il comizio elettorale.

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