Stato di grazia

Media utenti
Titolo originale: State of grace
Anno: 1990
Genere: gangster/noir (colore)
Numero commenti presenti: 17

LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/03/08 DAL BENEMERITO HACKETT
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Hackett 28/03/08 18:16 - 1741 commenti

I gusti di Hackett

Ottima regia di Joanou, regista di videoclip (soprattutto degli U2) con al suo attivo anche qualche lungometraggio. "Stato di Grazia "(il titolo è profetico) può considerarsi il suo capolavoro. Una storia poliziesca-noir, con i tempi (lunghi) del cinema classico. Attori sublimi, musica ad hoc di Morricone, fotografia perfetta. Si respira per tutta la pellicola un'aria epica in questa storia di mafiosi, sbirri, tradimenti e vendette. In questo gioco tra guardie e ladri nessuno è innocente. Penn e Oldman da ricordare.

Enzus79 17/10/08 14:12 - 1845 commenti

I gusti di Enzus79

Storia di bande, italiana ed irlandese, con un poliziotto che fa il doppio gioco e che deve vedersela, per forza di cose, col suo passato. Bravissimi Penn, Oldamn ed Harris. Gli spunti alla Scorsese, De Palma e Coppola sono ben visibili e questo è un punto a favore del film. Il doppiaggio fa pena.

Galbo 19/10/08 08:38 - 11445 commenti

I gusti di Galbo

Benchè la struttura narrativa del film non sia particolarmente originale (la storia del poliziotto infiltrato durante una guerra tra bande è stata ampiamente sfruttata al cinema), Stato di grazia si caratterizza per alcuni elementi che lo rendono decisamente degno di visione: una efficace e veritiera ambientazione; una buona regia che si segnala nei momenti più concitati; infine l'ottimo cast con alcuni dei volti migliori (a partire da Penn) del cinema americano degli ultimi anni.

Magnetti 1/12/08 10:49 - 1103 commenti

I gusti di Magnetti

Gangster movie piuttosto riuscito, con una notevole ambientazione nel quartiere di Hell's Kitchen di New York. Sebbene lontano dai classici del genere, ne costituisce una piacevole variante "giovanile", in questo aiutato dalla presenza di attori molto carismatici. In particolare mi è piaciuto Gary Oldman che, dopo un inizio un po' fuori dalle righe, si riscatta con il proseguire della vicenda. Una film tutto al maschile da cui esce vincente la sola Robin Wright, ovvero l'unica presenza femminile.

Capannelle 27/04/09 15:20 - 3741 commenti

I gusti di Capannelle

Con un cast così ben assortito e le musiche di Morricone ti aspetti una grande cosa, ma in realtà non è nulla di speciale. Penn e Harris li ho visti meglio in altri film, oserei dire che Joanou non li ha inquadrati bene. Oldman lascia il segno ma è perennemente sopra le righe. Morricone si inventa un motivetto "sghembo" accattivante ma lontano dalle sue potenzialità.

Uomomite 2/05/11 05:14 - 174 commenti

I gusti di Uomomite

Stato di grazia vorrebbe essere un noir capolavoro con tanto di scena madre al rallentì, con bicchieri che vanno in frantumi, gente che vola per aria ecc...(John Woo), rimandi alla tragedia greca (Martin Scorsese), spleen esistenziale (Michael Mann), ferocia metropolitana (Abel Ferrara). Il guaio è che a dirigere il tutto c'è Phil Joanou. Il risultato? Due ore di prodotto medio, discretamente noioso, professionalmente recitato.

Markvale 3/09/11 10:45 - 143 commenti

I gusti di Markvale

Pretenzioso gangster movie ambientato nel milieu irlandese che vorrebbe emulare i maestri del genere come Scorsese. Ad un'attenta visione si comprende che qualcosa non funziona a dovere nella concreta relizzazione dello script. Troppo manierata e troppo sopra le righe questa storia di gioventù e amicizia perdute per sempre. Troppe concessioni che non giovano all'equilibrio degli elementi narrativi. Finale con sparatoria al ralenti ad imitazione - scontata - di Peckinpah. Come al solito bravo e credibile Sean Penn, irritante Oldman.

Cinefolle 19/08/12 19:47 - 21 commenti

I gusti di Cinefolle

Per anni è stato un mio piccolo grande cult. È un po' il film di cui t'innamori nell'adolescenza, per il suo colpire a fondo su miti assoluti come amore, amicizia e tradimento sia dell'amore che dell'amicizia. Più o meno è il film che tutti quanti ci siamo immaginati giocando da piccoli in cortile a guardie e ladri, col poliziotto infiltrato diviso tra affetti e responsabilità. Non so che effetto mi farebbe rivederlo adesso. Ricordo però che tutti gli attori mi piacquero molto e che soprattutto il personaggio di Robin Wright era appassionante.
MEMORABILE: Il tema musicale (originalissimo) di Ennio Morricone.

Piero68 28/11/13 16:31 - 2778 commenti

I gusti di Piero68

Nonostante Donnie Brasco sia ancora al di là da venire e il soggetto non sia ancora molto sfruttato, alcune scelte incomprensibili comprometteranno irreversibilmente il prodotto finale. L'eccessiva lunghezza accoppiata alla lentezza sono solo alcuni dei salienti negativi, come anche l'aver affidato la regia a una sorta di carneade. Eppure i presupposti c'erano tutti: un grande cast, un ottimo staff tecnico e un soggetto interessante. Ma la sceneggiatura latita e il finale è una triste sterzata nell'action più commerciale che ci sia. Doppiaggio orrido.

Lythops 25/06/14 08:26 - 975 commenti

I gusti di Lythops

Agente federale infiltrato, famiglie mafiose e, soprattutto, violenza presa e buttata lì citando alcuni grandi del genere come Coppola, Scorsese e De Palma senza contare una vaga citazione a Leone nella prima inquadratura. Va bene, e allora? Visionando il film ci si aspetta sempre qualcosa, un guizzo, una frase, qualcosa di originale che non arriva mai. Non basta la professionalità degli attori e della troupe per fare un buon film e la sua utilità rimane un mistero. Senz'anima. Senza qualcosa di lontanamente originale da dire.

Daniela 29/07/16 23:48 - 9621 commenti

I gusti di Daniela

Poliziotto torna nel quartiere della sua infanzia per infiltrarsi in una banda di irlandesi, ma la copertura è resa più complicata dal fatto che il fratello del boss è il suo miglior amico e la sorella il suo primo amore... La grazia l'ha avuta il regista, trovandosi a disposizione un cast simile, ma il film è soltanto dignitoso, non tanto per la scarsa originalità del plot, che si presta a varianti quasi infinite, quando per il poco rigore nella messa in scena, che si traduce in un surplus di elementi drammatici/sentimentali che invece di arricchire il film lo fanno diventare manieristico.
MEMORABILE: "Le donne... bisogna sposarle per dimenticarle"; lo sgozzamento "dilettantesco" del delinquentello interpretato da Reilly da parte del boss Ed Harris

Taxius 20/08/16 15:07 - 1651 commenti

I gusti di Taxius

Poliziotto torna da infiltrato nella sua ex banda criminale e tra richieste di pizzo e regolamenti di conti si ritroverà a dover indagare contro i suoi vecchi amici. Il punto forte del film sicuramente non è la trama, poco originale e tropo spesso utilizzata, ma grazie a un grande cast Joanou riesce a dirigere un buon film; colonna portante è sicuramente Gary Oldman, in vero "stato di grazia". Nella parte centrale si accusa una certa lentezza, ma nulla di eccessivo.

Tarabas 12/01/17 10:21 - 1716 commenti

I gusti di Tarabas

Coevo di Quei bravi ragazzi, con ambienti e storie simili. Il cast mi ha indotto a vedere il film, che per metà è interessante per quanto non troppo originale. Harris e Oldman fanno un bel duetto di fratelli, il freddo arrivista e il pazzo fuori controllo. Penn ha il ruolo più stereotipato, ma se la cava. Il tutto è banalizzato nella seconda parte, sia nella trama che nello stile, con menzione per il montaggio alternato della "solita" parata di St. Patrick. Un confronto con Scorsese? Come avrebbe detto Holden Caulfield, "niente, non si gioca".

Thedude94 28/03/17 00:50 - 609 commenti

I gusti di Thedude94

Nonostante una sceneggiatura così così e delle atmosfere a volte eccessive e poco coerenti con la cupezza del racconto, questo film risulta godibile anche grazie all'ottima prova di Oldman, fratello piu piccolo di un boss irlandese e amico di un Sean Penn davvero poco incisivo. Le scene di passione lasciano il tempo che trovano, così come il finale eccessivamente lungo e inconcludente. Un gangster movie non su livelli eccezionali ma che comunque presenta i conflitti interni di alcuni personaggi che vanno a intaccare la loro moralità.

Maxx g 16/07/17 14:20 - 492 commenti

I gusti di Maxx g

Noir che ricorda pellicole come Le iene (anche se verrà realizzato due anni dopo) e altri classici del noir, è tagliente e sa colpire allo stomaco quando meno te lo aspetti. Qui non esiste la pietà, non esistono remore e il romanticismo è appena accennato (la storia d'amore tra Penn e la Wright nasce e muore con disarmante velocità). Freddo come King of New York di ferrariana memoria, è una grande prova registica di Phil Joanu. Da vedere.
MEMORABILE: Il finale.

Puppigallo 17/05/18 18:56 - 4523 commenti

I gusti di Puppigallo

Tanta grazia, come materiale attorico, non proprio ben sfruttata, fa riflettere su quello che poteva essere e non è stato. La pellicola, nel complesso, non è male. E violenza, alternata ad alcuni momenti comunque riusciti (gli scambi tra Penn e l'amico, "leggermente" sopra le righe, ma quasi commovente nella sua devozione nei confronti del "fratello-coltello"), consentono allo spettatore di mantenere un certo grado di interesse. La sceneggiatura non permette però particolari guizzi; e alla fine, pur non pesando la visione, si avrà la sensazione di un discreto film e nulla più.
MEMORABILE: La reazione dell'amico, quando Penn gli rivela cosa dice la gente di suo fratello; La sfilata degli irlandesi, nel giorno di S. Patrizio, mentre...

Rambo90 6/09/18 23:06 - 6423 commenti

I gusti di Rambo90

Sulla scia di Scorsese, senza la sua epicità ma con un bel lavoro sui personaggi: sono i loro rapporti e caratteri il punto di forza del film, al di là della vicenda piuttosto prevedibile. Bene il cast, dove Oldman furoreggia, ma con solide performance anche di Harris, Penn e della Wright. Leggeremente lento in alcuni punti, ravvivato qua e là da un paio di sparatorie degne di Peckinpah. Buono il tema di Morricone.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Buiomega71 • 14/10/20 19:12
    Pianificazione e progetti - 22088 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni della Prima Visione Tv (venerdì 18 novembre 1994) di Stato di grazia:

    [img size=350]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images54/statodig1.jpg[/img]