Quella carogna dell'ispettore Sterling

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1968
Genere: poliziesco (colore)
Numero commenti presenti: 15
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Che poi tanto carogna non è. Gli ammazzano il figlio, mettetevi nei suoi panni. Lui è Henry Silva, faccia di pietra di tanti polizieschi low-budget, novello Callaghan ancora meno di compagnia del suo già poco socievole modello. Parla poco, pochissimo, non cambia mai espressione, non sorride, è ossessionato dai flashback che gli ricordano come ha perso il lavoro ed è finito sotto processo accusato di aver ucciso un suo informatore. E’ tutta una macchinazione, naturalmente, e Sterling dovrà dimostrare la sua innocenza rintracciando i veri colpevoli. Emilio Miraglia, nascosto da uno pseudonimo come gran parte della troupe (e i nomi sono talvolta ridicolissimi), dirige questo disastro in celluloide cercando di dar forma a un soggetto e una...Leggi tutto sceneggiatura esecrabili, ma si cade dalla padella nella brace: una messa in scena poverissima, con la cinepresa a seguire gli spostamenti dei protagonisti da una camera all'altra, dall'auto al pub, allungando appena possibile ogni scena con descrizioni inutili e dando costantemente l'impressione di voler chiudere al più presto. Silva, che nel cast svetta anche per bravura, ce la mette tutta per aggiungere questo ispettore senza paura alla sua galleria di personaggi “forti” (quasi sempre negativi, a dire il vero), ma lo sforzo è vano: tutto sa di riciclato, con punte di autentico trash negli scontri a mani nude: pugni finti, gente che si getta a terra senza convinzione... Non si vede proprio cosa salvare: la mancanza di mezzi è evidente, ma c'è chi con le stesse possibilità ha fatto di molto meglio senza ricalcare pedissequamente storie rancide rifiutandosi di aggiungere un briciolo di personalità; un poliziesco noioso e sciatto, americano solo per qualche esterno.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Homesick 11/01/10 08:10 - 5737 commenti

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Alla povertà produttiva cercano di rimediare gli esterni californiani, il gioco dei flashbacks e una pista gialla, comunque facilmente risolvibile dato che la rosa dei sospetti ha pochissimi petali. Silva, con la sua faccia lignea e i metodi drastici, anticipa Callaghan e i vari poliziotti di ferro dell’Italia anni Settanta, seguito dal giornalista Capponi e guardato con sospetto dall’anziano e ligio commissario Wynn, vecchia gloria del western. Ornamentale la Loncar. Potabile.

Fauno 2/01/12 10:01 - 1899 commenti

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Valido come storia e come conduzione e ci sono diverse varianti che lasciano pure col fiato sospeso. Come al solito Silva non delude e anche qui è fantastica la San Francisco invernale coi suoi locali "in" e le stanze psichedeliche con proiezioni di colori plasmatici... Maledettamente sciagurato e avvilente però il finale, ed è quel che guasta un film altrimenti buono, visto che per essere del '68 contiene una dose discreta di violenza. Lontano milioni di anni luce da Assassination, girato sempre da Miraglia un anno prima.
MEMORABILE: Adesso capisco perché anche qui si sente il brano in inglese interpretato dai Rokes in italiano col titolo "Ascolta nel vento".

Dusso 22/05/12 19:23 - 1533 commenti

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Piacevole ma certo non è uno di quei film da ricordare, poiché la storia piuttosto semplice non offre spunti particolari. L'anno precedente lo stesso regista e Silva girano un thriller (seppur spionistico) di gran lunga superiore a questo. Belli i paesaggi di San Francisco.

Digital 6/07/12 11:11 - 1113 commenti

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Poliziesco non del tutto riuscito, il cui limite principale è riconducibile a una sceneggiatura banale (ancorché confusa) e per una fin troppo evidente carenza di mezzi produttivi. Anche l'utilizzo eccessivo di flashback non si rivela scelta felice, poiché va a spezzare il ritmo e rende meno fluida la visione di un film che gli aficionados del cinema bis si potranno, comunque, comodamente gustare: **.

Ronax 16/07/12 00:33 - 894 commenti

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Pallida anticipazione dei duri del poliziottesco del decennio successivo. Henry Silva sfodera un'espressione desolantemente imbambolata per quasi tutto il film, senza neppure rendersi conto che anche lo spettatore meno avveduto è arrivato al bandolo della matassa molto prima di lui. All'anemia della trama, aggravata da continui e fastidiosi flashback, fanno da contrappunto gli unici due elementi di interesse del film: i nostalgici sfondi della San Francisco degli anni '60, regno dei figli dei fiori e l'indiscutibile sex appeal di Beba Loncar.
MEMORABILE: Il droga party con le facce debitamente stordite dei partecipanti: un must per il cinema di quegli anni.

Trivex 3/12/12 14:50 - 1474 commenti

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Poliziesco non male, se lo si guarda con certi occhi. Perchè non c'è lo stile delle grandi produzioni, ma quello italico e passionale, dove il "genere" s'impone e rende merito al prodotto. Bisogna osservare: le macchine della polizia senza lampeggianti sul tetto (sarà stato davvero così?), gli interrogatori con i pugni sul muso; oppure la violentissima (per l'epoca) esecuzione dopo tortura, o la ballerina in topless (oltre alla stanza dello sballo, naturalmente) per trovare il perché della consigliata visione. Alla fine c'è pure un sospiro di sollievo! **1/2

Rufus68 12/07/16 23:06 - 3013 commenti

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Trama povera e confusa, dialoghi men che mediocri, tensione sotto le scarpe: un perfetto fallimento. Il (lieve) peso del film si annida, quindi, fra le placche tettoniche del volto di Silva, autentica e costante presenza che consente allo spettatore di non perdersi nell'anonimato della regia e di portare a termine, faticosamente, la visione. Mal sfruttati Capponi e la Loncar.

Alex1988 25/06/16 18:23 - 630 commenti

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Uno dei primissimi esempi di poliziesco-giallo all'italiana, seppur in trasferta americana (San Francisco), nel quale si iniziano a notare quelli che saranno gli elementi tipici dal genere, a cominciare dal poliziotto duro, in polemica con i suoi superiori. Il risultato è abbastanza superficiale e anche il finale è piuttosto prevedibile, ma in fondo non è un film così inguardabile.

Minitina80 11/07/16 10:42 - 2272 commenti

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Miraglia tenta la fortuna con un altalenante poliziesco ambientato in America che vede come protagonista un marmoreo Henry Silva la cui faccia perennemente aggricciata lo rende perfetto per un giustiziere solitario ante litteram. Gli esterni a San Francisco gli donano un tocco arioso che fanno dimenticare per un attimo qualche buco e imperfezione di troppo. Passabile, sebbene una manciata di minuti in meno gli avrebbe sicuramente giovato.

Myvincent 19/03/17 12:46 - 2502 commenti

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Sarà dura per il cartaceo ispettore Sterling vendicare la morte del figlio e riscattare la propria immagine, ma dalla sua una volontà di ferro e un fisico d'acciaio. La trama si concentra in quattro parole e Henry Silva sa dare quel giusto piglio a un poliziesco fine anni '60 che si tinge di giallo. La trasferta a San Francisco aggiunge internazionalità a un prodotto più che fruibile. Nota rosa-cipria la piacevole presenza di Beba Loncar.

Pessoa 16/07/17 13:11 - 1091 commenti

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Poliziesco di Miraglia che tenta con l'ambientazione californiana di guadagnare illustri quarti di parentela. In realtà la storia non prende mai il volo e l'inserimento di flashback e inutili intermezzi finisce per aggrovigliare inutilmente una vicenda piuttosto banale. Silva non possiede il carisma né lo spessore per reggere il film da solo e il resto del cast, a parte un sanguigno Capponi, non aiuta. Il ritmo non è eccezionale e la noia è spesso sul punto di fare la sua comparsa. Un mediocre prodotto di genere, solo per fondamentalisti.

Mco 27/07/17 12:10 - 2127 commenti

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One man show di Henry Silva, a caccia dell'uomo che lo ha incastrato per le strade di San Francisco. Le dinamiche revenge si sposano con suggestioni noir di casa nostra, originando una pellicola talvolta prevedibile ma non per questo meno attraente. La professionalità del cast (c'è Luciano Rossi in una parte delle sue) aiuta Miraglia a confezionare un prodotto discreto, teso a palesare la rabbia di un individuo che ha perso la fiducia nella vita, che combatte più che altro per mettersi in pace con se stesso. Sempre affascinante la Loncar.

Alex75 2/05/18 13:33 - 661 commenti

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Nel 1968, lo spunto del poliziotto dai modi spicci non era banale, il monolitico Silva era l’interprete giusto e l’ambientazione in una San Francisco assolata accattivante (anche per gli scorci sulla vita degli hippies), ma le buone intenzioni sono vanificate da una trama confusa e poco coinvolgente, appesantita dall’uso poco scaltro dei flashback, mentre due nomi di peso come Wynn e Capponi non vengono ben valorizzati. Molto piacevoli la presenza glamour di Beba Loncar e la colonna sonora.
MEMORABILE: Il primo incontro di Sterling con Janet (Loncar), con pedinamento, irruzione in casa e schiaffoni.

Il Dandi 3/05/19 12:11 - 1732 commenti

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Fresco di sepoltura del figlio, lasciato dalla moglie e cacciato anche dalla polizia, Sterling (un Silva ancor giovane e meno marmoreo del solito) cerca vendetta. Più noir che poliziesco, più appostamenti che sparatorie, più pedinamenti che inseguimenti, più flashback che azione: comunque gradevole, se non in anticipo quantomeno non in ritardo sui prodotti americani analoghi. Nella San Francisco del '68 troviamo tutti i must del luogo (discese ripide e gabbiani sul lungomare) e dell'epoca (il night club degli hippy).
MEMORABILE: L' "interrogatorio" a Luciano Rossi in camera d'albergo; Il flashback della morte del figlio.

Nicola81 11/05/19 21:56 - 1905 commenti

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Insolita trasferta italica a San Francisco per un poliziesco a tinte gialle zavorrato da numerosi flashback che rendono la visione tutt'altro che fluida, a dispetto di una trama intricata solo in apparenza. Miraglia altrove è stato anche buon regista e di poliziotti dalle maniere forti nel '68 se ne erano ancora visti pochi, ma questo ispettore Sterling non è di quelli che si lasciano ricordare, anche per via della prova sottotono di Silva. Bella come sempre la Loncar, Wynn e Capponi potevano essere sfruttati meglio. Solo per completisti.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Geppo • 8/12/09 18:15
    Addetto riparazione hardware - 3967 interventi
    Ed ecco a voi la rarissima fascetta VHS New Pentax di "Quella carogna dell'ispettore Sterling" direttamente dalla Geppo Collection. Fa notare Dusso che hanno scritto Evelyne Stewart al posto di Beba Loncar... forse hanno confuso questo film con quello dell'anno precedente (Assassination) dove la coppia è appunto Henry Silva/Evelyne Stewart (Ida Galli)...
    Ultima modifica: 23/05/12 08:52 da Zender
  • Musiche Alex75 • 15/05/18 16:22
    Call center Davinotti - 593 interventi
    La canzone dei titoli di testa, composta da Robbie Poitevin ed eseguita dai Cantori Moderni di Alessandro Alessandroni: https://www.youtube.com/watch?v=-iFcdeMLepw Nel disco della colonna sonora pubblicato dalla RCA Italiana, Franco Micalizzi è accreditato come assistente musicale. All'epoca, il compositore romano era tastierista nel complesso di Poitevin.
  • Curiosità Il Dandi • 6/06/19 11:52
    Contratto a progetto - 1427 interventi
    Il film viene citato l'anno dopo da Franco Franchi in I due deputati nella scena in cui Franco si confessa in chiesa e dice rivolto a Gesù: "Ciccio è diventato una carogna... peggio dell'ispettore Sterling!"