Porno shock

Media utenti
Titolo originale: Der Ruf der blonden Göttin
Anno: 1977
Genere: erotico (colore)
Note: Aka "Voodoo passion", "Call of the blonde goddess", "Cris d'amour de la dèessee blonde", "Las Diosas del porno".
Numero commenti presenti: 7

LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/09/08 DAL BENEMERITO COTOLA
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Cotola 18/09/08 13:12 - 7615 commenti

I gusti di Cotola

Pessimo film di Franco che non è altro che un’accozzaglia inguardabile di prestazioni ginniche che non hanno nulla di sensuale e che sono anzi mortalmente noiose come tutto il resto della pellicola, che è sicuramente una delle peggiori del regista nonché di una bruttezza assoluta. Nemmeno per gli amanti inguaribili del regista spagnolo.

B. Legnani 20/09/08 14:41 - 4782 commenti

I gusti di B. Legnani

Pellicola di indicibile noia e mediocrità, opera di un regista il cui culto non riesco proprio a capire. Non funziona per nulla, né come erotico, né come storia gialla (lei non ha sposato l'ambasciatore, ma il di lui assassino, che si spaccia per il defunto...). Pessimo. La Gambier è attrice hard di fama.

Ciavazzaro 2/04/11 21:16 - 4766 commenti

I gusti di Ciavazzaro

Sarà per il mio grande amore per Franco che mi fa giustificare tutto, ma non l'ho trovato così inguardabile. Gli attori non sono gran cosa e funzionano più da spogliati, ma nonostante questo la storia di vodoo, intrighi e delitti compiuti in stato di incoscienza (un altro tema franchiano) funzionano e le scene di sesso non annoiano, nonostante la lunghezza. Simpatica la Gambier sorella ninfomane. I franchiani apprezzeranno.
MEMORABILE: La bambola vodoo bionda nell'acqua.

Deepred89 8/09/12 15:47 - 3309 commenti

I gusti di Deepred89

Probabilmente uno dei soft col maggior numero di scene di nudo della storia dell'exploitation. Per il resto c'è poco da stare allegri: la trama praticamente non esiste (a parte l'intrigo vagamente polanskiano del secondo tempo) e si allunga il brodo con interminabili scene erotiche e sequenze di riti tribali (con partecipanti rigorosamente svestiti) altrettanto interminabili. Una confezione potenzialmente raffinata crolla di fronte ad uno spirito da "buona la prima", con fotografia spesso sovraesposta e montaggio raffazzonato. Per appassionati.
MEMORABILE: La sequenza saffica, rappresentata tramite due ampi longtake (oltre due minuti ciascuno) tecnicamente (e non solo) non disprezzabili.

Il Gobbo 16/09/12 00:07 - 3011 commenti

I gusti di Il Gobbo

Esotico-erotico con venature thriling à la Dietrich, quindi del Franco meno personale ancorché fornito di mezzi al di sopra della mera sussistenza. Fra una danza e l'altra, nell'evidente disinteresse per il plot (?) tio Jess si può dedicare alla prediletta patonza, generosamente esibita dalle tre succulente valchirie. Meglio che niente (e non peggio degli analoghi cimenti di Massaccesi & c.)

Buiomega71 17/08/18 00:54 - 2297 commenti

I gusti di Buiomega71

Franco si immerge nell'esoticoerotico (come in Macumba sexual) riempendolo del suo inconfondibile umore e di sprazzi succulenti del suo cinema migliore. Una vergine tra i morti viventi si sposa con Ho camminato con uno zombi e ne esce una sinfonia franchiana ipnotica e onirica (come le danze tribali), dove Olga si lascia affogare nella vasca da bagno come Irina in Un caldo corpo di femmina e la Tauler deambula con tacconi e vestaglietta rossa sexyssima tra stanzoni e rituali. Grandi scene lesbo (Gambier/Tauler) e splendida valchiria stregonesca la Montossé.
MEMORABILE: Gli specchi franchiani riflettono i nudi della Tauler e della Gambier; La Gambier "gioca" con la bottiglia di champagne; Il piedino zeppa su zeppa.

Fauno 15/10/18 01:36 - 1935 commenti

I gusti di Fauno

A parte qualche danza voodoo che può incuriosire, è un film melenso e privo d'idee. Se la fotografia non ha pecche, l'erotismo è fine a se stesso e infarcito di rozzezza e grossolanità; anche il nudo, che ne fa parte, si affloscia irrimediabilmente (mentre il tutto poteva essere gestito al meglio come componente di un luogo esotico non certo privo di poesia). Il piano criminale è misero e banalotto e l'unica a emergere un po' è la Montossé, che ha un ruolo secondario e la si nota di più per la bellezza sublime che per una bravura discretamente limitata.
MEMORABILE: "Lei è il primo regalo del Signor House?"
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Mco • 24/10/16 16:06
    Scrivano - 9687 interventi
    Molte le versioni circolanti, quella integrale consta di 89 minuti circa.
    Ultima modifica: 24/10/16 17:27 da Zender
  • Homevideo Buiomega71 • 24/10/16 19:20
    Pianificazione e progetti - 22098 interventi
    Io ho il blu-ray tedesco della Ascot Elite, che lo titola Voodoo Passion (nessuna lingua italiana), rigorosamente UNCUT
    Ultima modifica: 24/10/16 19:22 da Buiomega71
  • Discussione Buiomega71 • 17/08/18 10:47
    Pianificazione e progetti - 22098 interventi
    Sadisterotica-L'estate torbida dello tio Jess

    Franco si immerge nell'esoticoerotico dai sospiri voodoo (prima di tornarci con Macumba sexual), e amalgama le atmosfere di Ho camminato con uno zombi (la donna bianca che si trova coinvolta in cerimonie e ritualità voodoo, vittima in stato catatonico di disegni oscuri) con Una vergine tra i morti viventi (stesso onirismo trasognato e incubotico, stessa discesa nella grande scalinata della villa-e sembra proprio la stessa scalinata, con i vasoni da fiori agli angoli-, con la Tauler che vaga in trance tra la foresta, stessi ambigui personaggi che dimorano nella grande casa che gravitano inquietantemente intorno alla protagonista) speziandolo con omicidi indotti dall'ipnosi e annientamento della propria volontà (Mil sexos tiene la noche)

    Questa volta Franco mette a cuccia il produttore svizzero Erwin Dietrich, e fa di Voodoo passion uno dei suoi film migliori (del periodo elvetico), pasticciando il film con la sua inconfondibile poetica e il suo marchio di fabbrica, lasciando la sua firma marchiata a fuoco

    Olga (Karine Gambier, splendida bambola voodoo dall'irrefrenabile ninfomania) che si lascia affogare nella vasca da bagno come Irina nel prefinale Un caldo corpo di femmina, Ada Taulier che deambula sotto ipnosi tra stanzoni ripresi con il tipico grandangolo franchiano e febbrili cerimonie voodoo, indossando i tacconi e una vestaglietta rossa ultrasexy che mostra sfacciatamente le sue nudità, la splendida valchiria stregonesca e gran sacerdotessa voodoo Muriel Montossè, che acquista sempre più le sembianze di Alice Arno in Sexy nature che si agita ossessivamente a ritmo dei tamburi in frenetiche movenze tribali, nel suo splendore statuario da amazzone completamente nuda, con indosso solo i sandaloni con il tacco, gli specchi franchiani che riproducono all'infinito i corpi nudi delle sue "eroine", sia nei roventi amplessi che nelle smanie incubotiche sospese tra il sonno e la veglia, la Tauler che si dimena nudissima sul tappeto, con indosso solo gli zoccoloni con il tacco, in una piretica "tarantolata" di deliquio sessuale

    Il saffico piedino sensuale sotto il tavolo durante la cena tra la Gambier e la Tauler (zeppa su zeppa, tacchi su tacchi) e tra le sequenze feticistico/sessuali tra le più eccitanti firmate dallo tio, mentre la grande scena lesbo (ancora quella sporcacciona della Gambier, che si mostra aperta con generosità insistita, giocando in solitaria con una bottiglia di champagne mentre Jack Taylor se la spassa, nella camera accanto, con la Tauler e sempre preda di voglie erotiche incontrollabili e ancora la Tauler) comincia nella proverbiale vasca da bagno franchiana per continuare a letto, tra slappate e sudatissimi, quanto prelibati, corpi femminili in fregola.

    Sesso nella media franchiana (ma sorprendentemente meno che in altre sue opere), ipnotici e deliranti riti voodoo (con sacrificio di galline e sangue che lorda i corpi nudi delle officianti al rito), musiche avvolgenti e martellanti (il tam tam voodoo rapisce e contagia), fino ad un finale "giustizialista" che nemmeno nei massaccessi caraibici.

    Debole il subplot "cospirativo", che e solo un mero pretesto narrativo, perchè quello che conta e l'apoteosi franchiana spostata sotto il sole di Haiti, tra bamboline voodoo contorniate da spilloni, scimitarre che penzolano nel vuoto e dalla lama insanguinata, goduriose lesbicate e sesso a tre che si conclude nel peggiore dei modi

    Anche la Gambier (mal utilizzata da Franco nel pessimo Sexy sister), quì brilla di abbaccicante luce franchiana, tra assoli masturbatori, scatenate voglie carnali e sacrifici finali (il momento più intenso, più franchiano, spetta proprio a lei)

    Franco non appare in nessun ruolo cameo (ma ci dona un'altro elemento della sua galleria freak, il laido ciccione socio in malaffari di Jack Taylor), impegnato a orchestrare il suo personale-molto personale- "serpente e l'arcobaleno"

    Franco scalcia l'ingombrante Detrich (che in Sexy sisters ci ha messo parecchio del suo, e , ahimè, si vede) , in una sinfonia di suoni, immagini, danze e liturgie magiche e arcane, dove sesso e magia nera si fondono in uno dei più intensi-e personali- opus dello tio, come se Christine, principessa dell'erotismo fosse stata traghettata verso i lidi caraibici ammantati da aspri umori franchiani o più semplicemente una specie di remake della Vergine tra i morti viventi in chiave esoticheggiante.

    Stupidissimo, e ben poco azzeccato, il titolo italiano.

    Note a margine: Una volta scritto il mio commento, vado a leggere la piccola recensione che ha scritto Roberto Curti su Porno Shock nel book di Nocturno dedicato a Jess Franco (Succubus-Il cinema di Jess Franco, 2007) e con mio grande stupore (e qualche smadonnamento da parte del sottoscritto) leggo che abbiamo scritto le stesse cose!
    Chi mi conosce sa che non leggo MAI le recensioni prima di vedere un film (appunto per questo motivo o per rischio spoiler), ma non tutti sono tenuti a crederlo, visto che la mini recensione di Curti e stata scritta 11 anni prima del mio commento

    Praticamente scriviamo le stesse cose (in modo diverso) e probabilmente abbiamo avvertito le stesse sensazioni vedendo il film

    Da un lato mi fa piacere aver odorato le stesse inebrianti percezioni franchiane che ha sottolineato un'istituzione come Curti, dall'altro mi infastidisce la similitudine con quello che ho scritto nel mio commento.

    Non credo che dopo tutto quello che stò scrivendo sullo tio Jess per questa rassegna io abbia bisogno di copiare un commento

    Tenevo, comunque, a precisare questa cosa scansando equivoci o sospetti di emulazione.
    Ultima modifica: 17/08/18 19:02 da Buiomega71
  • Curiosità Buiomega71 • 17/08/18 10:56
    Pianificazione e progetti - 22098 interventi
    * Franco torna sui passi di Les cauchemars naissent la nuit, di cui Voodoo passion rappresenta il remake in chiave esotica.

    * L'attrice Ada Tauler (che nel film interpreta Susan) era presente nell'esordio cinematografico di Jess Franco Tenemos 18 anos, apparendo anche in Al otro lado del espejo.

    Fonte: Succubus - al cinema di Jess Franco, nocturno book 2007
  • Homevideo Buiomega71 • 17/08/18 11:01
    Pianificazione e progetti - 22098 interventi
    Ottimo il blu ray edito dalla tedesca Ascot Elite (con il titolo Voodoo Passion), nella sua versione integrale, preso dal negativo originale

    Immagine limpidissima e buon comparto audio

    Audio: tedesco, inglese (5.1) e francese (2.0)

    Sottotitoli: giapponese (!) e tedesco

    Come extra solo il trailer e galleria di foto

    Formato: 1.78:1

    Durata effettiva (in blu ray): 1h, 26m e 05s
    Ultima modifica: 17/08/18 11:04 da Buiomega71
  • Discussione Raremirko • 17/08/18 20:52
    Addetto riparazione hardware - 3505 interventi
    Bellissimi 'sti tuoi commenti Buio; ignoravo che Franco fosse stato a capo della seconda unità di regia di Fallstaff e che finì il montaggio del Chisciotte, entrambi di Welles, sai?