Pallottole su Broadway

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Bullets over Broadway
Anno: 1994
Genere: commedia (colore)
Numero commenti presenti: 14
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

(BABY VINTAGE COLLECTION) L'idea su cui si basa il film è buona e quantomeno originale, ma ciò che subito colpisce lo spettatore sono le sfarzose scenografie, per le quali il film è candidato all'Oscar: perfette in ogni ricostruzione e supportate da una splendida fotografia. Per il resto va detto che il neo principale dell'opera è il protagonista John Cusack, in questo caso non all'altezza del progetto alleniano. Dianne West è invece superba, benché il suo personaggio (Helene Sinclair) non sia dei più felici. Ma forse la palma del migliore la meriterebbe Chazz Palminteri nel ruolo del gangster Ciccio che, ricalcando cliché un po' logori, riesce comunque a far ridere...Leggi tutto più di tutti. Alcuni dialoghi ricordano il miglior Woody Allen (qui "solo" regista e co-sceneggiatore), ma appesantiscono molte volte l'azione lasciando troppo spazio al protagonista, a dire il vero l'unico un po' imbarazzo (pare uscire da un telefilm americano) in mezzo a un cast dotatissimo. Il film è comunque godibile (soprattutto nelle scene girate in palcoscenico), anche se al di sotto dello standard di Allen. Troppe infatti le concessioni alle gag di grana grossa che in un'opera simile, e si vede, stonano non poco. Happy-end prevedibile ma che arriva dopo un divertente dialogo a quattro.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Il Gobbo 6/08/07 09:11 - 3011 commenti

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Leggerotto e discontinuo, con un cast non del tutto in parte, ricicla felicemente la vecchia trovata del dilettante di genio grazie a un efficace Palminteri, che rinverdisce una mini-fissazione di Allen - in Io & Annie veniva avvicinato da petulanti fan italo-americani, di cui diceva "si chiameranno sicuramente Ciccio" ("I'm dealing with two guys named Cheech!") - e aiuta ad arrivare in fondo. Non senza qualche sbadiglio, però. Sostanzialmente superfluo.

Galbo 26/12/08 11:01 - 11453 commenti

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Sebbene non fondamentale nella filmografia di Woody Allen, Pallottole su Broadway rappresenta un gradevole divertissement dedicato al mondo del teatro e ai suoi colorati e peculiari protagonisti. Il film si segnala per una pregevole ricostruzione d'epoca (gli anni '20) e per una sceneggiatura briosa e ricca di ritmo con un cast in cui si segnala il bravissimo Chazz Palminteri.

Harrys 8/01/11 10:50 - 682 commenti

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Nella sfrenata Broadway anni '20 un ingenuo teatrante deve scendere a compromessi con un boss italo-americano per ottenere i finanziamenti utili alla realizzazione della sua nuova tragedia. Quando Allen si cimenta con immaginari simili, la ricostruzione è sempre da leccarsi i baffi, forte com'è di un'esperienza decennale. Non emerge in nessun frangente il bagliore di un qualcosa di campato in aria, pur nell'ottica macchiettistica oramai tradizionale. Notevole la rappresentazione dell'ambiente crimonoso, un po' meno il personaggio di Broadbent. ***1/2

Cotola 12/05/11 23:09 - 7630 commenti

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All’epoca Allen veniva da alcuni film dai risultati non sempre all’altezza, ma con questa pellicola tornò a volare alto. Spigliata nel ritmo, efficace nelle battute, può contare su un cast diretto al solito benissimo dal regista e soprattutto da un personaggio che non si dimentica facilmente: quello del gangster Cheech che si ritaglia le migliori battute ed i migliori momenti del film che non è una banale commedia ma riesce a dire, simpaticamente, alcune cose interessanti sulla creazione e sul controllo delle opere da parte di chi le concepisce.

Didda23 18/09/11 23:46 - 2298 commenti

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Nonostante la dettagliata ricostruzione d'epoca e le magnifiche scenografie, Pallottole su Broadway soffre duramente la sceneggiatura dall'andamento ondivago. Tanto è cane Cusack a recitare quanto è poco geniale il personaggio che interpreta (in questo c'è una perfetta identità). A Palminteri è affidato sempre lo stesso ruolo, ma bisogna ammettere che da solo fa il film. Opera fra le meno interessanti di Allen.
MEMORABILE: Cusack si sveglia nel profondo della notte con i sensi di colpa per essere sceso a compromessi con i mafiosi, si avvicina alla finestra ed esclama: "Sono una troia!"

Il ferrini 14/01/16 01:51 - 1734 commenti

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Molto divertente, con una Dianne Wiest stellare (questo ruolo le valse l'Oscar) e una scrupolosa e suggestiva ricostruzione degli anni '20, a partire dai costumi fino agli ambienti. Stavolta Allen non c'è; a farne le veci John Cusack, che se la cava egregiamente grazie anche al supporto di Palminteri (il sicario Cheech), col quale interagisce sovente in modo spassoso. Simpatico anche il personaggio di Purcell, l'attore bulimico. Un Woody non indispensabile ma comunque assai meritevole.

Minitina80 27/02/17 13:48 - 2404 commenti

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A prima vista non c’è traccia dello stile che ha caratterizzato Allen. L’attrattiva principale è la storia, briosa e supportata da una magnifica fotografia che riproduce fedelmente la New York degli Anni Venti. Tutto ciò distoglie dalla riflessione sull’arte e l’artista che ne possiede le chiavi. Allen, poi, non manca di celebrare il teatro e inserisce brevi segmenti dello stesso, ma senza intralciare il normale scorrimento della commedia. Conferma, inoltre, di avere la capacità di dirigere magnificamente qualsiasi attore gli capiti sotto mano.

Fulcanelli 21/02/18 14:28 - 135 commenti

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Capolavoro assoluto, senza dubbio. Non ci si stanca mai di guardarlo. Sceneggiatura, musiche, scenografie, costumi, dialoghi da Oscar. Una spassosa caratterizzazione di personaggi e situazioni che poteva scaturire solo da una mente acuta come quella di Allen. Andrebbe rivisto molte volte per comprenderne la genialità, che rimane perlopiù celata a chi lo vede magari superficialmente una volta e poi mai più. A mio parere sicuramente uno dei migliori film del regista.

Daniela 23/02/18 00:08 - 9655 commenti

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Durante le prove per un nuovo spettacolo teatrale finanziato da un boss mafioso per far recitare le sua amante, il malavitoso che le fa da guardia del corpo inizia a suggerire situazioni e battute al commediografo in crisi... Paradossale omaggio a Broodway, pur senza rientrare nel novero dei capolavori del regista, è una delle commedie più riuscite dagli anni Novanta in poi, grazie ad una sceneggiatura brillante con dialoghi arguti. Ottimo il cast, in cui spiccano Palminteri, scagnozzo che si scopre portato per l'arte, e Tilly, perfetta nel rendere la cagneria dell'aspirante attricetta.

Rocchiola 29/08/18 12:06 - 879 commenti

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Il palcoscenico è come la vita e Allen ce lo ribadisce in quello che è uno dei suoi migliori film degli anni 90, mescolando teatro e gangster al ritmo di swing con esiti esilaranti. Memorabili alcuni personaggi come il guardaspalle che suggerisce al regista come migliorare la commedia che sta allestendo, l’amichetta del boss aspirante attrice oca e priva di talento e la diva in declino a metà tra Viale del tramonto e Eva contro Eva. L’umore di fondo è comunque dolceamaro, in quanto Woody ci conferma che la realtà trionfa sempre sulla finzione.
MEMORABILE: "La vita non è perfetta e in più è breve"; Le mangiate in scena dell'attore Warner Purcell; L’eliminazione di Olive troppo incapace come attrice.

Puppigallo 5/09/19 10:31 - 4526 commenti

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Commedia piuttosto frizzante, grazie agli scambi verbali e, soprattutto, all'unione di di due mondi "leggermente" diversi: quello dei gangster e del teatro, con in mezzo un giovane regista, frastornato e "burattinato" dall'uno e dall'altro. Non sempre si mantiene lo stesso livello qualitativo, soprattutto durante gli incontri tra il regista e l'attrice sul viale del tramonto. Ma nel complesso è una buona pellicola, con una nota di merito per la guardia del corpo, che ruba la scena a tutti, serbando insospettate doti, a dir poco spiazzanti. Mentre le battute migliori sono riservate alla Wiest.
MEMORABILE: "Da quanto tempo non ti viene una bella emorragia interna?"; "Qualunque essere sano di mente non crederà mai che lei sia una dottoressa".

Paulaster 24/02/20 10:17 - 2871 commenti

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Guardaspalle mafioso darà a un regista dei brillanti consigli. Buona confezione per raccontare le prove a Broadway con attorno un clima da gangster. Allen centra il personaggio di Palminteri che toglie attenzione in un sol colpo a un Cusack debole nel ruolo del regista. Poche battute degne di nota vengono sostenute dal vocabolario colorito dei criminali. Parterre femminile più fiacco rispetto a quello maschile.
MEMORABILE: Il "massaggio" mafioso; Il clistere di piombo al cervello; La fame dell'attore.

Alex1988 28/06/20 18:32 - 667 commenti

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Tra le opere meno psicoanalitiche del regista newyorkese (a parte il divertente dialogo finale sul sesso) ma, non per questo, meno personali. Vedendo il film non può non saltare alla mente il precedente sfortunato film di Coppola, Cotton Club, che Allen, implicitamente,cita ad inizio film. Comunque, nel campo della commedia brillante, Allen sa sempre il fatto suo; mescolando l'ambiente gangsteristico al teatro riesce a tirar fuori una storia dal ritmo brioso, servita da divertenti dialoghi e un cast ben guidato. Splendide le scenografie.

Thedude94 25/10/20 01:24 - 617 commenti

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Allen ci porta dritto negli Anni Venti facendoci vivere atmosfere meravigliose di un teatro allora nel pieno del suo splendore e nelle vicende di uno scrittore perennemente in conflitto con l'idea di essere un grande artista oppure no. E' Cusack a interpretare ottimamente il protagonista, coadiuvato dalla sublime Wiest e dai bravissimi Palminteri e Tilly. La sceneggiatura naviga tra situazioni davvero grottesche e inaspettate, mescolando la commedia con un pizzico di gangster movie sempre caratterizzato in maniera buffa dal regista. Da non perdere anche per i costumi perfetti.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Rocchiola • 29/08/18 12:13
    Call center Davinotti - 1157 interventi
    Si tratta a quanto pare di un'edizione esclusiva italiana, in quanto questo titolo di Allen (fuori catalogo ormai da parecchio tempo), non è ancora uscito in BD negli USA.
    In ogni caso si tratta di un prodotto mediocre. Il master utilizzato è ricco di difetti, l’immagine ha una definizione scarsa per un supporto HD ed anche i colori che dovrebbero esaltare la calda fotografia di Carlo Di Palma appaiono vagamente squilibrati. L’audio italiano 2.0 è discreto. Insomma a me sembra che abbiano preso il vecchio DVD degli anni 90 e lo abbiano traferito senza alcuna miglioria su BD. Esistono anche altre edizione europee in BD, ma tutte ripotano recensioni abbastanza negative.
    Ultima modifica: 29/08/18 17:35 da Zender