Mad god - Film d'animazione (2021)

Mad god
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Titolo originale: Mad God
Anno: 2021
Genere: animazione (colore)
Note: Vi sono passaggi in cui i veri attori interagiscono con il mondo ricreato in stop motion.

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/02/22 DAL BENEMERITO SCHRAMM
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Schramm 19/02/22 15:16 - 3495 commenti

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Quanto a olocaustivo vermissage animato che più estremo di così si resuscita, abbiamo un vincitore che sbriciola il cosmo. Il Levitico a farci lasciare ogni scialuppa di salvataggio e si sprofonda nella somma degli incubi postatomici di Artaud Mirbeau Apollinaire e Lautreamont valicando Dalì Coleman Witkin Goya e Bosch. Un impatto meteoritico di succubale visionarietà inesauribile e incontenibile, una postumana babele materica del più vertiginoso degrado, il fratello sociopatico di Kuso, l'orwelliano e depravatissimo cybersogno bagnato del più irredento apocalittico. K.O.lavorissimo.

Anthonyvm 11/04/22 15:01 - 5702 commenti

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Progetto personalissimo del mago della stop-motion Phil Tippett, che dopo ben tre travagliati decenni partorisce una perla di pazzia visionaria: viaggio nei profondissimi inferi del dominio del caos, dove l'unica legge è la mancanza di senso, la putredine impera e l'esistenza stessa non è che un riciclo escrementizio. Mescolando pupazzetti e attori in carne e ossa, ironia grottesca e horror estremo, l'autore sfoga la sua verve sperimentale in un grido di follia nichilista (curioso l'uso del malickiano Gassenhauer di Orff sui titoli di coda). Per i cultori dell'animazione una chicca.
MEMORABILE: La forza-lavoro di materia organica che nasce e crepa; Il verme-bebè estratto dal corpo dell'Assassino; L'Alchimista e il suo terrario psichedelico.

Herrkinski 21/06/22 04:38 - 8119 commenti

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Cyberpunk di plastilina, Hardware coi pupazzi, Begotten all'ennesima potenza, un quadro di Bosch animato; un lavoro indescrivibile, work-in-progress per 30 anni di un mago della stop-motion che in termini di visionarietà e abilità tecnica è un'opera d'arte che può solo meritare rispetto e ammirazione, dalla prima metà più apocalittica fino a un'ultima parte colorata e psichedelica. Certo, trovare un senso alla storia è arduo e 83 minuti senza dialoghi, di puri input visivi, sono duri da digerire, per cui non resta che lasciarsi trasportare dalle immagini; almeno una volta va visto.

Kinodrop 27/07/22 20:28 - 2957 commenti

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Si ammira soprattutto lo sforzo di rendere per immagini l'apocalisse della materia e la riduzione del tutto a putritudine; non solo quella ineluttabile della fisicità, ma anche dell'orrore di un piano metafisico nato esclusivamente per schiacciare e punire. Un grande spettacolo visivo tra cyberpunk e ascendenze dell'arte classica che affascina per la sua irrazionalità e per il nichilismo che suggerisce ad ogni scena. La mancanza di una leggibilità (anche parziale) e l'assenza di parole lo rendono concettualmente ostico, lasciando intatto il senso di un'opera "delirante" e misteriosa.

Rebis 11/10/23 13:51 - 2339 commenti

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Immaginate d'immergervi in un paesaggio di Bosch con una lente grandangolare e da lì discendere in un gorgo macilento che conduce agli inferi di Goya, Giger e Rabelais. Il film di Tippett attraversa trasversalmente l'intera tassonomia di Rosenkranz sull'estetica del brutto: un compendio dell'horror vacui in tutta la sua indecente e assuefacente sovrabbondanza di asimmetrie e difformità, impure e brulicanti disarmonie che sublimano nel demoniaco. Prodigio di animazione a passo uno di ispirazione alchemica, fagocita occhi e mente per poi dissolversi come una bolla di ineffabile ironia.

Magerehein 22/01/24 10:59 - 1004 commenti

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Davvero visionario e molto difficile da descrivere, questo macabro trionfo del passo uno, incubo steampunk fatto di abissi infernali, colossali rovine, gigantesche fabbriche, sporcizia imperante, mostri assortiti ed esistenze trascurabili e sostituibili. Più che un film vero e proprio si tratta di un quadro in movimento; tanto decadente quanto di raro fascino, complicato ma da ammirare in ogni dettaglio. La trama (criptica, complice l'assenza di dialoghi) passa in secondo piano di fronte all'eccezionale lavoro profuso nel curare ambienti e animazione. Nel suo genere è un capolavoro.
MEMORABILE: L'inquietantissimo ospedale/alveare.

Teddy 25/02/24 15:17 - 830 commenti

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Rosso, nero e blu profondo; i colori che predominano sono abbaglianti in un mondo “altro” mostrificato dall’anarchia e dall’incuria. Ostico e allucinato, stride con una ricercatezza visiva e sonora che sfuma in un caleidoscopio di emozionanti ombre. Ed è proprio attraverso quella penombra - fotografata, montata e partorita da Phil Tippett - che si può scorgere una dietrologia forse più struggente che grottesca. Incubotico.

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  • Discussione Schramm • 19/02/22 15:56
    Scrivano - 7694 interventi
    Quando il massimo dell'estetica e il vertice del degrado vengono dichiarati marito e moglie, il cultore dell'animazione più ultimativamente estrema di rado può soggiacere alla delusione. Anzi. Qua è un indefesso allucinare, come se Dark crystal saltasse per aria e si solarizzasse per poi andare in decomposizione, o come se Servais e Plympton diventassero necrotici o necromani, come se il primo Lynch i Quay bros e Swankmejer precipitassero nei peggiori incubi di Siix Buttgereit Screamerclauz e Spasojevic e venissero svegliati dal fratello mortalmente serio di Kuso.
    I riferimenti più centrati però vanno forse ricercati nella letteratura dove delirio e crudeltà tengono banco e dettano legge (non solo quelli tirati dentro in sede di commento: quanto dormiveglia postpsicotropico di un Moresco o di Peter Sotos!) e nella pittura e nella fotografia più visionarie (quanto Barker e Witkin, cacchio! Oltre gli stessi Barker e Witkin, ricacchio!), ma anche nel teatro di figura più radicalmente allucinato cruento e violento: Nekrosius, prima Fura dels Baus, Societas.

    Per chi scrive e raccomanda (non a tutti e con riserve: l'approccio adesivo alla bassa materia, all'organicità più degradata e alla sfrenata liquoproduzione corporea - un carnevale continuo di cadaverina pus sperma feci vomito sangue viscere cervella usati quasi come colori di una tavolozza pittorica - è talmente frontale e verticale ben oltre il divertissment splatter che i più delicati di stomaco e di spirito difficilmente sopravvivranno oltre il minuto 20), la cosa più esageratamente bella e vertiginosa esperita assieme a St Bernard nei primi ventidue anni di questo secolo.

    I più ardimentosi prendano nota. 
  • Discussione Schramm • 19/02/22 21:05
    Scrivano - 7694 interventi
    @zender: il cast non andava cancellato, in quanto vi sono passaggi in cui i veri attori interagiscono con il mondo ricreato in stop motion da tippet
  • Discussione Anthonyvm • 19/02/22 22:47
    Scrivano - 806 interventi
    Gran bella segnalazione, Schramm! Serve precisare che mi trovi interessatissimo? Se poi dici pure che è stop-motion mi mandi in estasi.
  • Discussione Schramm • 19/02/22 23:30
    Scrivano - 7694 interventi
    Anthonyvm ebbe a dire:
    Gran bella segnalazione, Schramm! Serve precisare che mi trovi interessatissimo? Se poi dici pure che è stop-motion mi mandi in estasi.
    tenuto conto della tua passione per il modus animandi, questo non lo devi assolutamente mancare e anzi, dovrebbe svettare da subito in cima alle tue priorità di visione. anche solo per il suo essere 100% handmade. tutto prodotto artigianalissimo faticosamente e pazientemente realizzato in un arco di circa 30 anni (e si vede a ogni frame) e con una manina santa di kickstarter.
    senza contare che sono 83' di visionarietà apocalittica, depravatissima e sbroccata che leva il fiato. è quello che avrebbe potuto essere il gilliam di brazil o il jeunet/caro di delicatessen bonificati da ogni ironia e in chiave necromisantropico-nichilista. se non andrai in iperuranico visibilio nemmeno con questa sorta di grimdark-side di kuso, non saprei davvero come altro tu possa addivenirci.
    in ogni caso te la vendo così: vatti a compulsare il CV del regista ;)

  • Discussione Zender • 20/02/22 08:38
    Capo scrivano - 47807 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    @zender: il cast non andava cancellato, in quanto vi sono passaggi in cui i veri attori interagiscono con il mondo ricreato in stop motion da tippet
    Non l'avevo cancellato io Schramm... Non capisco. Forse il fatto di aver messo animazione l'ha tolto in automatico, non so. Comunque l'ho rimesso e aggiunto nelle note quel che hai scritto qui sopra.

    Ultima modifica: 20/02/22 08:40 da Zender
  • Discussione Kanon • 20/02/22 19:05
    Fotocopista - 835 interventi
    Ringraziando Schramm per la segnalazione di quest'opera, devo -ahimè- ammettere che essa mi ha colpito sì, ma non totalmente.
    Dividendola sommariamente in 3 parti, direi che la prima mezz'ora è stupenda, la seconda molto bella (in calando) e la terza -pur sempre notevole- molto piacevole ma con una chiusura -per me- un po' di maniera.
    Paradossalmente -e sempre per i miei gusti- più Tippett cerca di dare un senso all'opera e più si affloscia.
  • Discussione Schramm • 20/02/22 22:28
    Scrivano - 7694 interventi
    Kanon ebbe a dire:
    Tippett cerca di dare un senso all'opera e più si affloscia.
    indiscutibile risonanza orwelliana a parte, a me è invece parso che il senso si perde per strada man mano che avanza in nome della pura sensorialità. non credo proprio che a tippett interessi granché irreggimentare la visione in un significato.
    in his own words: “La forma finale di Mad God non è il film in sé, ma il ricordo dopo che l’hai guardato. È il portarti in quel momento, subito dopo che ti sei svegliato da un sogno, paralizzato, mentre esplori i frammenti della tua mente primordiale prima che ritornino nelle ombre. Quello è il momento che conta. Mad God è solo un modo per fartici arrivare”

  • Discussione Bubobubo • 21/02/22 17:14
    Archivista in seconda - 271 interventi
    Cinque palle!! Che segnalazione coi fiocchi schramm, grazie!
  • Discussione Mco • 28/02/22 18:22
    Risorse umane - 9970 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    Quando il massimo dell'estetica e il vertice del degrado vengono dichiarati marito e moglie, il cultore dell'animazione più ultimativamente estrema di rado può soggiacere alla delusione. Anzi. Qua è un indefesso allucinare, come se Dark crystal saltasse per aria e si solarizzasse per poi andare in decomposizione, o come se Servais e Plympton diventassero necrotici o necromani, come se il primo Lynch i Quay bros e Swankmejer precipitassero nei peggiori incubi di Siix Buttgereit Screamerclauz e Spasojevic e venissero svegliati dal fratello mortalmente serio di Kuso.
    I riferimenti più centrati però vanno forse ricercati nella letteratura dove delirio e crudeltà tengono banco e dettano legge (non solo quelli tirati dentro in sede di commento: quanto dormiveglia postpsicotropico di un Moresco o di Peter Sotos!) e nella pittura e nella fotografia più visionarie (quanto Barker e Witkin, cacchio! Oltre gli stessi Barker e Witkin, ricacchio!), ma anche nel teatro di figura più radicalmente allucinato cruento e violento: Nekrosius, prima Fura dels Baus, Societas.

    Per chi scrive e raccomanda (non a tutti e con riserve: l'approccio adesivo alla bassa materia, all'organicità più degradata e alla sfrenata liquoproduzione corporea - un carnevale continuo di cadaverina pus sperma feci vomito sangue viscere cervella usati quasi come colori di una tavolozza pittorica - è talmente frontale e verticale ben oltre il divertissment splatter che i più delicati di stomaco e di spirito difficilmente sopravvivranno oltre il minuto 20), la cosa più esageratamente bella e vertiginosa esperita assieme a St Bernard nei primi ventidue anni di questo secolo.

    I più ardimentosi prendano nota. 
    Grazie Schramm.

    Ultima modifica: 1/03/22 08:41 da Zender
  • Homevideo Buiomega71 • 14/12/23 16:32
    Consigliere - 26006 interventi
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