La tortura delle vergini

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Hexen bis aufs blut gequaelt
Anno: 1969
Genere: drammatico (colore)
Note: Aka "Mark of the devil". Seguito da "Le streghe nere".
Numero commenti presenti: 12
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Partono i titoli di testa su una panoramica di campagna austriaca... Immediatamente dopo ecco già una scena di stupro selvaggio, seguita da una sanguinaria esecuzione in piazza (con tanto di mano recisa da una mannaia). Comincia così LA TORTURA DELLE VERGINI, uno dei più crudeli film mai girati sul tema della caccia alle streghe. Protagonista il giovane Udo Kier (che di lì a poco troveremo protagonista dei Dracula e Frankenstein versione Andy Warhol) e il bravo Herbert Lom. Questi, che subentra al precedente, spietato “giudice di Dio”, rimpiazza il suo predecessore...Leggi tutto dimostrandosi ancor più crudele, mandando alla tortura con l'accusa di stregoneria qualunque donna gli capiti a tiro. E il film, se si escludono i tentennamenti dell’inespressivo Kier, è proprio un continuo susseguirsi di torture, mostrate spesso in tutta la loro ferocia: dita spappolate, frustate violentissime, corpi legati a un asse e allungati, marchi a fuoco, lingue strappate, fondoschiena bucati dai chiodi, decapitazioni, roghi tremendi... un campionario di atrocità mai viste orchestrato dal regista Michael Armstrong con una certa ambizione. Non si tratta infatti di un film sciatto, di serie Z, ma di un lavoro ben diretto, con virtuosismi registici e inquadrature spesso notevoli. E poi Herbert Lom è convincente, il suo dramma interiore esplode in una crudeltà senza limiti delineando una figura diabolica. Nessuno aveva mai raccontato la caccia alle streghe in un'ottica tanto palesemente splatter e allo stesso tempo rispettosa della storia. LA TORTURA DELLE VERGINI è una delle migliori produzioni tedesche dei 60, che anticipa I DIAVOLI di Ken Russell e si propone come film “storico” di tutto il rispetto. Chiaramente bisogna avere uno stomaco di ferro, ma l'idea di giudici che soddisfavano le proprie perversioni torturando non è peregrina.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Undying 27/02/08 03:54 - 3839 commenti

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Crea un certo disappunto la presenza, nel cast, d'attori efficaci e solitamente scritturati per produzioni di certo rilievo, se si analizza il contenuto d'un film acido, crudo, senza freni e (so)spinto nei territori folli della "caccia alle streghe". Si susseguono, sullo schermo, una baraonda di azioni disumane, con predilizione verso il dettaglio ed il macabro. Tanto che vien da chiedersi se il discutibile compiacimento verso la "tortura" sia cagionato, nel regista inglese, dalla produzione tedesca. Altra cosa da dire: forse è realistico.

Trivex 6/12/08 11:55 - 1508 commenti

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Violentissimo film sulla caccia alle streghe che, almeno nella versione integrale, mostra le torture nel massimo particolare disponibile, con molta cura per le macchine da tortura medioevali e rispettivi accessori. La storia è banale, con l'inquisitore di turno a caccia di confessioni e non anche di una solo pur apparente giustizia. Il fido compare è redento alla ragione dalla consapevolezza crescente degli atti infami su donne e uomini innocenti. La musichetta sdolcinata a me ricorda quella di Cannibal Holocaust! Brutto seguito con Le streghe nere.

Ciavazzaro 27/02/09 11:50 - 4766 commenti

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Sanguinoso e parecchio estremo per l'epoca. Impreziosito da un buon cast: Lom giudice della santa inquisizione, Kier suo assistente, il compianto Fux torturatore e l'inquietante Reggie Nalder. Non male anche il cast femminile. Da citare la lingua strappata e tutte le torture abbastanza realistiche. Un vortice di crudeltà ingiustificata senza fine per un ottimo film. Realistico.
MEMORABILE: La lingua strappata di netto alla povera Gaby Fuchs.

Gestarsh99 16/08/10 11:47 - 1335 commenti

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Tra i vari cloni, spudorati o meno, de Il grande inquisitore, la palma di più truce ed orripilante spetta di diritto al film del duo Armstrong/Hoven. Similitudini confinate al solo contenuto, poiché l'opera si sofferma invece nella pura descrizione minuziosa delle varie tecniche di tortura utilizzate all'epoca per far confessare i presunti eretici ed "indemoniati". Il ritmo è cadenzato dalle urla dei martirizzati e dal campionario di diabolici marchingegni impiegati. Ferocissimo ma lo splatter sessantianamente laccato non oltraggia. Caciarone.
MEMORABILE: Il volto deturpato di Reggie Nalder ed il finale "romeriano".

Von Leppe 5/11/11 11:16 - 1054 commenti

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C'è una musica che ricorda Cannibal Holocaust, un presunto realismo in ciò che viene narrato ed è girato tutto con scenografie reali (chissà: bastano pochi particolari per dare spunto ad un'opera molto diversa come il film di Deodato). Si narra di un paese pieno di imbecilli, che commettono violenze inaudite per colpa di superstizioni e altri motivi (personali); fin qui il film è molto realistico e direi ancora attuale, se guardiamo a certe zone dell'Afghanistan. Sulla scia del grande inquisitore, un film violentissimo che ancora oggi fa il suo effetto.

Stefania 14/12/11 23:53 - 1600 commenti

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Il realismo del contesto non consente, purtroppo, di considerare il film una semplice (e un po' grezza) divagazione splatter: diciamo che si tratta di un fumettone storico che raggiunge vertiginose vette di sadismo. Sullo sfondo di un paesaggio tirolese di pascoli e torrenti, che fa tanto "Milka-il-lilla-che-invoglia", assistiamo alla dimostrazione inoppugnabile del fatto che il sonno della Ragione - e la veglia del Fanatismo - generano mostri e mostruosità inaudite. Caratterizzazioni roboanti e granitiche. Purtroppo... indimenticabile!
MEMORABILE: Udo Kier forever!!!

Il Gobbo 24/10/12 23:43 - 3011 commenti

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Rip-off del Grande inquisitore di cui però non sa replicare l'atmosfera malata, anche per l'assoluta monodimensionalità di tutti i personaggi e le sgangherataggini di sceneggiatura. Così si punta tutto sull'exploitation, e in quello se si eccettua qualche stupidata (l'effetto ottico alla Batman per l'occhio cavato, Adrian Hoven post-goccia a cui mancano solo gli uccellini intorno alla testa) il film funziona.

Deepred89 27/09/14 19:11 - 3312 commenti

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Splendida ambientazione nordica per una cruda e amarissima discesa negli inferi della caccia alle streghe, con un susseguirsi di soprusi e umiliazioni (con storiella sentimentale inclusa, ingenua ma non fastidiosa) che colpisce pur senza eccessive concessioni allo splatter. Storia elementare ed effettistica, cast mediamente azzeccato (con un Nalder più ripugnante che mai), belle musiche anempatiche (che anticipano diverse cose): non un capolavoro, ma pochi film insinuano nello spettatore una tale voglia di correre a sbattezzarsi. Da vedere.
MEMORABILE: L'arrivo degli inquisitori allo spettacolo dei burattini.

Anthonyvm 23/03/18 15:40 - 2149 commenti

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Interessante esempio di shoxploitation europea, una sorta di torture porn ante-litteram che, nonostante sia giocato quasi del tutto sulla violenza esplicita e per l'epoca decisamente tosta, si fa notare anche per una confezione curata e una ricostruzione storica apprezzabile. Non ha la sottile eleganza de Il grande inquisitore, ma forse nemmeno tenta di raggiungerla, preferendo accentuare il senso di squallore, corruzione e bruttura degli aguzzini. Udo Kier un po' imbambolato, ma Reggie Nalder indimenticabile. Ottimo score à la Riz Ortolani.
MEMORABILE: Il burattinaio accusato di stregoneria, a quanto pare ispirato a un evento reale.

Nicola81 9/10/17 16:21 - 2009 commenti

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Fratello minore de Il grande inquisitore, rispetto al quale è più debole nella sceneggiatura ma forse persino più efficace nel mostrare le efferatezze compiute in nome della famigerata caccia alle streghe. Fortunatamente non si limita alla meccanica esibizione delle più disparate torture, ma riesce anche a scavare (non troppo a fondo, sia chiaro) nelle psicologie dei personaggi e a offrire una convincente ricostruzione d'epoca e una buona tenuta sul piano spettacolare. Attori discretamente in parte, abbastanza appropriate le musiche.

Fedeerra 4/01/18 04:08 - 470 commenti

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Nonostante una buona ricostruzione storica, nonostante le sadiche scene di tortura e nonostante una storia scomoda e pruriginosa ecco che, nonostante tutto questo, arriva il cast; Udo Kier: faccia da bambolone super abbronzata e labbra turgide. Ho sperato allora nel personaggio femminile; Olivera Katarina: avrebbe dovuto essere la vittima prescelta. Totale assenza di allure e lineamenti troppo volgari. Un miscasting che da gotico diventa da balera e, ovviamente, affonda e trascina con sé l'intero film. Peccato perché imcomprimari valevano.

Caesars 30/09/19 10:12 - 2771 commenti

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Davvero deludente. Il film cerca di sfruttare il successo de Il grande inquisitore, ma non riesce a replicarne la finezza realizzativa. Qui si punta tutto sulle scene "forti", assai realistiche e disturbanti; purtroppo poi tutto intorno non c'è praticamente nulla: la trama è risibile, le interpretazioni non fanno certo gridare al miracolo, il montaggio non dà il giusto ritmo e la colonna sonora è del tutto inadeguata al genere cinematografico.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Buiomega71 • 17/12/11 10:51
    Pianificazione e progetti - 22125 interventi
    Sono assolutamente d'accordo con Gest.

    Di solito si cita Romero e si pensa agli zombi, ma romeriano può essere anche un finale disperato, cinico e ruvido, come le chiuse di La stagione della strega o Martin. Lì, di zombi, nemmeno l'ombra.
  • Discussione Stefania • 17/12/11 13:55
    Portaborse - 606 interventi
    Gestarsh99 ebbe a dire:
    In effetti quel "romeriano" può essere frainteso facilmente.

    No, non mi riferivo chiaramente agli zombi ma

    SPOILER

    alla bruttissima fine che fa il giovane protagonista, l'unico che si era battuto contro il nemico in difesa dei più deboli e che proprio da questi ultimi viene liquidato senza troppe cerimonie, proprio come era accaduto al protagonista de La notte dei morti viventi, ucciso dopo tutto ciò che aveva passato proprio dai suoi simili in quattro e quattr'otto.
    Nel primo esempio filmico il branco popolano sa che l'uomo è innocente ma lo ammazza ugualmente in quanto nobile (ossia complice di casta dell'inquisitore aguzzino Lom).
    Nel secondo esempio filmico si verifica una cosa analoga: il branco di bifolchi, appena vede spuntare il protagonista, capisce che non è uno zombi ma lo fa fuori ugualmente perchè nero, perchè non bianco.
    Nel primo caso il nemico è colui che appartiene ad una casta diversa: non importa che sia colpevole o innocente, deve pagare ugualmente.
    Nel secondo caso il nemico è colui che appartiene ad una "razza" diversa: non importa che sia zombi o che sia nero, deve pagare ugualmente.

    SPOILER


    Mi rendo conto che il parallelismo sia un po' arzigogolato ma quando scrissi quel breve commento mi balzò in mente questo accostamento e volli insertarlo a tutti i costi :)

    Non so se ti è chiara la mia spiegazione.


    Stefania ebbe a dire:
    ...nella versione (penso integrale, 93 minuti) della Sinister che ho io...

    EDIT: Non so se sia dovuto al frame-rate (24 fps) ma la mia copia dura esattamente 01:36:42.

    Ah, certo, in questo senso sì, è perfettamente legittimo l'accostamento a Romero, e il parallelismo tra i due film, per quanto un po' arzigogolato, o meglio non proprio immediatamente evidente, è comprensibilissimo.
    Personalmente, avevo piuttosto rilevato, nel finale, un rimando interno, una morale radicalmente pessimista: l'equiparazione tra la ferocia della massa e la ferocia dei torturatori del Braccio Secolare.
    Perciò, la totale disfatta della ragione e della giustizia.
    Mille grazie, comunque!
  • Discussione Gestarsh99 • 18/12/11 00:29
    Scrivano - 15116 interventi
    Stefania ebbe a dire:

    Personalmente, avevo piuttosto rilevato, nel finale, un rimando interno, una morale radicalmente pessimista: l'equiparazione tra la ferocia della massa e la ferocia dei torturatori del Braccio Secolare.
    Perciò, la totale disfatta della ragione e della giustizia.
    Mille grazie, comunque!



    Anche per me è un film irrimediabilmente pessimistico, basta guardare all'impunità totale di chi sappiamo noi (evito di spoilerare).
  • Homevideo Xtron • 21/07/12 10:22
    Servizio caffè - 1835 interventi
    Il dvd Sinister ha una durata di 1h32m45s

    Ultima modifica: 21/07/12 16:24 da Zender
  • Homevideo Il Gobbo • 24/10/12 23:46
    Contratto a progetto - 771 interventi
    Ineffabile nell'edizione Sinister la presentazione di Cozzi che in virtù del cast connota il film come "argentiano"
    Ultima modifica: 24/10/12 23:46 da Il Gobbo
  • Discussione Gestarsh99 • 25/10/12 00:53
    Scrivano - 15116 interventi
    Il Gobbo ebbe a dire:
    Ineffabile nell'edizione Sinister la presentazione di Cozzi che in virtù del cast connota il film come "argentiano"


    Argentianissimo, impossibile negarlo... :D

    Io invece ho sempre pensato al film come ad una versione de Il grande inquisitore diretta però da Herschell Gordon Lewis.
    Ora so che mi sbagliavo: è La locandiera diretta da Argento!
  • Discussione Il Gobbo • 25/10/12 23:06
    Contratto a progetto - 771 interventi
    Gestarsh99 ebbe a dire:


    Argentianissimo, impossibile negarlo... :D

    Io invece ho sempre pensato al film come ad una versione de Il grande inquisitore diretta però da Herschell Gordon Lewis.
    Ora so che mi sbagliavo: è La locandiera diretta da Argento!


    :-)) game, set, match
  • Musiche Raremirko • 8/01/15 03:02
    Addetto riparazione hardware - 3505 interventi
    Ha proprio ragione Gerst: la colonna sonora di Holm presenta somiglianze con lo score di Cannibal holocaust, me ne sono accorto anche io.
  • Discussione Caesars • 11/06/18 15:43
    Scrivano - 11352 interventi
    Imdb riporta come co-regista, uncredited, Adrian Hoven.
  • Curiosità Zender • 29/05/19 17:09
    Consigliere - 43747 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film: