La farfalla sul mirino

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Titolo originale: Koroshi no rakuin
Anno: 1967
Genere: gangster/noir (bianco e nero)
Note: Aka "Il marchio dell'assassino". Ha un film ad esso collegato, che è "Pistol opera".
Numero commenti presenti: 11

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/04/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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Il Gobbo 25/04/07 19:47 - 3011 commenti

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Hanada è un killer, appartenente a un'organizzazione nella cui gerarchia è il numero 3. Un errore in una missione ne decreta la condanna a morte, ma è un osso duro... Incredibile pulp nipponico di Suzuki, che rinuncia ai suoi colori pop ma non all'iper-stilizzazione che è il suo marchio di fabbrica. Praticamente impossibile riassumere per iscritto l'eccezionale esperienza visiva di questo film. Una delle vette del genere, sui livelli del coevo Senza un attimo di tregua. Remake dello stesso Suzuki, Pistol opera (2001).

Cotola 16/07/08 11:19 - 7513 commenti

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Prodigioso noir giapponese che rappresenta ancora oggi, a più di quarant'anni di distanza, un'esperienza visiva unica e straordinaria. Un profluvio di immagini e di idee che si susseguono tra loro ad un ritmo indiavolato che non lascia tregua allo spettatore, per il quale è impossibile non lasciarsi avvolgere dagli avvenimenti del film ma soprattutto dallo stile visivo di quest'opera straordinaria che condizionerà tantissime pellicole del futuro anche se ciò non è mai stato rimarcato. Insomma, una perla imprescindibile per gli amanti del genere.

Matalo! 12/01/12 17:53 - 1368 commenti

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Esperienza unica per una storia grosso modo tripartita (l'azione, l'amore, la morte) e svolta su binari surreali. Suzuki ci inganna col noir per portarci nella camera della morte. Questo grazie ad incontri d'amore con donne perennemente sotto la pioggia (anche dentro l'auto), immerse in trame di farfalle. Fino alla follia della convivenza forzata col n. 1. Il film costò il posto al regista, che venne licenziato dalla casa di produzione, che si aspettava uno yakuza movie classico. Il montaggio è così anomalo che pare sia fatto di film diversi. Imperdibile!
MEMORABILE: Mami perennemente sotto la pioggia; I due killers che convivono; I goofs, forse voluti, degli spari al parabrezza dall'interno delle auto.

Mickes2 24/07/12 09:57 - 1668 commenti

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Sperimentale noir Suzukiano, che dopo Tokyo drifter compone un altro affascinante e virtuoso mosaico morale ed esistenziale mettendo a fuoco la deriva di un killer sul viale del tramonto. Bisogna arrendersi e strabuzzare gli occhi dinanzi alla strabiliante destrutturazione temporale e al linguaggio filmico imposti dall'autore, che rende surreali e astratti gli scontri testa a testa, oniriche e stranianti le esplosioni erotiche, irreale e avvolgente il nichilismo di fondo celebrando il potere di uccidere e farsi uccidere senza grosse motivazioni.

Pigro 2/09/12 10:24 - 7783 commenti

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Il cinema di poesia sposa il gangster movie e ne esce un poema visivo di fascino straordinario, intriso del classico binomio eros-morte e scandito dall’attesa spasmodica della resa dei conti: quella destinata al killer che ha sbagliato e che quindi deve morire. La poesia non è solo nella sorprendente sensibilità visiva di Suzuki, che taglia le inquadrature con senso pittorico, plastico, architettonico di incredibile resa, ma anche nella spiazzante sintassi narrativa, che sceglie frammenti come in un onirico puzzle da ricostruire o da risognare.

Rebis 1/04/15 11:03 - 2088 commenti

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Capo d'opera di Seijun Suzuki, in cui stilizzazione, destrutturazione e iperboli dello yakuza-movie trovano compimento in una forma grafica capace di collimare l'estetizzazione più gratuita al simbolismo più pregnante. Così, mentre il codice virile palesa nella chiave del parossismo la sua fatuità, l'imprevedibile fa tutt'uno della logica arbitraria del narrato e della libertà espressiva debitrice dei movimenti avant-garde. Nikkatsu impose violenze e morbosità (tagliate nell'edizione italiana d'epoca): Suzuki risolve con gusto visuale ineffabile e raffinatissimo. Imprescindibile.

Daniela 13/07/15 08:17 - 9379 commenti

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Il sicario n. 3 è un tipo freddo, efficientissimo, a parte il vizio di sniffare riso bollito, ma un poetico intruso, imponderabile e alato, lo induce ad un errore professionale che segna la sua condanna a morte da parte dell'organizzazione, con conseguente necessità di vedersela con tutti gli altri numeri... Prima parte straordinaria per stilizzazione e rigore, attraversata da lampi ironici, poi il film abbandona ogni logica narrativa per diventare un divertissement onirico, con eros e thanatos avvinti in un abbraccio mortale. Originale, b/n emozionante.
MEMORABILE: L'arma che spara attraverso l'accendino gigante; Colpito dal foro del lavandino; la fuga in pallone; n.3 e n.1 dormono legati

Beffardo57 3/10/19 08:50 - 262 commenti

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Prodotto cinematografico incredibile, un esercizio di manierismo estremo con uno studio accurato di ogni inquadratura al fine di sorprendere lo spettatore. Non manca una dose di erotismo molto ardita per i tempi (1967) e uno stralunato umorismo. Però, superata la sorpresa e la curiosità iniziali, subentra alla lunga una certa saturazione: si può dire che mezz'ora di film potrebbe anche bastare, per farsi una idea della poetica dell'autore. D'altra parte, la storia del killer n. 3 che vuole diventare il n. 1 è chiaramente solo un pretesto.

Didda23 16/09/19 19:34 - 2287 commenti

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Suzuki se da un lato mantiene intatte certe tematiche tipiche del genere (erotismo, sparatorie, vendette), dall'altro le destruttura nel tessuto narrativo che minuto dopo minuto si fa più nebuloso e quasi privo di una vera e propria trama. Come "esperimento" è affascinante per la rigogliosa messa in scena, con alcune parti di un lirismo davvero invidiabile. Emotivamente - però - è così glaciale da non permettere allo spettatore di immedesimarsi coi personaggi nemmeno per un attimo. La seconda parte evidenzia maggiormente pregi e difetti. Lontanissimo dal capolavoro.
MEMORABILE: L'ossessione per l'odore del riso; L'uccisione ripresa poi da Jarmusch in Ghost dog; La farfalla sul mirino.

Aco 3/10/19 08:36 - 52 commenti

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Grande opera di un regista tanto innovatore quanto a suo tempo incompreso. Encomiabile l’utilizzo della pellicola in bianco e nero, le inquadrature, che introducono la scena dove si svolgerà l’azione, all’inizio spesso deserta e l’uso non convenzionale della luce. Indimenticabile il duello a distanza tra i due killer, in una città surreale, dove i palazzi sono ridotti alle loro linee essenziali, righe verticali bianche e nere, una sorta di sacrario che prelude a un tragico epilogo.
MEMORABILE: Hanada a Misako: "Questo posto fa orrore, sei un mostro".

Bubobubo 3/08/20 11:55 - 1199 commenti

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Chi custodirà i custodi? Carnefice e vittima sono forse due facce della stessa medaglia? E se di un fantomatico numero 1 non si conoscono né nome né tantomeno fattezze, forse questo numero 1 è tutti e nessuno? Basta un battito d'ali nel posto sbagliato al momento sbagliato per terminare una vecchia vita e generarne una nuova: una lotta impari con i fantasmi propri e altrui, conclusa su un ring illuminato in un palazzetto vuoto. Affascinante decostruzione suzukiana dello yakuza movie, sospesa fra trovate grottesche e lampi onirici. Film impegnativo, ma unico nel suo non-genere.
MEMORABILE: "Sono il numero 1!".
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Buiomega71 • 12/01/12 18:40
    Pianificazione e progetti - 21888 interventi
    Io l'ho registrato su Raitre, nel 2003, in notturna per Fuori Orario, insieme a Pistol opera, entrambi in lingua originale sottotitolati in italiano.

    Devo ancora vedermeli da allora...
  • Discussione Cotola • 12/01/12 19:03
    Consigliere avanzato - 3627 interventi
    Pistol opera è il remake della farfalla. Entrambi sono, a mio avviso, degli splendidi film. Ti consigli di vederli al più presto Buio, magari in sequenza. Poi ci dirai.
  • Discussione Buiomega71 • 12/01/12 19:07
    Pianificazione e progetti - 21888 interventi
    Cotola ebbe a dire:
    Pistol opera è il remake della farfalla. Entrambi sono, a mio avviso, degli splendidi film. Ti consigli di vederli al più presto Buio, magari in sequenza. Poi ci dirai.

    Sì, Cotola, hai ragionissima, ma come anche zio Zender sà, ho più film di quanti ne vorrei vedere. Insomma, se ne vedessi come ne acquistassi sarei già Gran burattinaio!!!!!

    A parte gli scherzi, di Suzuki ne ho ben 5, La farfalla..., Pistol opera, La giovinezza della bestia, La porta del corpo e Deriva a Tokyo (questi ultimi tre registrati a suo tempo dalla vecchia, mitica, RaisatCinema).

    Sicuramente, Coty, li vedrò, magari con un bel ciclo estivo dedicato ai giappo-movie.
  • Discussione Cotola • 12/01/12 19:14
    Consigliere avanzato - 3627 interventi
    Bravo! Con Tokyo drifter fanno un bel tris d'assi. Gli altri due li ho visti, ma non li
    ricordo molto bene.


    P.S.

    Siamo in tanti ad avere più film di quelli che
    abbiamo visto. Purtroppo il tempo è tiranno. Ci
    vorrebbero giornate da 48 ore, anche di più.
  • Discussione Buiomega71 • 12/01/12 19:18
    Pianificazione e progetti - 21888 interventi
    Cotola ebbe a dire:
    Bravo! Con Tokyo drifter fanno un bel tris d'assi. Gli altri due li ho visti, ma non li
    ricordo molto bene.


    P.S.

    Siamo in tanti ad avere più film di quelli che
    abbiamo visto. Purtroppo il tempo è tiranno. Ci
    vorrebbero giornate da 48 ore, anche di più.


    Infatti Coty. Non riuscirei più a vedere 2 film in un giorno...Questione mia psicologica di assorbire il film appena visto.

    E pensare che da ragazzino ne vedevo 4 o 5 di fila...
  • Discussione Gestarsh99 • 12/01/12 20:16
    Scrivano - 14449 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Io l'ho registrato su Raitre, nel 2003, in notturna per Fuori Orario, insieme a Pistol opera, entrambi in lingua originale sottotitolati in italiano.

    Devo ancora vedermeli da allora...



    Allora son le stesse buonissime copie che visionai a suo tempo e che poi cancellai (all'epoca usavo ancora le vhs)

    Non credevo fossero trascorsi già 9 anni dalla messa in onda su Raitre...
  • Discussione Buiomega71 • 12/01/12 20:44
    Pianificazione e progetti - 21888 interventi
    Gestarsh99 ebbe a dire:
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Io l'ho registrato su Raitre, nel 2003, in notturna per Fuori Orario, insieme a Pistol opera, entrambi in lingua originale sottotitolati in italiano.

    Devo ancora vedermeli da allora...



    Allora son le stesse buonissime copie che visionai a suo tempo e che poi cancellai (all'epoca usavo ancora le vhs)

    Non credevo fossero trascorsi già 9 anni dalla messa in onda su Raitre...


    Già, proprio così caro Gest...
  • Homevideo Noncha17 • 19/04/17 20:10
    Magazziniere - 1073 interventi
    Tranquilli..ora uscirà in Blu-ray!

    L'iniziativa è della CG | ENTERTAINMENT.

    La farfalla sul mirino - Edizione Speciale


    IL PROGETTO:

    In occasione del 50° anniversario dall’uscita de La farfalla sul mirino di Seijun Suzuki, CG Entertainment lancia la campagna di crowdfunding START UP! per pubblicare la Special Edition in un box inedito da collezione.

    L'edizione speciale conterrà:

    - packaging esclusivo con nuovo artwok realizzato ad hoc;
    - il Dvd e il Blu Ray Disc del film nella versione restaurata grazie a Criterion Collection qui disponibile con audio italiano e audio originale con sottotitoli revisionati;
    - trailer originale sottotitolato in italiano;
    - intervista al regista Suzuki Seijun;
    - galleria fotografica dedicata a Jo Shishido (contributo gentilmente concesso dal Far East Film Festival);
    - intervista a Jo Shishido (contributo gentilmente concesso dal Far East Film Festival);
    - libro di ca 200 pp di Tom Vick Oltre lo spazio e il tempo;
    - i film di Seijun Suzuki (Time and Place are Nonsense, The Films of Seijun Suzuki, Smithsonian Institution, 2015), una panoramica esaustiva e avvincente dell’opera omnia del grande regista, tradotto ed editato per questa occasione dalla stessa CG.



    Avete tempo fino al 17 Maggio per pre-acquistare questa Edizione Speciale e Limitata!
  • Homevideo Cotola • 19/04/17 23:19
    Consigliere avanzato - 3627 interventi
    Ottima notizia!

    Però tirare fuori 45,00 così in anticipo!
    Certo: la qualità dovrebbe essere indiscussa, visto
    che l'edizione è quella della Criterion.
  • Homevideo Didda23 • 12/09/19 15:32
    Comunicazione esterna - 5716 interventi
    Il blu-ray Cecchi Gori è un validissimo prodotto sia sotto l'aspetto visivo (c'è di mezzo la Criterion...) sia per quanto riguarda il sonoro.
    Nelle (poche) parti nelle quali è assente il doppiaggio italiano, sono presenti i sottotitoli nel nostro idioma.
    Posseggo la versione "base", presa in offerta a 4,99.