La cura del gorilla

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MMJ Davinotti jr
Anno: 2006
Genere: gangster/noir (colore)
Note: Curiosamente il film è tratto dal secondo episodio della serie incentrata su "Il gorilla" anzichè il primo.
Numero commenti presenti: 16
Papiro: cartaceo

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Homesick 20/04/07 11:36 - 5737 commenti

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Commedia noir a tratti tarantiniana, con protagonista un valido Claudio Bisio dalla doppia personalità: imperdibile quando gioca a fare il "duro". La violenza di talune scene è bilanciata dalla giusta ironia; riuscite le caratterizzazioni di Alberti, Catania, Storti e del grande Ernest Borgnine. Maestro d'armi è lo stuntman Ottaviano Dell'Acqua, molto attivo nel cinema di genere anni '70.

G.Godardi 25/10/07 12:56 - 950 commenti

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Non ha avuto il successo meritato, forse per via di Bisio, che ha creato l'equivoco di trovarsi in presenza di un'ennesima commedia di derivazione zelighiana. Evidentemente sono ancora in pochi gli estimatori del personaggio de "il gorilla" (e del suo "socio") protagonista di una serie di divertenti gialli di Dazieri. Il film, in confronto al testo, si prende parecchie libertà, ma per chi ha amato i romanzi risulta ugualmente gradevole. È un noir in piena regola, inframmezzato da qualche battuta. Ottima confezione. Qualche digressione salvatoresiana di troppo.
MEMORABILE: Ottimi i duetti Borgnine-Bisio.

Renato 17/06/09 13:51 - 1648 commenti

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Pessimo. Attori inadatti, fastidiosa voce fuori campo che ciarla di continuo regalando notevoli perle di ridicolaggine, clichè a tutta birra, regìa di routine... insomma niente da salvare. Quelli che sperano nel ritorno di un certo cinema di genere nel nostro paese dovrebbero prima vedersi questa "cosa", e valutare con attenzione se non sia il caso di lasciarlo riposare per sempre.

Matalo! 18/06/09 18:29 - 1368 commenti

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I buoni romanzi di Dazieri mi han convinto a vedere questo film; nel quale il volenteroso Bisio è coinvolto nel personaggio, difficile, del gorilla, detective schizofrenico. Ma il film paga la penale di essere troppo tecnicamente leccato, tra i Salvatores hi-tech e i registi dei comici da Italia uno (film di Luca & Paolo o della Litizzetto). Non c'è assolutamente fascino né intrigo. Solo confezione. A parte le tette della Rocca, ovviamente. Ma per quelle c'è Viol@... Kledi, strombazzato nei flani, appare pochissimo.

Tarabas 18/06/09 22:35 - 1749 commenti

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Prologo pulp, pure troppo, che sembra un flashforward. Poi partono i titoli, tacabanda e comincia a tirare aria di Zelig. Scorrono i nomi e viene il timore di una roba alla Salvatores: infatti ci sono i reduci del 77, l'hacker (Gigio Alberti, credibile come il sottoscritto protagonista del biopic su Jonah Lomu) e lo sbirro ex compagni di classe che fanno girare la canna. Tratto da un romanzo che non conosco, tentativo abbastanza onesto ma fallito di girare un noir-comedy all'italiana. Bisio avrebbe la faccia giusta, ma non la voce (terribile il commento off).

Ianrufus 19/06/09 08:01 - 139 commenti

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Inizio promettente, tanto da riuscire a far digerire Claudio Bisio detective da noir! Poi, poco alla volta, il film scivola nella lungaggine e nella banalità, compreso il personaggio di Borgnine. Rivedere insieme in un'unica scena vecchi amici reali e cinematografici (Bisio, Alberti e Storti) è sempre un piacere per chi ha ancora nostalgia del primo Salvatores e di quella Milano anni 80 che, anche se raramente, non era solo da bere!

Caesars 25/10/10 14:10 - 2872 commenti

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Un noir italico non propriamente riuscito ma che può vantare una buona interpretazione da parte di Bisio. Uno dei problemi della pellicola però, a mio avviso, risiede proprio nella scelta del protagonista, perché l'attore viene oramai troppo associato a Zelig e quindi il pubblico è portato a pensare di trovarsi davanti a una commedia. Non siamo di fronte a niente di nuovo e anche l'idea dello "sdoppiamento" del gorilla non viene sfruttata in modo del tutto convincente, però qualche momento riuscito c'è e quindi una visione si può concedergliela

Nando 29/11/10 22:52 - 3515 commenti

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Ispirato dalla penna di Dazieri, il film non riesce ad esprimere a pieno tutte le sue potenzialità nonostante il discreto cast, il buon dualismo commedia-thriller ed alcune situazioni divertenti. Lievemente tarantiniano, vede Bisio in questo doppio ruolo anche se in alcuni casi la differenza è impalpabale. Grande Borgnine.

Vanessa 4/04/11 18:13 - 19 commenti

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Ernest Borgnine è un mito e rimane tale, fa quasi tenerezza in questo film, nei dialoghi sembra che parli veramente di se stesso e della sua carriera. Brava e bella Stefania Rocca, il resto del cast è praticamente già visto in altri film italiani del genere. La trama sta in piedi tutto sommato in maniera più che discreta, immagino grazie soprattutto al romanzo da cui è tratta la sceneggiatura. Fa divertire ed è un thriller/giallo di buon valore, consigliabile per una serata leggera o per una domenica pomeriggio di pioggia...

Stefania 14/11/11 22:33 - 1600 commenti

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Visivamente ben curato, sembra un graffito, un murale: macchie di colore vivo sullo sfondo grigio-palude di Cremona, uno sfondo thriller (anche abbastanza violento) macchiato di umorismo. Spaghetti-noir: contraddizione di termini? Pare di sì! Una storia italiana, fitta di immigrati, malavita locale, centri d'accoglienza, equivoche balere raccontata attraverso i cliches del noir (innanzitutto, la liturgica voice-off): l'operazione non riesce a non sembrare forzata e fasulla, e personalmente non mi ha neppure divertita. Sprecatissimo Borgnine.
MEMORABILE: I monologhi allo specchio tra il gorilla e il suo doppio. La sequenza iniziale.

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Galbo 20/04/12 07:10 - 11549 commenti

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Noir/thriller italico e debutto alla regia di Carlo Sigon, La cura del gorilla è un onesto tentativo di produrre un genere piuttosto alieno al cinema di casa nostra. Il film si avvale di una buona interpretazione dei protagonisti (specie l'eccellente Ernest Borgnine, vero mito del cinema) e di una discreta ambientazione. Purtoppo la sceneggiatura appare largamente rimaneggiata e la storia non è granchè.

Dusso 26/04/13 08:34 - 1548 commenti

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Ogni tanto qualche battuta (più che scena) fa ridere, ma nel complesso si tratta di un filmettino basato su una storia di omicidi che lascia molto a desiderare, con una regia incerta. Bisio però, in questo personaggio comico e allo stesso tempo cattivo, va più che bene, mentre Borgnine fa tenerezza. Molto meglio Cemento armato.

Furetto60 16/02/14 15:30 - 1129 commenti

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Tratto dalla serie letteraria, dimostra che a volte quello che funziona su carta non funziona nella versione video. L'ho trovato debole, infatti, proprio nella caratteristica principale del protagonista, quella doppia personalità che nella realtà appare forzata. Peccato perché l'ambientazione, Cremona, località poco sfruttata, presentata nei suoi aspetti meno edificanti, nonchè l'interpretazione dei protagonisti, avrebbero meritato di meglio.

Manfrin 29/06/15 16:29 - 333 commenti

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Bisio si cimenta in un ruolo più serio del solito interpretando un detective dalla doppia personalità che, seppur attuale nell'ambientazione e negli argomenti trattati (un duplice caso di omicidio con coinvolgimenti di immigrati) appare trasandato oltre misura (l'auto un vero catorcio e la casa semidiroccata) e sin troppo bistrattato. Incomprensibile presenza del grande Borgnine (obblighi di produzione?), simpatica macchietta di Catania mentre rimane sui suoi standard la Rocca.

Alex1988 17/09/16 18:33 - 695 commenti

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Non ho letto il romanzo, ma dovrà essere, sicuramente, superiore al film, come spesso succede quando si vuole portare sul grande schermo un romanzo. L'operazione è interessante, ma vedere Bisio contornato da Gigio Alberti piuttosto che da Antonio Catania lo fa sembrare un film di Salvatores (vedi la scena della canna). Comunque, da appassionato di noir quale sono, l'ho visto senza disprezzarlo del tutto. Fuori luogo Borgnine.

Pessoa 25/07/17 23:26 - 1443 commenti

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Un interessante esperimento di noir italiano la cui storia, che può vantare la paternità di un buon romanzo, si scontra con le difficoltà della messa in scena, soprattutto se il regista è all'esordio e il budget non proprio hollywoodiano. Buona la prova degli attori, con un immenso Borgnine ancora innamorato del cinema. Ritmo piuttosto elevato, ma lo svolgimento del racconto tende alla frammentarietà a causa di un montaggio piuttosto grossolano. Un film che si lascia guardare con piacere, a patto di non aspettarsi un capolavoro...
MEMORABILE: Lo scontro fra Bisio e "Faccia di cane"; Bisio con un coltello piantato nella spalla che fa finta di niente; La canna che gira come ai vecchi tempi...
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