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TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/09/15 DAL BENEMERITO REBIS
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Rebis 21/09/15 23:52 - 2088 commenti

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Dalla premiata ditta Indigo Film, un'altra pellicola a misura di esportazione: esordio di lusso sotto l'egida di Sorrentino; diva internazionale; Italia da cartolina; pretese immersioni nelle profondità dell'anima. Pretese, perché l'inverosimiglianza delle premesse è clamorosa, senza che la sceneggiatura aiuti lo spettatore a sospendere il discobolo dell'incredulità. Impossibile partecipare all'affondo psicologico: si galleggia come stoccafissi sull'oleografia di un'attesa cui Messina non sa conferire autenticità. La Sicilia Film Commission finanzia e impone banchetti e amenità turistiche.

Deepred89 22/09/15 10:48 - 3257 commenti

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Cinema d'autore che fa rima con torpore, che prende un'idea buona giusto per un mediometraggio e la dilata a dismisura con evitabili rallentamenti pseudointrospettivi e parentesi assolutamente eliminabili (la sequenza con i due ragazzi e, in particolare, il rispettivo balletto della seduzione). L'estetica ammaliante salva la baracca e anche il comparto attoriale funziona, con una Binoche (come sempre) a tutta lacrima che cerca di imprimere la propria anima sulla pellicola. Non del tutto da buttare, ma solo l'occhio esce appagato dalla visione.
MEMORABILE: La scena risolutiva della processione, più inquietante che lacrimosa (anche se ci si chiede se la cosa sia voluta dal regista o dalla Film Commission).

Macbeth55 28/09/15 19:16 - 34 commenti

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Il film è di una lentezza esasperante, in realtà ovvia per l'esiguità della trama, che affronta dinamiche già un po' obsolete. Tra uova in tegamino e processioni si muovono dinamiche catartiche e introspettive, ma alla fine l'enigma lo risolve il solito telefonino cellulare. La colonna sonora è sopra le righe, come le inquadrature siciliane alla Montalbano. Gli attori fanno del loro meglio e alla fine salvano il salvabile.

Thedude94 19/05/17 23:49 - 521 commenti

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Nomen omen: l'attesa dall'inizio alla fine del film; è questo il filo conduttore dell'opera prima di Messina. La percezione visiva dell'opera sembra buona, le inquadrature sono giuste, i paesaggi ripresi in maniera dettagliata; ma ciò che manca è una buona scrittura della storia, che risulta essere vacua e pesante, che non vive di momenti di tensione e di slancio tranne che per una delle ultime scene finali, che risollevano un po' la visione. Il resto è puro esercizio di stile, così come le prove delle protagoniste, Binochet e de Laâge.

Cotola 21/06/17 23:52 - 7404 commenti

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L'attesa non è solo quella della giovane protagonista del film, ma anche dello spettatore che, novello Drogo, si domanda quando accadrà finalmente non tanto l'evento rivelatore della pellicola, ma almeno qualcosa. E invece bisognerà attendere a lungo. Per fortuna le dosi robuste di noia vengono riscattate da uno stile visivo interessante: il regista almeno sa catturare la bellezza dei paesaggi siculi, regalandoci inquadrature curate e alcuni momenti riusciti. La Binoche è sempre brava e parla in francese per gran parte del film.

Kinodrop 21/06/17 18:21 - 1425 commenti

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In attesa non ci sono solo le protagoniste, ma anche lo spettatore, che non scorge soluzioni quantomeno condivisibili. Messina fotografa e muove il cast in una Sicilia manierata e tetra, tra location meravigliose e un tantino sinistre, dove tutto "accade" in modo silente e sussurrato, quasi una lunga sequenza di corti (magari ben diretti), ma senza un'unità drammatica. La trama ha una struttura letteraria assai datata e di stampo psicoanalitico, che regge l'attenzione grazie alle due attrici (mentre Colangeli è sprecato). Esteticamente valido, ma soporifero.
MEMORABILE: L'inutile incontro coi due ragazzi; La Binoche cuciniera; L'escamotage del telefonino.

Myvincent 27/05/18 07:50 - 2501 commenti

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Dall'aiuto di Sorrentino un'opera prima che si distacca da quelle del maestro, dove ci sono una donna e il suo dolore paralizzante in una Sicilia lontana dagli stereotipi usuali. Se il buono sta nel rimando al continuo esercizio interpretativo dello spettatore (i perché fioccano sin dalle prime scene), il difetto sta in un soggetto troppo studiato che pare un puzzle le cui tessere a volte non coincidono. Comunque un'opera interessante, anche grazie alla bravura della Binoche.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Cotola • 22/09/15 23:05
    Consigliere avanzato - 3605 interventi
    Le recensioni piuttosto negative di Rebis e Deep (non è ancora uscita la sua, ma suppongo sia tale) hanno raffreddato la mia voglia di vedere questo film. Speravo in una bella opera prima. A quanto pare invece... Ma ciò che trovo più triste sono queste film commission che impongono scelte poco felici. Vabbè se proprio mi capita lo vado a vedere, altrimenti lo recupero in dvd.
  • Discussione Deepred89 • 22/09/15 23:14
    Comunicazione esterna - 1427 interventi
    Tutto sommato c'è di peggio, l'estetica (forse mutuata dall'amico Paolo) è ottima, peccato Messina se ne compiaccia un po' troppo e tiri il chewingum a dismisura. Gli ho dato 2, ma ammetto che mi tentava il 2 e mezzo. Un'occhiata ora che è in sala, fossi in te, proverei a dargliela comunque, anche perché non escludo la fruizione su piccolo schermo possa "smagnetizzarlo" ulteriormente. *** Aggiungo che la ambientazioni a livello epidermico le ho apprezzate senza avvertire troppe oleazzate cartolinesche (e nemmeno le ho trovate troppo convenzionali - nella mia mente si è impresso un bel campo lungo, dai cromatismi grigio-azzurri, di una strada dal percorso tortuoso -, processione a parte), ma che ragionandoci a posteriori c'incastrano poco col resto e con le due francesi protagoniste.
    Ultima modifica: 22/09/15 23:22 da Deepred89
  • Discussione Rebis • 23/09/15 10:07
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Io non avevo grosse aspettative, ma devo dire che ci ho trovato meno del previsto: il film ha la pretesa di essere plausibile ma è inverosimile a partire dalle premesse e gli elementi cristologici che vorrebbe trasfigurare la narrazione nel simbolico mi sono sembrati vacui e generici. I personaggi agiscono nell'insensatezza ed è impossibile condividere il loro dramma. Si mangiano tagliatelle fatte con farina di carrube, agnello marinato e si beve del buon vino. Si visita piazza Armerina e Caltagirone... l'aspetto positivo è che ci sono meno sorrentinismi del previsto, tolto l'incipit e l'explicit almeno. La Binoche funziona ma siamo dalle parti della pura iconografia (anche se tutto sto francesismo siculo, vi dirò, mi ha fatto un pò ghignare...). Indeciso tra un pallino e mezzo e due ho optato per due perché la rilegatura è indubbiamente di qualità.
    Ultima modifica: 23/09/15 10:10 da Rebis
  • Discussione Deepred89 • 23/09/15 10:54
    Comunicazione esterna - 1427 interventi
    Rebis ebbe a dire: ...gli elementi cristologici che vorrebbe trasfigurare la narrazione nel simbolico mi sono sembrati vacui e generici...si mangiano tagliatelle fatte con farina di carrube, agnello marinato e si beve del buon vino. Si visita piazza Armerina e Caltagirone... Dettagli che tra uno sbadiglio e l'altro non mi si erano impressi nella memoria e che forse era meglio lasciare nell'anticamera.
  • Discussione Kaciaro • 11/06/17 18:03
    Galoppino - 485 interventi
    effettivamente si pecca un po' troppo di manierismo , ma c'e anche tanta sostanza la scena della processione e' realmente da antologia...discutibile la recitazione in francese per buona parte del film, sapete il paese della processione quale sia???
  • Curiosità Samuel1979 • 21/06/17 21:42
    Call center Davinotti - 2958 interventi
    Il film a cui assiste Pietro (Colangeli) in totale solitudine è Arrangiatevi del 1959: