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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

C'è di buono che qualcosa di “rivoluzionario” a livello di storia s'è provato a inventare: proporre Boldi - invecchiato prematuramente causa caduta in un buco nero (fantascienza for dummies, come in fondo è giusto che sia in una commedia dalle ambizioni rasoterra) - come figlio di De Sica, fa sorridere al solo pensiero. Il De Sica potenzialmente bigamo è invece un ritorno al classico e conferma quanto questi per la parte ci sia nato, anche se vista l'età l'interesse non è più rivolto all'avvenenza delle sue prede ma al loro denaro. Sposato con Elena (Minaccioni) ma fuggito di casa da lungo tempo dopo averla lasciata sola col figlio Giulio (Bisegna), Fabio (De Sica)...Leggi tutto è al funerale di un signore la cui figlia Bea (Mascino) erediterà un bel gruzzolo. Con la donna fila da tempo senza aver mai voluto/potuto sposarsi, non avendo mai divorziato, ma con l'inattesa fortuna in ballo è arrivato il momento di studiare il matrimonio e poter di conseguenza incassare; dovrà farlo ben lontano però, o si verrà a sapere che sposato è già. Per questo, consigliato dall'avvocato (e qui i prevedibili giochi di parole col cul-de-sac si guadagnano comunque la palma dei migliori), s'imbarca per Marte dove potrà convolare a nozze senza troppi problemi, essendo fuori da ogni giurisdizione. Siamo infatti nel 2030 e i viaggi sul Pianeta Rosso sono all'ordine del giorno (la partenza è da Milano, come per un normale volo di linea). Lì si prepara ad andare pure – consigliata dal loro manager (Ballerina) - una coppia giovane e seguitissima online che in pubblico mostra di amarsi alla follia ma in gran segreto non si sopporta. Per questo Marina (Tantucci), aspirante blogger che sospetta del loro vero rapporto, li segue per filmare la verità. E' la fidanzata di Giulio, il quale per puro caso riconosce suo padre tra i passeggeri per Marte e s'imbarca con lei a sua volta felice. In breve la trasferta extraterrestre (che comprende pure la mamma di Bea, un'anziana “peperina” interpretata dalla ritrovata Milena Vukotic) si concretizza e quando lì Giulio rientra da un viaggio esplorativo nello spazio invecchiato di quasi sessant'anni (con la faccia e il corpo di Boldi!) causa caduta in un buco nero, comincerà la consueta sarabanda di equivoci e sotterfugi: Fabio spaccerà a Bea suo figlio invecchiato per suo padre e Bea stessa (a sua moglie) per una cliente dell'albergo per cui dice di lavorare come cameriere! Una trama particolarmente articolata che, in quanto tale, fa credere agli sceneggiatori (il regista Neri Parenti con Gianluca Bomprezzi) di poter risparmiare sulle battute e più in generale sullo humour nei dialoghi. Sbagliato, perché con Boldi e De Sica inevitabilmente non più vivaci come un tempo c'era invece bisogno di uno script che li assistesse meglio. De Sica si ritrova a dover caricare di volgarità gratuite le proprie frasi accanendosi sul libertinismo in terza età della Vulkotic (dopo un po' stanca, decisamente) senza ben sapere cosa più inventarsi per far ridere, Boldi ripete il personaggio lunare degli ultimi anni e pare interagire in una dimensione infantile e autonoma, sorta di caricatura di se stesso che funziona soprattutto in chiave trash, non certo per come interagisce con gli altri; un solista cui ormai la verve è intatta ma incanalata in direzioni sterili, prive di vera ironia. Di fatto c'è un'unica scena in cui i due si avvicinano a certe gloriose performance del passato ed è quella a letto, con De Sica vittima dei rumori e degli odori di Boldi, che russa e apre la bocca liberando un alito pestilenziale. Le altre gag si agganciano alla trama sfruttandone la complessità ma senza mai riuscire a cogliere davvero le potenzialità comiche della coppia. Evitando di commentare troppo le posticce scene con la giovane coppia di divi del web, scritte svogliatamente e proprio brutte, un po' meglio si va con la Minaccioni e la Mascino a dividersi De Sica. Ma il dover ricorrere a trivialità assortite nel disperato tentativo di iniettare comicità virtuale laddove il copione non riesce mai a generarla da sé è il segno di un film che le carte in regola per far risalire di quotazione i due ex mattatori non le ha. Le scenografie futuristiche sono povere e rozzamente arricchite da una grafica digitale che rende il tutto ancor più fasullo, ma se non altro sono un tocco di novità. Il soggetto insomma c'era, ma andava sviluppato molto meglio. La truce scena in toilette è presente giusto come trademark "cinepanettonico", slegata dal resto e di rara (s)forzatura.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/12/20 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 17/12/20
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Puppigallo 27/12/20 21:44 - 4551 commenti

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De Sica è persino encomiabile nel tentativo disperato di dare un senso a una pellicola tremenda. Ma l'impresa si rivela troppo ardua. E come se non bastasse doveva anche combattere con qualche chilo di troppo, non il massimo per uno che impersona il latin lover uccel di bosco (ma almeno in questo gli abiti scuri a tutto spiano gli hanno dato una mano). Poi ci sarebbe anche Boldi, ma a differenza del primo, lui si amalgama bene col resto dell'opera (e non è un complimento). Quasi impossibile cavarne qualcosa di buono, come il sangue da una rapa.
MEMORABILE: De Sica sente l'odore del fiatone di Boldi a letto e esclama "Ma che è, 'na fuga de metano, so scoppiate e fogne?".

Rambo90 13/12/20 20:57 - 6525 commenti

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Il ritorno della coppia Boldi-De Sica alla formula che li ha resi famosi diverte abbastanza ma manca di qualcosa per essere completa. L'idea di spedirli su Marte è assurda e garantisce già una certa demenzialità, così come il figlio di De Sica che si trasforma in Boldi, ma bisogna ammettere che l'età non più verde dei due rallenta spesso i ritmi comici depotenziando una sceneggiatura comunque simpatica e la regia di un Parenti in gran forma. Bene Vukotic e Minaccioni, spaesata la Mascino mentre su Ballerina e i giovani è meglio stendere un velo pietoso. Si ride ma son gli ultimi fuochi.

Plauto 14/12/20 22:51 - 120 commenti

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Purtroppo il ritorno di De Sica e Boldi non è come avremmo sperato. Medusa ha preso un Boldi già in fase calante e l'ha restituito ormai totalmente consumato. De Sica, Neri Parenti, ci hanno provato. Hanno anche inserito Milena Vukotic, per fare una specie di "geronto-film" con attori che si muovono quasi come pazienti in ospedale. E si pensa sia divertente ridere su ciò? Maligno pensare che sia tutta una mossa commerciale... forse c'era veramente la volontà di accontentare il pubblico. Peccato... ormai è finito tutto. Doveva finire ma, si sperava, non così.

Markus 16/12/20 22:49 - 3366 commenti

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Commedia natalizia ormai sempre più povera, tanto che la catalogazione di "cinepanettone" (che ai tempi d'oro prevedeva cast di stelle e location da favola) appare francamente ormai impropria. Dopo Amici come prima si riunisce il duo Boldi - De Sica: il primo appare sempre più incolpevole, vittima dell’età avanzata e se ne percepisce la difficoltà di voler ancora essere quello che la testa non può più dare, il secondo, nonostante il fisico sfiorito, riesce ancora con un certo stile ad aggrapparsi ai suoi cliché. Un'innocente volgarità salva il salvabile.

Didda23 17/12/20 15:25 - 2305 commenti

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I rigogliosi fasti di un tempo sono ben lontani, soprattutto nella sceneggiatura e nelle scene con i comprimari (gli influencer), ma la coppia De Sica-Boldi sa ancora far ridere il proprio pubblico (che inevitabilmente è invecchiato, come loro del resto) e fra una volgarità e l'altra qualche battuta funziona meravigliosamente, soprattutto per merito dell'anarchia del buon Massimo in bilico fra il genio assoluto e il trash più becero. Un film che fa provare un misto di nostalgia e ammirazione, perché, nonostante il tempo passato, la voglia e la determinazione sono quelle di un tempo.
MEMORABILE: "Papà perché non torni dalla mamma?"; Puppa, aripuppa!; "Il terremoto".

Reeves 18/12/20 16:17 - 323 commenti

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L'atteso ritorno del trio Massimo Boldi - Christian De Sica - Neri Parenti avviene in modo decisamente sorprendente e per nulla scontato. Nel senso che l'umorismo è quello volutamente trash, ma la storia tiene conto del tempo che è passato e del fatto che il gruppo non è più composto da ragazzi. Sinceramente coinvolgente, e non è male vedere quando gli anni trascorsi si fanno sentire. Si ride il giusto.

Buiomega71 20/12/20 14:03 - 2329 commenti

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La deriva cinepanettonesca che, forse, farebbe meglio a fermarsi qui. Se c'è ancora qualche barlume di comicità nella coppia (De Sica e Boldi a letto insieme, con quest'ultimo che russa terribilmente, la finta coppia gay), Boldi è ormai una maschera del grottesco che è l'ombra di sè stesso, mentre De Sica regala ancora qualche battuta e la sua verve regge abbastanza. Il resto è di imbarazzante pochezza, tra inutili parodie sulla Ferragni e i blogger, agghiaccianti effetti speciali, una Vukotic tristissima e un finale stile Da grande al contrario a dir poco raccapricciante.
MEMORABILE: Un tristissimo Boldi "depresso" dopo il ritorno dal buco nero; Le volgarissime pantomime scatologiche di De Sica per espellere l'anello.

Deepred89 23/12/20 22:51 - 3334 commenti

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Forse per ovviare alle limitazioni legate al particolare periodo storico, Parenti si allontana parzialmente dai soliti viaggi natalizi cartolineschi e punta su un soggetto grottesco-fantascientifico spassosissimo nella sua assurdità. Pecca però in ciò che generalmente gli riesce meglio, ovvero la gestione dei tempi comici, forse a causa di un De Sica stavolta non in formissima e di una confezione più trasandata del solito. Come sempre, le parti giovanilistiche, in questo caso legate al mondo degli "influencer", risultano il vero punto debole del film. Eppure le risate non mancano.

Gabrius79 25/12/20 14:17 - 1218 commenti

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Neri Parenti (con una discreta regia) torna a dirigere la coppia Boldi-De Sica ma la freschezza di un tempo oramai non c’è più. Non mancano le risate con De Sica che si aggrappa alle sue solite battute spesso infarcite di qualche volgarità, mentre Boldi oramai ha perso il suo smalto. Un po' calanti la Minaccioni e la Mascino, mentre è apprezzabile lo spirito della Vukotic. Le parti coi blogger e con Ballerina sono davvero fastidiose e portano la pellicola a toccare picchi verso il basso. La sceneggiatura poteva essere sviluppata meglio. Effetti speciali arzigogolati.

Teopanda 27/12/20 22:20 - 22 commenti

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Un padre, in procinto di risposarsi, viene raggiunto su Marte da suo figlio il quale, lì per aiutare la sua ragazza a smascherare due influencer, si trasforma in un anziano. Umorismo becero, basato su battute sugli anziani, sulle “scoregge” e sugli escrementi, battute che per altro faticano a strappare un sorriso. La trama presenta vari buchi e problemi (si veda l'orecchìno su Boldi dopo che gli è stato tolto, il figlio che trova il padre senza un minimo di ricerca...). Un altro problema è la rappresentazione dei giovani.

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Leodol2002 1/01/21 17:29 - 19 commenti

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Due anni dopo Amici come prima si rivede la coppia Boldi-De Sica all’opera. Il film proposto non è più come quelli di una volta... imparagonabili a questo filmetto in parte caratterizzato dalla regia di un Parenti in declino. Troppo inverosimile la sceneggiatura su Marte con una trama che spesso lascia a desiderare. Le battute non sono più quelle dei tempi migliori e il film sembra non finire mai. La fine della coppia sembra essere ormai vicina, con un Boldi spompato e un De Sica che si vede costretto agli straordinari.

Medicinema 5/01/21 19:51 - 93 commenti

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Potremmo (e dovremmo) anche chiuderla qui, e forse questa pellicola rappresenta già un inutile eccesso: da una location inutilmente orientaleggiante (siamo su Marte!) al rapporto padre-figlio, sono parecchi i richiami al Natale in India che fu, ma l'assenza di comprimari davveor validi (la Vukotic non è un'attrice da cinepanettone) e soprattutto l'ormai modificata fisicità dei due protagonisti rendono il tutto grottesco, con l'aggravante di parecchie volgarità isolate e fini a sé stesse. Se al culmine del fulgore cinepanettonesco le risate erano grossolane ma c'erano, qui ci si imbarazza.
MEMORABILE: Puppa!!!
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