Frequency - Il futuro è in ascolto

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Torna timidamente ad affacciarsi sul grande schermo la più classica delle tematiche legate alla fantascienza, il viaggio nel tempo. Ma se nella sua variante più tipica (vedi RITORNO AL FUTURO, per citare l’esempio più celebre) il passaggio da un'epoca all'altra veniva effettuato dalla persona fisica, qui avviene solo attraverso onde elettromagnetiche provocate dal fenomeno dell'aurora boreale. Capita così che padre (Dennis Quaid) e figlio (Jim Caviezel) si parlino via radio dal 1966 al 1996 finendo inevitabilmente per cambiare il futuro. Ed è qui che subentra l'abilità degli sceneggiatori, i quali giocano con le facili trappole del paradosso temporale con ammirevole coerenza,...Leggi tutto arrivando addirittura a trasformare un film di fantascienza in un vero e proprio thriller, con tanto di caccia al serial killer. Il tutto sfruttando idee ottime e strutturando la parte centrale (senza dubbio la migliore) in modo da rendere sufficientemente comprensibile un accavallarsi di futuri possibili e mutevoli difficilmente riassumibile sinteticamente. Merito anche dei due protagonisti (Caviezel è una positiva sorpresa) se poi il film scorre bene nonostante una regia non esattamente virtuosistica. A prima vista l'impressione è quella di una fantascienza di serie B e forse, a giudicare dal non eccessivo sfarzo della confezione, è un'impressione non del tutto sbagliata. Ma allora si tratta di un prodotto degno erede della serie B più apprezzata, quella cioè che puntava tutto sui colpi di scena e le storie, rivendicando un'identità forte e meriti specifici. Il finale scade un po' nel patetico, con evoluzioni che perdono la coerenza relativa iniziale per accontentare le famiglie.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Sadako 15/03/07 16:01 - 177 commenti

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Il viaggio nel tempo è un argomento difficile da trattare e, per questo, molto affascinante. Qui si parte da un semplice contatto tra passato e presente e si arriva al thriller che, per fortuna, riesce a mantenersi non opprimente rispetto al resto della trama, in fondo molto leggera. Stranamente non si crea nessun paradosso nei rapporti tra presente/passato/futuro e, nel solito finale pieno di buoni sentimenti, tutto si incastra senza apparenti scivolamenti. Basta non aspettarsi troppo fin dall'inizio.

Galbo 17/11/07 15:22 - 11618 commenti

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Curioso ed originale thriller giocato sulla distorsione spazio-temporale. Sorvolando su qualsiasi pretesa di coerenza e realismo già negato nelle premesse, il film riesce a tenere desta l'attenzione dello spettatore grazie ad un sapiente uso della suspense (dovuto a una buona sceneggiatura, che dosa tutti gli elementi), alla discreta regia e all'efficace e credibile recitazione dei due protagonisti. Il tutto un po' rovinato dal solito finale di tipo buonista.

Flazich 17/08/08 09:27 - 659 commenti

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Film onesto che mischia la fantascienza più classica e un accenno di thriller. Il tema del viaggio del tempo viene affrontato in modo originale e, se si vuol vedere, anche in modo un pochino bizzarro. Due persone, una nel passato e una nel presente, comunicano attraverso la stessa radio. Il film cattura l'attenzione per tutta la durata ma è stato martoriato dal solito finale fin troppo "zuccherato". Quaid, attore rodato, poteva metterci un pochino più d'impegno.

Capannelle 10/03/09 16:59 - 3878 commenti

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Riesci a metterti in contatto col futuro e invece di farti dare i numeri del lotto ti trovi a inseguire un serial killer. Che sfiga... Film fragile che, a prescindere dagli assunti miracolosi, riesce a vivacchiare per tutta la prima parte. Delude nella seconda, barcamenandosi tra il padre "ispettore radiocomandato" e un epilogo finale sui generis. Personaggi quelli classici made in USA (tutti baseball, birretta e famiglia) e una buona prova per Caviezel.

Daniela 12/12/09 13:27 - 10359 commenti

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Attraverso un vecchio apparecchio radio, figlio di pompiere morto in missione riesce a mettersi in contatto col padre prima che avvenga l'incidente che ne causò la morte. Ma ovviamente non si può cambiare il passato senza fare i conti con gli effetti talvolta indesiderati sul presente. Una variazione interessante sul tema sempre affascinante dei paradossi legati ai viaggi nel tempo, ibridata con una trama thriller poco originale ma non pretestuosa. Discreta prova del cast, per un film senza troppe ambizioni, ma solido e piacevole.

Piero68 16/01/12 09:05 - 2832 commenti

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Frequency è il classico film che non ti aspetti. All'inizio sembra un filmetto con il soggetto di fondo (l'effetto farfalla) abbastanza stupidotto. E invece dopo un po' rimani incollato allo schermo. Merito di Hoblit (un genio del settore thriller e polizieschi) e di una sceneggiatura perfetta, zeppa di colpi di scena che non fanno altro che spiazzare intelligentemente lo spettatore spostando continuamente il punto di arrivo delle azioni. Bene anche tutto il cast. Happy end telefonato ma comunque gradito lo stesso. Piccolo capolavoro.

Herrkinski 18/08/10 19:43 - 5797 commenti

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Tutto sommato non male questo film, che unisce ineffabilmente generi assai diversi, dal fantascientifico al drammatico, passando per il thriller/poliziesco. Nonostante la trama sia talvolta eccessivamente sopra le righe, il film ha dalla sua un buon ritmo e un'interpretazione convinta di tutto il cast; vista l'annata, la pellicola s'inserisce di buon grado nel filone alla Donnie Darko e Butterfly Effect, ma non mancano addirittura richiami al celebre Ritorno al futuro (le previsioni sulle partite di baseball). Non innovativo, ma potabile.

Ryo 20/09/11 18:21 - 2169 commenti

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Un ottimo film che sfrutta in maniera alquanto particolare "l'effetto farfalla", riuscendo a dosare bene l'azione, il giallo, la fantascienza e la drammaticità. Tiene incollati dall'inizio alla fine e i risvolti sono da brivido. Il carisma degli attori si sposa perfettamente con le loro parti. Un piccolo gioiellino.
MEMORABILE: Sono ancora qui, grande capo.

Rambo90 22/03/12 19:38 - 6738 commenti

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Thriller giocato sull'effetto farfalla e sulle alterazioni temporali (con richiami inevitabili a Ritorno al futuro), che all'inizio sembra lento e prevedibile, ma poi diventa molto coinvolgente, appassionando fino alla fine. La tensione è ben costruita, i continui rimpalli fra passato e presente gestiti ottimamente. Quaid e Caviezel sono bravi e sanno fare coppia pur apparendo pochissimo insieme. Ottimo, da non perdere.

Manfrin 29/10/12 11:53 - 337 commenti

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Piacevole favoletta che presto scivola nel thriller; trae spunto dalla possibilità di collegamento padre/figlio tra passato e presente tramite una vecchia ricetrasmittente. A volte un po' intricato e con situazioni al limite ma tutto sommato godibile, pur se prevedibile. Vari riferimenti a Ritorno al futuro come i trent'anni esatti indietro nel tempo e le immagini dei familiari che scompaiono nelle foto.

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Toporosso 13/06/15 20:19 - 77 commenti

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Curioso mix di fantascienza e thriller in cui il nocciolo della trama - mutare il passato per rendere migliore il presente - deve molto al concept di Ritorno al futuro. Singolare anche la totale assenza di uno spostamento "fisico" nel tempo: ciò che si spostano sono le informazioni che il figlio trasmette al padre defunto tramite un vecchio apparecchio radio. Girato con mestiere e ottimo ritmo, interpretato da un cast solido senza sbavature, il film avvince grazie a molteplici colpi di scena. Da consigliare, senza dubbio.
MEMORABILE: La concitata lotta, montata benissimo, che padre e figlio ingaggiano, a 30 anni di distanza, con il medesimo serial killer.

Hearty76 10/12/15 23:02 - 228 commenti

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Inusuale quanto originale e decisamente godibile, la combinazione di genere poliziesco e fantascientifico. Una vecchia radio e un fenomeno astronomico riescono a mettere in contatto (forse troppo facilmente!) un padre e un figlio, tra il '69 e il '99. Interessante come malgrado tale divario spaziotemporale vengano vissuti "in diretta" gli effetti generati dalle modifiche a più eventi. Non manca qualche cliché american style sulla famiglia, ma mi ha commosso il rapporto tra i due protagonisti.

Il ferrini 30/10/16 01:23 - 1837 commenti

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Teoria interessante quella delle onde radio che viaggiano nel tempo, idea peraltro ripresa anche in Lost, dove Elizabeth Mitchell (come qui) lavora in un ospedale. Ma verso questo film ha indubbiamente un debito anche The butterfly effect, con cui condivide i tentativi di riparare ai danni causati dalle modifiche al passato. Lontano dalle cupe atmosfere di Donnie Darko ma anche da quelle giocose di Ritorno al futuro, Frequency è una sorta di fanta-thriller ben diretto e recitato ma con un finale forse troppo prevedibile.

Kinodrop 4/05/19 18:12 - 1877 commenti

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Non solo fantascienza, ma una spolverata di thriller con annesse citazioni e un pizzico di Ritorno al futuro per questa ennesima variante sui paradossi del viaggio nel tempo. Originale l'idea della comunicazione passato-presente attraverso un apparecchio per radioamatori e la premonizione della telescrittura/teletrasporto, che rende interessante la prima parte, dopodiché si assiste a un caleidoscopio di situazioni che virano al poliziesco e l'idea di fondo si ingarbuglia. Il finale da happy family con partita di baseball acclusa rovina l'insieme.
MEMORABILE: Il baracchino per radioamatori; I risultati della partita di baseball; Il serial killer.

Anthonyvm 31/05/21 01:55 - 2755 commenti

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Buon connubio di thriller d'azione, fantascienza e dramma familiare, quasi un mélange ai confini della realtà di Cold case (con tanto di montaggio musicale nel finale) e The butterfly effect. Si potrebbe idealmente dividere il film in due tronconi distinti: una prima parte all'insegna dei sentimenti (e a tratti davvero toccante), una seconda più debole e convenzionalmente legata agli stilemi del cinema poliziesco. L'insieme è interessante e non troppo disomogeneo, anche se avrebbe avuto bisogno di plot twist più incisivi e di una conclusione meno superficialmente lieta. Da provare.
MEMORABILE: Esplosione nella fogna; Fuga dall'incendio via "scivolo"; Le commoventi conversazioni fra padre e figlio; Resa dei conti nel passato e nel presente.
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