Dominion: Prequel to the Exorcist

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Dominion: Prequel to the Exorcist
Anno: 2005
Genere: horror (colore)
Note: L'originale prequel dell'esorcista poi cancellato dalla distribuzione e ridiretto con storia diversa da Renny Harlin (titolo: "L'esorcista - La genesi").
Numero commenti presenti: 12
Papiro: cartaceo

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/06/09 DAL BENEMERITO LUCIUS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 4/12/11
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Lucius 14/06/09 19:27 - 2856 commenti

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All'epoca de L'esorcista - La genesi, il primo regista venne sostituito a metà realizzazione ed il film venne rigirato daccapo con gli stessi attori e nuove modifiche volute dalla prpduzione. Finalmente il talentuoso Schrader ha fatto uscire la prima versione da egli terminata col titolo "Dominion: prequel to the exorcist"; terrificante così come doveva essere secondo la sua personale visione del soggetto. Inquietante e più spaventosa de La genesi, con atmosfere da brivido, questa nuova versione eccelle nel terrore con richiami al primo esorcista.

Greymouser 18/04/10 17:16 - 1458 commenti

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È un vero delitto che sia stata scelta la versione usa e getta di Harlin come prequel ufficiale, mentre il film di Schrader è stato relegato a una specie di bootleg clandestino. Eppure "Dominion" è una lettura potente e profonda, in cui il terrore assume una dimensione metafisica e spirituale - pur se terribilmente concreta, invece di essere surrogato dai soliti effetti di macelleria. Alcune visioni di Schrader sono come dipinti infernali, che suggeriscono ciò che non può essere mostrato. Horror sì, ma adulto e riflessivo.

Undying 9/05/10 14:52 - 3836 commenti

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Rarefatto, lento, prolisso; il vero prequel de L'esorcista si muove sui binari del dubbio: religioso, umano, essenziale per ogni essere razionale. Un avvenimento tragico trasforma un devòto uomo di Chiesa, padre Merrin (Stellan Skarsgård), in cinico e dubbioso archeologo, impegnato nel ritrovamento d'una struttura bizantina, costruita a monito d'un luogo blasfemo in deserto africano. Qui il tormentato protagonista si riavvicina a Dio, conoscendo Satana in persona. Se Paul Schrader è stato penalizzato dalla produzione un motivo c'è, anche se alla resa dei conti questo è migliore del sostituto.

Jena 29/10/11 11:35 - 1253 commenti

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Dopo quella specie di western esorcistico de La genesi ci immergiamo in tutte altre atmosfere. Horror metafisico con effetti speciali al minimo che scava in profondità nella crisi di fede di Merril (e di tutti noi) e nella malvagità umana. Risposte non ce ne sono, ma il sacrificio fa recuperare la fede a Merril in vista dello scontro finale. Vero prequel di The exorcist, non compete volutamente con il capolavoro di Friedkin e si ritaglia uno spazio suo, del tutto schraderiano, nel filone esorcistico. Da vedere.

Trivex 15/07/10 20:33 - 1529 commenti

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Siamo in un campo completamente differente, rispetto a La genesi, ma diverso non vuol dire migliore. Guardandolo, ho compreso la sua sostituzione, nei "mercati generali". Poco splatter, con una profondita propria, un contenuto che cerca di essere importante e un dimensione spirituale sviluppata. Meno commerciale, con pochi tratti violenti, non è quello che cerca il consumatore al quale si rivolge la produzione. Capisco il mercato, per il genere è necessario. Dopotutto, alla fine, avrebbero potuto sostenere anche questo (ma non diciamolo al marketing!).

Jofielias 4/12/11 10:37 - 170 commenti

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Che un film si avvalga di effetti speciali poveri ci può stare, purché la carenza venga compensata da altre qualità. Che sia di un genere totalmente diverso da quelli a cui si aggancia ci può stare. Ma il film di Schrader è talmente esile e imbarazzante che spiega perché il regista sia stato esautorato dal suo compito in favore del più commerciale Harlin. Cliché come piovesse, personaggi deboli, storia banale, attori disorientati sul set in attesa di una direzione da parte di un regista assente.

Herrkinski 16/02/15 05:10 - 5496 commenti

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Location e cast sono quasi interamente identici a quelli del film di Harlin, anche se il finlandese sostituirà intelligentemente i qui presenti Mann e Bellar, davvero poco incisivi; in generale la direzione degli attori è inferiore, tanto che il bravo Skarsgard sembra a sua volta imbambolato. Per il resto ritmo latitante, pochi (e brutti) SPFX e un Lucifero abbastanza ridicolo; il respiro mistico e "selvaggio" dato da Harlin al film sarà di tutt'altro spessore, mentre qui le buone intuizioni vengono poco sfruttate, rendendo il tutto abbastanza inoffensivo.
MEMORABILE: Il massacro dei bambini nella chiesetta; L'esecuzione sommaria di una ragazza della tribù; Padre Francis ridotto in stile San Sebastiano.

Rebis 12/07/16 00:03 - 2099 commenti

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Ennesimo film di Schrader sulla colpa inalienabile che affligge l'umano, fonte di apparente promiscuità tra bene e male, ha - sulla carta, come prequel de L'esorcista - tutto ciò che occorre per sostanziare la crisi spirituale di padre Merrin. Ma Pazuzu non abita più qui: visivamente piatto come un tv-movie, senza forza iconica o sequenze memorabili, con uno Skarsgård catatonico e un cast dilettantesco, precipita in effetti in CGI degni di una produzione Asylum. La critica ne ha fatto un'opera incompresa e maledetta: la verità è che il film di Harlin, a confronto, fa davvero un figurone.

Minitina80 2/05/17 15:04 - 2468 commenti

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Un preludio dall’impostazione sicuramente particolare, incentrato sul travaglio spirituale di Padre Merrin, funestato da un passato che lo rincorre senza dargli tregua. Schrader stravolge tutto e l’incipit lasciava ben sperare per il prosieguo. Succede, però, che si dimentichi di imporre un ritmo minimamente accettabile, dilatando il film in due ore che sembrano non finire mai. I dialoghi sono estenuanti e interminabili e potevano essere recisi senza drammi portando ossigeno vitale a un prequel, infine, poco incisivo.

Rigoletto 15/05/17 18:44 - 1626 commenti

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Il confronto con la pellicola che lo ha sostituito è immediato e necessario e impone una scelta non facile: un film più riflessivo o uno sputafuoco che catturi l'attenzione del pubblico? Personalmente, pur riconoscendo la funzionalità di alcune scene del film di Harlin, la mia preferenza va a questo di Schrader; più sfaccettato, più maligno e più - relativamente - vicino al film del 1973. Non privo di difetti, certo, ma riesce a non annoiare anche quando incapace di cambiare registro. Avesse avuto anche il cambio di passo sarebbe stato perfetto.
MEMORABILE: Tutte le scene all'interno della chiesa.

Paul Schrader HA DIRETTO ANCHE...

Giùan 7/01/20 11:20 - 3177 commenti

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Al netto delle note vicissitudini produttive, ciò che più nuoce all'horror "adulto" di Schrader è l'ambientazione, col conseguente incongruente climax a metà tra Il tè nel deserto e un film bellico sul fronte mediorientale (inguardabili gli inglesi col bermuda militare). Per il resto, pur confermandosi fisiologicamente film frammentario e fraintendibile, le istanze "calviniste" tipiche del regista riescon a far breccia grazie a una messinscena al limite del manierato e alla convinta introspettività di Skarsgaard. Intensa la Bellar, insulso il pretino.

Anthonyvm 16/01/21 15:23 - 2396 commenti

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Pur evitando gli eccessi spettacolarmente orrorifici de La genesi e avvicinandosi maggiormente alla forma ideale di un prequel del capolavoro di Friedkin, neanche la versione di Schrader (forse anche perché più ambiziosa) risulta particolarmente riuscita. A volte si fa meglio (il prologo nazista, cui segue una sorta di revival in terra africana), altre peggio (il climax finale piattissimo se paragonato alla brutalità della controparte harliniana, gli effetti visivi impresentabili, la snervante carenza di spaventi); nel complesso le due opere si equivalgono. Da vedere per completezza.
MEMORABILE: I pessimi animali in CG; La strage di bambini nella scuola cristiana; Padre Merrin si rifà sull'ufficiale nazista durante la sua "seconda occasione".
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Rebis • 16/06/09 11:33
    Gestione sicurezza - 4294 interventi
    Per Zender: in effetti Dominion è il titolo ufficiale del film; The Beginning è il titolo originale de La Genesi.

    Per Cotola: credo che il somaretto ti possa aiutare a trovarlo, in lingua originale... ma non so dirti per i sub... Cercalo col suo titolo ufficiale ovviamente. In alternativa su Youtube se ne possono recuperare degli stralci...
    Ultima modifica: 16/06/09 19:34 da Rebis
  • Discussione Cotola • 18/06/09 23:14
    Consigliere avanzato - 3653 interventi
    Grazie a entrambi per le info.
  • Homevideo Lucius • 21/06/09 19:19
    Scrivano - 8360 interventi
    E' in vendita a Londra o la trovi su internet.
  • Homevideo Caesars • 16/09/09 16:35
    Scrivano - 12012 interventi
    Chi fosse interessato al dvd, lo può trovare (ma senza italico idioma ne sottotitoli, purtroppo), al modicissimo prezzo di 3.99€ (non ci sono spese di spedizione) presso play.com.
    Il film non l'ho mai visto, ma il nome del regista sembra garanzia di un buon prodotto. Mi piacerebbe riuscire a vederlo con sub italiani, prima di un eventuale acquisto. Chissà se il somarello può aiutare nell'impresa...
  • Homevideo Hackett • 16/09/09 22:46
    Segretario - 531 interventi
    Caesars ebbe a dire:
    Chi fosse interessato al dvd, lo può trovare (ma senza italico idioma ne sottotitoli, purtroppo), al modicissimo prezzo di 3.99€ (non ci sono spese di spedizione) presso play.com.
    Il film non l'ho mai visto, ma il nome del regista sembra garanzia di un buon prodotto. Mi piacerebbe riuscire a vederlo con sub italiani, prima di un eventuale acquisto. Chissà se il somarello può aiutare nell'impresa...

    All'epoca, anche a cavallo del somaro, trovai solo la versione audio inglese...
  • Curiosità Lucius • 26/12/09 18:44
    Scrivano - 8360 interventi
    Per essere precisi il film assomiglia molto a La genesi nel girato, per i due terzi, ma sono proprio quelle sequenze alle quali Paul Schrader non ha voluto rinunciare (tipo quelle dell'interno della chiesa sepolta) che richiamano alla memoria il primo terribile film L'esorcista.
    Un articolo sul film:

    La Frase dal Film: "God isn't here today"*

    All'inizio di questo nuovo secolo, forse ispirato dai tragici e noti eventi storici che hanno riportato alla mente minacce millenariste, qualcuno, alla casa di produzione Morgan Creek, ha deciso di riportare sul grande schermo Satana e il prete che nel 1973 l'aveva ricacciato all'Inferno. Gran coppia quei due, una trentina di anni prima fecero faville e sbancarono al botteghino, quindi perché non rispolverarli in un prequel che raccontasse del loro primo incontro avvenuto nel 1949? Benone, e ora partiamo con la soap opera produttiva. Fu chiamato John Frankenheimer alla regia del film ma dovette rinunciare quando aveva già la mdp in mano per motivi di salute: un mese dopo la rinuncia era morto per una complicazione post-operatoria. La regia passò a Schrader che, spavaldo, girò tutto il film e sottopose il lavoro fatto alla produzione con un lapidario "non c'è niente della violenza sanguinaria che volevano i finanziatori". Licenziato. La Morgan Creek motivò la decisione sostenendo che la scelta di Schrader di fare un thriller psicologico, più che un horror, era commercialmente perdente. Sarà. Quindi la produzione ingaggiò Renny Harlin che cambiò in parte trama e personaggi, e rigirò quasi tutto (solo un 10% verrà tenuto). Cosa ne è venuto fuori, potete vederlo guardando L'Esorcista - La Genesi (2004). La versione di Schrader, a questo punto declassata a direct-to-video, avrebbe dovuto essere inserita come extra nel DVD della versione di Harlin. Tuttavia l'accoglienza tiepida (cioé il flop) nelle sale de La Genesi convinse la produzione a permettere a Schrader di presentare il suo film in alcuni festival e a provare a distribuilo in alcuni cinema con il titolo Dominion - Prequel to the Exorcist. Il risultato di tale bagarre produttiva mai accaduta prima nella storia del cinema (almeno in questi termini) è che lo spettatore che avrà voglia di guardarsi entrambi i film, oltre a decidere quale possa essere il suo preferito, si troverà a vivere un'esperienza da cinefilo ai limiti (e pure ai margini!): stesse locations, differenti personaggi con medesimi abiti, stessi personaggi che pronunciano frasi differenti in scene già viste; insomma un'esperienza ancora più weird di quella che si può vivere guardando Psycho (1998) di Gus Van Sant. Cosa dire sul film di Schrader? Non dimentichiamo che il regista è lo stesso dello scomodo e forte Hardcore (1978) e quello che ha sceneggiato film quali Taxi Driver (1976) e Toro Scatenato (1980); Schrader quindi sa cosa vuol dire mettere su schermo uomini ossessionati dal peccato e dal senso di colpa. Dominion perciò è una pellicola che tende ad incentrarsi sulla dinamica psicologica della possessione e meno su quella fisica e visibile. A Schrader interessa descrivere i modi in cui Satana sa sedurre gli uomini, generando un film che è un esplorazione della natura del Male che tenta di riscrivere il passato degli uomini in modo da intorpidire il loro senso di colpa, razionalizzando il peccato e permettendogli di divenire refrattari alla percezione di esso (è tutto il dramma di Merrin). Anche il modo in cui il militare capo della truppa inglese precipita nell'odio e quindi nel senso di colpa è paradigmatico del modo in cui l'argomento è trattato in questo film, e di come, lo stesso problema, venga invece risolto in maniera più spettacolarizzata ne L'Esorcista - La Genesi. Questo non vuol dire che il film di Schrader sia un capolavoro incompreso e soprattutto non deve dare il destro per attaccare il film di Harlin solo perché preferito da una major e dalle sue ragioni di mercato. Dopotutto alcune scelte narrative di Harlin sono state superiori a quelle dello "psicologo" Schrader, basti pensare a come il primo ha frammentato in tutto il film la potente sequenza della strage nazista (dilazionando il dramma ne ha aumentato la portata), mentre Schrader abbia optato per un'impatto integrale più melodrammatico. In Dominion, al di là degli effetti speciali, manca il momento dello scontro "fisico" fra il Maligno e Padre Merrin: SPOILER Schrader mette in scena un misticheggiante dialogo con un Satana che levita in posizione yoga e che si fa battere da un Merrin purulento senza troppo sforzo. Il film non manca comunque di momenti impressionanti ed incisivi. A questo punto, fra pregi e difetti (e enormi uguaglianze - attori, scenografie, fotografia), si potrebbe anche dire che i due prequel si equivalgano; far ricadere la propria preferenza sull'uno o sull'altro diventa solo una questione di sentire personale e di canali comunicativi preferenziali: sul piano visivo "vince" La Genesi che porta con sé un'impostazione comunicativa più moderna, mentre Dominion rimane legato ad un modo di fare cinema un po' più classico (direi anni '70) e introspettivo. Sta a voi, ma una visione la meritano comunque entrambi.
  • Curiosità Undying • 27/12/09 18:23
    Scrivano - 7619 interventi
    Curiosità interessante, carissimo Lucius.

    Ricordiamoci (lo dico anche a me stesso) di citare la fonte, soprattutto quando, come in questo caso, si riporta una recensione.
  • Curiosità Lucius • 27/12/09 18:37
    Scrivano - 8360 interventi
    Ok, è un articolo che ho trovato su internet.Ciao
  • Curiosità Lucius • 27/08/10 21:27
    Scrivano - 8360 interventi
    Alla fine dei credits, dopo la scomparsa del logo della compagnia di produzione e con lo schermo completamente nero, si sente la voce del demone che dice "I am perfection".
  • Homevideo Lucius • 26/11/11 19:02
    Scrivano - 8360 interventi
    Bellissima l'edizione tedesca a due dischi con la cover in alluminio.
    Ultima modifica: 27/11/11 13:35 da Lucius