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TITOLO INSERITO IL GIORNO 17/01/10 DAL BENEMERITO LUCIUS
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Lucius 17/01/10 08:27 - 2940 commenti

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Un validissimo film molto particolare, in stile Il seme dell'uomo, anche questo apocalittico. Il regista immagina la civiltà umana sopraffatta dalla propria volontà di potere. Affascinante e subdolo, non ha una vera e propria trama, ma rappresenta, attraverso i suoi personaggi, un affresco visionario notevole.

Pigro 6/10/10 09:21 - 8516 commenti

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Non c'è propriamente la fine del maschio in questo apologo stranito, ma il declino dell'intera società moderna. Non a caso troviamo King Kong ai piedi delle Twin Towers, relazioni alterate (le donne stuprano l'uomo, che poi fa l'amore con un'anziana e prende uno scimpanzé come figlio) e un museo delle cere della decadente Roma imperiale nel cuore della capitale del nuovo impero decadente, New York. Un senso amaro di sconfitta serpeggia ovunque, ben incarnato dal perdente perfetto: l'anarchico suicida (un grande Mastroianni).

Homesick 27/08/11 09:24 - 5737 commenti

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L’addio al maschio è il crollo della civiltà occidentale, destinata ad implodere sotto il peso di contraddizioni e precarietà per poi (forse) ritrovare la propria natura originaria dopo un fuoco palinegentico. Il pessimismo apocalittico e visionario di Ferreri si fa più cupo e angosciante in conseguenza di una diegesi a scatti, un poderoso apparato allegorico che appaia storia antica/contemporanea e cristianesimo, il senso di attanagliante solitudine sprigionato da una New York plumbea e desertica e la figura dell’anarchico malaticcio e nevrotico di Mastroianni. Antropologico.
MEMORABILE: Lo stupro del maschio; Depardieu che parla attraverso il fischietto; lo scontro tra Depardieu e Coco nel museo delle cere; l’incendio.

Myvincent 2/11/13 15:12 - 2954 commenti

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Bello come un quadro astratto, il film di Ferreri andrebbe più visto che decifrato, contemplato che raccontato. Alcune immagini e dialoghi di Gerard Depardieu (perfettamente doppiato da Michele Placido) restano vive nella memoria, anche dopo molto tempo, forti di una quotidianità disarmante. Il naufragio di una società alla deriva sul finire degli anni '70 trova salvataggio nelle semplici gesta di un bambino nuovo, nell'ultima scena.

Deepred89 11/10/14 13:12 - 3407 commenti

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Un po' discontinuo e (forse) per questo non particolarmente coinvolgente, ma pieno di belle cose, dall'ambientazione in una New York futuristica ad alcuni tocchi magistrali nelle scenografie di Ferretti (il King Kong sulla spiaggia, gli interni della casa di Depardieu) passando per una protagonista stupenda (la pornoattrice Abigail Clayton, purtroppo pochissimo sfruttata dal cinema mainstream) e una bella fotografia. Ok Depardieu (meno il suo doppiaggio), poco incisivo Mastroianni. Finale banale, ma ottimo tutto ciò che lo precede. Discreto.
MEMORABILE: Un imprevisto, piccolo shock: la fulminea apparizione di uno dei personaggi sbranato dai topi.

Cotola 10/12/15 00:07 - 8048 commenti

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Amaro e pessimista apologo ferreriano dai tratti grotteschi e surreali: la fine del maschio è forse la fine di qualcosa di più grande, magari addirittura dell'intera civiltà. Difficile da raccontare ma con diversi momenti riusciti che forse presi separatamente valgono più del loro insieme. Molto belle le scenografie di Dante Ferretti. Discutibile, ma forse funzionale al narrato, la scelta di far doppiare Depardieu (bravo) a Michele Placido. Notevoli anche le prove di Mastroianni e la bellezza della Clayton. Un Ferreri "minore" ma di buon valore.

Lythops 14/04/16 15:53 - 980 commenti

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"Libera la mente" è un'operazione mecessaria prima della visione del film, che all'epoca fece parlare non poco individuando in Ferreri uno scandalizzatore e un irriverente a tutti i costi. Si tratta di un'opera interessante, metaforica che, forse, anticipava allora i tempi di oggi in cui la prrecisa identità del "maschio" appare giunta alla sua crisi e disperdersi in un'infinità di rivoli. Provocatorio piacevolmente, con una punta di surrealismo, ha un suo peso sociologico. Soggettivo, non per tutti.

Paulaster 24/09/19 09:49 - 3310 commenti

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Trama non lineare che mette in scena una certa confusione sessuale ed emotiva. Ferreri fa trattare scimpanzé come bambini, gli uomini scampano le responsabilità e le donne stuprano per capire cosa si prova. Sullo sfondo New York è irreale tra la distesa di sabbia e i grattacieli. Felliniano e decadente lo scimmione gigante. Conclusione amara. Il gesticolare alla francese di Depardieu non gli giova alla recitazione, Mastroianni ha qualcosa in più.
MEMORABILE: La piccola scimmia trovata sulla spiaggia; Alla anagrafe; Il suicidio; I topi in casa.

Zampanò 20/07/21 16:54 - 354 commenti

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Un po' blando un po' solenne, comunque da ricordare: non c'è messaggio ma volontà estetica, forse unico oggetto storico rimasto. Ferreri è in gran forma - quindi superpessimista - e crea il deserto a NY, città simbolo dell'apocalisse, dove scimmie e Sapiens fanno comunella mentre Eva pilota il mondo. Che lo scettro sia nelle mani delle donne ne dà conto l'intero cinema ferreriano e qui il sovvertimento è plastico nello stupro al maschio ormai tonto, che di fronte alle responsabilità va a fuoco (o annega come Benigni in Chiedo asilo). In mezzo lo sbuffo d'anarchia di Mastroianni.
MEMORABILE: "Fenesta ca lucive" sulla scena dell'impiccagione.

B. Legnani 21/09/21 14:31 - 4994 commenti

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Forse la scelta di dare il ruolo femminile più importante a una attrice porno (una Clayton bellissima e decisamente brava) non è casuale, perché il crollo della civiltà dell'uomo è prettamente il crollo del maschio. Si salvicchia, finché può, solo chi ha lo sguardo egoistico e rivolto ai fasti del passato. Ferreri qui conta su un cast perfetto, immerge i suoi personaggi nel grottesco con più misura rispetto a consueto, ha una livida New York di sfondo che è perfetta, dato l'assunto. Visto in edizione di 91', cosa che forse garantisce compattezza rispetto alle versioni più complete.
MEMORABILE: Impossibile, per più motivi, non indicare la Clayton e... la scimmietta.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Gugly • 25/10/12 22:49
    Segretario - 4667 interventi
    Ma Depardieu nell'edizione italiana è doppiato da Michele Placido!! Strana sensazione all'ascolto....
  • Discussione Jax • 26/10/12 08:40
    Galoppino - 52 interventi
    Ecco, ad esempio questo film non sono mai riuscito a vederlo... com'è? ti è piaciuto?
  • Discussione Gugly • 26/10/12 19:01
    Segretario - 4667 interventi
    A dire la verità, ad ora mi sono fermata ai primi quindici minuti, poi l'ora tarda e la stanchezza mi hanno fatto desistere
    A breve comunque conto di vederlo tutto.
  • Homevideo Deepred89 • 11/10/14 15:28
    Comunicazione esterna - 1449 interventi
    Il dvd edito dalla General Video dura 1:30:12, mentre l'edizione in lingua inglese si ferma a 1:48:32.
    Il dvd italiano risulta però non soltanto cut (anche se non nelle scene erotiche) ma anche rimontato rispetto all'altra edizione, con alcune sequenze (es: Deperdieu e la scimmia alle prese con la statua di Cleopatra) spostate.
    Ultima modifica: 11/10/14 15:32 da Deepred89
  • Curiosità Lucius • 1/08/21 00:06
    Scrivano - 8730 interventi
    Direttamente dall'Archivio cartaceo Lucius, il flano originale del film:

    [img size=200]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images57/ciaomas.jpg[/img]

  • Discussione B. Legnani • 21/09/21 15:46
    Consigliere - 14326 interventi
    Visto nell'edizione dv ITA, di poco superiore ai 90'.
    Sto recuperando i Ferreri mancanti (molti).
    Ho trovato terribile IL SEME DELL'UOMO, discreto NON TOCCARE LA DONNA BIANCA, bello questo CIAO MASCHIO.
    Come dice Deepred, la protagonista femminile (bellissima e, francamente, assai brava), lavorava nel porno. Viene da chiedersi se il suo inserimento nel cast è stato casuale (magari Ferreri manco lo sapeva) o se si tratta di un voluto rafforzamento della superiorità della donna sull'uomo.
    Ultima modifica: 21/09/21 15:46 da B. Legnani