[1.4] Film per non dormire: Spettro

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Peliculas para no dormir: Regreso a Moira
Anno: 2006
Genere: horror (colore)
Regia: Mateo Gil
Note: Aka "Pellicole per non dormire: Spectre".
Numero commenti presenti: 18
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/08/08 DAL BENEMERITO SCHRAMM POI DAVINOTTATO IL GIORNO 28/01/13
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Schramm 7/08/08 14:09 - 2412 commenti

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Ennesima variazione sul capro espiatorio mandata in rotta di collisione con i temi sempreverdi dell'eterno femminino e dei conti aperti col passato. Gli esiti dell'impatto tra le tre valenze non sono dei più memorabili, e si sguazza nell'ipotensione. Al punto che è d'uopo ribadire che dal titolo della serie andrebbe tolto quel 'no' mentre quello del film andrebbe anagrammato in morìa.

Manowar79 6/02/09 16:50 - 309 commenti

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Prova riuscita per Mateo Gil che, servendosi di sensazioni, sentimenti e colori richiama alla memoria El espinazo del diablo di Del Toro. La cornice di questa ambigua ghost-novel è quella del bigottismo, del provincialismo, del fanatismo religioso... e quando il film prende il largo, Gil accenna persino un collegamento con La Culpa di Serrador. Bellissima e magnetica la Millàn, in un ruolo che ai più attenti ricorderà quello della Bolkan in Non si sevizia un paperino. Interessante.

Fabbiu 21/03/09 12:03 - 1930 commenti

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Una bella sorpresa, perché una storia un po' classica (streghe e fantasmi) viene narrata con il gusto dell'esposizione chiara e senza troppo ricorrere ai canoni inevitabili, senza eccessiva fretta ma anzi con una certa calma utile ad alimentare quel clima di paranormale che avvolge tutta la storia. C'è una buona tecnica di ripresa, con riuscitissime inquadrature, gli attori sono molto bravi; nota di merito per la sensualissima Milàn (l'Adela di Paso Adelante).

Mco 9/09/09 18:02 - 2134 commenti

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Una storia di spettri ed amore, di odio e di ignoranza, tematiche che ci avvicinano alla Lucania brulla e arida di Non si sevizia un paperino: qui abbiamo la Millan e là la Bolkan. Tomas si invaghisce della maliarda strega cattiva, nell'ostracismo generale, e si lascia trasportare dai sensi in un contesto erotico di una raffinatezza non comune. Questa parte di approccio è davvero bella ed affascinante; successivamente si tenta invece di materializzare e palesare il celato e, come quasi sempre accade, si sbraca... Comunque meritevole.

Tomastich 1/09/09 12:10 - 1216 commenti

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Affascinante storia d'amore, fantasmi e amicizia. Pupi Avati l'avrebbe chiamato così, questo intrigante film di Mateo Gil, che fa parte del ciclo "peliculas para no dormir", che Rai3 ci regala anche doppiate in italiano (pur se a volte i dialoghi sono altalenanti). Citazionismo a go-go, una spanna sopra il freddo finto grigiore dei Masters of Horror.

Undying 1/09/09 04:30 - 3841 commenti

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L'inizio promette bene: un invito a ritornare nei luoghi bazzicati da giovane spinge un uomo - rimasto vedovo da poco - a tornare indietro nel tempo. Moira, vecchia fiamma del passato uccisa con l'infamante accusa di stregoneria, sembra essere ancora presente e non solo nei ricordi del protagonista. Il tutto è però sviluppato in maniera annacquata, lenta e cervellotica. Una bella confezione, con dialoghi romantici e curati, nonché valide interpretazioni. Peccato che il contenuto non c'è, ed il tutto si riduca ad una vacua prova di stile.

Puppigallo 1/09/09 11:32 - 4494 commenti

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Farà parte delle "Peliculas para no dormir", ma il problema è che fa proprio un po' assopir. Ed è un peccato, perchè la confezione è più che dignitosa e gli attori, specialmente la "strega" Moira (Millàn), se la cavano bene. Purtroppo però, la narrazione è troppo lineare, con pochissimi sussulti, se non alla fine, quando almeno viene data una spiegazione accettabile. Difficile considerarlo un horror, anche se gli ultimi fotogrammi sembrano essere piazzati lì proprio per riaprire le porte al soprannaturale, giustificando il genere della pelicula. Vedibile, ma se si è freschi e riposati.
MEMORABILE: La scena in bagno con la moglie e...; La sigla, dove una mano tenta di acchiappare un occhio, sporcandosi in una pozzanghera di sangue.

Rebis 1/09/09 12:37 - 2088 commenti

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Due difetti consistenti: uno svolgimento troppo placido, lento e introspettivo per una storia risaputa, e un’impostazione inesorabilmente televisiva tanto nel recitato quanto nella definizione di luci e ambienti, che stride con le ambizioni autoriali del regista (capace di qualche bella soluzione formale). Gil propone una della tematiche portanti dell’horror iberico - la repressione sessuale indotta dalle istituzioni cattoliche - per cui l’operazione è concettualmente pertinente ma fallisce clamorosamente quando l’allusione lascia il posto alla mera esposizione. Modesto.
MEMORABILE: Il mimo immobile nel mezzo della piazza.

Daniela 4/10/09 14:16 - 9194 commenti

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Rimasto vedovo, un uomo ritorna nel paese natale dove ancora adolescente, oltre 40 anni prima, aveva vissuto una breve relazione clandestina con una donna bellissima ed indipendente, additata da tutti come strega. Episodio che parte bene, come un pellegrinaggio sentimentale intrigante, soprattutto per merito della sensuale Millan, ma poi assume un andamento fiacco e scontato, neppure sollevato dall'immancabile rivelazione finale. Piuttosto inespressivo l'attore che interpreta Tomas anziano, rari i sussulti. Un altro episodio da salvare a metà.

Nando 17/12/10 15:32 - 3457 commenti

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Una vecchia passione giovanile per una donna spregiudicata e bellissima fa tornare in paese un anziano vedovo che ripercorre gli eventi passati. Non propriamente un horror, a parte qualche scena neanche poi raccapricciante ma piuttosto un film sul ricordo e l'inquitudine giovanile con l'iniziazione sessuale e il bigottismo religioso della madre, passabile.

Herrkinski 17/12/10 22:39 - 5023 commenti

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Qualche eco delle ambientazioni e dei personaggi di Non si sevizia un paperino, in questa pellicola spagnola che sarà pure pensata per "non fare dormire" ma che al contrario mi ha causato qualche cedimento; i paragoni con la pellicola fulciana infatti si esauriscono a pochissimi elementi, trattandosi invece di una storia che ha a che fare con le superstizioni e con gli aspetti psicologici dei personaggi. Seppur ben interpretato e confezionato con stile, il film risulta alla lunga tedioso e non acchiappa i gusti del fruitore horror. Noioso.

Caesars 29/08/11 13:45 - 2670 commenti

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Non malissimo, ma sicuramente neanchè un granchè, in quanto la storia poteva durare una mezzoretta ed invece il tutto viene allungato fino all'inverosimile, senza che succeda nulla di particolare, rendendo così il tutto assai saporifero. Peccato perché la cura realizzativa c'è e anche gli interpreti non se la cavano male. Se proprio non si sa cosa vedere, un'occhiata si può anche dargliela. Comunque questa serie spagnola, pur deludendo (escluso l'episodio diretto da Serrador), rimane migliore dei tanto blasonati Masters of horror americani.

Stefania 21/12/11 03:34 - 1600 commenti

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Non c'è emozione, né asprezza, né commozione, in questo film, visivamente laccato e leccato, ma senza slanci fantasiosi, dalla trama esile, e personaggi che della trama sono funzioni, appendici, senza alcun segreto o sorpresa. La "strega" Moira dovrebbe essere uno splendido esemplare di "femmina folle", invece è l'indegna erede di meravigliosi archetipi che vanno da Circe alla magiara Bolkan, assomiglia piuttosto a una "Bocca di rosa" particolarmente sfigata. Un raccontino di formazione compitato, sillabato in linguaggio... vagamente horror.
MEMORABILE: In negativo, la risibile scena d'amore tra il protagonista invecchiato e la strega "ritornante".

Corinne 12/06/13 22:36 - 400 commenti

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Non un horror in senso stretto, tantomeno da perderci il sonno. Ha più il sapore di una cupa favola rurale, tra turbamenti adolescenziali e superstizioni paesane di sapore avatiano. Ben girato, con una piacevole struttura a flashback e una bella ambientazione. Una delle "peliculas" più riuscite.

Pumpkh75 2/08/14 12:10 - 1297 commenti

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E’ una rivisitazione del dimenticato (e bellissimo) Storie di fantasmi, qui in chiave sbadatamente stregonesca e d’ambientazione franchista, ma diamine se è noioso: personaggi e dialoghi narcotizzanti, regia immobile. Ogni tanto qualche apparizione fantasmagorica fa drizzare dalla poltrona, ma poi si sprofonda subito in fase rem. Si può trascurare senza rimpianti.

Gabigol 21/04/18 07:56 - 411 commenti

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Non male, seppur l'horror non lo sfiori manco per sbaglio; trattasi più di una storia sui rimorsi dei sensi di colpa nonché la riscoperta del passato come viaggio salvifico per la pace interiore. Il film è tecnicamente curato (ottimi i paesaggi e la fotografia); anche il cast si difende bene, ad accezione del protagonista adulto più inespressivo di un soprammobile. Oltre la cura formale - il regista in paio di buone soluzioni le trova pure-, il film è ingessato nel suo didascalismo e non va oltre il compitino ben fatto.

Rufus68 14/06/19 22:28 - 3047 commenti

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Lo stile di Balagueró e compagnia ha infettato l'horror spagnolo. La forma è dignitosa: sceneggiatura accettabile, buona fotografia (sin all'immagine leccata), ma rileva, purtroppo, l'inesistenza della sostanza cinematografica. La vacuità, infatti, domina tale ennesima storia di maledizione e pentimento, amore e vendetta sovrannaturale, condita dall'inevitabile pappardella sul Cristianesimo cattivaccio e repressivo. Prevedibile, senza tensione. Scialbi i protagonisti.

Myvincent 17/12/19 08:12 - 2520 commenti

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Quando una donna "diversa" arriva in un paesello sperduto a sconvolgere la vita dei benpensanti, l'ignoranza e il fanatismo religioso si alleano contro, senza alcuna pietà. Sicuramente l'episodio più riuscito dell aserie "6 peliculas para no dormir"; il messaggio è evidente, specie per il ragazzino "stregato" sessualmente dalla donna e che a distanza di tanti anni ritorna a casa per chiudere definitivamente i conti col passato. La critica contro il cattolicesimo gretto è piuttosto sferzante.
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