5. Omicidio su misura - Film (2012)

5. Omicidio su misura
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MMJ Davinotti jr
Anno: 2012
Genere: thriller (colore)
Note: Quinto film Tv della serie "6 passi nel giallo" (o "Sei passi nel giallo").

Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Lamberto Bava si allontana dal thriller nostrano per abbracciare dinamiche più americane inserendo una dose di azione superiore alla media. Dietro c'è ancora un intreccio giallo, ma questa volta decisamente troppo fumoso e talvolta mal spiegato, di una complessità che nel finale pur di cercare l'immancabile colpo di scena scade nel ridicolo. Ad essere uccisa, nelle prime scene, è la moglie di uno scrittore di gialli, Randy Williams (Estes), in procinto di divorziare. L'uomo il suo alibi l'avrebbe, ma la ragazza conosciuta alla presentazione del suo nuovo libro e con cui ha passato poi una notte di fuoco, tale Michelle (Morariu), non si riesce a trovare e la polizia, in mancanza d'altri sospetti,...Leggi tutto focalizza le attenzioni su di lui. Michelle, si scopre, l'ha sedotto come missione, pagata da un tizio che per esser sicuro che non parli decide di farla fuori. La bella giovane però è sveglia: riesce a scamparla due volte e finisce presto col far coppia insieme a Randy, a sua volta in fuga dalla polizia che lo bracca convinta ormai che sia il colpevole. Il tema classicissimo dell'innocente che si dà alla latitanza per trovare le prove della propria estraneità ai fatti è condotto con la frenesia action tipica del prodotto americano medio. Bava si districa tra location che poco mostrano (se non quando si rifugiano nelle grandi ville con piscina) ed ex divi da serial fine Ottanta inizio Novanta: Estes viene da MELROSE PLACE mentre l'avvocato miglior amico di Randy è Clayton Norcross, storico primo Thorne Forrester della soap BEAUTIFUL. Non che brillino particolarmente ma il loro lo fanno, mentre Ana Caterina Morariu mette al servizio della storia la sua bellezza acqua e sapone (anche quando è truccata da sexy lady) concedendosi a più di un amplesso che contribuisce a infittire di ovvietà il tutto. D'altra parte è l'insieme a lasciare decisamente freddi: dalla storia inutilmente farraginosa e conclusa male con spiegoni rabberciati a una sceneggiatura che prova a metterci ogni tanto qualcosa di più ricercato con scarsi risultati. Sul versante omicidi si ricorda solo quello perpetrato con la macchina fisioterapica, girato decisamente male e dai risultati comici. Gli unici a dare qualcosa in più, forse, sono i due poliziotti che si occupano del caso: uno superficiale e grossolano, l'altro molto più particolare, di acutezza superiore e simpatico (finisce il cubo di Rubik del collega perché lo infastidiva vedere vicine le etichette dai colori diversi, beve solo te freddo per aiutare i radicali liberi...). Non si può dire che come prodotto televisivo sia realizzato male perché la mano di Bava in regia consente di mantenersi su livelli decorosi, ma nonostante un paio di buone trovate l'impressione generale è quella di un thriller tirato via svogliatamente, che vien voglia di dimenticare appena finito. Peccato perché sfrondata di certi inutili arzigogoli (faticosi da seguire soprattutto nell'ultima parte) la storia poteva funzionare.

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/03/12 DAL BENEMERITO HOMESICK POI DAVINOTTATO IL GIORNO 25/04/20
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Homesick 23/03/12 16:26 - 5737 commenti

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Nel quinto episodio della serie, la sceneggiatura di Piani-Ostini si attiene scrupolosamente alla grammatica dei vecchi gialli italiani (l’innocente braccato, il poliziotto eccentrico, la progressiva eliminazione di tutti i possibili sospetti, il falso finale), per poi bruciarsi in una soluzione troppo tirata per i capelli per essere credibile. La regia televisiva di Bava non fa molto e sembra anzi più improntata ad un avventuroso-sentimentale sotto il sole di Malta che ad un thriller. Mediocri gli attori, non ultimo l'ex divo di Beautiful Clayton Norcross.
MEMORABILE: L’omicidio con la macchina per la fisioterapia; l’inatteso topless della Moriaru durante un’impellente scena di sesso con Estes.

Metuant 24/03/12 08:06 - 456 commenti

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Trama che ricorda un po' i classici del noir e, tutto sommato, non disprezzabile, tenendo conto il suo evidente taglio televisivo. Il cast fa il suo lavoro discretamente, in particolare il protagonista; non male l'ispettore di polizia con la fissa dei "radicali liberi". Non è molto difficile capire chi sia il colpevole, ma questo è difetto comune a molti film simili, così come qualche incongruenza, anch'essa tipica. Incerta l'ambientazione: sembra ambientato in Italia, ma non lo è.
MEMORABILE: L'omicidio del detective privato.

Tomastich 26/03/12 20:41 - 1255 commenti

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Io Bava non lo capirò mai. Faccio parte di quella schiera che vede con favore la sua filmografia anni '80-'90. Ma quando si incrociano i coloracci del film tv anni 2000, la peggiore recitazione televisiva, un doppiaggio da hardcore-movie, si può solo parlare male del Lambertone nazionale. La solita ambientazione maltese non giova a questa scadente serie tv. Tra l'altro la citazione medica è copiata paro paro da Il fuggitivo.

Nicola81 29/03/12 17:58 - 2873 commenti

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Una discreta trama, con apprezzabile colpo di scena conclusivo quando i giochi ormai sembrano fatti, ma l'insieme è penalizzato dal solito tono televisivo e da una recitazione che raramente riesce ad elevarsi al di sopra della mediocrità. All'immancabile risvolto sentimentale non ci si abituerà mai abbastanza, ma stavolta la bellezza della Morariu lo rende meno indigesto. Insolito (e molto ben girato) l'omicidio con la macchina per la fisioterapia.

Undying 15/05/12 23:01 - 3807 commenti

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L'intreccio giallo si sviluppa con parsimoniosa innovazione e Bava sa ben calibrare testi, spazi e tempi narrativi per mimetizzare - con classe di regia e l'aiuto di buone interpretazioni - le tracce del/dei colpevole/i agli occhi dello spettatore. Omicidio su misura coinvolge riuscendo a catalizzare l'attenzione a piè sospinto, senza mai rallentare in termini di twists narrativi. C'è spazio per l'autocitazione (l'omicidio con sacchetto in testa mutuato da La casa...) e addirittura anche per la doppia citazione (Tenebre) che rasenta stilisticamente la perfezione nel finale a duplice esito.

Ira72 6/06/19 14:44 - 1315 commenti

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Dispiace dover demolire un simil prodotto - soprattutto quando si apprezza il genere thriller nostrano - e anche Bava Jr, che anche con pochi mezzi ha saputo ben sfruttare il proprio stile. Eppure. Passi la scarsa qualità dovuta probabilmente a budget ridotti e al piccolo schermo. Magari però fosse tutto qui! Il problema è anche il resto: attori tra il pessimo e il mediocre, sceneggiatura piatta, ritmo imbolsito, doppiaggio che arranca. Dopo la visione non resterà nulla, se non tanta nostalgia per i tempi che furono.

Ultimo 4/05/20 21:53 - 1661 commenti

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Un thriller firmato Lamberto Bava di livello piuttosto basso, in cui a una certa dose di azione non si accompagna una vicenda gialla come si deve: viene messa tanta carne al fuoco ma in fin dei conti lo sviluppo è confuso e non troppo chiaro. Cast sottotono (si salva solo Rob Estes). Bava ha sicuramente fatto di meglio. Decisamente sotto la sufficienza.

Deepred89 18/05/20 18:03 - 3720 commenti

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Thriller televisivo piuttosto convenzionale ma sufficientemente ritmato da non far soffermare troppo sui difetti. Bava gira con professionalità ma senza riuscire a emergere dalla routine, mentre la sceneggiatura, oltre ad alcuni evitabili ingarbugliamenti nella parte finale, pecca nel giocarsi prima del tempo il suo migliore colpo di scena, tenendosi per il gran finale una sorpresa che lo spettatore aveva già ampiamente pronosticato. Il bel sorriso della Morariu emerge sull'anonimato incolore ma indolore del resto del cast.

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  • Discussione Gugly • 31/03/12 10:06
    Portaborse - 4710 interventi
    Vedo che siamo rimasti tutti colpiti dall'insolito omicidio...fisioterapico!
    Direi che è una delle poche sequenze interessanti in un prodotto che non si eleva di molto dalla piattezza "fictionesca"