"I delitti del Barlume" episodio per episodio

23 January 2017

LA PAGINA DEGLI ESPERTI

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INTRODUZIONE (a cura di Nicola81)
Tratta dai romanzi e dai racconti di Marco Malvaldi, la serie si svolge a Pineta, un'immaginaria cittadina tra Pisa e Livorno (nella realtà le riprese sono state effettuate a Marciana Marina, piccolo comune dell'isola d'Elba), e ha come protagonista principale Massimo Viviani (Filippo Timi). Intelligente ma introverso, laureato in matematica, ha alle spalle un matrimonio fallito con Laura Bandinelli (Olga Rossi), dottoressa del locale ospedale, che lo ha riempito di corna. Abbandonata la carriera universitaria, Massimo, con i proventi di una vincita al gioco, ha acquistato il Bar Lume, che gestisce con l'aiuto della procace barista Tiziana Guazzelli (Enrica Guidi), alle cui grazie non è insensibile; peccato che la ragazza sia legata a Marco (Paolo Cioni). A movimentare le sue giornate ci pensano quattro anziani clienti del locale: Gino (Marcello Marziali), Aldo (Massimo Paganelli), Pilade (Atos Davini) e Ampelio (Carlo Monni).
In seguito alla scomparsa di Monni, il suo personaggio viene rimpiazzato da Emo Bandinelli (Alessandro Benvenuti), ex suocero di Massimo, ma lo spirito del quartetto non cambia: pettegoli, goliardici, e appassionati investigatori dilettanti, gli arzilli vecchietti convincono inevitabilmente Massimo ad interessarsi ai fatti di cronaca nera che si susseguono in città, portandolo a fare la conoscenza del commissario Vittoria Fusco (Lucia Mascino), alle cui indagini fornirà un contributo determinante. Prodotta e trasmessa da Sky Cinema, la fiction ha fatto storcere il naso ad alcuni appassionati di Malvaldi per le molte (troppe?) libertà che si è presa rispetto alla pagina scritta, ma ha comunque incontrato i favori del pubblico per la sua capacità di alleggerire gli intrecci gialli (alcuni nemmeno banali) con una comicità tipicamente toscana.


01. IL RE DEI GIOCHI (2013)
*** Coinvolti in un gravissimo incidente stradale, una giornalista e il figlio adolescente muoiono alcuni giorni dopo in ospedale. La donna, vedova di un ricco costruttore, era da tempo l'amante dell'attuale candidato alla presidenza della regione e i quattro vecchietti sentono puzza di bruciato. Massimo, suo malgrado angustiato dal matrimonio tra Tiziana e Marco, non ci vede alcun mistero, ma dovrà ricredersi... Una conclusione spiazzante e inaspettatamente profonda nobilita un episodio che sembrava offrirci soltanto un'indagine all'acqua di rose come pretesto per presentare i personaggi. Si ride, a tratti anche di gusto, ma alla fine ci si rende conto di aver assistito a una storia veramente tragica. (Nicola81)

**! La prima "inchiesta" dei vispi vecchietti è un modo soft, o così chiamiamolo, per introdurre i personaggi di Malvaldi, pur con qualche libertà con lo scritto. Proprio per questo motivo si può soprassedere sulla "leggerezza" dell'intreccio giallo, che se fosse scisso dal contorno si potrebbe accantonare con facilità. Parallelamente alla tragedia dell'incidente e alle indagini si comincia a delineare il personaggio di Massimo, ben reso da Timi, perennemente e metà fra l'agire e il non farlo sia per questioni "gialle" sia per quelle "rosa". (Redeyes) 


02. LA CARTA PIU' ALTA (2013)
**! In mancanza di materiale più recente, i quattro vecchietti si mettono a spettegolare su due morti sospette che, nel 1992, funestarono la famiglia di un facoltoso e chiacchierato imprenditore. La Fusco, che all'epoca aveva indagato senza costrutto, li prende incredibilissime sul serio; non così Massimo, che però, a causa di un ricovero in ospedale, avrà modo di trovare la chiave del mistero. Rispetto all'esordio, un passo indietro sul piano del divertimento: poche gag vanno a segno e alcune situazioni (la crisi matrimoniale di Tiziana, con annesse fantasie di Massimo) appaiono buttate lì giusto come riempitivo, togliendo spazio a un intreccio giallo che invece funziona, forte di una soluzione ben congegnata e nient'affatto scontata. Nel cast anche Mariella Valentini e soprattutto Paolo Pierobon nei panni di un medico che sembra saperla lunga. (Nicola81)

**! Questa volta il materiale giallo col suo intreccio appariva maggiormente intrigante del primo episodio, eppure il risultato finale è più deludente, volto come appare a consolidare più le interazioni fra i protagonisti che la storia in sé e per sé. Si appassiona al "cold case" la Fusco che continua nel suo stuzzicarsi con Massimo alle prese con un infortunio che tuttavia gli darà modo di studiare il caso. Si va sempre più verso un 'atmosfera canzonatoria toscanaccia rispetto a più classiche indagini, ma non è necessariamente un difetto, anzi. (Redeyes) 


03. LA TOMBOLA DEI TROIAI (2014)
*** Mentre tutta Pineta partecipa al funerale di Ampelio, viene assassinato il farmacista. Tra simpatiche tradizioni locali (la tombola del titolo) e un'intossicazione alimentare, le indagini convergono anche sull'ex suocero di Massimo, Emo Bandinelli... Con il cambio di regia da Cappuccio a Johnson e l'ingresso di Benvenuti, la serie trova il suo assetto definitivo. Massimo, oltre a improvvisarsi investigatore dilettante, deve anche barcamenarsi tra le provocazioni di Tiziana (il cui matrimonio con Marco è già naufragato) e la nascente attrazione per la Fusco, a sua volta molto più presente e incisiva rispetto ai primi due episodi. Abbastanza ingegnosa, anche stavolta, la soluzione del caso. C'è anche Claudio Bigagli nel ruolo del medico legale. (Nicola81)

** Il punti deboli sono la casualità del deus ex machina decisivo e la parentesi della relegazione in campagna. Per il resto è interessante il recupero di Benvenuti, mentre il lato migliore di Timi è l'autoironia che sa conferire al suo personaggio, in linea con la pagina scritta da Malvaldi. (B. Legnani)

*** Già il titolo diverte e fa immaginare simpatici scambi di regali prossimi. La storia in sé ha, innanzitutto, il pregio di rendere piacevole anche la dipartita di Ampelio, assai burbero. Al suo posto arriva un Benvenuti in forma smagliante che non ci fa rimpiangere il compianto Monni. La trama è piuttosto curata ed evidenzia come si sia affinato anche il fiuto del detective (suo malgrado) Massimo. Non mancano neppure gli intrecci amorosi o quasi con Tiziana e la Fusco. Assolutamente godibile. (Redeyes) 


04. LA BRISCOLA IN CINQUE (2015)
***! Marco si imbatte nel cadavere di una ragazza morta per overdose. Con l'arresto del presunto spacciatore il caso sembrerebbe chiuso, però Massimo non è convinto e una partita a briscola in cinque con i vecchietti gli fornirà l'intuizione decisiva... L'indagine procede spedita verso un epilogo piuttosto amaro, ma prima di arrivarci ci si diverte non poco: Massimo è costretto a sniffare cocaina e si becca un bel due di picche da Tiziana, i vecchietti provocano una rissa nella discoteca in cui lavora Marco, la Fusco se la prende continuamente con i suoi agenti. Uno degli episodi migliori della serie, e anche uno dei più rappresentativi. (Nicola81)

*** Primo romanzo del BarLume, spostato cronologicamente in avanti in TV, per far quadrare meglio i personaggi (e le modifiche rispetto al testo scritto). Una buona puntata, di stampo ovviamente televisivo, ma che funziona in maniera assai piacevole, anche per il tocco in più dato da un Alessandro Benvenuti decisamente in forma, e benché la soluzione dell'enigma non sia difficilissima. Bel cortocircuito sulla scena del crimine, quando la Fusco chiama il personaggio Cioni, vicino al quale c'è l'attore Cioni. (B. Legnani)

***! Il tutto parte da una ragazza morta per overdose e un'indagine fin troppo semplice nel suo esito, che tuttavia andrà ancora una volta a scavare nel passato. Massimo dal canto suo, proprio grazie alla briscola in cinque dove tutti sembrano e appaiono compagni fino all'ultima mano, comincerà a dubitare di chi appare sopra ogni sospetto. La storia è ben diretta e riesce ancor meglio a mescolare intreccio giallo e ironia. Continua il ménage a trois ipotetico fra il protagoniste e le "sue" due donne. (Redeyes) 


05. IL TELEFONO SENZA FILI (2016)
**! Che cosa unisce la morte di un sedicente mago, la scomparsa della proprietaria di un agriturismo e il ritrovamento, da parte dei vecchietti, di una valigia piena di soldi? Sembrerebbe un episodio particolarmente intricato e invece è uno dei più lineari, perché la matassa si sbroglia quasi per inerzia e la vera sorpresa è che stavolta uno dei colpevoli resta a piede libero. Gustose le caratterizzazioni del marito (Paolo De Vita) e del figlio (Denis Fasolo) della donna scomparsa, si ride con le paranoie di Gino e con le sue patetiche giustificazioni davanti alla Fusco, mentre non ci voleva Nostradamus per prevedere che Massimo si sarebbe prima o poi consolato con Tiziana. Gradevole, ma interlocutorio. (Nicola81)

*** Prima parte del doppio episodio che terminerà con "Azione e reazione". Questa racconto introduce con fermezza non solo un nuovo caso che coinvolgerà il nostro, ma anche un passato piuttosto ingombrante della Fusco. Ottimo l'inserimento degli "alloctoni" veneti che porteranno grande scompiglio a Pineta. Massimo conquista Tiziana ma resta comunque ammaliato dal commissario con le possibile conseguenze. Ancora una volta prosegue la maggiore attenzione alle dinamiche investigative senza però tagliar fuori le scorribande dei "bimbi" Emo e Soci. (Redeyes) 


06. AZIONE E REAZIONE (2016)
*** Un turista russo muore avvelenato dopo aver bevuto un aperitivo al Bar Lume. Massimo teme di essere lui il vero obiettivo dell'ignoto omicida, ma non sarà facile convincere una Fusco più sfuggente e reticente che mai... I nodi dell'episodio precedente vengono al pettine e Massimo con la commissaria, prima che la giustizia trionfi, rischiano seriamente di lasciarci la pelle. Ma gran parte dell'attenzione è rivolta alle vicissitudini private, con i vecchietti che organizzano a tradimento un pranzo di fidanzamento tra Massimo (che non la prende benissimo...) e Tiziana, che è invece entusiasta, ma poi, resasi conto che la sua gelosia per la Fusco non è campata in aria, manda tutto a rotoli e distrugge il locale. Piacevole, pur essendo sin qui il meno "giallo" del lotto. (Nicola81)

***! La morte di un turista russo fa mettere i sigilli al Barlume, nonostante le pressioni di Massimo con la Fusco. La svolgimento delle indagini, tuttavia, aprirà uno scenario ben diverso e decisamente intricato. Si respira un'atmosfera più noir e per la prima volta pare fortemente dominante questo aspetto rispetto alle dinamiche ilari della combriccola, che comunque trova il modo di ingabbiare in un fidanzamento Massimo. Proprio la relazione che giunge al termine con il finale dell'episodio manderà a carte quarantotto sia il locale che il sistema nervoso del "bischero" Viviani. (Redeyes) 


07. ARIA DI MARE (2017)
***! Grandi novità a Pineta: dopo la burrascosa rottura con Tiziana, Massimo ha assunto Marco come barista, ma si ritrova pieno di debiti ed è seguito da un'improbabile psichiatra (Piera Degli Esposti) che lo riempie di farmaci; la Fusco è stata declassata in archivio; i "bimbi" sono entrati a far parte del coro di un pianista cieco (Pietro De Silva), tanto talentuoso quanto irascibile. L'omicidio della collega di lavoro di Tiziana rimetterà tutto in discussione... Nonostante qualche concessione di troppo al turpiloquio, è uno degli episodi in cui l'amalgama tra giallo e comicità raggiunge i risultati migliori. Spassoso, vibrante, con un colpevole non difficile da indovinare, ma un movente del delitto bello ed originale. (Nicola81)

*** Di pari passo con il Barlume a pezzi e quasi irriconoscibile vanno la carriera della Fusco e la testa di Massimo, affidata alle cure di un'improbabile psichiatra (Piera Degli Esposti). A dare lo spunto per ricominciare a prendere in mano le vite di tutti servirà un nuovo omicidio, che preso a sé sarebbe ben poca cosa, come intreccio. Il nuovo Viviani continua a girare a vuoto offuscato dai medicinali, da un amore non corrisposto e da un rancoroso e recente passato. Proprio lui e Tiziana sono i personaggi che maggiormente segnano il passaggio verso qualcosa di nuovo e meno ironico, intervallato dai "ragazzi" che divertono ma sembrano un po' scimmiottare i cari amici monicelliani. Il finale comincia a rimettere assieme i pezzi del mondo di Pineta che conoscevano. (Redeyes) 


08. LA LOGGIA DEL CINGHIALE (2017)
**! La loggia del titolo è un'associazione goliardica (di cui naturalmente fanno parte anche i vecchietti) che ha organizzato un addio al celibato durante il quale è stato ucciso il direttore della banca. Ad essere sospettato è proprio Massimo, che con la vittima si era scontrato più volte, ma che a causa dell'alcool e degli psicofarmaci non ricorda quasi nulla... Una vicenda ricostruita attraverso flashback e gli interrogatori della Fusco (reintegrata nel suo ruolo), ma un'indagine vera e propria non c'è perché la soluzione del mistero si nasconde nella memoria di Massimo. Il finale, con Tiziana che torna al Bar Lume come socio di maggioranza, lascia supporre che in futuro ci saranno nuovi episodi, e la cosa non mi dispiace. (Nicola81)

**! Mentre Massimo instupidito oltremodo da alcool e farmaci bighellona per Pineta, la Loggia del Cinghiale organizza un addio al celibato; e chi può esserci dietro se non i quattro vecchietti, a "comando" di una pletora di guasconi? Forse più che in passato si rimanda a Sassaroli e compagni, ma senza per questo infastidire. Un omicidio vedrà coinvolto anche il Viviani che tuttavia, rispetto al solito, dovrà unicamente trovare nella propria memoria la chiave del mistero. Meno dinamismo, meno querelle amorose, ma per certi versi un punto di ripartenza dalle ceneri del passato. (Redeyes) 


09. UN DUE TRE STELLA! (2018)
** Pineta in subbuglio per l'improvvisa scomparsa di Massimo, ma anche per la morte sospetta di un ex marinaio da tempo residente in Argentina. Si scopre che l'uomo era il padre che Massimo non aveva mai conosciuto, e che questi si è recato in Argentina lasciando le quote del BarLume al fratellastro Beppe Battaglia (Stefano Fresi) appena conosciuto. Intanto Tiziana scopre di essere incinta, mentre la Fusco deve fare i conti con la supervisione dell'inetto questore Tassone (Michele Di Mauro). Episodio di scarso mordente che sembra fatto apposta solo per giustificare l'uscita di scena (definitiva o soltanto temporanea?) di Massimo, dai risvolti gialli piuttosto tiepidi e con una comicità troppo sbilanciata verso il grottesco (emblematica la figura dell'assicuratore veneto Paolo Pasquali interpretato da Corrado Guzzanti). Fin qui il più fiacco della serie. (Nicola81)

*** Si riparte dopo la grande caduta con una scomparsa (Viviani) e nuovi personaggi fra i quali spiccano il fratello Beppe e lo strampalato assicuratore Pasquali. Sembra esser completato il passaggio dai toni velatamente gialli a un investigativo fortemente comico, e in questo senso la toscanità aiuta molto. L'assenza di Viviani viene ampiamente compensata vuoi anche perché il crimine in sé è meramente il gancio per l'inserimento di Fresi nel cast. Ottima l'alchimia del cast. Deluderà i puristi dei gialli ma non dispiace per niente. (Redeyes) 


10. LA BATTAGLIA NAVALE (2018) 
*** Viene ripescato in mare il cadavere di una giovane donna dal volto sfigurato. Secondo un ex cantautore fallito si tratterebbe di un'ucraina che faceva le pulizie, tra gli altri, anche dal sindaco Aloisi (Mario Pierattini), il quale è nel frattempo impegnato nella costruzione di un resort cui i vecchietti si oppongono decisamente. Intanto a Pineta giunge il marito della vittima, e non ha buone intenzioni... Pronto riscatto dopo il deludente episodio precedente, con una storia divertente, ben ritmata e più riuscita anche in chiave gialla. L'indolente Beppe non ha certo la verve di Massimo, ma nel concitato finale avrà una parte importante. La Fusco, a sua volta sempre più centrale e interpretata sempre meglio dalla Mascino. (Nicola81)

*** Permane l'assenza del Viviani e così, suo malgrado, a dar manforte ai vecchietti del bar, seppur facendolo quasi per caso, sarà Beppe. Lo stesso palesa a più riprese una certa allergia al lavoro ma di contro riesce a toccare le giuste corde coi nervi della Tizi. Torna un intreccio stuzzicante, seppur inframezzato da comicità anche questa volta, ironia che passa pure da Rondelli in un personaggio che sembra quasi il suo avatar cinematografico. Nota di merito per la Fusco e l'inetto Tassone, che regalano bei momenti a loro volta. (Redeyes) 
 
 
11. IL BATTESIMO DI AMPELIO (2018)
 ** 
Fervono i preparativi per il battesimo del figlio di Tiziana, chiamato (ahilui!) Ampelio come il defunto zio di Massimo. Battesimo che non si terrà causa morte (più che sospetta) del prete. La Fusco indaga e scopre alcuni altarini (in tutti i sensi, essendoci di mezzo il clero...), ma la soluzione del mistero non giunge in modo brillantissimo. Del resto, fatta eccezione per qualche buon momento, neppure sul versante comico sono tutte rose e fiori, tra il questore interessato a tutto fuorché alle indagini e un Guzzanti che appare sempre fuori contesto. Finale inatteso, con l'arrivo a Pineta di una ragazza argentina che si presenta come Carmen, fidanzata argentina di Massimo, e chiede aiuto ai vecchietti per ritrovarlo. L'impressione, comunque, è quella di una serie che si sta sempre più snaturando. (Nicola81)

** Certificata la latitanza del Viviani, esule in terra argentina, si mette su il battesimo del piccolo Ampelio che non inizierà proprio nel migliore dei modi. L'ennesimo "incidente" farà saltare la funzione innescando un intreccio di sacro e profano, seppur di sacro ci sia solo l'appellativo. Centrale sarà Guzzanti, in sé per sé divertente, ma poco incisivo nella serie fino ad oggi se non come macchietta. Mentre va dipandandosi la matassa sul delitto, si ha come la sensazione che quel passaggio percepito nei passati episodi verso un'ambientazione più dark humor abbia finito per destabilizzare e snaturare il mondo di Pineta. Finale che apre i "gate" verso Viviani. (Redeyes) 
 
 
12. HASTA PRONTO VIVIANI (2018)
*** I vecchietti partono insieme a Carmen alla volta dell'Argentina per pagare il riscatto per Massimo, che a detta della ragazza sarebbe stato sequestrato da una famiglia di usurai con cui si era indebitato. Poco dopo la loro partenza, Beppe sventa una rapina al Bar Lume che si conclude con la morte di uno dei due responsabili e la fuga dell'altro. Preso atto che ormai la serie è molto più urlata rispetto all'inizio, questo episodio risulta discretamente divertente. La trasferta sudamericana rappresenta un elemento di novità, il collegamento tra le due vicende risulta coerente, e i personaggi vengono sfruttati meglio: Massimo riacquista spazio, la Fusco è sempre sul pezzo, Tiziana sfoggia un fisico mozzafiato e persino il Pasquali di Guzzanti stavolta appare ben inserito. (Nicola81)


13. DONNE CON LE PALLE (2020)
**! 
A Pineta si disputano i playoff del campionato italiano di beach-volley. Beppe ne approfitta per tampinare le campionesse in carica, i vecchiacci per lucrare scommettendo sui risultati delle partite. Intanto la Fusco indaga su un omicidio forse legato alla droga, ma il questore Tassone è preoccupato soprattutto dalla presenza di un cervo che ha sconfinato dal vicino parco naturale. Incredibilmente, nel finale tutti questi elementi risulteranno collegati, dando un senso ad una storia che fino a quel momento sembrava un po' sfilacciata. Non da buttare, ma anche a livello di divertimento si è visto di meglio nella serie. (Nicola81)


14. RITORNO A PINETA (2020)
**! 
Massimo ritorna a Pineta per il funerale di un suo vecchio amico, e non credendo alla versione ufficiale del suicidio convince una riluttante Fusco a indagare. Ma il suo ritorno mina una possibile intesa tra Beppe e Tiziana e naturalmente coinvolge anche i vecchietti... Il versante strettamente giallo funziona, ma a difettare è quello comico, ormai sempre più orientato verso la farsa (Tassone nominato capo della polizia, Pasquali che collabora alle indagini...) dando l'impressione che la serie stia cominciando ad avvitarsi su sé stessa. (Nicola81).

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