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AMORE ALL'ITALIANA

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Amore all'italiana
Dati:Anno: 1966Genere: comico (colore)
Regia:[+e] Steno (Stefano Vanzina)
Cast:Walter Chiari, Raimondo Vianello, Paolo Panelli, Paolo Carlini, Vivi Bach, Luigi De Filippo, Alicia Brandet, Rika Dialyna, Isabella Biagini, Adriana Ambesi, Nicole Faida, Susanna Clemm, Silvia Daniels, Lucrezia Love (Lucretia Love), Angela Portaluri, Bruno Scipioni, Calogero Azzaretto (n.c.), Luciano Bonanni (n.c.), Mario De Simone (n.c.), Vera Drudi (n.c.), Alessandro Tedeschi (n.c.), Maria Tedeschi (n.c.)
Note:Aka "I superdiabolici". Episodi: "L'esame", "Sangue blu", "Troppo facile", "Amore all'italiana", Storia domenicale", Regalo di nozze", "Gold Fischer", "Lo smoking", "Cortesia ferroviaria", "Playboy".
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 7
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/5/08 DAL BENEMERITO MASCHERATO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 26/8/16
Uno dei tanti film a episodi brevi (e brevissimi) che nei Sessanta tentavano di agganciarsi al successo dei MOSTRI. Humour nero e cattiverie assortite insomma, all'insegna però di un umorismo più facile suggerito dal poter disporre di attori televisivi limitati rispetto ai "mostri" sacri del cinema. Se di là c'era Tognazzi qui c'è Vianello, se di là Gassman qui Chiari, con un Paolo Panelli in aggiunta che però, col suo monotono vociare in romanesco, non sembra sposarsi troppo bene al contesto. E lo si capisce già in L'ESAME (dopo un prologo terribile in cui un falso diavolo, l'uomo lupo e il vampiro sono alle prese con il disincanto dei tempi moderni): dovendo far passare a tutti i costi l'esame di quinta elementare al figlio già bocciato tre volte, decide di montargli un ricevitore sotto le bende (facendo credere abbia gli orecchioni) per suggerirgli le risposte durante l'esame orale. Lui e la famiglia, collegati da una terrazza, consulteranno i libri e comunicheranno le risposte via radio. Ogni domanda apre quindi veloci e caotiche consultazioni seguendo un'idea anche simpatica ma povera nello sviluppo, con un Panelli che alza costantemente la voce con chiunque. In SANGUE BLU Vianello (decisamente il più presente) è uno dei tre eredi di una fortuna che ognuno di loro in segreto cercherà di sottrarre agli altri attraverso innumerevoli tentativi d'omicidio. Altra idea notevole (con i tre che pensano ad alta voce rendendoci partecipi dei loro progetti delittuosi), ma che tirata troppo per le lunghe mostra la corda. Vianello con capello lungo e aria nobile è in ogni caso una bella carta da giocare. TROPPO FACILE, ancora con Vianello e altri amici vitelloni in spiaggia a cercar donne, è di una prevedibilità imbarazzante, con un finale che nemmeno tenta la battuta vagamente arguta. AMORE ALL'ITALIANA vede protagonista ancora Vianello, qui nei panni di un ricco siciliano (macchiettistico l'accento) alle prese con un moglie bella da nascondere in pubblico. Per incontrarne un parente tuttavia i due insieme finiranno in una spiaggia di nudisti. Mal sfruttata qui un'idea che per quanto riciclata dalla storica scena di UNO SPARO NEL BUIO poteva essere spassosa. STORIA DOMENICALE, allo stadio, gira attorno all'arbitro (Panelli) e all'offesa più comune (cornuto) per ribaltare poi la frittata. Chiari ripete la parola "corna" senza sosta e si aspetta solo il finale, davvero patetico. Più simpatico REGALO DI NOZZE che, anche se si conclude sbigativamente e con poco senso, sa divertire col messaggio su nastro dell'amico sciancato (Chiari) che ricorda alla coppia di freschi sposi (lui è Vianello, lei Lucretia Love!) come un tempo fossero amici e come fossero finite le cose. E' probabilmente l'episodio dove si conserva maggiormente lo spirito cinico e ricercato del film di Risi, anche se si tratta ancora di poco più d'una barzelletta allungata senza un finale degno. Così come lo è GOLD FISCHER, nel quale si riprende la celebre scena della minaccia con raggio laser di MISSIONE GOLDFINGER per puntare in questo caso solo alla comica (si fa per dire) sorpresa finale. Meglio Vianello Goldfisher che Chiari 007, in ogni caso. In LO SMOKING Panelli deve trovare appunto uno smoking per accompagnare una bella miss a un concorso e decide di sottrarlo a un dandy ubriaco deciso a suicidarsi (Vianello). Infiniti i tentativi infruttuosi per realizzare lo scopo di entrambi. E' qui forse che più si intravedono i limiti d'attore comico di Panelli, decisamente modesto nell'improvvisazione al cospetto di una sceneggiatura assai povera. Brevissimo sketch è CORTESIA FERROVIARIA, in cui Chiari siede in scompartimento con un bimbo coi baffi fumandogli un enorme sigaro in faccia: una barzelletta e niente più, anche se almeno spassosa. Chiusura con il lungo PLAYBOY, dove un casanova in costume (Chiari) sfida un ricco strabico (Vianello) a rimorchiarsi la bella venere in costume sdraiata a bordo piscina. L'esito parrebbe scontato, ma il nobiluomo ha un piano preciso, in testa, che è curioso scoprire. Vianello che strabuzza gli occhi e indica sempre dalla parte sbagliata azzecca forse il personaggio migliore del film; Chiari fa la spalla senza fantasia, ma l'episodio si fa seguire fino al suo divertito epilogo. Torna il falso diavolo sulla spiaggia nel finale mentre imperversa Gianni Morandi con la sua trascinante "I ragazzi dello shake". Lui, Jimmy Fontana, Nico Fidenco e la Pavone movimentano e danno ritmo quando il film langue, inchiodandolo al suo tempo e risvegliando i nostalgici dal torpore. Scarse le ambizioni di Steno, che ha fatto decisamente di meglio in carriera. Quando all'epoca si tentava il comico puro si volava sempre molto più bassi rispetto alla tradizione dell'amara commedia all'italiana e questo film lo dimostra ampiamente.
il DAVINOTTI

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B. Legnani 13/4/13 2:10 - 4413 commenti

È un peccato che gli ultimi due episodi ("Lo smoking" e "Il playboy") abbassino nettamente la media, perché fino ad allora il film era stato superiore alle attese. Merito di un sano cinismo inserito in sketch che durano lo spazio giusto, nel quale attori televisivi dànno il meglio di loro stessi: Vianello ha alcuni tocchi deliziosi. Ovviamente i personaggi femminili più libertini sono tutti germanici o scandinavi...
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Homesick 17/4/13 8:05 - 5737 commenti

Sotterfugi, gelosie, invidie e altri malcostumi all’italiana per una commedia suddivisa in diversi episodi di durata ed esito variabili. Si segnalano “L’esame”, che verrà poi riadattato da Girolami in uno sketch di Pierino colpisce ancora; “Sangue blu” e “Regalo di nozze” per ritmo e humour nero; la parodia di James Bond “Goldfischer”, sebbene il suo finale sia alquanto intuibile dallo spettatore smaliziato di oggi, e “Il playboy”, per un eccezionale Vianello in versione strabica e diabolica. Cadono invece le braccia nelle puerili parodie del Licantropo e di Dracula durante il prologo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I tre cugini ereditieri che cercano di eliminarsi a vicenda; l’enorme sigaro di Chiari; il registratore con sorpresa annessa.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Mascherato 2/5/08 0:41 - 583 commenti

Non amato dal Morandini, questo lavoro dell'impagabile Steno è, invece, per chi scrive uno dei più divertenti film ad episodi dei '60. I migliori capitoli sono: l'esame con suggerimento dalla terrazza, la conquista dell'eredità, la vendetta nudista di Luigi De Filippo ai danni del gelosissimo barone siciliano Raimondo Vianello ed il fulminante sketch del fumatore nel vagone ferroviario. Cattiverie del genere non se ne vedono più.
I gusti di Mascherato (Fantascienza - Horror - Thriller)

Saintgifts 16/8/16 19:51 - 4099 commenti

Un trio di protagonisti molto particolare che da solo rappresenta buona parte della qualità del film. Gli episodi non sono tutti dello stesso livello, questo è piuttosto normale, ma nell'insieme la comicità è assicurata. Comicità non da sganasciarsi dalle risate ma da sorrisi e da un'attenzione curiosa, almeno in alcuni episodi non troppo prevedibili. Inevitabilmente datato con punte che ora appaiono ingenue, per un pubblico ancora in bilico tra innovazione e tradizione.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Il Dandi 16/6/17 18:16 - 1555 commenti

Uno dei tanti rip-off de I mostri, di cui si condivide il trasformismo dei protagonisti (il più godibile è Vianello, il cui outfit passa dall'artista capellone al riccone zoppo e strabico) e il gusto à la Risi per le ambientazioni balneari e le canzoni da juke-box. Episodi brevi, a tratti brevissimi, che spesso non sono più che barzellette sceneggiate (L'esame, Storia domenicale); anche la cornice con Walter Chiari in versione demoniaca non si staglia dall'umorismo delle vignette della Settimana enigmistica. Vedibile, per completisti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La triviale parodia di Goldfinger, che "vendica" lo spettatore di 007 mostrando ciò che tutti avevano pensato guardando l'originale.
I gusti di Il Dandi (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Panza   18/6/13 14:44 - 1402 commenti

Interessante film a episodi creato sull'onda de I mostri. Negli anni 60 di film strutturati in questa maniera se ne trovano molti, ma per la maggior parte sono opere scadenti e datate. Invece qui i temi toccati sono ancora attuali grazie al cinismo contenuto nelle sceneggiature degli episodi. Cast signorile e bravissimo: Vianello solo con i suoi travestimenti fa davvero ridere. Peccato che non tutti gli episodi siano allo stesso livello: cito "Cortesia ferroviaria" come scenetta perfetta, ma altri, come "Storia domenicale", sanno di risaputo e banale.
I gusti di Panza (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Skinner 18/12/09 15:59 - 595 commenti

Film a episodi come si usava in quegli anni, ottimamente interpretato ma non altrettanto ben scritto. Gli episodi sono infatti costruiti in maniera certosina ma non hanno quasi mai un finale degno di nota o realmente divertente e in generale l'umorismo è abbastanza scontato e puerile, anche per quei tempi. In alcuni casi si scivola nella barzelletta filmata; nulla di male a prescindere, ma come detto il problema è che si ride poco (e il film non aveva altre ambizioni che questa). Siamo dalle parti dei Girolami coevi.
I gusti di Skinner (Commedia - Drammatico - Western)