Yoga hosers - Guerriere per sbaglio

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Yoga Hosers
Anno: 2016
Genere: commedia (colore)
Note: Non è un vero sequel di "Tusk" ma ne riprende alcuni personaggi.
Numero commenti presenti: 5
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Se TUSK era delirante, parto di un Kevin Smith ormai partito per la tangente, questo secondo film di una trilogia che probabilmente mai verrà conclusa non è da meno, confermando il nostro come una delle menti più genuinamente folli su piazza. Del celebre film col tricheco restano qualche attore, qualche ambientazione e lontani spunti, ma l'ambito è totalmente differente; protagoniste sono infatti due amiche quindicenni che tali sono pure nella vita: Coleen C è interpretata dalla splendida Lily-Rose Depp, figlia di Johnny e Vanessa Paradis (entrambi presenti nel cast), Coleen M è Harley Queen Smith, figlia del regista col quale i Depp hanno...Leggi tutto sempre avuto ottimi rapporti! Ossessionate dagli smartphone e frequentatrici di un corso di yoga piuttosto particolare (ma cosa non lo è, in questo film?), sono occasionalmente commesse (clerks, uno dei tanti omaggi all'esordio di Smith) nel negozio di famiglia della prima, nel retro del quale le due si dedicano a cantare scatenate assieme a un loro amico batterista (Brody). Il film ce le mostra a scuola, alle prese con le loro insegnanti (una è appunto la Paradis), la "preside invincibile" (Zamata) o l'eccentrico scrittore di un libro piuttosto arcano (Depp, truccatissimo e di fatto irriconoscibile). Tutto scorre nella relativa normalità finché al negozio e nei pressi non compaiono dei wurstel nazisti. Ora, a dirla così pare una cosa incomprensibile. Il fatto è che è proprio così: trattasi di minuscoli soldati con l'elmetto a punta e il corpo di un wurstel, che uccidono entrando nello sfintere delle loro vittime e da lì risalendo per l'intestino fino a farle urlare di dolore! Un nemico che solo a inventarlo ci vuole un bel po' di fantasia (a Smith mai mancata), anche se va detto che l'idea tende a confinare l'opera in ambiti grottesco goliardici di dubbio gusto che nella maggior parte dei casi annoieranno o disgusteranno. Perché poi, al di là dello sbigottimento iniziale di fronte a trovate che sforano chiaramente nel demenziale, a lungo andare il film richiederebbe un minimo di traccia da poter seguire, non solo sviluppi che prevedano comportamenti idioti generalizzati (esemplari i ricercati atteggiamenti da decerebrato del padre di Coleen C, ad esempio), dialoghi di scarso o nullo interesse (quelli che riguardano gli amici adolescenti delle due) e personaggi nati per squalificare simpaticamente la critica cinematografica. Sintomatico in questo senso il capo nazi che seduto al lungo tavolo nei sotterranei racconta la sua storia dando il via a un'ultima parte che ha abbondantemente modo di citare il Batman di Adam West (con tanto di scritte in grafica a replicare i suoni, naturalmente) e maschere care all'horror. Così come è impossibile non accorgersi in colonna sonora della presenza delle musiche di HALLOWEEN o SHINING. Un minestrone sgangherato e buffo, che a fatica raggiunge l'ora e venti e che vive della solarità incantevole di Lily-Rose Depp, della simpatia di Harley Queen Smith e delle innocenti follie del regista, dedicate soprattutto a chi accetta di stare allo scherzo. Il problema è che c'è una netta sproporzione, tra le trovate azzeccate e quelle no.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/11/17 DAL BENEMERITO PUMPKH75 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 2/12/19
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Pumpkh75 3/11/17 14:43 - 1314 commenti

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Mastodontica stupidaggine che, in quanto tale, riesce per assurdo a divertire occasionalmente. E’ il caso dell’iniziale presa per i fondelli della società odierna (le ragazzine sempre con il muso a un palmo dall’iPhone), mentre dall’arrivo dei würstel nazisti in poi tutto diventa demenziale, sciocchino e soprattutto filmicamente insussistente. Le citazioni, da Halloween fino al Batman originale, dovrebbero essere il surplus ma alla fine sono la ciambella di salvataggio. Smith & Co si saranno divertiti ma i livelli del tricheco son lontani.

Pesten 23/11/17 14:39 - 638 commenti

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Smith continua la sua guerra personale contro il mondo del cinema realizzando nuovamente una pellicola che se ne frega di tutto e tutti. La base è ancora l'horror diciamo, con un lato comico che diventa coprotagonista per tutta la durata del film. I momenti simpatici ci sono, ma il prodotto rimane generalmente nella media conquistando una sufficienza e nulla più. Ci sono alcuni dei personaggi presenti in Tusk, ma l'indirizzo è totalmente opposto, così come la qualità.
MEMORABILE: I würstel nazi!

Mco 22/01/18 17:37 - 2151 commenti

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Secondo capitolo della "True North Trilogy", qui improntato al raffronto tra epoche. Le giovani leve a tutto "like" e "Instagram" da una parte, i vecchi nazisti dall'altra. In questo incontro immaginario Smith fa dire al suo pazzoide canadese d'adozione che bisogna far fuori i critici e i detrattori sottendendo un disamore per la categoria, poi frena con la salvezza che viene dallo "stupido" yoga. Gioco intelligente, che stenta a decollare nella sua capacità di intrattenere, ma che ripaga alla distanza. Piccolo cammeo per Vanessa Paradis.
MEMORABILE: L'epifania dei mostriciattoli, amanti del lato... b!

Jena 6/04/19 18:03 - 1192 commenti

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Dopo l'incredibile Tusk, due o tre balzi indietro del nostro Kevin Smith che ritorna alla tediosa insignificanza delle sue commedie alla Dogma con un film incentrato su due giovincelle praticanti yoga vs un nazista che vive sotto Winnipeg in Canada e dispone di un esercito di mini soldati fatti di crauti con elmo chiodato in testa. Bisogna vederlo per crederci, comunque. Il fatto è che non fa minimamente ridere, praticamente mai, per non parlare di terrore. Johnny Depp in una parte sciocca che desta imbarazzo.
MEMORABILE: I tipi strani, barbuti e non, che si aggirano a Winnipeg, o i nazisti minuscoli di crauti (forse dovrebbero far ridere...).

Rufus68 21/01/20 22:42 - 3087 commenti

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Micidiale pastrocchio, davvero senza capo né coda, in cui l'eterogeneità dell'ispirazione (horror, commedia demenziale, teen movie, Kevin Smith movie) ha il difetto di ingenerare, alla lunga, solo una tediosa confusione. Non v'è, insomma, in tale storia scombiccherata di nazisti e fissate dello yoga, la minima forza goliardica o una pura follia anarchica: è solo un'insalatina rancida con ingredienti buttati a forza nella stessa ciotola. Si ridacchia qua e là. Inessenziale la famiglia Depp. Tusk è lontano mille miglia (canadesi).
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