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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Tre episodi (ma il terzo viene appiccicato agli altri solo nel finale e con lo sputo) s'intrecciano negli uffici dell'agenzia investigativa "Occhio segreto", specializzata in pedinamenti coniugali e gestita in famiglia da padre (Bruschetta) e figlia (Felberbaum), che non s'intendono e combinano subito un primo disastro: causa incomprensione di... calligrafia papà segue e fotografa la compagna di un clown (Battiston) invece di quella del cliente corretto, che abita al civico successivo. Le foto vengono spedite alla persona sbagliata e patatrac, la coppia scoppia. La figlia del responsabile avvicina il povero clown e studia come consolarlo. Ma dubbi di fedeltà li ha pure Ezio (Tiberi), il quale esige che la...Leggi tutto partner (Egitto), di mestiere pornoattrice, lontana dal set non se la faccia con nessun altro. L'aver scoperto come lei non vada dove dice di andare lo allarma inevitabilmente. Più anomala la storia di Marini (Papaleo), imprenditore ripescato senza memoria al largo della costa tunisina e raggiunto contemporaneamente, nell'ospedale ove è ricoverato, da ben due mogli con figlio, una italiana e una africana, che nulla sapevano dell'altra ("Desidererei tornare in coma", chiede al dottore di fronte alla tragica evidenza). Niente di nuovo su nessun fronte, in ogni caso, con concentrazione di luoghi comuni all'ombra della Mole e attori in apparenza spaesati, diretti da un regista che, esordiente, si trova comprensibilmente in difficoltà con la gestione dei tempi giusti e la direzione del cast. Ma è purtroppo la sceneggiatura a non aiutarlo, priva di vera ironia e gag (si contano sulle dita di una mano). Battiston se la cava col mestiere: all'apertura della busta con le foto della compagna che bacia un altro mostra di saper esser sempre simpatico ma poi, affiancato da una Felberbaum molto meno "naturale" di lui (tremenda in questo senso la scena in cui suona di notte il campanello del suo ex per offenderlo), finisce col perdersi in un road movie da quattro soldi dallo stile simil-verdoniano ma troppo elementare nei dialoghi. Non che vada meglio a un Papaleo decisamente sottoutilizzato, costretto in un ruolo che lo vede alle prese coi costanti rimproveri della moglie italiana (Rossi), coi silenzi di quella tunisina (Muñoz) e pure con un figlio gay (che novità...). In attesa di recuperare la memoria dovrà aprire gli occhi su una realtà doppiamente nuova, per lui, ma agendo quasi nel ruolo di "spalla" senza che vi sia alcun vero mattatore. Quanto a Tiberi, non esce da tutti i cliché che si possano immaginare legati ai rapporti con un mondo così già ampiamente sfruttato dal nostro cinema più leggero come quello del porno. Eva Robins fa la produttrice scafata, la bella Stella Egitto si rivela più assente del previsto e il meglio l'episodio lo offre quando Tiberi si presenta a Bruschetta per chiederne i servigi "fotografici". A colpire è la povertà dell'insieme, il muoversi a vuoto del cast alla ricerca di un messaggio per riflettere che non emerge mai. Gli stessi spunti legati al titolo vengono a loro volta nascosti dietro le apparenze di una commedia come mille ma che nemmeno riesce a divertire come dovrebbe. E se il finale con Tiberi nudo fa cadere le braccia, il resto non è poi tanto meglio.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/09/18 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 16/09/18
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Rambo90 1/09/18 14:38 - 6923 commenti

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Storie intrecciate male e scritte peggio, con un altissimo grado di prevedibilità e una comicità talmente puerile da far sorridere davvero poco. Il meglio lo esprime Battiston, sempre bravo e che almeno con la sua recitazione strappa un paio di risate, anche grazie all'affiatamento con la Felberbaum. Sorvolare sulle altre due, con dialoghi sciatti e situazioni comiche buttate a caso. Papaleo, in perenne stato catatonico, offre forse la peggior perfomance della sua carriera. Finali scontati, regia mediocre.

Pinhead80 28/01/19 21:47 - 4171 commenti

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Un film, tre storie, tutte più o meno poco plausibili incentrate sul tradimento (vero o presunto) e sull'elaborazione del lutto affettivo. La sceneggiatura è banalissima, fa acqua da tutte le parti e non convince dall'inizio alla fine. Di tre storie non se ne salva una ed è un peccato perché gli attori (sul versante maschile) per far bene c'erano. Per rendere più credibile la coppia con la pornostar, si è scelto di inserire nel cast Eva Robins. Se dietro però non c'è una storia come si deve è proprio difficile fare cinema.

Capannelle 8/09/18 20:45 - 3954 commenti

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E' un film che si situa tra la commedia alla Genovese (per il brio musicale e il mix di personaggi) e altre commedie moderne disimpegnate. Vorrebbe osare ma sono più le volte che va sull'artificioso e scontato che non quelle veramente riuscite. Infatti anche Battiston e Papaleo soffrono, la Munoz è confinata al ruolo di bambolina e la Robins a quello di "rudere". Tiberi inizia bene ma poi diventa una fastidiosa macchietta, come macchiette sono molti degli epiloghi delle tre storie, raccontate in modo troppo televisivo.

Nando 1/02/19 22:27 - 3591 commenti

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Commediola che narra vicende inerenti presunti tradimenti tra coppie più o meno affiatate. Il risultato non è memorabile e conduce a un finale melenso e probabilmente prevedibile. Simpatico Battiston, monoespressivo Papaleo mentre nel campo femminile si vede Rocio imbambolata, l'Egitto impalpabile e la Felberbaum carina; forse la nota di contrasto la offre la Robins quindi è un tutto dire.

Galbo 18/08/21 15:19 - 11727 commenti

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Commedia italiana sul tema del tradimento, declinato nelle varie forme possibili. A fronte di storie che sarebbero anche passabili, la sceneggiatura cade in tutti i possibili luoghi comuni sulla rappresentazione dei personaggi, costruendo degli stereotipi che non convincono nemmeno gli interpreti che appaiono spesso francamente a disagio. Ne deriva una pellicola forzata la cui visione può essere tranquillamente tralasciata. 

Ultimo 19/09/21 09:22 - 1497 commenti

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Una commedia davvero brutta, causa una sceneggiatura insufficiente in tutti e tre gli episodi. Non c'è praticamente nulla che si possa salvare, compresa la prova del cast: tutti gli attori protagonisti hanno vissuto tempi migliori. Ritmo praticamente statico, così che lo spettatore già dopo un'ora inizia a chiedersi quando il tutto finirà. In ogni caso l'episodio peggiore è quello con Papaleo, in una parte veramente non degna delle sue qualità. Bocciato.

Victorvega 25/10/21 20:55 - 427 commenti

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La fortuna del film è quella di avere una struttura a tre episodi. Se, potenzialmente, ciò potrebbe essere un limite nello sviluppo delle storie, in questo caso si rivela un pregio (involontario) perché in qualche modo giustifica la pochezza dell'insieme, il non arrivare al punto. Così, storie scontate e banali dal taglio breve giustificano il mancato sviluppo. Dialoghi banali, storie non particolarmente originali. Di buono solo Papaleo e Battiston (bravi). Belle la Egitto e la Felberbaum.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Mco • 5/09/18 16:00
    Scrivano - 9897 interventi
    Disponibile dal 29 agosto 2018 in DVD e BLU-RAY per Eagle Pictures.
    Ultima modifica: 5/09/18 16:00 da Mco
  • Discussione Kaciaro • 8/09/18 04:09
    Galoppino - 491 interventi
    solita commediola italiana che pretenderebbe pure di avere una morale ....