Lo trovi su

Location LE LOCATIONLE LOCATION

Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Un uomo ne raggiunge un altro nel suo studio e comincia a raccontare la propria storia, riassumendo quella che gli presenta come una vera sceneggiatura. Una proposta per chiedere di trasporla in film? Macché, è solo un modo eccentrico per metterlo a conoscenza di fatti che lo riguardano in prima persona. Il "presentatore" è Hugh Grant, lo "spettatore" Charlie Hunnam ed è dal loro incontro (nel film sono rispettivamente Fletcher e Ray) che si diramano i mille frammenti destinati a ricomporre la vicenda. Fletcher gioca a fare l'enigmatico, riassume volutamente tralasciando alcuni particolari, Ray non si fa spaventare dalle frasi ambigue e studia le eventuali...Leggi tutto contromosse. Perché in THE GENTLEMEN non esistono vittime che sono solo vittime o carnefici che sono solo carnefici: i ruoli si scambiano, i ribaltamenti di situazione si susseguono e al centro di tutto sembra esserci la figura di Michael Pearson (un meraviglioso McConaughey), coltivatore di marijuana in grande stile che ha trovato il modo di piazzare e coltivare una dozzina di giganteschi vivai nascosti all'ombra di importanti ville nobiliari; vivai che ora uno strano tipo (Strong) dice di voler comprare ma a un prezzo meno inaccessibile di quello proposto da Michael, il quale grazie alla vendita medita la più classica delle "uscite dal giro" (storicamente mai indolori). Ma l'intricata trama è al solito un canovaccio cervellotico su cui imbastire scene pulpeggianti come ai vecchi tempi, in cui tensione e sangue si accompagnano a dialoghi sempre al limite del paradosso e il ghigno sadico dei protagonisti si mescola al nostro. Quando Guy Ritchie si ricorda di essere un talento non comune, quello che aveva esordito con un una delle migliori “sottotarantinate” di sempre, c'è di che divertirsi. Anche perché il cast è ottimo: Hugh Grant che ama citare Hollywood e gioca al gatto col topo col suo ospite è già uno spasso, ma chi forse azzecca una delle performance migliori, solo apparentemente sottotono e invece acuta e a tratti intimamente esilarante, è Colin Farrell, vestito in modo bizzarro fin dalla sua prima apparizione, in un fast food. Agisce da battitore libero, imprevisto intruso in un gioco più grande di lui eppure sorprendentemente in un ruolo chiave insieme ai suoi "ragazzi". E' però McConaughey a giganteggiare, semplicemente perfetto per il ruolo: non sbaglia un solo sguardo, una pausa... e si ritrova affiancato da una dolce metà (Dockery) che di dolce ha poco: occhi neri ma di ghiaccio, risposta pronta (qualità comune a tutti, a dire il vero) e naturalmente fisico invidiabile (spesso inguainato). La forza del film è insomma la sceneggiatura studiatissima (opera sempre di Ritchie) che si combina con virtuosismi registici di maniera e d'effetto, trade mark del nostro fin dall'esordio. Un gioco ad incastri che inizialmente indispone per la difficoltà di entrare nei meccanismi associando i nomi ai personaggi e alla loro posizione nel complesso mosaico, ma che quando si comincia a fare chiara regala più di una soddisfazione, a chi sopporta certi equilibrismi in apparenza un po' stucchevoli. Ritchie intrattiene ed è difficile non rimanere compiaciuti di fronte a tante stimolazioni. Forse ci si poteva evitare il metascherzo finale, ma rientra in fondo nell'ambito di un divertissement di nobile impronta, che in più momenti trova brevi scene eccellenti interpretate al meglio e dirette con stile prezioso.

Chiudi
TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/01/20 DAL BENEMERITO BUBOBUBO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 23/03/21
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Bubobubo 29/01/20 15:44 - 1847 commenti

I gusti di Bubobubo

La marijuana di stato richiede imprenditori con la fedina penale pulita ed è per questo che Mickey Pearson decide di cedere l'attività al ricco Matthew; ma l'operazione è più complessa del previsto. È, questo, il Le belve di Ritchie, benché virtuosismi e colpi di scena siano tutto sommato limati al minimo (un po' di confusione narrativa sul doppio finale ne smorza la risoluzione) e ad attirare l'attenzione sia soprattutto la storia raccontata dall'irresistibile Fletcher (Grant), qui con McConaughey e Farrell a formare un trio in stato di grazia.
MEMORABILE: Il personaggio di Coach-Farrell; Omicidio nella brasserie... ma di chi?; Big Dave e la scrofa.

Capannelle 12/04/20 00:50 - 4421 commenti

I gusti di Capannelle

I film di Ritchie sono sempre ricchi di verbo e humour grottesco e questo può farli eccellere oppure rendere pesanti, artefatti. Qui siamo a mezza strada: ci sono quaranta minuti iniziali che potevano benissimo ridursi alla metà e una carrellata di personaggi e situazioni non sempre ben amalgamate o troppo prevedibili. D'altra parte ci sono passaggi che si ricordano piacevolmente, parte dei personaggi riusciti e un finale che mantiene certe promesse.

Paulaster 1/10/20 10:17 - 4459 commenti

I gusti di Paulaster

Boss della droga vuole vendere il suo business. Storia criminale basata prettamente sui flashback che si sgonfia però nella parte centrale. La matassa, alla conclusione, si sbroglia bene come dev'essere. Non tutte le figure son memorabili e Ritchie cerca di rinnovare l'interesse con qualche innesto dai social media. Grant ha un grande inizio nel ruolo di doppiogiochista e McConaughey riesce ad essere il duro che comanda il gioco. Lo humor fa capolino solo sparute volte e il linguaggio molto colorito viene ampiamente sfruttato.
MEMORABILE: La pistola fermacarte; Il cinese in freezer; L'editore che fa la breakdance.

Daniela 4/12/20 23:01 - 12699 commenti

I gusti di Daniela

Il Re della giungla inglese di piantine di marjiuana decide di ritirarsi dagli affari vendendo il regno al miglior compratore ma le cose si complicano mentre alcuni cercano di ottenere la loro fettina di torta... Commedia criminale survoltata con cui Ritchie torna ai temi delle origini e fa bene perché, Holmes a parte, toppa tutte le volte che prova a cimentarsi su altri terreni. Il ritmo non è il massimo, ma il divertimento è garantito da personaggi sotto e sopra le righe interpretati da un cast in forma smagliante a partire da Grant, giornalista ricattatore dall'eloquio sciolto.

Galbo 7/12/20 06:18 - 12419 commenti

I gusti di Galbo

Guy Ritchie torna al cinema degli esordi, che gli è decisamente congeniale dirigendo un crime movie condotto sul filo dell’auto ironia e contemporaneamente un’operazione metacinematografica. Una pellicola in cui abbondano umorismo, azione e grande ritmo e nel quale la violenza è chiaramente parodistica. Ottima la resa visiva, che porta grande piacere agli occhi. Di assoluto valore la compagine degli attori, che sembrano essersi divertiti molto a realizzare il film.

Tarabas 8/12/20 19:22 - 1878 commenti

I gusti di Tarabas

Pirotecnico, spudoratamente metacinematografico, con una sovrastruttura narrativa esibita in ogni sequenza che propone/impone continui ammiccamenti allo spettatore, va accettato così se se ne vogliono apprezzare i pregi, a cominciare da un cast di grande efficacia. Il tutto però alla lunga stanca, nonostante la lussuosa messa in scena e l'abbondanza di talento. Difficile interessarsi a una storia che diventa ben presto fumettistica, per quanto ben raccontata. Alcune sequenze a effetto (come la rapina filmata e poi rappata a beneficio di Youtube) sono a rischio di rapida obsolescenza.

Didda23 9/12/20 14:21 - 2431 commenti

I gusti di Didda23

Questo insperato e inatteso ritorno al passato da parte di Ritchie ha sicuramente giovato alla propria filmografia, che negli ultimi anni non ha regalato allo spettatore niente di memorabile. L'opera è girata con il giusto piglio, tecnicamente ragguardevole nelle scene action e non, sceneggiata secondo i crismi del genere e dando ai comprimari ruoli davvero succulenti (il "Coach" di Farrell è fenomenale). Intrattenimento di gran classe, con colpi cool forse evitabili (l'inserimento dell'elemento metacinematografico), ma sorretto da un cast in gran spolvero. Promosso a pieni voti.
MEMORABILE: Il cadavere nel freezer; Il fermacarte dorato; Il furto di marijuana nel bunker.

Ultimo 20/04/21 20:28 - 1660 commenti

I gusti di Ultimo

Un film piuttosto riuscito, grazie alla prova più che buona di tutto il cast in cui giganteggia Matthew McConaughey, leader di un'impresa criminale basata sulla produzione e spaccio di marijuana. L'inizio non è facile da seguire, ma quando si entra nel vivo le scene d'azione si susseguono senza noia e consegnano un finale riuscito, pienamente soddisfacente. C'è molta violenza ma ci sta, nell'ottica della pellicola. Tra gli altri, bene Hugh Grant e Colin Farrell.

Enzus79 7/06/21 20:10 - 2924 commenti

I gusti di Enzus79

Degli ultimi film diretti da Guy Ritchie questo è uno dei migliori. Storia intrigante e godibile da sotto ogni punto di vista. Regia più efficace, ottima la fotografia, dialoghi davvero cinici. Non è semplice intrattenimento fine a se stesso, perché sotto c'è qualcosa di più pensato. Da applausi il cast, fra cui spicca Charlie Hunnam (Sons of anarchy). Colonna sonora più che buona.

Rambo90 12/07/21 17:58 - 7707 commenti

I gusti di Rambo90

Il tipo di film che a Ritchie riesce meglio: un godibile mix di atmosfere da gangster, ironia, colpi di scena e momenti tarantiniani. La sceneggiatura è abile nel guidare lo spettatore attraverso una serie di false piste, ravvivate dai dialoghi vivaci e dalla buona interpretazione dell'intero cast, in cui ognuno sembra fare a gara per accattivarsi le simpatie del pubblico. Ritmo svelto, poca originalità ma uno spettacolo che funziona.

Jeremy Strong HA RECITATO ANCHE IN...

Spazio vuotoLocandina LincolnSpazio vuotoLocandina Zero dark thirtySpazio vuotoLocandina The judgeSpazio vuotoLocandina See girl run

Giùan 22/07/21 09:44 - 4588 commenti

I gusti di Giùan

Per Ritchie bello strappo rispetto alla recente filmografia e un ritorno alla vertigine perfettamente controllata (talora fin troppo precipitosamente cronometrica) da pazzo misuratamente scatenato. Se sul piano della sostanza narrativa come in quello della forma estetica tutto è scopertamente "replicato", a restare impressionato sulla pellicola è un film di godurioso intrattenimento dal quale lasciarsi prender per il palato e anche per i fondelli (fastidiosi gli eccessi metalinguistici nel finale). Attori che dovrebbero ringraziare regista e scrittori ma che ci mettono bella chimica.
MEMORABILE: Coach Farrell: superlativo; McConaughey che si abbottona la giacca; I dialoghi tra Hunnam e Grant.

Gottardi 14/12/21 10:53 - 396 commenti

I gusti di Gottardi

Boss della marijuana decide di ritirarsi e vendere l’organizzazione da milioni di dollari. Guerra di faide per l’ambito trono. Parte lento questo noir violento e un po' sanguinolento ma man mano che procede avvince vieppiù grazie a un intreccio complesso ma logico (vietato distrarsi). Trovate originali nella narrazione e nel montaggio. Un tocco di classe la descrizione della upper class inglese, che eleva il film dal rango di fumettone iperviolento in cui Mc Conaughey si prende un po' troppo sul serio. Inserti di humour nero in cui gigioneggiano sapientemente Farrell e Grant.
MEMORABILE: Farrell al fast food.

Jandileida 17/08/23 17:01 - 1570 commenti

I gusti di Jandileida

Un Ritchie parecchio vintage tira fuori dal cilindro questo meccanismo ad incastro metacinematografico puntando tutto su quelli che sono i suoi pregi storici: ritmo indiavolato, personaggi "larger than life", senso del grottesco. Al di là degli sviluppi narrativi (qua e là palesemente costruiti per far riuscire il giochino), la goduria è data da un insieme che, pur partendo dal caos primordiale, finisce poi per riuscire a tirare le svariate fila con la precisione di un orologiaio. A coronare il tutto ci pensa poi un comprato attori che diverte e si diverte. Artificioso ma con classe.

Puppigallo 22/04/24 18:14 - 5299 commenti

I gusti di Puppigallo

Action che però non disdegna pause con dialoghi in cui riflessioni, ipotesi e botta e risposta finiscono per rappresentare il clou della pellicola. Il leggero sentore di artificioso, qua e là videoclippante (ce n'è anche uno vero e proprio, divertente per il contesto) è indubbiamente presente, ma in questo caso non disturba più di tanto. Gli attori danno il loro contributo, anche se ai punti vince Farrell, salvatore, a modo suo, di ragazzi a rischio malavita. Quel salutare tocco ironico contribuisce poi a determinarne la riuscita. Nota di merito per la discussione su "stronzo nero".
MEMORABILE: Dopo l'ennesimo volo letale: "Dovresti investire in paracadute"; "Capo hai la palla di vetro? Leggi le foglie di tè?"; Nella vecchia fattoria...
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare l'iscrizione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


DISCUSSIONE GENERALE:
Per discutere di un film presente nel database come in un normale forum.

HOMEVIDEO (CUT/UNCUT):
Per discutere delle uscite in homevideo e delle possibili diverse versioni di un film.

CURIOSITÀ:
Se vuoi aggiungere una curiosità, postala in Discussione generale. Se è completa di fonte (quando necessario) verrà spostata in Curiosità.

MUSICHE:
Per discutere della colonna sonora e delle musiche di un film.