The gambler

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Titolo originale: The Gambler
Anno: 2014
Genere: drammatico (colore)
Note: Remake di "40.000 dollari per non morire" (1975).
Numero commenti presenti: 11
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 12/07/15 DAL BENEMERITO GALBO
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Galbo 12/07/15 07:12 - 11644 commenti

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Remake di un film americano degli anni 70, è la storia di un professore di lettere con il vizio del gioco. Diretto da Rupert Wyatt, un film in cui non conta tanto la storia quanto la caratterizzazione del personaggio principale, magistralmente interpretato da Wahlberg, in preda ad un vero e proprio processo di autodistruzione prima e in cerca di una difficile redenzione poi. A metà tra film d'azione e noir, The gambler convince anche grazie ai bravi attori, un montaggio incisivo e una colonna sonora con reminiscenze degli anni 70.

Rambo90 26/10/15 22:21 - 6763 commenti

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Un film tutto basato sul suo protagonista, sul suo morboso quanto autolesionista rapporto con il gioco e i debiti per una trama che non brilla ma coinvolge, anche grazie all'ottima performance di Wahlberg, perfettamente calato nella parte. La regia è competente e dà un ritmo abbastanza spigliato, la fotografia aiuta non poco nell'immergersi nel mondo notturno delle scommesse e del gioco. Buono il cast di contorno, con il sempre godibile Goodman.

Magnetti 7/12/15 21:24 - 1103 commenti

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Il film ruota tutto attorno al personaggio di Jim, giovane professore con il vizio per il gioco d'azzardo, in cui si spinge sempre al limite. Gioca sempre tutto e, se vince, continua a giocare finché perde tutto. Intelligentissimo al limite del cinismo, alimenta il suo vizio per assecondare una sorta di vena autodistruttiva. Molto bravo Wahlberg, che si porta efficacemente sulle spalle le sorti del film senza cali o pause. Dialoghi serrati e interessanti. Molto bene Goodman in un piccolo ruolo di prestasoldi.
MEMORABILE: La lezione sul talento; La "fottiti" filosofia di Goodman.

Piero68 9/12/15 10:17 - 2836 commenti

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In un genere dove la novità non è certo facile da trovare Monahan e Wyatt scelgono la strada più semplice: caricare la caratterizzazione del personaggio a scapito della storia vera e propria. E in parte va anche bene. Se non fosse che, tolta la magnifica parte di Goodman, Wahlberg predica nel deserto. Sia per il resto del cast che non eccelle in nessun comparto e sia, come già detto, per una storia di base che coinvolge poco o niente. Il lieto fine e le didascalie eccessive non fanno altro che abbassare lo score totale del prodotto.

Capannelle 15/01/16 23:36 - 3884 commenti

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Divertimento ce n'è, a volte anche troppo nel senso che il disegno delle situazioni si presenta forzato e non proprio coerente con il procedere della trama, spesso indecisa tra registro drammatico e taglio caricaturale. Wahlberg fa il suo, anche il suo personaggio presenta qualche scompenso che verso la fine tenta di colmare.

Dusso 4/04/16 10:17 - 1548 commenti

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Mark Wahlberg è bravissimo, per carità, ma il film non funziona molto perché è sfilacciato (poco cinematografico), con un ritmo basso e dei cattivi poco credibili, che danno fin troppe nuove chance al protagonista. Alcuni dialoghi non sono affatto male ma ripeto, protagonista a parte è un film poco riuscito.

Rufus68 17/04/16 16:35 - 3381 commenti

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Una serie di videoclip (ah, le musichine cool) intercalati da dialoghi (che gli autori presumono) cool. In fondo la secolare storia dell'americano che sfida la vita e si gioca tutto; declinata, purtroppo, da attori che non vantano il benché minimo carisma e spessore e diretta con quella superficialità che oggi si ama scambiare per brillantezza. Goodman timbra il cartellino con sufficienza; la Lange è lì per caso.

Daniela 25/05/18 21:53 - 10475 commenti

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E'giovane, attraente, con un buon lavoro e una famiglia molto ricca alle spalle: chissà cosa spinge il protagonista ad autodistruggersi col gioco d'azzardo con tanta pervicacia. Il film non lo spiega, preferendo concentrarsi sui personaggi piuttosto che sulla storia, affrontata con un tono più scanzonato ma anche più superficiale rispetto al film diretto da Reisz. Wahlberg offre una prova adeguata, pur nei limiti imposti dalla sceneggiatura, mentre l'enorme Goodman si mangia tutte le poche scene in cui appare. Discreta la confezione, di pregio la colonna sonora, film modaiolo ma potabile.

Kinodrop 1/08/18 18:03 - 1910 commenti

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Bennet, professore universitario di giorno e giocatore d'azzardo di notte; in entrambe le attività manifesta una caratterialità negativa e violenta, ammantata di freddo raziocinio e disprezzo per tutti, compreso se stesso, stretto dai debiti nei confronti di loschi (ma fin troppo bonari) creditori. Eccessivamente concentrato su una sola figura e sulla meccanica dicotomia tra le due "professioni", sembra un decente compitino, tra il gelido e il didascalico. Wahlberg con la stessa faccia da cima a fondo, Goodman recita di "stazza", giusto un cameo per Lange.

Redeyes 15/11/18 14:44 - 2265 commenti

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Un professore nichilista e pertanto fascinoso si getta a capofitto in quanti più guai può, scorrazzando fra bische e strozzini. Questo basterebbe a riassumere il film, che ha tuttavia il desiderio di dire qualcosa in più; ma i dialoghi non pungono e alla lunga anche l'approccio del protagonista stufa. Dal canto nostro restiamo troppo sospesi fra l'ironia che si cerca di concederci e un taglio più marcatamente drammatico, senza restare soddisfatti dell'uno né dell'altro. Tediante.

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Il ferrini 26/11/18 00:29 - 1853 commenti

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Una storia semplice ma un protagonista memorabile. Mark Wahlberg difatti giganteggia e l'unico a mostrarsi alla sua altezza è John Goodman. L'istinto autodistruttivo del prof. Bennett ricorda quello di Cage in Via da Las Vegas, sebbene qui il vizio non sia l'alcool ma il gioco, una spirale che sembra non avere fine affrontata con glaciale consapevolezza e ostinata determinazione. A qualcuno potrebbe anche rammentare Il giocatore, ma qui il tono è meno scanzonato e soprattutto non sono le carte a essere protagoniste ma la disperazione.
MEMORABILE: Fottiti.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione B. Legnani • 1/03/16 00:07
    Consigliere - 14253 interventi
    E' mancato George Kennedy, presente in tanti AIRPORT.

    fonte: pagina Fb di Roberto Poppi.

    p.s. continuo a pensare che il topic CI HANNO LASCIATO sarebbe un'ottima soluzione...
    Ultima modifica: 1/03/16 00:09 da B. Legnani
  • Discussione Gugly • 1/03/16 09:11
    Segretario - 4667 interventi
    Azz! Sono già stata preceduta; la notizia è confermata.

    Comunque per me George Kennedy rimarrà legato alla trilogia de Una pallottola spuntata :)
  • Discussione Daniela • 1/03/16 16:52
    Gran Burattinaio - 5554 interventi
    E' morto all'età di 91 anni George Kennedy, caratterista americano dalla lunghissima carriera (la sua ultima apparizione sullo schermo risale al 2014).
    Nel 1968 vinse l'Oscar come miglior attore non protagonista proprio recitando a fianco di Paul Newman in Nick Mano fredda .
    Ha interpretato in prevalenza ruoli drammatici: da ricordare, oltre ai 4 film della serie Airport, Una calibro 20 per lo specialista di Cimino e l'Assassinio sull'Eiger di Eastwood.
    Indimenticabile anche, in tutt'altra chiave, nel ruolo del capitano Ed a fianco del micidiale tenente Lt. Frank Drebin nella saga della Pallottola spuntata.
  • Discussione Zender • 1/03/16 16:57
    Consigliere - 44620 interventi
    Sì, infatti. Io lo ricorderò sempre come grande spalla di Nielsen nella PAOLLOTTOLA :)

    Daniela, i post di defunti van sempre nell'ultimo film da loro interpretato in database (cliccando cioè il loro nome).
    Ultima modifica: 1/03/16 16:58 da Zender
  • Discussione Schramm • 1/03/16 18:00
    Controllo di gestione - 6881 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    E' mancato George Kennedy, presente in tanti AIRPORT.

    fonte: pagina Fb di Roberto Poppi.

    p.s. continuo a pensare che il topic CI HANNO LASCIATO sarebbe un'ottima soluzione...


    ammesso che venga approvato (ma francamente se da una parte può fare indubbiamente ordine, dall'altra un topic cimiteriale non sarebbe il massimo del buon gusto) cambierei però il titolo, perché prerogativa degli attori è quella, una volta consegnatisi all'immagine, di non lasciarci mai.
  • Discussione Gugly • 1/03/16 18:08
    Segretario - 4667 interventi
    Cambiamo il possibile titolo in SARANNO SEMPRE CON NOI? :)
  • Discussione Daniela • 1/03/16 20:44
    Gran Burattinaio - 5554 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Sì, infatti. Io lo ricorderò sempre come grande spalla di Nielsen nella PAOLLOTTOLA :)

    Uno dei tanti scambi di battute:
    "Ed, ho saputo che tua moglie aspetta un figlio, congratulazioni"
    "Ah grazie, ma se scopro chi è stato..."

    Zender ebbe a dire:

    i post di defunti van sempre nell'ultimo film da loro interpretato in database (cliccando cioè il loro nome).


    Scusa Zender, non ci ho proprio pensato...