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Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/09/09 DAL BENEMERITO BRAINIAC
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Brainiac 11/09/09 11:02 - 1083 commenti

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A giudicare dai commenti entusiastici del popolo della 66ma mostra del cinema di Venezia, questa sarà la commedia dell'anno. Non per fare l'alternativo, dunque, ma per evitarvi un giudizio che sicuramente tutti i giornali riporteranno, vi spiegherò perché non mi è piaciuto più di tanto. Si tratta infatti di un film vivace, ben scritto e divertente, ma nel quale fin dalla prima inquadratura, per il registro utilizzato (mooolto spensierato) si intuisce chiaramente l'evoluzione del plot. Vi diranno che è un film diverso ma è solo una buona commedia. (Pre) vedibile, quindi, più che "da vedere".

Puppigallo 16/01/10 00:26 - 5009 commenti

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Parte bene, con un pittoresco protagonista (un greco che gestisce un localaccio dove si mangia cibo di bassissimo livello). Ma purtroppo, poco per volta si finisce sempre più nel banale, nonostante qualche colpo di coda qua e là (il turco che aggiusta le schiene a modo suo). Una nota di merito va al vecchio lupo di mare, che non sopporta nessuno e odia la musica, mentre il solito disonesto, quasi da fumetto, fa cascare le braccia, come la cameriera. La scena dell'orgia da corteccia e quella del funerale rappresentano i punti più bassi. E pensare che le potenzialità c'erano.
MEMORABILE: Lo Chef al cliente insoddisfatto: "Il Gazpacho va servito freddo, signore". "Ma io lo voglio caldo!". E lui: "Beh, se vuole ci piscio dentro".

Galbo 13/05/10 07:16 - 12066 commenti

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Un esempio di buona commedia urbana (è ambientata nella tedesca Amburgo) la cui caratteristica principale è la cura per il "disegno" dei personaggi, ognuno a suo modo peculiare e con un che di irrisolto nella propria vita. Piuttosto funzionale la sceneggiatura e buona la prova del regista che non concede tempi morti allo spettatore anzi un ritmo in crescendo fino al consolatorio (forse troppo) finale.

Jandileida 15/09/10 14:50 - 1458 commenti

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I film di Akin sono per me sempre una bella esperienza: certo questo non è La sposa turca (quello sì un gran film), ma si respira come al solito quell'aria multiculturale, speziata ed informale che a me personalmente piace molto. Meno struggente dei precedenti, stavolta l'emigrazione è appena trattata e il regista opta per un registro leggero ma la storia del cuoco greco (e di quelli che lo circondano) è comunque coinvolgente e come al solito raccontata in maniera molto divertente. Ottima colonna sonora, peccato per qualche momento melenso.

Nando 16/07/10 09:25 - 3706 commenti

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Brillante commedia di ambientazione tedesca, in cui la musica e l'imprevedibilità regnano sovrane. Narrazione scorrevole e qualche scontato colpo di scena la rendono comunque gradevole. Valido il tratteggio psicologico dei personaggi, tendente al buonismo il finale.

Magnetti 20/07/10 10:03 - 1103 commenti

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Film che ha il merito di mettere di buon umore per la leggerezza con cui è stato girato (una piacevole "trasandatezza"), per i personaggi e per l'interessante colonna sonora. Bella e insolita la ambientazione amburghese che da un tocco di alternativo. Spunti grafici (l'insegna, i titoli di coda) quasi psichedelici. Un film certo non memorabile ma consigliabile che ha inoltre il merito di non insistere troppo sulla cucina, tema peraltro di moda.
MEMORABILE: I piatti cucinati per pance di cuoio.

Domino86 13/08/10 11:14 - 607 commenti

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Commedia che impiega un po' prima di riuscire a decollare e coinvolgere veramente lo spettatore. Nel complesso non è male comunque: bello l'abbinamento cucina e musica in un linguaggio melodico che il regista è riuscito a costruire e fare suo.

Redeyes 6/09/10 07:31 - 2358 commenti

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Piacevole teutonica commedia sul cibo e la sua anima. Si parte decisamente col piglio giusto attraverso una carrellata di buoni interpreti che catturano l'attenzione. Mi sono piaciuti i colori di una grigia Hamburger che contrastavano con il calore della passione per la ristorazione che piano piano aumentavano. Altrettanto ben fatte sono le caraterizzazioni dei personaggi, pur finendo per scivolare nel banalotto nella discesa verso il finale. L'epilogo, appunto, è un po' sdolcinato, ma, direi, in linea con la poesia del racconto.

Macguffin 24/12/10 11:41 - 124 commenti

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Commedia senza voli pindarici però davvero piacevole e divertente, condotta con brio in una vivace Amburgo periferica dove si intrecciano cibi, sentimenti ed etnie. I personaggi sono simpatici, la colonna sonora sciccosissima. La videnda è prevedibile nel suo complesso ma non priva di sorprese lungo il percorso: difficile ridere a crepapelle o commuoversi fino alle lacrime, ma si sorride spesso e volentieri.

Daniela 12/12/10 11:05 - 11953 commenti

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Greco gestisce ristorante ad Amburgo con scarso successo, poi una serie di eventi (colpo della strega, fratello ladro in libera uscita, nuovo cuoco orgoglioso del proprio mestiere) cambieranno le cose. Commedia di etnie incrociate senza problemi, con partenza brillante ed andamento per buona parte gradevole, ma inficiata da cadute di gusto, varie banalità ed un finale troppo conciliatorio. L'impressione complessiva è quella di aver mangiato uno di quei piatti della nouvelle cuisine, anche carucci da vedere, ma inconsistenti sotto i denti.
MEMORABILE: Il vecchietto con la barca sembra Hugh Griffith redivivo...

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Harrys 3/07/11 17:57 - 686 commenti

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Estremamente gradevole. Nonostante non procuri risate spasmodische, infonde un'incredibile dose di buonumore impossibile da non percepire. Il ritmo è serrato e la colonna sonora è notevole (quel "soul" del titolo non è stato disatteso). Vero punto di forza una schiera di personaggi che più riusciti non si può, dal cuoco schizzato alla cameriera "bohemien", per non parlare del curioso espediente del protagonista affetto da perenne mal di schiena. Unica pecca un epilogo non doverosamente soddisfacente, che manifesta la più completa assenza di pretenziosità.

Pigro 9/08/11 09:10 - 9156 commenti

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Commedia arguta e divertente, ben punteggiata di momenti comici giocati sul paradosso, su temi piuttosto classici: il ristorante da rilanciare, il parente malvivente, lo chef strampalato, le disgrazie d’amore… Il film ci gioca con intelligenza (e varie banalità) e ottima capacità di raccontare l’ambiente metropolitano tra marginale e underground, tra immigrati di ennesima generazione, artisti e poveracci. Buon ritmo, trovate gustose, personaggi azzeccati, location curiose: che volere di più? Magari da Akin qualcosa di più profondo.

Giùan 6/10/11 15:10 - 3989 commenti

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Soul kitchen è del tutto chiaramente una commedia ben riuscita: scritta bene, recitata meglio, diretta con verve innata e montata in maniera funambolica. Akin, alla sua prima prova "d'evasione", centra la fuga dal suo cinema precedente grazie anche alla fune di una Amburgo piena di umori popolari, plurietnici non solo nella forma, sanguigni, dimostrando di avere un idea di Cinema molto chiara e coerente. Il film affastella linguaggi anche cinematografici e ha il coraggio di osare. All'uscita dall'Eliseo con Markino però non si trovò nulla da dire del film...
MEMORABILE: Le straordinarie facce di Adam Bousdoukos e del carismatico cuoco interpretato da Birol Unel.

Cloack 77 22/05/12 14:48 - 547 commenti

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Bello, divertente, leggero, spiritoso, azzardato. Nulla da dire su Soul kitchen, un film che riconcilia con le migliori commedie scivolando leggero e "corazzato" dal sofisticato al triviale, mai lasciandosi coinvolgere in cadute di gusto o elevandosi a commedia snob, ma mantenendo un tono personale e indipendente fermo sulla storia. E la storia procede senza soste, si carica con la conoscenza che si fa dei personaggi e si teme la piena quando finalmente il protagonista, suo fratello e il cuoco sono insieme: un terzetto esplosivo.

Saintgifts 28/11/13 19:38 - 4098 commenti

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Una commedia che sfrutta abilmente il meglio delle commedie classiche hollywoodiane, vestita però di una eleganza diversa. La nuova eleganza è una trasandatezza molto accurata che trova in Amburgo la giusta location e nel "set" del ristorante (spesso ripreso dall'alto e con grandangoli) il giusto palcoscenico dove si muovono i personaggi più variegati. Anche se la storia non brilla per originalità è comunque raccontata con grande brio e si fa seguire dando quello che ci si aspetta. Chiamatela abilità o furbizia, il risultato non cambia.
MEMORABILE: Le malefiche mentine "abbottonate"; "...Ha fottuto il fisco e ora il fisco fotte lui".

Paulaster 19/06/15 17:48 - 3925 commenti

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Si respira quel sapore mitteleuropeo di etnie mescolate che fa sembrare di stare a Berlino, invece la storia è circoscritta ad Amburgo. Come contesto, le donne sono emancipate, gli uomini si destreggiano tra la legge, il vecchio barbuto è il più maleducato di tutti. Spunti più leggeri come il mal di schiena e qualche gratuità anche sessuale mescolano le carte del tema (avere una passione nella vita). Ünel mantiene il solito carisma e crea illusioni visive tra i fornelli. Musiche che accompagnano bene il tema soul.

Lou 20/03/18 12:56 - 1098 commenti

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Il regista turco Akin stavolta si misura con la commedia, girando nella sua Amburgo un film che ha come punti di forza il ritmo sostenuto e una carrellata di personaggi pittoreschi e improbabili. Si sorride di fronte alle frenetiche disavventure degli svitati protagonisti, ma manca la misura e si avverte il peso del volere essere originali a tutti i costi.

Pinhead80 5/09/20 11:13 - 4405 commenti

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Un eccentrico ristoratore cerca di sbarcare il lunario barcamenandosi tra debiti e una fidanzata esigente. L'arrivo del fratello e la necessità di compere un lungo viaggio lo porteranno a stravolgere il proprio locale. Divertente commedia culinaria che può contare su di un cast che sembra divertirsi nel fare quello che fa, e su di una sceneggiatura semplice ma efficace. Il compianto Birol Ünel, qui nelle vesti del cuoco, è una scheggia impazzita, e la sua follia garantisce un cospicuo numero di situazioni esilaranti. Fatih Akin dimostra di essere un regista di spessore.

Bubobubo 6/10/20 02:25 - 1834 commenti

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C'erano una volta un greco trapiantato ad Amburgo, la sua fidanzata in procinto di trasferirsi a Shanghai, il fratello criminale incallito e una fauna di freak che popola una pessima, amatoriale tavola calda nei pressi della stazione. Abbastanza per cavarne fuori una brillante commedia delle parti (e delle sfighe) aggiornata al globalismo del nuovo millennio? Sì e no: pur nel generale brio e nella sporadica, godereccia resa al camp (la festa di inaugurazione del nuovo locale), i personaggi rimangono poco definiti, la vicenda scioccherella, la melassa un pericolo sempre in agguato.
MEMORABILE: "Lui ha fottuto il fisco e il fisco ha fottuto lui".

Thedude94 5/12/22 23:42 - 948 commenti

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Brillantissimo film di Fatih Akin, il quale mette in scena una storia simpatica e piena di eventi di un giovane ristoratore di Amburgo, amante della cucina e della musica, ma che deve fare i conti con personaggi di contorno che gli complicheranno la vita. Il cast è perfetto, alcuni secondari sono memorabili e, pur apparendo per poco, lasciano il segno. Un punto a favore del film è senza di dubbio la regia, scattante nei momenti in cui bisogna raccontare e fare andare avanti la storia, e delicata in quelli di riflessione. Un film notevole.

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