Omen IV - Presagio infernale

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Omen IV - The awakening
Anno: 1991
Genere: horror (colore)
Note: aka "Omen 4". Sequel di "Il presagio", "La maledizione di Damien" e "Conflitto finale"
Numero commenti presenti: 11
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

È vero: i quindici minuti finali, con un pretestuoso aggancio diretto alla saga di Damien, costringono ad iscrivere questo OMEN IV tra i sequel “ufficiali”, ma la verità è che si tratta di un remake televisivo al femminile del primo capitolo della serie, con il malefico Daniel sostituito dalla piccola Dalia (Asia Vieira), dall'aria molto più antipatica e con un'età che si pone tra il suo piccolo predecessore del PRESAGIO e quello adolescente di LA MALEDIZIONE DI DAMIEN. Se si tratta di un timido passo avanti rispetto all'ultimo capitolo della trilogia (CONFLITTO FINALE...Leggi tutto) è solo perché la storia, per l'appunto ricalcata da quella del PRESAGIO, resta più interessante e avvincente. Ma l'evidenza della confezione televisiva, associata a una sceneggiatura povera di idee, fanno apparire questo quarto capitolo più che altro una sorta di rilettura semplicizzata e priva di ogni drammaticità del PRESAGIO, con la ripresa quasi a mo' di omaggio di alcune trovate storiche di quel film (lo sguardo che si vorrebbe malvagio della protagonista, la sua capacità di far imbizzarrire le bestie, il rapporto con la nuova tata dopo la morte della prima e via dicendo) ma la piattezza tipica del TV movie. In aggiunta si precipita frequentemente nel ridicolo involontario (tutta la lunga parentesi alla festa new-age, con la foto istantanea in cui la bambina risulta “priva dell’aura” comune agli altri, ne è una lampante dimostrazione) e l'impressione complessiva è davvero quella di un banale riassuntino del classico di Donner al quale manca completamente la necessaria atmosfera.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Ciavazzaro 1/06/08 12:45 - 4759 commenti

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Capitolo aggiuntivo (quasi un remake) di cui non si sentiva proprio il bisogno. Infatti se già quello che doveva essere il capitolo finale (il terzo) era molto scadente, qui non c'è neanche Damien (!!!) ma bensì Delia. Poco sangue visto che il film è di stampo televisivo, ma interessante la morte del professore tramite un enorme palla da costruzioni! Come sempre bella la musica di Jerry Goldsmith, ma per il resto lasciamo perdere.

Daidae 4/02/09 08:05 - 2733 commenti

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Più che Damien a me ricorda troppo Stridulum (per via dei bambini). Una odiosissima bambina "satanica" ha il compito di far generare (!) l'anticristo mediante una procedura di "fetus papiratus" che vi risparmio: vedete il filmaccio e capirete meglio. Scarsi gli attori, dilettantistica la regia, brutte le scene di orrore. Si salva solo Lerner nei panni di un investigatore privato.
MEMORABILE: L'investigatore demolito!

Cotola 9/02/10 22:48 - 7461 commenti

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Quarto ed inopinato capitolo (già il terzo era vergognoso) sull’Anticristo. Tutto risulta già visto e l’unica variante rispetto ai precedenti capitoli è costituita dal fatto che stavolta Satana sceglie di incarnarsi in una fanciulla invece del solito mascietto. Imbarazzante oltre ogni limite.

Trivex 1/08/10 20:54 - 1481 commenti

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Si stacca dai precedenti per alcune soluzioni, discutibili ma non disprezzabili. Personalmente ho trovato davvero non male questo film, complice il fascino per alcune incursioni nell'ambito alternativo del contrasto al male. La parascienza propone le sue analisi, nell'identificazione dell'aura (e come è nera, quella scoperta). Le tenebre al femminile hanno lo sguardo perverso dell'innocenza, colpiscono con forza e tentano di distruggere le creature dell'avversario. Moderno, ma di diritto si inserisce nel polittico filmico con la triade più antica.

Herrkinski 15/03/11 23:17 - 5048 commenti

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Ultimo sequel de Il presagio, uscito fuori tempo massimo. Trattasi di una sorta di remake al femminile, caratterizzato dalla stanca riproposizione di cose già viste nel resto della serie; a latitare, oltre alle idee, è pure l'atmosfera tipica della saga, che qui è affogata da un impianto para-televisivo per nulla inquietante. Qualche omicidio spassoso non basta a risollevare la qualità della pellicola, che si trascina stancamente fino al solito finale deludente. Nel complesso è guardabile, ma troppe sono le cose che non convincono. Superfluo.

Buiomega71 24/03/11 18:41 - 2238 commenti

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Terribile e ignobile quarto episodio della serie, che sembra un remake del primo, con una bambina antipaticissima a fare le veci di Damien. Tutto è visto e stravisto, con omicidi penosi e ridicoli (come quello dell'investigatore!), la confezione è smaccatamente televisiva e il tutto è noioso e girato malissimo. Sembra una soap con lo zampino di satanasso. Lo script è di una pochezza monumentale, ridicola poi l'ex suora coi serpenti. Si cita anche il nome di Damien nel finale. Insulso e inutile, a questo punto molto meglio il remake del 2006.
MEMORABILE: Lerner che in un attacco visionario vede alcune persone trasformarsi in satanassi (ma è una frazione di pochi secondi).

Rigoletto 16/10/13 16:56 - 1507 commenti

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Come si è caduti in basso con questo film, qualitativamente lontanissimo dai primi due capitoli. La bambina è un po' inquietante, ma i soli che raggiungono la piena sufficienza sono Lerner (peraltro relegato a un ruolo secondario) e la Grant. Basta questo per salvare un film? No. Nel complesso è una pellicola della quale non si sentiva il bisogno, anche se l'ultimo capitolo ufficiale della trilogia del Presagio avrebbe potuto giustificare un nuovo film con un finale più degno.
MEMORABILE: Le reazioni di tutti i sensitivi al passaggio della piccola peste.

Pinhead80 1/09/15 11:29 - 3898 commenti

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Con il terzo capitolo del Presagio si era chiuso il conto con l'Anticristo, ma si è voluto dare un'altra possibilità alla saga di rivivere. Pessima idea, visto lo scadente risultato. Si scimmiotta il primo film mettendo al posto del diabolico Damien una bambina. Le atmosfere non riescono nemmeno per un momento a trasmettere disagio allo spettatore, che viene assalito da un attacco di noia mortale. Pure la regia sembra dilettantesca. Per me la saga di Omen si chiude con il terzo capitolo. Terribile.

Corinne 23/03/20 15:51 - 401 commenti

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Evitabile. Un Presagio al femminile, con bimba più antipatica che diabolica che verso la fine abbandona il territorio del remake per agganciarsi ruffianamente alla saga di Damien Thorne. La confezione televisiva poi non aiuta, non c'è nulla di inquietante e la noia è sempre dietro l'angolo, con morti e snodi prevedibilissimi. Unico tocco originale la parentesi new age.

Claudius 5/07/20 08:03 - 402 commenti

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Quarto capitolo della serie del Presagio, in realtà il film di Montesi e Girard è più un remake che non un sequel. In questo caso tutto è visto dal lato femminile (abbastanza inquietante la bambina) e ben interpretato dalla Grant e da Lerner, meno da Woods. Essendo un film per la tv non si esagera con effettacci e si aggiunge l'attenzione agli aspetti etici dell'adozione e della gravidanza. Assieme al capostipite forse il migliore della "saga". Il voto sarebbe due e mezzo ma la scena delle visioni lo alza di mezzo punto.
MEMORABILE: La morte della babysitter e le visioni di Lerner.

Siska80 13/07/20 20:29 - 534 commenti

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Se fosse rimasto ciò che era all'inizio (un remake al femminile del primo capitolo), il film sarebbe stato accettabile, soprattutto perché la piccola protagonista ha l'espressione davvero cattiva ed è quella che recita meglio insieme alla Grant (il che la dice lunga sulla qualità del prodotto in generale). I problemi veri sorgono con l'evolversi della trama, che ha risvolti grotteschi e per certi versi maschilisti. Inutile operazione commerciale che giustamente si è rivelata un fallimento e a cui probabilmente si sperava di dare un seguito.
MEMORABILE: La fine della povera bambinaia.
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  • Curiosità Undying • 26/12/08 23:55
    Scrivano - 7633 interventi
    Un appunto (o rettifica) a quanto da me stesso commentato, perché pare che il brutto risultato di questo inutile sequel sia da attribuire ad Harvey Bernhard (già co-produttore del precedente, altrettanto inguardabile, terzo capitolo, ovvero Conflitto Finale).

    In realtà pare che Jorge Montesi sia subentrato alla direzione - in vece di Dominique Othenin Girard - in qualità di esperto (e quindi malleabile) regista televisivo, a seguito di sovvenuti contrasti con la produzione per dare al film un taglio più cinematografico (leggasi estremo e splatter).