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In attesa di comparire nel box Ultimi commenti: Pigro (12/05/21 16:58)
TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/01/21 DAL BENEMERITO HERRKINSKI
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Herrkinski 3/01/21 01:30 - 5693 commenti

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Progetto della Zhao fortemente voluto dalla McDormand, è un mix tra fiction e documentario che descrive la vita dei "nuovi nomadi" americani, persone che per necessità o scelta vivono in un van e si muovono lungo l'America. Tra storie di vita, lavori precari e riflessioni esistenziali un film visivamente molto bello e con protagonisti credibili, accompagnato dalle note di piano di Einaudi; risulta forse un po' troppo superficiale e poetico quando avrebbe invece avuto bisogno anche di qualche momento più duro sulla realtà della povertà e dei problemi spesso legati a quel tipo di vita.

Daniela 5/02/21 00:52 - 10213 commenti

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Il film si apre con una didascalia relativa al 2011 ma, a parte pochi altri riferimenti, la storia è quella tante volte già raccontata del viaggio attraverso paesaggi sconfinati punteggiato di incontri con personaggi emblematici che diventa scoperta di se stessi. Alcuni di questi incontri coinvolgono persone reali che hanno fatto del nomadismo una scelta di vita e ciò aggiunge un valore documentario al film che però poggia su fragili pretese autoriali, presentando una visione piuttosto edulcorata e superficiale della realtà USA. McDormand brava ma questa non è certa una sorpresa. 

Galbo 15/02/21 08:29 - 11590 commenti

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Realizzato quasi in forma di documentario, un interessante reportage sul “nomadismo” moderno, non privo tuttavia di suggestioni narrative legate alla vicenda del personaggio principale. Un ruolo che si adatta perfettamente all’ottima Frances McDormand, il cui personaggio compie una scelta apparentemente radicale ma in realtà naturale considerate le sue inclinazioni caratteriali. Il suo percorso, geografico e umano viene raccontato in modo lineare, senza grandi sussulti ma realisticamente in un film in cui il paesaggio, spesso aspro, diventa coprotagonista.

Kinodrop 16/02/21 19:25 - 1825 commenti

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Dopo il ragguardevole exploit di The rider la regista getta uno sguardo sulla realtà, non tanto marginale in USA, dei moderni nomadi che vivono in comunità mobili, campando di quasi nulla. Il taglio è semidocumentaristico ma molto idealizzato, al quale la McDormand conferisce l'aspetto narrativo tra lo psicologico e l'interpersonale, ma ciò accende appena l'interesse per un soggetto troppo diluito e monocorde al confine del depressivo, cui contribuisce non poco la monotonia della musica e la piattezza della sceneggiatura (a conti fatti verrebbe quasi da ribattezzarlo "Flatland").

Reeves 4/03/21 09:01 - 518 commenti

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A Venezia ha vinto il  Leone d'oro, ai Golden Globe è stato un trionfo. Ma un film come questo è la riprova piu evidente di come il cinema stia ripiegando su se stesso. Una storia vista e sentita cento volte, raccontata in modo che piu piatto non si può ma non tralasciando nessuno degli elementi che possono piacere a una platea politicamente corretta. Dispiace per la McDormand: tutti sappiamo che è molto brava, ma il manierismo finto-on-the-road fa apparire spompata anche lei.
MEMORABILE: La terribile musica che accompagna il film in modo soporifero.

Daraen4 19/04/21 20:56 - 94 commenti

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Movimento alla The tree of life, per questa pellicola di Zhao, che si muove velocissima senza andare da nessuna parte, con un montaggio ipercinetico, in cui ad essere tante non sono le inquadrature ma le scene stesse. Il vuoto degli accadimenti rischia di essere criticato per la sua pochezza, ma si tratta di scelta formale in accordo con il messaggio del film; il ritmo si abbassa di colpo solo verso la fine, quando Fern si ferma anch'ella, nella casa della sorella, e noi pubblico ne soffriamo quanto lei. Visione. Elegia della solitudine come luogo di fedeltà.

Paulaster 26/04/21 10:10 - 3102 commenti

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Dopo aver perso casa e marito una donna si sposta alla ricerca di un lavoro. Ritratto (pur senza accentuarne la drammaticità) di una parte dei nuovi poveri cresciuti dopo la bolla speculativa del 2008. L’attenzione è sulla figura della McDormand (discreta) e a una certa solidarietà tra simili. Si poteva esplorare di più la mancata assistenza sanitaria o la solitudine degli affetti. Più che un viaggio verso la sopravvivenza diviene un percorso di emancipazione. La regìa sfrutta le inquadrature ravvicinate e risulta insufficiente quando edulcora Amazon.
MEMORABILE: Il secchio per le feci; I piatti rotti accidentalmente; Le figure simboliche degli uccelli fuori dai nidi o sotto le sequoie.

Lou 30/04/21 00:21 - 1033 commenti

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Film potente e coraggioso, che alla struggente desolazione di una vita di stenti ai margini della società sa opporre un’encomiabile fiducia nell’unanimità e nella solidarietà tra simili, oltre che un ammirevole rispetto per la natura. Attraverso un approccio di stampo documentaristico viene descritta con realismo la vita di chi, a bordo dei propri van, attraversa l'aspro territorio americano a caccia di un lavoro precario. La suggestiva musica di Einaudi ben si addice al contesto. La McDormand semplicemente perfetta nel ruolo.

Thedude94 1/05/21 00:37 - 687 commenti

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Chloé Zhao riesce a imporsi nel panorama cinematografico internazionale non cambiando per nulla il suo ottimo stile di regia, riconoscibile ormai dal mix che fa di finzione e realismo documentaristico, e puntando tutto sul carisma e la bravura della McDormand, forse unica attrice in grado di reggere un ruolo così complesso oggi. Le ragioni del successo sono dovute alla comunque buona fattura del film, che esplora una cultura già vista nel cinema americano ma sotto differenti punti di vista, e inquadrature in stile western. Alla buona riuscita contribuiscono fotografia e musiche.

Bubobubo 1/05/21 14:19 - 1434 commenti

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Indicativo della particolare congiuntura storica in cui siamo immersi, dove le frenesie turbocapitalistiche sono dovute finalmente scendere a patti con l'inevitabile che alberga nell'esistenza, l'acclamato road movie della Zhao completa con coerenza la sua poetica isolazionista, dipingendo la figura di una lavoratrice stagionale (McDormand) che nel nomadismo cerca di tenere viva la memoria del marito scomparso e, al contempo, di ragionare su liminalità e margini dei discorsi dominanti. A tratti retorico (la O.S.T., il dialogo con Derek), più spesso assorto e inquieto. Nella media.
MEMORABILE: I nidi di rondine.

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Capannelle 2/05/21 16:49 - 3857 commenti

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Sgombriamo il campo dagli equivoci: non è un film da Oscar, non è un film che ti viene voglia di rivedere. Sembra sfruttare l'ideologia alternativa, però la Zhao è brava a non sbattertelo in faccia o ad inventarsi affondi improbabili. Non a caso il popolo di nomadi è composto in larga parte da gente senza figli al seguito. La McDormand appare a suo agio, brava anche come scontrosa e le interazioni con Swankie o la May regalano i momenti migliori. Per il resto si procede tra scenari naturali largamente prevedibili e tanti lavori part time, tra cui una Amazon fin troppo idilliaca.

Fedeerra 4/05/21 15:56 - 602 commenti

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Film dal taglio documentaristico, e quindi furbetto, che si affida perlopiù agli scenari (magnifica la fotografia) che alla sceneggiatura. La regia della Zhao è basic ed evita sensazionalismi, ma in alcuni momenti sa colpire a fondo. Esagerato l’Oscar alla McDormand, che si limita a fare semplicemente se stessa, colpa forse di un personaggio disinvolto ma troppo destrutturato. Comunque da vedere.

Pigro Oggi 09:26 - 8358 commenti

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Ritratto antropologico (con buon taglio para-documentario) di un Paese senza welfare, dove a disoccupazione, precariato (quello della protagonista che vive nel van), anzianità e solitudine si risponde con un sussulto libertario e individualistico-comunitario che dà vita a un invisibile Paese nomade, senza confini territoriali e mentali. Film intriso di malinconia e struggimento, di senso della fine ma senza dolore. Un po’ furbetto stilisticamente, con inquadrature e composizioni visive e narrative studiate per essere leziosamente seduttive.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Galbo • 5/01/21 08:31
    Consigliere massimo - 3835 interventi
    @Herrkinski
    posso chiederti dove hai visto il film ? È un film che aspetto con curiosità .....
  • Discussione Herrkinski • 5/01/21 14:13
    Capo scrivano - 2337 interventi
    Galbo ebbe a dire:
    @Herrkinski
    posso chiederti dove hai visto il film ? È un film che aspetto con curiosità .....
    Visto in inglese, avevan fatto una première in Dicembre sul sito Film at Lincoln Center che poi è evidentemente stata leakata sui siti di torrent. L'uscita ufficiale è prevista per Febbraio 2021.

  • Discussione Galbo • 5/01/21 16:16
    Consigliere massimo - 3835 interventi
    Herrkinski ebbe a dire:
    Galbo ebbe a dire:
    @Herrkinski
    posso chiederti dove hai visto il film ? È un film che aspetto con curiosità .....
    Visto in inglese, avevan fatto una première in Dicembre sul sito Film at Lincoln Center che poi è evidentemente stata leakata sui siti di torrent. L'uscita ufficiale è prevista per Febbraio 2021.


    grazie 
  • Curiosità Daniela • 1/03/21 09:43
    Gran Burattinaio - 5475 interventi
    Trionfo (annunciato) al Golden Globe 2011: Miglior film drammatico e Migliore regia. 
  • Curiosità Galbo • 26/04/21 05:55
    Consigliere massimo - 3835 interventi
    Vittoria all’Oscar per il miglior film, miglior regia (Chloé Zhao, la seconda donna a vincere la statuetta) e per Frances McDormand miglior attrice protagonista (è il suo terzo premio).