Masterminds - I geni della truffa

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Basato sulla reale rapina alla Loomis Fargo compiuta nel 1997 (ormai obbligati i titoli di coda con il confronto tra attori e veri protagonisti), il film di Jared Hess ha in realtà ben poco a che spartire col noir e molto con la commedia virata al comico e alla farsa (quando non al demenziale); d'altra parte con un protagonista come Galifianakis le intenzioni erano ben chiare: il look e l'atteggiamento sono quelli del bambinone mezzo scemo, le gag puntano spesso allo slapstick senza risparmiare qualche facile volgarità degna dei cinepanettoni di casa nostra (leggasi potenti scorregge), la rapina sembra solo uno stratagemma per riprendere in mano quella serie di trovate facili facili che negli anni il genere ha saputo riciclare infinite volte....Leggi tutto Eppure il personaggio di Galifianakis, così lunare e ingenuo, è reso con sapienza dall'attore e almeno nelle prime fasi sembra poter giustificare la scelta intrapresa dagli autori. Costante centro dell'attenzione, David si lascia plagiare dalla bella ex collega (Wiig) che, associatasi col losco "Geppetto" (così si fa chiamare Owen Wilson per non lasciare tracce di sé), lo convince ad entrare di notte nella società di trasporto valori dove lavora per sottrarre il contante, infilarlo in un furgoncino e fuggire con lei in Messico. E la fidanzata con cui è in procinto di sposarsi? Conta meno di zero, di fronte alle profferte della seducente collega. Non si può dire che le occasioni per ridere manchino: prese singolarmente molte scene funzionano e divertono (la folle pesca col würstel ad esempio); è ciò che le unisce a lasciare fortemente perplessi. Hess non riesce in nessun caso a dare sostanza alla sua storia, a concederle un'omogeneità che possa legarne le diverse fasi senza che appaiano come una serie di sketch male appiccicati. I travestimenti sono buffi, la goffa bonarietà di Galifianakis è il valore aggiunto, ma è osservando gli altri che si capisce come al film manchi decisamente qualcosa: Owen Wilson (che torna dopo vent'anni a qualcosa di molto simile al suo esordio) è spaesato, Sudeikis avrebbe un discreto personaggio, per quanto meno che secondario (il sicario), ma si spegne in un paio di buone battute, la Wiig si comporta esattamente come ci si aspetta ammiccando, traendo in inganno il povero ex-collega per poi pentirsi superficialmente di averne tradito la buona fede. Non basta saper infilare qualche bel pezzo rock per rianimare il film (il meglio arriva sui titoli di coda, con i Clash di "I Fought The Law") né inventarsi qualche gag fulminante che potrebbe pure ambire al culto. Ci vuole di più; ci vuole la capacità di assemblare, cucire, montare, procedere e abbracciare un'idea di cinema che trovi una sua dignità anche quando si affronta un genere più "indulgente" come il comico. Esattamente ciò che aveva permesso a UNA NOTTE DA LEONI di emergere dal mucchio e porsi come termine di paragone.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 12/11/16 DAL DAVINOTTI
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Ugopiazza 14/11/16 11:17 - 118 commenti

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Insomma... Se devo essere sincero comunque qualche risata me la sono fatta; forse perché rispetto a quelle commedie che trasformano la visione in un'agonia, qui perlomeno ci sono i sempre bravi Galifianakis e Wiig che ispirano simpatia anche solo con le loro facce. Oltre questo c'è ben poco, le battute veramente divertenti si contano su una mano con altre che sono da sotterrarsi. Da vedere con molto, molto disimpegno.
MEMORABILE: Lo svaligiamento del caveau; La tarantola; I travestimenti anti-sgamo di Galifianakis.

124c 14/11/16 16:27 - 2775 commenti

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Sono andato a vederlo perché volevo staccare la spina. Mi sono ritrovato un film a tratti divertente e a tratti stentato, tratto da un furto avvenuto veramente nel 1997, ma in salsa comica, come se noi italiani e la demenzialità del "Saturday Night Live" andassimo a braccetto. Simpativo Galifianakis, sexy Krisrin Wiig, gigione il "cattivo" di Owen Wilson, ma per farmi sghignazzare davvero ci vuole altro. Medio.

Markus 14/11/16 09:48 - 3310 commenti

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Un fatto di cronaca del 1997 (il film è ambientato in quell'anno) trasformato in una pellicola "demenziale". Appare sin da subito chiaro che la spina dorsale è la verve del protagonista Galifianakis ma, ahimè, sul piatto del divertimento ci sono ben poche portate. La pellicola "gira" male, con momenti di vuoto piuttosto evidenti; fatto curioso e per certi versi disastroso per un film americano che, alla mancanza di espressività (tipica invece del nostro umorismo), dovrebbe supplire con la scrittura. Si ride davvero troppo poco per essere indulgenti.

Taxius 27/11/16 21:28 - 1643 commenti

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Tratto da una storia vera, il film parla di un'incredibile rapina multimilionaria fatta da un gruppo di imbecilli ai danni di un trasporto valori. Inutile dire che si parla di un film demenziale, lo si capisce dalla sola presenza di Zach Galifianakis e Owen Wilson. Il tutto però non convince completamente perché sì, si ride ma a tratti il film arranca e per una commedia di questo tipo non è una buona cosa; quindi non bisogna aspettarsi il livello di Una notte da leoni. Guardabile una volta se si ha voglia di staccare la spina.

Daniela 3/12/16 09:58 - 9522 commenti

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Ladro per amore di una ex collega, il protagonista ruba 17 milioni di dollari dal deposito di un portavalori e poi fugge in Messico ad aspettare l'amata e la sua parte di bottino, ma non ha fatto i conti con i complici avidi, oltre che intellettualmente poco dotati... Fiacca commedia comica dove le buone battute e le gags riuscite si contano sulle dita di una mano. Acconciato e abbigliato da bischero, Galifianakis non può far ridere con la sola presenza ed anche gli altri annaspano nel vuoto di una sceneggiatura povera ed inconcludente.

Redeyes 27/03/17 07:59 - 2148 commenti

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Hesstremamente piatto e come regia e come sceneggiatura. Da una storia vera si cerca di tirar fuori una buona pellicola immergendola nella comicità a basso costo. L'operazione potrebbe ricordare quanto fatto con i muscoli e il denaro, ma rispetto a quest'ultimo tutto il potenziale è sprecato con Galifianakis che, se a prima vista fa sorridere, dopo qualche scena mostra i suoi limiti, e un Wilson che gigioneggia senza meta. Pochissime trovate, poco humor, poca qualità.
MEMORABILE: Lo stereotipato ma divertente Jason Sudeikis.

Gabigol 1/05/17 16:14 - 417 commenti

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Film come questi hanno solo uno scopo: intrattenere. Per larghi tratti la pellicola non lascia il segno, complice una scialba scrittura dei personaggi accompagnata da una palese assenza di ispirazione nella costruzione di gag scatologiche e goffamente slapstick. Si ride troppo poco e non basta un discreto Galifianakis a sollevare le sorti del film; perdibile anche Owen e, purtroppo, sprecata la McKinnon (davvero in parte nel poco minutaggio). Visione col freno a mano tirato, indi per cui la pellicola non è indispensabile agli amanti del genere.
MEMORABILE: La macchina contro il cancello (unica scena riuscita, che viene già rivelata dal trailer).

Pesten 30/06/17 18:23 - 639 commenti

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Ormai è chiaro che Galifianakis vede se stesso come attore feticcio delle commedie americane, quindi già in partenza sappiamo cosa aspettarci da un film come questo. Certo, quando si accettano un po' tutte le parti può capitare di incontrare quella un po' meno fortunata, ma ormai l'attore di origine greche riesce a far ridere già solo con la sua presenza. Momenti spassosi grazie a lui ce ne sono, anche se forse non bene supportati dal resto della ciurma. Comunque valido per un'ora e mezza di relax.

Galbo 8/07/17 19:48 - 11422 commenti

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Se come pare è tratto da una storia vera si spera che i personaggi siano meno fessacchiotti di quelli portati sullo schermo. La storia si sgonfia rapidamente e si trascina stancamente ricorrendo a gag che al massimo fanno sorridere ma spesso sono di natura "escatologica". Zach Galifianakis fa quello che può per tenere il film sulle spalle ma lui per primo non pare più di tento convinto. Ancora più deboli le altre interpretazioni. Scarso.

Pinhead80 13/12/17 18:03 - 3969 commenti

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Benché il film sia tratto da una storia vera, sembra evidente come questa sia stata romanzata all'esasperazione. Tutto ruoto attorno alla sagoma di Galifianakis, che regge da solo l'intera opera basandosi su una serie di smorfie che però alla lunga stancano anche l'ultimo dei suoi afecionados. Pensare di fare un film sfruttando solo l'innata verve comica di alcuni attori è davvero un grosso peccato di presunzione che Hess ha commesso. I momenti divertenti si contano sul palmo di una mano.

Piero68 18/12/17 08:54 - 2768 commenti

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Classica commedia demenziale in perfetta salsa USA. Solo che questa volta la sceneggiatura pare basata su una storia vera. Peccato non aver saputo sfruttare meglio questa cosa, visto che alla fine le gag davvero divertenti si contano sulle dita di una mano e, tristezza delle tristezze, sono quasi sempre quelle basate sull'umorismo di tipo scatologico. Galifianakis ci prova pure ma Wilson è solo un'ombra. In finale una commedia di cui non si sentiva la mancanza.
MEMORABILE: In piscina; Il travestimento con la parrucca e gli occhi da anaconda.
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