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TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/01/08 DAL BENEMERITO HOMESICK
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Homesick 7/01/08 10:53 - 5737 commenti

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Un solo aggettivo: brutto. La sceneggiatura è presuntuosa, inconsistente, persa tra dilettantesche scene di sesso, dialoghi da reality show e sequenze oniriche vagamente ispirate (ma con pessimi risultati, s'intende) a Lynch e Kubrick. Inutile cercare un accenno di tensione perché non esiste. Lo Cascio è rigido come un baccalà qualunque cosa gli succeda e la Mouglalis bofonchia poche battute nel suo italiano stentato con voce sgradevolmente mascolina. Bocciatura completa.

Almayer 10/04/08 17:43 - 169 commenti

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Mah, mah, mah. Belle musiche, bella fotografia, ma Lo Cascio come ispettore di polizia è alquanto improbabile: ha una casa che si potrebbe permettere un architetto, non certo un impiegato statale. E poi la stazione della polizia, tutta bianca minimalista, con scrivanie di cristallo e monitor ultrapiatti... ma dove mai li hanno visti commissariati così? Evidente l'intento di rifarsi a certi gialli patinati d'oltreoceano, ama la sceneggiatura non regge proprio e gli attori non del tutto azzeccati, soprattutto Lo Cascio.

Hackett 12/04/08 12:47 - 1725 commenti

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Film controverso e poco riuscito. Nel tentativo di firmare un noir con pretese autoriali il regista costruisce una trama dai toni cupi, artificiosamente malati, ma poco coinvolgenti. Il viaggio che il protagonista intraprende, alla scoperta della depravazione sommersa, sembra voler citare altri illustri (ma riusciti) predecessori di celluloide. Quì però tutto scade nalla banalità, nel ridicolo, nella noia. Sprecato e imbarazzato Lo Cascio.

Pol 31/01/10 12:34 - 589 commenti

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Mamma mia, ragazzi, qui si rischia di sparare sulla croce rossa. Un film che mette in serio imbarazzo lo spettatore, costretto a chiedersi "ma cosa sto guardando? Ma non mi vergogno?". E magari questo è considerato cinema d'autore... d'altronde, spocchioso com'è, non potrebbe essere altrimenti. Se ne potrebbero scrivere tante di cose, ma mi limito a inserire questo titolo sul podio dei film più fastidiosamente brutti della mia videoteca.

Jorge 1/02/10 17:24 - 164 commenti

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La Torre non è una regista "facile" e lo dimostra con questo film; criticabilissimo quanto volete (i punti deboli sono molti: da Lo Cascio alle ambientazioni, dalla sceneggiatura abbastanza sfilacciata alla regia un po' pretenziosa) eppure affascinante: la fotografia specialmente, con quel blu quasi irreale, è magica e le inquadrature, i giochi di sguardi ed alcune scene sono davvero registicamente memorabili (il parcheggio, il locale di scambisti). Resta il disappunto per un prodotto potenzialmente bellissimo ma reso involuto e male sviluppato.

Stefania 12/05/10 00:51 - 1600 commenti

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L'emersione dal subconscio di pulsioni sessuali incontrollabili che minacciano la definizione dell'identità personale e del ruolo sociale trova una cornice narrativa tra le più ovvie. Vittima dalla doppia vita, commissario irretito dalla doppia vita della vittima, fidanzata sospettata di avere a sua volta una doppia vita... Si banalizza sia la trasgressione che l'inconscio, si annacquano le polveri invece di incendiarle, non si crea una dialettica originale tra dimensione reale e dimensione immaginaria-onirica. E poi... Lo Cascio atono, Mouglalis afona!

Domino86 1/03/11 16:58 - 542 commenti

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Thriller (o noir che si voglia definire) cupo e torbido, e ciò si evince dalle tante scene iniziali girate in ambienti chiusi e scuri. Gli stessi aggettivi possono essere attribuiti all'ispettore protagonista, il quale non sembra in grado di ricoprire il ruolo. Quello che viene da chiedersi è: quante volte quello che succede al personaggio principale in verità accade anche nel reale?

Mco 11/04/12 23:58 - 2149 commenti

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La discesa agli inferi dell'ispettore Lo Cascio. Tra ampi spazi illuminati a giorno, mura che trattengono emozioni, percorsi individuali che sfociano in strade notturne. Il tutto sotto la solida regia della milanese Torre, che i più ricordano per Tano da morire. Qui la musica è sottofondo perfetto per un peculiare modo di creare genere, immersi nelle acque nere della mente del protagonista, sconquassato dall'omicidio di una ragazza al punto da non nutrire più sicurezza alcuna nel rapporto con la magnifica Mouglalis (vera eccellenza. Da vedere.
MEMORABILE: Le domande a ripetizione di Lo Cascio alla splendida compagna, a tavola.

Gugly 21/04/12 19:56 - 1015 commenti

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Il film non è male, ma qualche dialogo in più avrebbe chiarito meglio la discesa agli inferi del protagonista, un Lo Cascio sperduto proprio quando la sua vita si stabilizza grazie alla convivenza con la compagna (una Mouglalis di fatto più strumento che soggetto agente). Bellissimi ambienti che sono un unicum col simbolismo invero un po' eccessivo che permea tutta la pellicola, ma almeno siamo lontani dai soliti ispettori delle fiction, diamo atto di questo. Bellissime musiche.
MEMORABILE: Il simbolismo acquatico che permea tutta la storia: dove vuole rifugiarsi il protagonista?

Tarabas 12/08/20 16:08 - 1701 commenti

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Ispettore di Polizia entra in crisi quando viene a contatto, per motivi professionali, con il sottobosco del sesso promiscuo dei club clandestini. Ragionevolmente, uno dei più incredibili miscasting mai visti; il bravo Lo Cascio nel ruolo del potenziale dirty cop con un lato oscurissimo in attesa di scatenarsi. La realizzazione è formalista, forse pretenziosa, ma in ogni caso domina il ridicolo involontario generato dal protagonista. Il resto del cast non si ricorda granché.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Gugly • 22/04/12 11:20
    Segretario - 4677 interventi
    Ecco un film controverso nel senso letterale del termine: da una parte gli splendidi ambienti che non possono essere realistici, perchè un ispettore di polizia non può vivere in un loft che sembra un hangar, e non può lavorare in un commissariato dalle pareti bianche come quelle di un ospedale! Dall'altra una storia che, al di là della tematica "pruriginosa" (invero abbastanza risibile) può fornire più di una riflessione.
    L'ispettore protagonista avrà seguito tanti casi morbosi nella sua carriera, no? E allora perchè questo caso lo mette in crisi, proprio adesso? E se questo cadere "nel vizio" fosse una rivendicazione malata di una certa libertà perduta con l'ingresso in casa della compagna? O, peggio ancora, la dichiarazione muta (perdonate l'ossimoro) della propria incapacità di crescere, di assumersi finalmente le responsabilità che competono? In fondo i vizi che approccia sono dei giochi: crudi, cattivi, squallidi, ma sempre giochi sono, e i giochi li fanno i bambini...
    Ultima modifica: 22/04/12 11:36 da Gugly
  • Discussione Cotola • 22/04/12 12:40
    Consigliere avanzato - 3627 interventi
    Ecco tutta la bellezza del Davinotti: si leggono le interessanti considerazioni di un utente e, per quanto il giudizio generale sia stato severo e poco lusignhiero ma soprattutto per quanto la regista interessi poco o nulla, si decide di andare a recuperare il film in questione per la pulce ormai entrata a fondo nell'orecchio. Grazie Gugly.

    P.S.

    Ci metterò un po' a recuperarlo, ma lo farò e ti daro mie nuove.

    P.P.S.

    AH! Ho appena capito il perchè Gugly ha visto
    questo film. ;-P
    Ultima modifica: 22/04/12 12:43 da Cotola
  • Discussione Gugly • 22/04/12 12:42
    Segretario - 4677 interventi
    Grazie a te.

    Attendo tue :-)
  • Discussione Gugly • 22/04/12 12:49
    Segretario - 4677 interventi
    Cotola ebbe a dire:


    AH! Ho appena capito il perchè Gugly ha visto
    questo film. ;-P

    Gugly risponde misteriosa:


    Mmmmhh....fuochino, ma nemmeno tanto, a dir la verità....
    Ultima modifica: 22/04/12 12:49 da Gugly