L'erba del vicino

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Quasi una versione hollywoodiana e corale de LA FINESTRA SUL CORTILE, in parte debitrice all’AMMAZZAVAMPIRI di Tom Holland (lì il vicino era un vampiro, qui comunque un medico che sembra uscito da un horror) e in ogni caso non così originale come qualcuno vorrebbe far credere. La cosa migliore Joe Dante ce la mostra prima ancora dei titoli di testa: una carrellata virtuosa che parte dalla Terra rotante della Universal per arrivare al particolare di una strada nella periferia americana. Un avvicinamento progressivo stupefacente, senza alcuno stacco o apparente trucco, un piano-sequenza virtuale fenomenale che introduce...Leggi tutto il film nel migliore dei modi. Teatro di tutta la storia il tipico isolato da provincia americana alla Spielberg (anche per via delle musiche di Jerry Goldsmith l'inizio sembra quello di POLTERGEIST), dove l'arrivo di misteriosi vicini mette in allarme tre mariti impiccioni: Tom Hanks (mai troppo incisivo in ruoli del genere), Rick Ducommun (stereotipato al massimo) e Bruce Dern (l'unico che in qualche modo si salva, nella parte del venditore di armi esagitato). I tre, sotto gli occhi ammirati del poco simpatico ragazzino lasciato solo dai suoi (l'immancabile Corey Feldman, visto in STAND BY ME, I GOONIES e altri film adolescenziali) cominciano a seguire le mosse degli insoliti vicini, che sembrano uscire di casa solo la notte per smuovere la terra del loro giardino. Dante rimpolpa il suo film, girato seguendo lo stile del primo Spielberg e soprattutto di John Landis (vista la quantità enorme di citazioni, anche smaccate), di scene inutilmente spettacolari finendo per tralasciare la sceneggiatura e i dialoghi, che infatti si afflosciano quasi da subito rendendo THE ‘BURBS (il riferimento all’hitchcockiano THE BIRDS è ovviamente voluto) una ingenua apologia sulle regole del buon vicinato. Mai veramente divertente, quasi sempre scontato, è un'opera stucchevole rivelatasi un flop commerciale.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Lovejoy 13/02/08 18:40 - 1824 commenti

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Black comedy molto divertente proposta da un Joe Dante in splendida forma e con un cast impagabile. Ben scritto, con alcuni momenti davvero esilaranti, con un ritmo notevole e una regia ispirata. Il cast poi è la ciliegina sulla torta: Hanks scatenato, Dern, Miller e Feldman inarrivabili e Gibson impagabile. Da riscoprire.

Mco 26/12/12 22:37 - 2157 commenti

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Cosa si cela nella casa del vicino e chi è davvero quel sedicente medico che occupa l'edificio? A questo interrogativo provano a dare risposta tre uomini di quartiere, tra i quali spicca un Hanks stralunato ma simpatico. Il tema che Dante svolge ha il titolo "ricerca del mostro" e lo svolgimento ammicca a tutta la cinematografia di genere, con tanti richiami all'horror e alla commedia, condendo il plot con parentesi quasi demenziali. Un insolito mélange, gradevole e sfizioso.

Rambo90 29/06/15 17:41 - 6425 commenti

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Divertente variazione sul tema della Finestra sul cortile, con piccoli tocchi orrorifici (come del resto ci aspetta da Dante) e una buona dose di gag demenziali, che vanno quasi tutte felicemente a segno. Il cast è assortito molto bene: Hanks fornisce un'ottima prova brillante, il resto del vicinato è costituito da caratteristi in ottima forma. Finale esplosivo in tutti i sensi.

Daniela 16/12/16 10:31 - 9625 commenti

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In una tranquilla zona residenziale dei sobborghi, i comportamenti bizzarri dei nuovi vicini scatena la curiosità degli altri abitanti della strada... Satira di un piccolo microcosmo suburbana in cui tutti si fanno gli affari altrui, anche per la scarsità di affari propri di cui occuparsi, con personaggi caricaturali e venature horror dai buffi risvolti. Operina minore nella filmografia di Dante, ma non per questo da disprezzare: i toni leggeri e le prestazioni autoironiche degli attori garantiscono una visione gradevole e rilassata fino al doppio e contrapposto epilogo.

Jena 2/04/17 10:44 - 1216 commenti

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Tra gli esponenti della New Hollywood Dante non mi è mai piaciuto particolarmente. L'ho sempre trovato piuttosto "fiacco". Per paradosso uno dei suoi film meno conosciuti come questo è forse uno dei migliori. I personaggi strampalati e assolutamente sopra le righe che lo popolano lo rendono divertente (su tutti Bruce Dern, Gibson e un giovane Hanks) e si scherza con i luoghi comuni di tanto horror del passato. Innocuo, senza grandi colpi d'ala ma almeno non annoia come altri lavori del regista.

Pumpkh75 30/08/17 14:57 - 1335 commenti

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Causticamente spassoso: apre la finestra non più su un cortile quanto sul quartiere intero, con quella misteriosa magione appollaiata come un corvaccio nero sulle nevrosi e sui tic della provincia americana. L’intuibilità dell’arcano da svelare, sebbene ben incartato, è una quisquilia che il cast dà una grossa mano a rendere tale: uniformemente in parte, ma Bruce Dern e Brother Theodore offuscano tutti. Oscuro e brillante, come spesso accade con Joe Dante.

Rocchiola 1/09/19 09:43 - 878 commenti

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L’arrivo di una “strana” famiglia porta scompiglio in un tranquillo quartiere suburbano. Un’arguta commedia che mette alla berlina il mito del buon vicinato ironizzando al contempo sulle abitudini dell’americano medio e sulla figura dell’assassino della porta accanto. Cast di prim’ordine, ritmo, gag e ammiccamenti cinefili a profusione e all’occasione una discreta suspense. Ma il film non è piaciuto quasi a nessuno, arrivando da noi direttamente in homevideo. Un flop immeritato e chissà che col passare del tempo non diventi un piccolo cult.
MEMORABILE: La sfida a bussare alla porta dei misteriosi vicini in stile spaghetti-western; La sardina; Il toupée; La TV trasmette Non aprite quella porta 2.

Herrkinski 25/07/20 15:26 - 5278 commenti

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Satira sul buon vicinato che risulta molto americana nei temi e nella messinscena, perlopiù tenuta in piedi dalle prove di un cast affiatato e divertente; lo script infatti non è granché e specialmente dall'inizio del secondo tempo fino allo scricchiolante finale sembra perdere l'ispirazione iniziale. La prima parte, inclusa la visita alla casa dei vicini, rimane quindi la migliore e i numerosissimi riferimenti cinefili sono gustosi, così come le scenografie; nel complesso un film molto 80s che ben s'inserisce nella filmografia di Dante ma che avrebbe potuto esser sviluppato meglio.
MEMORABILE: Hanks fa zapping e trova solo film horror che gli causeranno un brutto incubo; Il dottore che sale dalle scale della cantina, citazione fulciana.

Anthonyvm 26/10/20 15:42 - 2116 commenti

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Simpatica rilettura umoristica de La finestra sul cortile, perfettamente dantiana: amabilmente cartoonesca (Ducommum sfonda il tetto della baracca lasciando una sagoma umana), satirica e anticonformista (la morale esplicitata da Hanks alla fine), ricca di citazioni (neanche scontate, come il riferimento al Sentinel di Winner) e condotta da un tris di protagonisti in parte (lo scatenato Dern ruba la scena a tutti). Dante si serve di gag piacevoli e mai invasive, più adatte ai sorrisi che alle risate, fra suspense family-friendly e piccoli colpi di scena. Non imperdibile, ma gustoso.
MEMORABILE: La carrellata di film demoniaci in TV; Il femore ritrovato dal cane; L'interno della casa dei Klopek; L'esplorazione dello scantinato; Il plot twist.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Rocchiola • 1/09/19 09:52
    Call center Davinotti - 1152 interventi
    Ancora disponibile a prezzi molto bassi il DVD della Universal. Un prodotto datato che presenta un video accettabile ma non pulitissimo e dalla definizione non molto incisiva. L'audio italiano in dolby surround è discretamente chiaro e potente. Molte le versioni estere in bluray a dimostrazione della considerazione di cui gode questo piccolo cult che all'epoca fù un clamoroso insuccesso. L'inglese Arrow, l'americana Shout Factory e la francese Carlotta hanno approntato delle belle edizioni in HD che propongono immagini più pulite rispetto al DVD ma ancora poco incisive sotto il profilo della definizione. Nessuna edizione in BD presenta l'audio italiano.