L'arte di vincere

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Moneyball
Anno: 2011
Genere: drammatico (colore)
Numero commenti presenti: 15
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/01/12 DAL BENEMERITO PAULASTER POI DAVINOTTATO IL GIORNO 24/05/12
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Paulaster 9/01/12 15:53 - 2731 commenti

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Proiezione ideale per il pubblico Usa: baseball, storia vera e un paio di grandi attori. Il film scorre inesorabile nella sua lentezza e i rari attimi che dovrebbero aggiungere pathos alla vicenda rallentano ancor più la narrazione. Certamente la sceneggiatura è solida e vi sono poche sbavature, ma anche il cast fatica. Pitt è ispirato solo nella prima parte e Hoffman è utilizzato al lumicino. Più che una World Series, sembra di assistere a un'amichevole precampionato.

Capannelle 31/01/12 09:47 - 3703 commenti

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Non è un film sul baseball. Per fortuna. È un calibrato affresco sulla capacità umana di sovvertire le regole di un ambiente tradizionalista e con i suoi interessi consolidati. Scritto molto bene - facendo economia di banalità e trionfalismi - e girato con occhio clinico permette a Brad Pitt e Jonah Hill una prova da applausi (peccato per la particina di Hoffman). Coniuga il senso di ribellione col romanticismo di Davide contro Golia e ti entra dentro, dall'inizio alla fine, superando anche la più ottimistica previsione.
MEMORABILE: La riunione con gli scout.

Cotola 5/02/12 00:19 - 7461 commenti

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Pur essendo profondamente americano, non è il solito film a stelle e strisce. La prima parte sembra all’insegna dell’american way of life ed in particolare sul mito della seconda possibilità. In realtà le cose sono ben più complesse e la sceneggiatura, sapientemente scritta, pur non andando poi così in profondità, rifugge meritoriamente la retorica ed i facili trionfalismi e contiene tante sfumature profondamente amare che trovano il culmine nella parte finale. Solido intrattenimento come sanno fare solo dalle parti dello zio Sam.

Saintgifts 6/03/12 00:17 - 4098 commenti

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Parte in sordina, molto freddo, asciutto e quasi noioso, penso volutamente per far emergere una seconda parte, assieme alla musica, trascinante ed emozionante. Ma nel momento in cui sembra decollare verso ciò che voleva dimostrare, ecco la ricaduta con tanto di riflessioni pseudo psicologiche (sempre di sport si parla, anche se il baseball è preso come metafora di vita); poi risale e si avvia a un finale che rimette tutto sulla linea dello zero. Un film di uomini interpretato da uomini (le donne portano il caffè, tranne la figlia di Billy).
MEMORABILE: Come fai a non essere romantico col baseball?

Gio1979 26/03/12 09:07 - 8 commenti

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I numeri possono battere i soldi? È questa la domanda a cui "Moneyball" cerca di dare una risposta. E la risposta è no. La terza opera di Bennett Miller è coinvolgente, emozionante, romantica e molto americana, ma non lo fa pesare. Buone le prove di Brad Pitt, Jonah Hill (candidato all'oscar).
MEMORABILE: "The show" di Kerris Dorsey cantata dalla figlia

Didda23 5/04/12 00:18 - 2282 commenti

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Billy con certosina dedizione (e un filo di scaramanzia) porta fino in fondo la follia del proprio assurdo progetto: applicare la statistica per scegliere i giocatori necessari alla composizione del roster, sovvertendo così i meccanismi conservatori protratti da scout ancorati a vecchi clichè. Zaillian e Sorkin compiono un miracolo rendendo fruibile a tutti uno sport ostico come il baseball, offrendo al racconto un respiro più ampio e internazionale grazie alla potenza del messaggio che sta alla base. Grande esempio di cinema!

Daniela 27/07/12 10:48 - 9238 commenti

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Stravolgere le regole, le abitudini consolidate, ma per adottarne di nuove e più rigide, tutte affidate a proiezioni statistiche. Dare una change a giocatori considerati da tutti alla stregua di "articoli difettosi" ma poi vendere o scambiare gli stessi come se si trattasse di pezzi di un album di figurine. Il film vive di queste ambiguità, come è ambiguo il personaggio di Pitt, molto bravo. Il risultato è interessante, l'andamento disteso consente riflessioni non peregrine sul rapporto fra sport e vita, ma anche contraddittorio, irrisolto.

Galbo 3/09/12 15:36 - 11350 commenti

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Non un film sullo sport in senso stretto: infatti può essere agevolmente apprezzato anche dai non estimatori di questa attività così tipicamente americana. Molto made in USA è comunque la morale del film, che è quella eterna della seconda possibilità e delle profonde motivazioni dell'individuo. Una bella sceneggiatura, ricca di sfumature e con bei ritratti di personaggi e un ottimo gruppo di attori, capitanati dal sempre più bravo (ed abile nello scegliere i ruoli) Brad Pitt. Dopo il bel Truman Capote, una conferma per il regista Miller.

Lupoprezzo 3/11/12 20:03 - 635 commenti

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Biopic di una certa consistenza, che abbandona i campi di baseball per insinuarsi a suon di parole dietro le quinte di un sistema tradizionalista, restio ai cambiamenti e mercanteggiante senza sosta (molto peggio di quello che avviene da noi, col calcio). Bennett Miller mette in scena una sorta di rivalsa e di rovesciamento della situazione e delle regole, dimostrando che alla mancanza di soldi si può sopperire con il cervello. Bravo Brad Pitt, ma niente male pure Hill; giusto un filino sprecato Philip Seymour Hoffman. Godibile.

Puppigallo 14/11/12 15:37 - 4499 commenti

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Ben recitato, ma mai coinvolgente (a parte la scena al negozio di strumenti con la figlia), ci mostra quanto il calcolo statistico possa portare ai migliori risultati, facendo sbarellare il povero allenatore, che vorrebbe far giocare i più forti (glieli vendono tutti per metterlo all'angolo) e i puristi di questo sport, che mal sopportano una simile spiazzante novità. E' diretto con mestiere; e il rapporto tra Pitt (convinto di ciò che sta facendo) e il rotondo statistico (un pesce fuor d'acqua) permette allo spettatore di seguire la vicenda, anche se l'interesse va e viene un po' troppo.
MEMORABILE: Le contrattazioni; La partita della ventesima vittoria consecutiva (il record), dove la squadra è avanti 11 a 0, ma si fa addirittura raggiungere.

Tarabas 29/11/12 12:16 - 1692 commenti

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Il baseball è uno sport in teoria poco filmabile, pieno di tempi morti. Ma essendo il national pastime della nazione più cinematografica del mondo, film sugli home runs e gli sliders se ne fanno parecchi. Moneyball racconta una storia vera, il dietro le quinte dei manager e della lotta impari tra squadre dei cosiddetti "small markets" e grandi potenze come Boston e New York. A parte il bravo Pitt, onestamente della storia a un europeo temo arrivi ben poco e il film diventa presto noioso. Io, per dire, se vedo il Fenway Park non è che mi emoziono...
MEMORABILE: Notevole "The show", la canzone cantata dalla figlia del protagonista, composta appositamente per il film.

Mickes2 7/03/13 16:52 - 1668 commenti

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Decisamente buona questa parabola umano-sportiva di un “cocciuto perdente contro il mondo” messa in scena da Miller, che smantella uno tra gli sport simbolo dell’American dream raccontandoci una sorta demitizzazione passando per il dietro le quinte di un sistema cinico e febbrile dove i giocatori sono pura merce di scambio, burattini di un meccanismo che tende i fili a proprio uso e consumo. Ben bilanciata la narrazione, che passa dalla veridicità delle immagini di repertorio alla sobrietà del romanzo. Coerente.

Giùan 2/10/14 22:40 - 2940 commenti

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Oh che bella sorpresa! Ah che film netto e coinvolgente senza bisogno di fronzoli trionfalistici! Lo script antiretorico di Sorkin, molto ben assecondato dalla regia sfumata di Miller, riescono nel piccolo miracolo di costruire un "diamante" cinematografico classico, capace di far sentir a casa (base) anche i neofiti del baseball. Sul monte di lancio poi Pitt e Hill sfoderano una varietà di palle (recitative) slider e curve tale da lasciarci tutti in strike. Film che senza voler "ammaestrare" fornisce una lezione di etica sportiva romanticamente universale.
MEMORABILE: La canzone che la figlia canta a Billy Bean; Il "briefing" degli osservatori con Billy Bean.

Enzus79 10/11/14 20:45 - 1764 commenti

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Dopo il bel film su Truman Capote, Bennet Miller si rifà con questo buon film centrato sul mondo del baseball americano. Storia interessante, che nonostante la durata (due ore e passa) non annoia, anzi. Ottimo Brad Pitt. Da non dimenticare, anche se in un ruolo di non primaria importanza, Philip Hoffman.

Jandileida 27/01/15 20:41 - 1248 commenti

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Sarà che per me il baseball ha lo stesso fascino delle pulizie di casa ma non sono rimasto granché colpito. Molto, molto, arriverei a dire troppo, americano nell'impostazione e nell'idea di fondo (adapt or die!), non è riuscito ad appassionarmi sebbene io sia particolarmente propenso ad esaltarmi e commuovermi per l'epicità dello sport. Non che si possa considerare un brutto film perché è girato con discreto rigore, recitato in maniera misurata soprattutto da Pitt e in fondo si lascia guardare, ma l'ho trovato un po' asettico. Come la statistica.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Zender • 5/02/12 08:28
    Consigliere - 43393 interventi
    Mah, secondo me non è facile trovare in Ialia spettatori disposti a seguire una storia comunque centrata su uno sport che da noi praticano in pochissimi. Poi sulla professionalità degli americani in ogni ambito non ci sono dubbi.
  • Discussione Didda23 • 5/04/12 00:20
    Comunicazione esterna - 5713 interventi
    Cotola avevi ragione mi è piaciuto moltissimo! Del resto sono stato aiutato dalla mia passione per il baseball (anche se credo che gli sceneggiatori hanno saputo dare un respiro più ampio ed internazionale alla vicenda).

    Mi dispiace che l'abbiano visto pochi davinottiani. IPER CONSIGLIATO
  • Discussione Galbo • 5/04/12 06:33
    Gran Burattinaio - 3745 interventi
    Devo recuperarlo
  • Discussione Cotola • 5/04/12 19:13
    Consigliere avanzato - 3619 interventi
    Didda, contento di averti dato un buon consiglio
  • Discussione Capannelle • 4/09/12 13:56
    Scrivano - 2496 interventi
    Condivido quanto scrive Galbo: "sempre più bravo (ed abile nello scegliere i ruoli) Brad Pitt".
  • Discussione Galbo • 4/09/12 15:47
    Gran Burattinaio - 3745 interventi
    Capannelle ebbe a dire:
    Condivido quanto scrive Galbo: "sempre più bravo (ed abile nello scegliere i ruoli) Brad Pitt".

    per me è uno degli attori più convincenti degli ultimi anni
  • Curiosità Samuel1979 • 19/06/13 22:28
    Call center Davinotti - 2915 interventi
    Piccola parte per il chitarrista Joe Satriani, il quale esegue "Star Spangled Banner" prima dell'incontro di Baseball.
  • Discussione Capannelle • 19/03/15 18:12
    Scrivano - 2496 interventi
    Billy Beane, il protagonista del film nella realtà, approda al calcio e precisamente in una squadra della serie A olandese. Ovviamente in una di quelle con meno soldi a disposizione.

    http://www.gazzetta.it/Calcio/19-03-2015/baseball-billy-beane-brad-pitt-moneyball-sbarca-calcio-l-az-alkmaar-110164411967.shtml

    Vediamo se sopravvive ai trafficoni del calcio.
  • Discussione Zender • 19/03/15 18:38
    Consigliere - 43393 interventi
    Ahah bella questa, son curioso di vedere anch'io!
  • Discussione Didda23 • 19/03/15 19:18
    Comunicazione esterna - 5713 interventi
    Interessantissimo! Grazie Capa