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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Quel che più piace in CONSPIRACY THEORY è il personaggio creato su misura per Mel Gibson: l'attore australiano, come si sa, dà il meglio quando può interpretare paranoici dal cuore d'oro, psicologicamente deboli e fisicamente forti. Come in ARMA LETALE insomma (non a caso tutti e quattro i capitoli sono come questo girati da Richard Donner con la produzione di Joel Silver). Jerry Fletcher, tassista logorroico ossessionato dai complotti, è l'unica vera carta vincente del film: perché è divertente, è simpatico, fa tenerezza vederlo ritagliare dai giornali le notizie “sospette”...Leggi tutto e ordinarle in colossali archivi personali; o correre dalla polizia per denunciare sempre nuovi complotti ai limiti del ridicolo. Vive blindato, ha i lucchetti persino nel frigorifero, redige un bollettino di “complotti” che spedisce regolarmente a cinque abbonati fissati come lui. Ma quando un giorno la CIA lo rapisce per ucciderlo capiamo che forse tanto pazzo non è. E lo capisce anche la bella poliziotta che sopportava le sue incursioni in centrale (Julia Roberts), con la quale comincerà una fuga senza fine che Donner orchestra col consueto stile spettacolare senza dimenticare tocchi ironici. La prima parte scorre gradevolmente, anche se la troppa azione danneggia il disegno dei personaggi. Poi invece si ricade nel banale, trasformando definitivamente il film nel solito baraccone zeppo di luoghi comuni e inseguimenti interminabili, che una durata superiore alle due ore rende oltremodo insopportabili. Quanto di buono fatto fin lì viene offuscato da una regia che vorrebbe mediare tra le esigenze “basse” del pubblico medio e la voglia di raccontare la storia fino in fondo ma si impantana nella mediocrità della Hollywood da popcorn movie.

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Galbo 26/11/07 20:58 - 12422 commenti

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La coppia Richard Donner/Mel Gibson si riunisce dopo la fortunata serie Arma Letale per un film sulle paranoie e le teorie complottistiche (peraltro giustificate, secondo gli sceneggiatori del film) che albergano nella mente di uno strano taxista, interpretato da Gibson. Il film ha il pregio di mantenere alta la tensione per tutta la sua durata grazie ad una sapiente regia che miscela bene gli elementi di suspance e ad una brava e convincente coppia di attori (Gibson appunto e Julia Roberts nella parte di un coraggioso procuratore). Da rivalutare.

Pigro 2/06/09 10:21 - 9716 commenti

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Tassista paranoico vede complotti segreti e strampalati dappertutto ed è considerato matto: sta di fatto che viene misteriosamente sequestrato per farlo tacere... La storia è fuori di testa al punto giusto per essere avvincente e divertente, talmente arzigogolata da risultare convincente. Mel Gibson spiritato è perfetto nella parte dell'ingenuo visionario che trasforma la chiacchiera complottista da bar in ragione di vita. Alla fine il film ti lascia con la strana sensazione che qualcuno stia complottando davvero alle tue spalle.

Rambo90 9/11/10 01:51 - 7707 commenti

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Thriller pieno di ironia, divertente e scorrevole, con una storia che sembra inizialmente complicatissima per poi sciogliersi facilmente durante il film. Eccezionale il personaggio di Mel Gibson interpretato da lui con una giusta misura fra toni farseschi e altri più patetici. La Roberts gli tiene testa con efficacia e anche la scelta di Stewart come cattivo è azzeccata. La regia di Donner è svelta, come già aveva dimostrato nella serie di Arma Letale e il film funziona davvero.
MEMORABILE: Il giovane Holden.

Saintgifts 17/03/15 11:02 - 4098 commenti

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La parte del protagonista è ritagliata su misura per Mel Gibson, che sembra essersi dimesso da poliziotto nella serie di Arma letale per diventare un tassista schizzato, con paranoie complottiste. Schizzato fino al punto di diventare poco sopportabile, alla lunga, così si aspettano momenti di lucidità (sollecitati da una Roberts nel suo standard recitativo) per tirare un po' il fiato. La sceneggiatura sfrutta diversi particolari già visti in altri lavori, ma lo fa bene e nell'insieme tutto regge e si ha la sensazione di una vicenda reale.

Furetto60 17/03/15 11:48 - 1198 commenti

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Simpatico thriller pieno di ironia, ben interpretato dalla coppia Gibson/Roberts. Il primo fa la parte di un tassista paranoico che scherzando scherzando, come Pulcinella, svela segreti più di grandi di lui (un po’ come il Pendolo di Eco). Il pregio del film è che nonostante sia lunghetto (ben oltre le due ore), riesce a tenere sempre vivo il ritmo.
MEMORABILE: L’assalto alla casa di Jerry e gli stratagemmi da lui approntati.

Jandileida 3/09/15 20:41 - 1573 commenti

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L'idea del tassista mattocchio che concepisce teorie della cospirazione a tutto spiano nemmeno fosse una pagina di Facebook e che si ritrova in un vero complotto molto più grande di lui ha il suo perché. Come Gibson che in questo tipo di ruoli dà sempre il meglio: matto fuori e tenerone dentro. Quello che convince molto meno sono la deriva pasticciata ed esagerata dell'ultima mezz'ora e la Roberts che rimane un mistero come possa essere diventata una delle attrici più pagate del mondo. Godibile ma di certo non memorabile.

Taxius 11/03/18 23:51 - 1656 commenti

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Richard Donner e Mel Gibson tornano insieme per l'ennesima volta in quello che è un film che ricorda molto la saga di Arma letale, con l'unica differenza che il nostro protagonista al posto del poliziotto fa il tassista complottista mezzo matto. Alla fine un film divertente, che proprio come Arma letale mescola l'action alla commedia. Mel Gibson nella parte del matto è sempre una garanzia, mentre a essere un po' un pesce fuori dall'acqua è la Roberts.

Paulaster 12/09/22 09:43 - 4462 commenti

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Tassista complottista viene braccato dalla CIA. Action movie che, con una certa fantasia, anticipa il fenomeno delle fake news o che sottolinea le cospirazioni politiche dietro eventi insignificanti (in apparenza). Gibson parte gigioneggiando, poi diviene paranoico al limite dell'insopportabile; la Roberts fatica a reggere i duetti e sulla dichiarazione d’amore toccano il livello più basso. Sceneggiatura che poteva essere snellita, dato che il succo viene svelato più avanti nella seconda parte. Il finale con lo scopettone forse è un inedito…
MEMORABILE: La casa bruciata; Oliver Stone come una spia; La bomba al cinema.

Giacomovie 4/01/23 15:32 - 1399 commenti

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L'eccentrico tassista Jerry Fletcher è ossessionato da ipotesi complottistiche che non si rivelano del tutto infondate. Pellicola di rilievo che non sempre si mantiene lineare e realistica ma che si basa su una solida sceneggiatura, uno svolgimento avvincente e un duo di protagonisti di primissimo livello che mostra tutto il suo valore. Il contentino romantico è prevedibile e arriva puntuale.

Straffuori 12/02/23 14:06 - 338 commenti

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Tassista paranoico e bella legale si ritroveranno in un complotto peggio di quelli che lui vede ovunque. Viaggio nella mente, nei ricordi e nella realtà di un tipo che poi tanto strambo in realtà non è; storia verosimile anche se con qualche forzatura, con azione che non tarda ad arrivare e a mantenere col fiato sospeso. Due o tre bei colpi di scena. Ben diretto da Richard Donner con Gibson e la bella Roberts in forma smagliante.
MEMORABILE: Il rapimento nella fabbrica.

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Siska80 24/03/24 18:19 - 3865 commenti

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Un tassista complottista finisce in mezzo a un intrigo più grande di lui in compagnia della figlia di un procuratore. Pellicola mediocre ma accettabile i cui unici punti di forza sono le scene d'azione, il ritmo abbastanza continuo e soprattutto il personaggio dell'esaltato cucito addosso a un bravo Gibson, che si rifà in maniera evidente al poliziotto protagonista di Arma letale. La trama, al contrario, è piuttosto strampalata e poco interessante anche se originale, mentre i due interpreti principale non mostrano un grande feeling, men che meno nelle sequenze pseudo romantiche.

Luluke 24/03/24 15:29 - 114 commenti

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Prima che i social si inventassero la categoria del cospirazionista per chi osa dubitare, Helgeland scrive e sceneggia una storia che ribadisce che a pensar male spesso ci si azzecca. Donner poi la riempie con ritmo, dirigendo con abilità Gibson nel ruolo che più gli si addice, la Roberts nella parte dell'amata spaesata e buoni caratteristi di contorno. Film che può deludere solo chi crede davvero che i media raccontino la verità. Grandiosa l'idea di fare del Giovane Holden un MacGuffin. Magnifiche le musiche di Carter Burwell.
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