Facciamo l'amore

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Titolo originale: Let's make love
Anno: 1960
Genere: commedia (colore)
Numero commenti presenti: 7

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/06/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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Il Gobbo 6/06/07 14:50 - 3011 commenti

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Saputo che una scalcagnata compagnia si appresta a mettere in scena uno spettacolo che lo satireggia, un miliardario si finge attore e si intrufola nella combriccola. Lì si innamora della ballerina... e come dargli torto, visto che è Marilyn, super-sexy avvolta in un morbidissimo pullover blu, che canta "My heart belongs to daddy"? Il vecchio Ivo ci cascò anche nella realtà. Il film non è un capolavoro, ma è pieno di momenti divertenti, non eccessivamente melenso e allietato da alcuni illustrissimi camei.

Galbo 12/10/08 12:19 - 11512 commenti

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Gradevole commedia diretta dal grande George Cukor e basata sull’eterno tema dell’equivoco legato all’indentità del protagonista maschile, il francese Montand che si innamora della bomba sexy Marilyn Monroe. Pregevole ricostruzione del mondo dello spettacolo, il film è ricco di momenti divertenti (spesso legati all’interpretazione di numeri musicali) e anche se talora il ritmo tende a rallentare, la grande professionalità di regista e attori assicura comunque uno spettacolo all’altezza.

Homesick 1/12/08 15:41 - 5737 commenti

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Felice sposalizio tra commedia brillante e musical, basato sui soliti scambi d'identità, sul conflitto tra soldi e sentimenti e sulla satira dei vip compiuta dal mondo dello spettacolo. Quando Montand mette in pratica impacciato gli insegnamenti di Berle (gags mimate e la camminata sui malleoli) sembra un Mr. Bean ante-litteram. La Monroe risplende per bellezza e talento in uno dei film che l'hanno maggiormente consacrata.

Ziovania 14/01/11 13:30 - 337 commenti

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Nel film ci sarebbero anche degli ottimi numeri musicali ("My heart belongs to daddy" e "Specialization" tra le altre) ma la storia, rivista oggi (spiace dirlo), è piena solo di becero maschilismo. Fatta fessa dal miliardario, quando Marilyn si trova intrappolata con lui nell'ascensore non trova di meglio che appoggiare la testa con fare sognante sulla sua spalla, felice di liberarsi delle difficoltà della vita. Oh boy! La "guerra dei sessi" (almeno al cinema) ha visto momenti migliori.

Stefania 14/04/11 03:57 - 1600 commenti

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E il penultimo film di Marilyn: la diva non è al massimo della forma fisica (appare, anzi, appesantita e stanca), in più il suo personaggio della seduttrice finta-ingenua iniziava a mostrare la corda (non a caso, nel suo film successivo, Gli spostati, scelse un ruolo drammatico di ben diverso spessore). Montand fa il miliardario francese come se lo immaginano gli americani, sornione e vagamente strafottente, i camei di Crosby e della Kelly impreziosiscono il film, che resta una commediola all'acqua di rose, ripetitiva e dal finale forzato, che non valorizza le potenzialità dei protagonisti.

Faggi 3/01/19 19:37 - 1510 commenti

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Non è un film straordinario per i devoti al culto di Marilyn Monroe; e comunque i segmenti migliori sono quelli dove la diva diffonde fascino e luminosità. Yves Montand ha geometrico aplomb, i caratteri sono limati secondo l'uso, i momenti da musical hanno spirito e grazia ma l'ombra della storiella poco sapida e convenzionale si pone presto e persiste sino allo slavato finale. Non mancano i preziosismi manieristi (in regia) e il calibrato umorismo si diffonde bene ma per l'insieme non siamo ad altezze da inesorabilità e memorabilia.

Daniela 11/01/21 21:02 - 9815 commenti

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Dopo essere rimasto folgorato dalle grazie della prima attrice, un miliardario playboy francese si spaccia come attore alle prime armi per interpretare il ruolo di se stesso in un musical di Broadway che lo satireggia... Commedia degli equivoci punteggiata di numeri musicali ricordata soprattutto per il risvolto scandalistico della relazione tra i due divi che, nonostante la prevedibilità della trama e qualche momento di stanca, risulta piacevole grazie alla direzione esperta di Cukor in grado di mettere in risalto il fascino marpione di Montand e la sensualità morbida di Monroe.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Zender • 14/10/08 00:57
    Consigliere - 43914 interventi
    E visto che ci siamo lasciatemi ringraziare nell'occasione anche Nostro Signore dei Commenti Galbo: la capacità che ha maturato nel sintetizzare il suo commento sempre nella lunghezza giusta, sempre scrivendo parole sensate, sempre dimostrando di aver visto e conoscere bene i film di cui argomenta commuove me e dovrebbe commuovere ogni davinottiano che si rispetti. L'apporto dato da Galbo al nostro sito è di quelli pesantissimi, imprescindibili. Si è creato un'enciclopedia da paura, un mare di commenti entro cui muoversi e cercare: un esempio per tutti!
  • Discussione Galbo • 14/10/08 07:26
    Consigliere massimo - 3801 interventi
    troppo buono, si fa quel che si può
  • Curiosità Maxspur • 11/03/12 12:28
    Galoppino - 207 interventi
    Cary Grant non sopportava Marilyn Monroe e quando seppe di dover recitare con lei preferì lasciar perdere. La sua parte passo così a Yves Montand, con un sacco di conseguenze per la vita sentimentale di Marilyn.

    fonte: "Ciak".
  • Curiosità Gugly • 11/03/12 12:44
    Segretario - 4676 interventi
    Per continuare quanto scritto da Maxpur....La Monroe era già in crisi con Miller, e il suo bisogno di avere qualcuno a fianco la portò dritta dritta nelle braccia dell'attore e chansonnier più affascinante di Francia, che naturalmente, a detta del medesimo, non riuscì certo a tirarsi indietro.
    La Signoret e Miller, ovvero i rispettivi consorti erano via per lavoro, e ciò naturalmente contribuì a far esplodere la passione tra i due colleghi di lavoro.
    Ma, nel bene o nel male, Montand era profondamente legato alla Signoret (che peraltro aveva "rubato" al precedente marito) e mai e poi mai l'avrebbe lasciata per l'attrice americana che, a quanto pare, andò a cercarlo ancora dopo che lui le ebbe detto addio, e ci fu un confronto tra ex amante e legittima consorte.

    Stesso copione, a quanto pare, per il legame con Kennedy; la Monroe ebbe un colloquio con Jacqueline Bouvier, la quale le chiese se era disposta a mettersi ufficialmente con il Presidente, accettando l'inevitabile bomba atomica di scandalo che avrebbe sconvolto un sacco di vite.
  • Homevideo Digital • 2/07/20 16:02
    Segretario - 3095 interventi
    Dvd Sinister disponibile dal 16/09/2020.