El camino: il film di Breaking Bad

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/10/19 DAL BENEMERITO ANTHONYVM
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Anthonyvm 11/10/19 15:05 - 3997 commenti

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Più che altro "Il film di Jesse Pinkman". Il giovane eroe tragico di Breaking bad ritorna con quella che ha l'aria di essere, più che un vero film, una tardiva puntata speciale della serie. La regia di Gilligan è sempre impeccabile, Aaron Paul in gran forma. Il plot, tuttavia, non ha granché da dire (il racconto della fuga di Jesse dopo l'episodio finale non riserva sorprese), di conseguenza i tempi sono dilatati e il ritmo lento. Improponibile come pellicola a sé stante, ma sicuramente apprezzabile dai fan. I camei di Cranston e Banks aiutano.
MEMORABILE: L'occultamento della donna delle pulizie uccisa; I richiami anche apparentemente insignificanti alla serie (il coleottero); Il duello simil-western.

Galbo 12/10/19 07:10 - 11903 commenti

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L’atto finale di Breaking Bad non delude le attese e si concentra sul personaggio di Pinkman raccontandone la vicenda dopo i fatti narrati nella serie. Pregevole dal punto di vista tecnico (fotografia splendida), il film prodotto da Netflix e segnato da una magnifica interpretazione di Aaron Paul, è pervaso da un clima insieme da resa dei conti e malinconico, nel ricordo di fatti e personaggi precedenti, in assoluta coerenza narrativa e stilistica. I molti estimatori della serie non ne saranno delusi.

Thedude94 12/10/19 10:07 - 863 commenti

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Gilligan ci riporta alle atmosfere della famosissima serie TV facendoci vedere con nostalgia l'altro protagonista, uno stanco Paul, alle prese con la sua fuga personale. Un'opera della quale si poteva benissimo fare a meno, che ha dalla sua sicuramente una buona regia e una bella fotografia, ma tocca punte imbarazzanti, senza senso e che sembrano messe lì solo per strizzare l'occhio al fan della serie. Alcune scene dunque erano evitabili e restituiscono un senso di malinconia al tutto. Mediocre.

Il ferrini 13/10/19 10:49 - 1959 commenti

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Tenersi alla larga se si è a digiuno di Breaking Bad, il film risulterebbe del tutto incomprensibile. Al netto della trasformazione fisica di Plemons (è più o meno raddoppiato) potrebbe essere stato girato in coda alla serie e dà - giustamente - un degno finale a Pinkman. Bella la scena del duello "alla selvaggio west" ma anche il finale con l'ex fidanzata defunta, Jane. Ultimo grande ruolo per Forster, morto proprio nel giorno di distribuzione del film su Netflix. Dopo un inizio dalla lentezza estenuante si riscatta.

Daniela 2/12/19 04:52 - 11628 commenti

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Dopo il brillante spin-off dedicato a Saul Goodman, ecco il film su Jesse Pinkman: più che un sequel, sembra il 17esimo episodio della quinta stagione e come tale richiede di avere ben presenti gli ultimi avvenimenti, pena l'incomprensibilità. La confezione è di alto livello, Paul offre una buona prova, gli innesti in flashback dei personaggi che abbiamo già conosciuto appaiono fluidi (a parte il vistoso aumento di peso di Plemons), nella seconda parte le sequenze ansiogene non mancano, però l'intera operazione sembra un poco tardiva: buono ma non imprescindibile.
MEMORABILE: Lo smaltimento della donna delle pulizie; Il duello alla pistola

Mickes2 12/04/20 20:23 - 1669 commenti

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Insufficiente, pretestuoso e posticcio colpo di coda di una delle serie tv più belle di tutti i tempi. Proprio non se ne sentiva il bisogno, tra attori visivamente imbolsiti e flashback di cui nessuno sentiva l’urgenza. Una sorta di prolungamento dell’ultima stagione del tutto insignificante. Proprio a trovarci qualcosa di positivo, l’unico davvero credibile rimane sempre lui: Bryan Cranston.

Magi94 23/12/19 11:46 - 833 commenti

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Un'operazione commerciale che non riesce ad afferrare abbastanza spunti interessanti per risultare giustificata. La cosa buona è che funziona proprio come capitolo di una serie tv, data la regia corretta e la narrazione che tutto sommato si lascia seguire, ma non ha nulla di cinematografico e manca totalmente di climax. Il finale, poi, è proprio una mezza presa in giro, data la sua incongruenza logica (come se in Alaska non esistessero le telecamere o le foto segnaletiche...).

Fabbiu 29/12/19 17:25 - 2052 commenti

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Il film, sequel della serie, uscito a distanza di qualche anno dall'ultima stagione, è perfettamente in grado di rievocare, in pochi minuti, l'atmosfera ansiogena e adrenalinica che ha caratterizzato il capolavoro di Vince Gilligan. Protagonista assoluto Aaron Paul (Jessie), che regge benissimo un'intera storia incentrata sulla fuga dal passato, una storia infatti sulla forza di ricominciare. E' richiesto un breve ripasso della serie per gustare appieno il film, ma ne vale la pena.

Minitina80 16/06/20 16:56 - 2746 commenti

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Si riparte esattamente nel punto in cui finì la serie per mostrarci che fine farà Jesse Pinkman. Si colloca a metà tra uno spin-off e la diciassettesima puntata della quinta serie, non potendo imbastire chissà quale sceneggiatura per limiti di minutaggio. Può essere visto per completezza o al massimo per nostalgia, tenendo presente che non si tratta di nulla di realmente indispensabile. Chi ha amato Breaking Bad avrà un tuffo al cuore nel rivedere certe cose e forse è un motivo sufficiente per prenderlo in considerazione.

Enzus79 25/09/20 23:09 - 2339 commenti

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Sequel di una delle migliori serie tv di sempre: Breaking bad. La trama tratta della vita di Jesse Pinkman dopo quello che è successo alla fine della quinta stagione. Il film coinvolge come se si guardasse una puntata qualsiasi della serie, con i suoi risvolti che sorprendono per come fanno evolvere la storia. Vince Gilligan si conferma ottimo creatore sceneggiatore, Aaron Paul bravo.

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Kinodrop 14/02/21 19:38 - 2316 commenti

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Una sorta di epilogo necessario per dare seguito alle vicende di Jesse Pinkman che chiudono il cerchio della celebrata serie Breaking bad di cui conserva i presupposti, la cura della sceneggiatura e il tratto narrativo anche se dal ritmo un po' più dilatato data la sua struttura filmica. Alcuni flashback con molta fluidità e naturalezza si riallacciano direttamente ad episodi e personaggi della serie (Mike,Todd e Walter White) facendo luce su questioni in sospeso e conti da chiudere. Una conferma della performance di Paul, in un ruolo sospeso tra aggressività e malinconia.
MEMORABILE: La ricerca dei soldi in casa di Todd; La contrattazione con Ed; La resa dei conti col "saldatore"; Alaska.

Xamini 30/01/22 11:31 - 1129 commenti

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Da spalla prevista per una sola stagione, Aaron Paul è maturato parecchio e dimostra di poter reggere il peso di un'intero film senza problema alcuno. Immancabili gli innesti di qualche personaggio della serie, tra cui un Jesse Plemons sempre in parte ma decisamente imbolsito. Il difetto più grande dell'opera è quello di appoggiarsi e dare anzi un'ulteriore chiusa a Breaking Bad, ma tutto funziona a meraviglia: la scrittura, lo stile narrativo, l'estetica sono assolutamente coerenti con l'opera magna di Vince Gilligan e la tensione che si respira riporta la mente al capolavoro.
MEMORABILE: Le inquadrature; Il trauma da stress post prigionia; I 1800 dollari.

Pigro 14/03/22 10:34 - 8867 commenti

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Il sequel della serie Breaking Bad è un lungo addio dolente e malinconico, il ritorno alla vita e al futuro del co-protagonista privato del partner e piegato da traumi e torture. Poche tappe, concepite strutturalmente come ulteriori episodi della serie, capaci di portarci su un’altra atmosfera, quella della nostalgia successiva al crepuscolo degli dei, che vede al centro il ritratto di un eroe dalle ali spezzate. Come sempre, ottima realizzazione, grande raffinatezza visiva e alta godibilità. Con un ritmo pensoso e struggente.

Straffuori 6/04/22 15:16 - 254 commenti

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Sull'ombra del meritatissimo successo della serie di Breaking bad e forse anche per rendere un po' più serio e introspettivo il personaggio di Pinkman (dipinto come un perfetto incosciente e idiota totale per praticamente oltre i 9/10 della serie) ne esce una sorta di spin off/sequel sotto forma di film dalla durata importante (oltre le due ore). Il risultato è più che buono e i personaggi funzionano, anche se Jesse Plemons è triplicato in soli 5 anni. La storia regge e intriga.

Piero68 7/04/22 13:49 - 2881 commenti

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A distanza di sei anni non è che si sentisse proprio la mancanza di questa sorta di episodio aggiuntivo alla saga di Breaking bad. Anche perché è piuttosto imbarazzante mostrare un Jesse Plemons (attore principale insieme a Aaron Paul) notevolmente ingrassato alle prese con vicende narrative che dovrebbero svolgersi invece all'epoca dell'ultima stagione di Breaking bad. Sicuramente di buon livello la regia e la fotografia, ma la sceneggiatura non sempre l'azzecca. Soprattutto con alcuni flashback. Non convince più di tanto.

Silvestro 30/06/22 07:23 - 269 commenti

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Chi è in cerca di confronti troppo stretti con Breaking bad ha sbagliato strada, anzi cammino, chi invece guarda questo film con mente sgombra può essere soddisfatto. Il lavoro di Gilligan è una buona pellicola, con belle atmosfere, una sceneggiatura solida e un livello di recitazione che si mantiene alto nonostante Bryan Cranston appaia per circa cinque minuti. Più che discreto.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione B. Legnani • 12/10/19 10:16
    Consigliere - 14605 interventi
    Robert Forster è mancato.
    Fonte: Roberto Poppi.
  • Discussione Anthonyvm • 12/10/19 22:41
    Controllo di gestione - 660 interventi
    Mi dispiace molto, proprio rivedendolo in El camino mi ero convinto che avrebbe dato ancora parecchio professionalmente. Rip.
  • Discussione Graf • 12/10/19 23:20
    Call center Davinotti - 911 interventi
    Uno degli attori preferiti da Quentin Tarantino.
    Una prece.
    Ultima modifica: 12/10/19 23:27 da Graf
  • Discussione Daniela • 2/12/19 05:08
    Gran Burattinaio - 5821 interventi
    Avvertenza: vedetelo in solitudine oppure con persone che non solo hanno visto Breaking Bad ma se lo ricordano pure bene, altrimenti diventa una penitenza, dato che vi toccherà stoppare ad ogni flashback per spiegare chi era questo e chi era quello.

    Ad un certo punto ho scoperto che il mio compagno di visione non ricordava cosa era successo a Mike e quindi si chiedeva perché Jesse non si rivolgeva a lui, pensava che Tod facesse il macellaio (crossover con Fargo, stagione 2) e che Gustavo Fring continuasse tranquillamente a dirigere gli affari di "Les gallinas" (sic!).
    E'stata una dura prova...
    Ultima modifica: 2/12/19 05:20 da Daniela