LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/06/08 DAL BENEMERITO PIGRO
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Pigro 16/06/08 20:47 - 7736 commenti

I gusti di Pigro

Pasolini cala un mito greco in un contesto pre-storico desertico: scelta inimmaginibile fino ad allora, ma potente e indimenticabile. La storia di Edipo è uno scavo sofferto nelle radici dell’uomo, ma anche la richiesta di una nuova responsabilità personale dell’intellettuale moderno, visto che tutta la storia parte da un riferimento autobiografico. Bello lo squilibrio tra la prima parte senza parole e la seconda che riprende la tragedia di Sofocle. Teatro chiama teatro: nel cast un viscido Carmelo Bene e un profetico Julian Beck.

Cotola 17/08/08 04:06 - 7461 commenti

I gusti di Cotola

Discreta versione modernizzata (con tanto di prologo negli anni Venti ed epilogo nei Sessanta) della splendida tragedia di Sofocle che Pasolini segue fedelmente nei suoi elementi narrativi essenziali. Bella la messinscena, ottimi i costumi di Danilo Donati e bravi gli attori. I puristi potrebbero storcere il naso: chi si aspetta una tragedia classica è avvisato.

Renato 16/11/09 13:08 - 1534 commenti

I gusti di Renato

Pasolini filma la sua versione della celebre tragedia greca, prendendosi ovviamente qualche libertà come ad esempio la cornice contemporanea che apre e chiude il film. Diciamo subito che la visione a tratti non è delle più agevoli, ma alla fine si viene ripagati di tanta attenzione: sulla storia poco da dire, il cast è superbo (la Mangano lascia impressionati) e spesso si ha davvero l'impressione di tornare indietro nel tempo.

Jorge 23/04/10 01:12 - 164 commenti

I gusti di Jorge

Pasolini decontestualizza storicamente prologo ed epilogo, poi si cala nella tragedia sofoclea con maestria; i costumi accurati, i canti magici, i luoghi incantati... il buon gusto è evidente, la regia sapiente, il cast è in parte ed è scelto con cura. Per chi ama i classici, l'Edipo Re di Pasolini è una goduria. Il complesso edipico non l'ha scoperto Freud... è atavico e segna per sempre il destino dell'uomo... è questo il messaggio del film e Pasolini ce lo urla, con la sua strafottenza unica, indimenticata, rimpianta.

Yamagong 28/12/16 18:10 - 274 commenti

I gusti di Yamagong

La cecità edipica come condizione ineluttabile di ogni tempo. Pasolini eterna il mito ponendolo in una desertica pre-storia levantina. Spogliata ogni iconicità fantastica, di Edipo non rimane che la miseria umana, la beffarda e rovinosa caduta nell'ignoranza di sé. Una condanna dai molti araldi: la famiglia (la gelosia del padre), il regime economico (la Bologna borghese del finale), un'istituzionalizzazione della vita che ossifica e maledice il medesimo stare al mondo. L'asciuttezza stilistica boccheggia a tratti, ma infine pervade e trionfa.

Pinhead80 29/05/18 20:07 - 3898 commenti

I gusti di Pinhead80

Tra i film di Pasolini uno dei meno riusciti. Il prologo e l'epilogo ambientanti in epoche diverse rispetto al nucleo centrale non aggiungono nulla di particolare a un'opera drammatica per natura in cui il taglio pasoliniano non riesce a essere così incisivo. Le cose migliori le ricaviamo dalle interpretazioni femminili, mentre i ragazzi di borgata non sembrano a proprio agio nella messinscena. L'originalità c'è ma il risultato delude.

Rocchiola 13/08/18 08:34 - 857 commenti

I gusti di Rocchiola

Pasolini traduce in immagini la tragedia di Sofocle. Se la messinscena in una Grecia barbarica e senza tempo che sfrutta i paesaggi aridi del Marocco è suggestiva, come anche i primitivi e fantasiosi costumi di Danilo Donati, quel che sfugge è il significato generale dell’operazione e anche la recitazione dei soliti “ragazzi di vita” mal si adatta a un testo classico come questo. Il prologo negli anni 20 e l’epilogo nella Bologna moderna sono sinceramente incomprensibili. Un'opera poco coinvolgente e irrisolta.
MEMORABILE: L'uccisione del padre; Lo scontro con al Sfinge; La profezia di Tiresia; L'accecamento dopo la scoperta della verità.

Bubobubo 14/01/19 18:14 - 1187 commenti

I gusti di Bubobubo

Il film migliore di Pasolini - per quanto, a conti fatti, bisognerebbe scrivere "opera filmica", in quanto sono evidenti le ambizioni di trasportare sullo schermo cinematografico un tipo di linguaggio omnitemporale, altero e sacrale, che si pone fra teatro e performance artistica. Certo esigente e non per tutti i gusti, ma tutto è miracolosamente al posto giusto: dalle magnetiche ambientazioni marocchine alla mesmerizzante bellezza di Giocasta-Mangano, sino ai poli opposti Citti-Beck (sanguigno e ruvido l'uno, elegante ed erudito l'altro).
MEMORABILE: Il monologo di Tiresia-Beck.

Alex75 5/02/19 13:36 - 667 commenti

I gusti di Alex75

Pasolini rilegge in modo personale l’opera di Sofocle, con un prologo spiazzante e carico di cattivi presagi e un epilogo che tira le somme, confermando l’universalità e l’atemporalità del mito di Edipo e della tragicità della conoscenza, enfatizzate anche dall’ambientazione in lande marocchine fuori dal tempo. Cast sontuoso e interpretazioni intense, con Bene, Beck, Valli e la sublime Mangano, anche se Citti e Davoli, malgrado l’evidente e il lodevole impegno, non convincono appieno.
MEMORABILE: L’oracolo di Apollo; “L’abisso in cui mi spingi è dentro di te”; I dialoghi con Tiresia, Creonte e Giocasta; “La vita finisce dove comincia”.

Thedude94 10/02/20 23:26 - 542 commenti

I gusti di Thedude94

Pasolini ci regala la sua versione dell'Edipo re e ci porta in un periodo storico non ben precisato ma caratterizzato da credenze popolari, oracoli e malattie che radono al suolo città intere. Gli scenari desertici che accompagnano il calvario del protagonista (un meraviglioso Citti) sono filmati splendidamente e suggellati da un'ottima fotografia. Era difficile fare meglio di così; confrontarsi con la storia non è facile, ma il regista ci mette il suo tocco critico nei confronti della società e del benessere. Esemplare.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Xtron • 16/11/13 13:14
    Servizio caffè - 1829 interventi
    Io ho l'edizione Eureka-Masters of Cinema che contiene sia la versione dvd che quella bluray, entrambe con l'audio italiano
    Il dvd ha un sistema anticopia che mi ha reso un po' difficoltosa la visione sul PC...

    BLURAY:



    DVD:
    Durata 1h44m08s NTSC (immagine a 45:03)

    Ultima modifica: 16/11/13 14:37 da Zender
  • Curiosità Lucius • 31/03/15 11:40
    Scrivano - 8332 interventi
    Direttamente dall'archivio cartaceo personale di Lucius, il flanetto originale inglese:

  • Homevideo Rocchiola • 13/08/18 08:40
    Call center Davinotti - 1124 interventi
    Il DVD italiano della Warner attualmente ancora in commercio propone un video pulito ed abbastanza definito, ma è ovvio che il BD dell'inglese Eureka è un gradino sopra soprattutto a livello di definizione. La videoteca dove mi fornisco (Veco a Torino) ha da poco reso disponibili in negozio tutti i titoli italiani del catalogo Eureka a prezzi ottimi che vanno dai 15,99 ai 17,99 circa. Un ultima precisazione il film in questione vietato ai minori di 18 anni, è praticamente invisibile in televisione.
  • Homevideo Buiomega71 • 13/08/18 09:51
    Pianificazione e progetti - 21769 interventi
    Rocchiola ebbe a dire:

    Un ultima precisazione il film in questione vietato ai minori di 18 anni, è praticamente invisibile in televisione.


    In realtà trasmesso ben due volte da Rete 4 a notte fonda.
  • Homevideo Rocchiola • 13/08/18 14:15
    Call center Davinotti - 1124 interventi
    Ah, mi è sfuggito, ma quando è stato trasmesso?
    E poi comunque avrà i soliti tagli per alleggerire il divieto ai 14 anni, quindi per la versione integrale bisogna comunque rivolgersi all'home video.