Dietro la pianura

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/07/13 DAL BENEMERITO COTOLA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 25/09/15
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Cotola 19/07/13 14:38 - 7461 commenti

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Pessimo tentativo (non l'unico purtroppo) di moderno noir all'italiana. Ma nulla regge, a partire dalla scelta dei protagonisti: Girone a parte, gli altri sono inadeguati quando non ridicoli. In primis Bisio nella parte dell'investigatore che risulta a tratti involontariamente comico, seguito a ruota dalla Gravina che non sa minimamente cosa sia una dark lady. E i tentativi di maledettismo (l'ombra dell'incesto) sono puerili e fanno francamente sorridere. Da far cadere le braccia gli ultimi 15-20 minuti. Ovviamente di interesse culturale...

Mco 30/04/15 18:55 - 2138 commenti

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Escursione insolita nella brumosa bassa padana, lungo i confini del giallo dalle forti connotazioni morbose. Interpreti di quest'opera sui generis un Claudio Bisio insolitamente antipatico e timoroso del confronto diretto con le compagini femminili, Remo Girone medico rapito dal fascino dei piedi di Irene Grazioli quanto dallo spirito libero della Gravina e la stessa Vanessa, femme fatale dall'indiscussa amabilità e dal linguaggio più che licenzioso. Verbosetto ma alquanto interessante, nella sua poetica alienante.
MEMORABILE: Girone alla Gravina: "Da cosa è ossessionato tuo fratello?". "Dal calore della mia fica..." risponde serafica lei.

Panza 26/06/15 16:22 - 1488 commenti

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Interessante esempio di giallo ambientato nella pianura Padana; le indagini sono svolte da un commissario interpretato da un inedito ma convincente Claudio Bisio. Ben tratteggiato anche il personaggio di Girone. Il problema è che in mezzo a tutto questo ogni tanto fa capolino una certa verbosità in qualche dialogo fine a se stesso. Esperimento non completamente riuscito di cinema avatiano che comunque merita una visione anche perché rappresenta un tentativo di fare qualcosa di diverso nel bel mezzo degli anni '90, periodo di vacche magre.

Noodles 12/08/19 17:57 - 811 commenti

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Le ambientazioni di avatiana memoria sono ottime e come sempre ben si prestano a film di questo genere. Peccato che il film faccia acqua da tutte le parti. La sceneggiatura è farraginosa. Le indagini di Claudio Bisio (!) sono al limite del demenziale, eppure non siamo a Zelig. Anche l'apporto attoriale è decisamente negativo. Neanche il solitamente bravo Remo Girone si salva. Male i dialoghi. Eppure, visto l'inizio delle pellicola, le premesse per fare bene c'erano. Peccato.

Daidae 28/02/20 04:20 - 2733 commenti

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La partenza lascia presagire un buon film e c'è pure qualche nome nel cast che alimenta le speranze (Remo Girone); dopo i primi 20 minuti, tuttavia, viene già voglia di premere il tasto "avanti veloce". Un giallo incolore, lento, senza la minima tensione; a rovinare tutto poi alcune scene davvero ridicole e fuori posto. Nel cast si salva solo Remo Girone, perché gli altri sono tutti fuori parte. Un disastro.
MEMORABILE: Ai due fuggiaschi viene requisito dai poliziotti un coltello a scatto... che però viene loro reso qualche minuto dopo!
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