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ODIO IMPLACABILE

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Odio implacabile
Titolo originale:Crossfire
Dati:Anno: 1947Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Edward Dmytryk
Cast:Robert Young, Robert Mitchum, Robert Ryan, Gloria Grahame, Paul Kelly, Sam Levene, William Phipps
Note:Tratto dal romanzo di Richard Brooks "The Brick Foxhole", in cui il fattore scatenante dell'odio omicida non è l'antisemitismo, bensì l'omofobia.
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 6
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/7/10 DAL BENEMERITO PAU

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Galbo 2/7/15 18:54 - 11249 commenti

Edward Dmytryk dirige un noir postbellico la cui vicenda ruota intorno all'omicidio di un uomo ebreo. Non conta tanto la storia quanto, come spesso accade nelle opere del genere, l'atmosfera e la caratterizzazione dei personaggi. I soldati, terminato l'impegno bellico, avvertono un vuoto esistenziale (che la sceneggiatura descrive benissimo) che trova talora sfogo nella violenza, scatenata in questo caso dall'odio razziale. Splendida la fotografia in bianco e nero e ottima la prova del cast. Da vedere.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Daniela 29/7/16 9:19 - 8920 commenti

Accanto ad un cadavere vengono rinvenute prove che sembrano incastrare come colpevole un soldato non in grado di dimostrare la propria innocenza. Il delitto sembra non avere movente ma... Thriller cupo dal taglio impressionistico, in cui Dmytryk coniuga il tema del disorientamento dei reduci nell'immediato dopoguerra con quello dell'antisemitismo e più in generale del razzismo, un odio irrazionale e pericoloso come un'arma che può accanirsi di volta in volta contro chiunque, come spiega il detective incaricato delle indagini. Gran bel cast, in cui primeggia Ryan in uno dei suoi ruoli migliori.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo scambio di battute fra la ragazza del bar ed il soldato: "Io lavoro per vivere" "E cosa fate quando non lavorate per vivere?""Vivo".
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Saintgifts 7/7/14 23:33 - 4099 commenti

Ci vuole un movente per uccidere, le indagini per scoprire l'assassino si basano principalmente su questo fatto; e se il movente sembra non esserci? Il film non è solo un'indagine per scoprire chi ha ucciso Samuel, è anche la ricerca dei possibili guasti che una guerra può provocare su chi l'ha combattuta, fino a far assomigliare il buon soldato al cattivo nemico. I tre Robert attori sono formidabili: ognuno dà il giusto volto e le giuste movenze al proprio personaggio, la fotografia dark e la regia fanno il resto. Notevole.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Nicola81 31/3/20 18:56 - 1880 commenti

Quando il noir americano trattava anche scottanti problematiche sociali. Da un romanzo del futuro regista Richard Brooks, Dmytryk dirige con asciutta essenzialità uno dei primi film in assoluto a occuparsi non solo dell'antisemitismo, ma anche del problematico reinserimento dei reduci dalla guerra, specchio dello smarrimento di un'intera nazione. Ottimo il cast: a spiccare è Ryan nel ruolo che per lui rappresentò il trampolino di lancio (con annessa nomination all'Oscar), ma Young poliziotto è quasi altrettanto bravo; più defilato Mitchum.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Faggi 4/6/16 22:43 - 1454 commenti

Noir (atipico) dei tempi d'oro del genere, inizialmente intricato, poi lineare. Svolgimento originale; prima parte con flashback e più voci narranti, ognuna con una sua "verità": quella autentica viene ingegnosamente celata sino a metà film, poi si gioca a carte scoperte e i personaggi saranno occupati a venire a capo (e a incastrare il colpevole) di una meschina vicenda d'assassinio. È un prodotto denso e intenso, con bei dialoghi, cast e interpretazioni di valore, ben congegnato e riuscito.
I gusti di Faggi (Fantascienza - Giallo - Poliziesco)

Pau 24/7/10 3:19 - 125 commenti

Bel noir di taglio realistico, atipico per l'ambientazione post bellica e notevole per i temi affrontati (l'antisemitismo in primis, ma affiora strisciante la questione del reinserimento dei reduci di guerra nella vita civile). La regia di Dmytriyk valorizza i volti dei protagonisti, in particolare esalta l'interpretazione di Robert Ryan: il suo Montgomery (maschera ruvida, andatura meccanica, postura tesa e un che di inesorabile nella figura), soldato incapace di riadattarsi alle sfaccettature della vita borghese, non si dimentica facilmente.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il discorso sull'odio tenuto dal poliziotto Finlay/Robert Young al soldato Leroy/William Phipps.
I gusti di Pau (Giallo - Poliziesco - Teatro)